Erotici Racconti

Sodomizzato da mia moglie

Scritto da , il 2015-07-01, genere tradimenti

Sodomizzato da mia moglie

Come ogni sabato ero rimasto a casa perché la mia dolce consorte lavorava anche il sabato.Noi siamo quella che si può definire una coppia felicemente sposata ,la nostra vita sessuale è nella norma senza privazioni ma neanche senza forti trasgressioni ,a lungo andare oserei dire che il sesso era diventato una routine, una monotonia .
Era uno di questi sabato monotoni ,durante i quali restavo a casa e cercavo di impegnarmi in ogni cosa affinchè la giornata trascorresse più presto possibile.
Ero così abituato ad uscire con mia moglie che farlo da solo o uscire con i miei amici mi sembrava una sorta di tradimento. Ero sdraiato sul divano a leggere uno degli ultimi capolavori di Dan Brown “ Crypto”,quando il telefono squillò:era lei che si raccomandava di comprare qualcosa per la cena, indicandomi il nome di un ristorante che faceva consegne a domicilio. Telefonai immediatamente e ordinai un menù interamente a base di pesce,spaghetti con vongole, branzino in crosta di sale con contorno di insalatina mista e un tortino di cioccolata ,il preferito di Katia. Speravo poi di concludere la serata con qualche suo giochetto erotico,che come sempre mi mandava in estasi,aveva la facoltà di mandarmi in ordita solo toccandomi o strusciandosi addosso ,era quel suo modo sensuale ed erotico di muoversi che mi coinvolgeva e mi faceva raggiungere le più alte vette del piacere .Nell’attesa che il menù fosse consegnato e lei rincasasse apparecchiai la tavola ,con molta cura ,tirai fuori dal cassetto la sua tovaglia preferita ,calici, candele e per ultimo posi al centro i fiori freschi appena sbocciati sul terrazzino di casa .
Soddisfatto di me stesso e pensando che ci volesse ancora un po’ di tempo prima del sospirato pranzo, decisi di andarmi a fare una doccia veloce e indossare un qualcosa di carino. Stavo lasciandomi scivolare l’acqua addosso quando senti bussare alla porta ,credevo fosse Katia che si fosse uscita prima dal lavoro e come sempre aveva dimenticato le chiavi ,perché per il pranzo mancava ancora un’ora ,ero stato chiaro nella consegna. Mi infilai di fretta l’accappatoio e corsi ad aprire .Sull’uscio c’era una donna con un contenitore grigio in mano ,era la cena ordinata ,in anticipo di circa trenta minuti .La donna ,rumena dall’accento con un abbigliamento un po’ particolare per una consegna a domicilio,
disse.”sig.Libero?”io accennai un sì col capo perché ero più intento a consumarla con gli occhi, “ il suo pranzo” ,continuò con un sorriso coinvolgente. La invitai ad entrare per andarle a prendere i soldi,ero così impacciato nel vedere una ragazza delle consegne con una minigonna che lasciava intravedere le autoreggenti,una maglietta aderentissima che mostrava il suo bel decolté,ma soprattutto per il mio abbigliamento poco adatto a ricevere ospiti. La lasciai nel soggiorno e andai a ripescare il pantalone dove avevo dimenticato il portafoglio. Ritornai dopo un po’,stavo prendendo i soldi quando imbarazzatissimo per la mia tenuta e per tutto quel ben vedere che avevo lì davanti mi scivolò il portafoglio e con esso tutte le monetine si riversarono sul pavimento. Mi abbassai a raccogliere il tutto e la ragazza prontamente giunse in mio soccorso,mentre raccoglieva i soldi notò attraverso l’accappatoio che si era aperto il mio membro eretto ,mi guardò maliziosamente e disse con una voce calda e sensuale:”sono stata io a farti eccitare?” e allungò la mano sul mio membro. Le ordinai di smetterla,ma lei continuò a toccarlo e mi prese la mano e la posò sulla sua coscia ,quando la mano fu al contatto con le sue calze ,mi eccitai ancora di più,abbassai quelle poche difese che erano rimaste .Senza più alcun indugio infilai una mano dentro i suoi slip e cominciai ad accarezzare le sue grandi labbra carnose. In pochi istanti mi sfilò l’accappatoio e cominciò a masturbarmi ,quel suo modo di toccarmi, di palparmi aumentò la mia erezione .Quella ragazza col suo modo di toccarmi mi stava mandando su di giri, giocare con i miei testicoli : prima li accarezzava dolcemente,poi li sfiorava ed infine li schiacciava con forza contro il mio pene che non vedeva l’ora di scoppiare. Sapeva benissimo come farmi impazzire,lo prendeva tra le mani, lo accarezzava forsennatamente lungo tutta la sua lunghezza, fermandomi immediatamente ogni volta che si accorgeva che stavo per venire. Era fantastico ma lo divenne ancora di più quando lei si tolse gli slip si appoggiò al divano e mi offri il suo sedere,mostrandomi con le mani quel buchetto che la mia dolce consorte mi aveva sempre negato. Iniziai a stuzzicarlo e a premerlo con forza cercando di dilatarlo,non appena entrato non ci volle molto, ero in preda ad uno orgasmo tanto violento, quanto insolito, tutta la sborra calda le ricadeva sulle gambe colando giù per le calze . Improvvisamente accadde quello che assolutamente non sarebbe mai dovuto accadere. Si spalancò la porta di casa ed entrò Katia. Per alcuni minuti ci fu il silenzio assoluto, poi Katia sbigottita disse - Ma che stai facendo?Ero talmente preso dal panico che non riuscivo neppure a parlare, e l'unica cosa che riuscii a dire fu :“Guarda che non è come credi, ... ora ti spiego!!!! ” “Ma non ti vergogni a portarti una battona a casa?sei proprio un maiale !”e mi lanciò il contenitore della cena. La ragazza vista la scenata,raccolse i soldi e scappò via. “Ma cosa ti è saltato in mente di fare, ma guardati nudo come un verme a metterlo in culo ad una prostituta sul divano di casa nostra,meriteresti una degna punizione da come mi hai mortificata. Ed io che proprio stasera ero decisa a soddisfare quel tuo desiderio,di darti l’altra mia verginità quella che ti ho negato fino adesso. ” Ero completamente imbarazzato ed umiliato che non avevo neanche la forza di risponderle. “Ti prego perdonami, non so cosa mi sia successo, dimentichiamo l'accaduto e facciamo conto che non sia mai accaduto,io amo solo te mi sono lasciato coinvolgere da un impulso che mi ha preso al momento.” “Troppo semplice mio caro, sono veramente indignata e poi cosa pensavi di fare, avrai la punizione che ti meriti,per i prossimi giorni dormirai sul divano ,dove hai consumato il vile atto e non ti azzarderai neanche a sfiorarmi con un dito,fino a quando non lo deciderò io ”La storia andò avanti per un bel po’ di giorni,d’altronde la capivo perfettamente, infatti per lei doveva essere stato un duro colpo ,rincasare e trovarmi in quelle condizioni. Inutilmente cercai più volte di mediare alla situazione ma fu del tutto inutile,era irremovibile,per le prossime settimane ci fu totale astinenza e inoltre non mi rivolgeva la parola,ad un tratto eravamo diventati due estranei che dividevano la stessa casa ma non lo stesso letto. Una sera ,ritornando a casa dal lavoro,trovai Katia con la camicetta sbottonata e le tette in bella vista, mentre la sua amica aveva il viso affondato tra le cosce e la leccava avidamente,provocandole mugolii e spasimi di piacere ogni volta che la lingua la penetrava. Non sapevo più cosa fare: far finta di nulla o rimanere lì come un salame a guardarle. La scena al quanto insolita iniziò a provocarmi una violenta ed immediata erezione. Improvvisamente Katia che mi aveva notato entrare mi ordinò di venire avanti e di sedermi di fronte a loro in modo tale che io avrei potuto vederle meglio. Luana,la sua amica, continuava a leccarle la figa, a strusciare la faccia contro le grandi labbra, poi iniziò a penetrarle l'ano con le dita,infilò un dito alla volta fino a tre. Katia in preda ad un delirio urlava: “ continua a leccare ,non ti fermare ,fammi godere ” implorava stringendosi i capezzoli turgidi. Ero talmente eccitato che se una delle due mi avesse sfiorato con un solo dito avrei avuto un orgasmo precoce e violento. Luana continuò a leccare e a penetrarle l’ano con le dita fino a quando non capì che Katia aveva avuto un abbondante orgasmo. Ero convinto che quella fosse l’ultima fase della punizione di cui Katia aveva parlato ed invece mi sbagliavo,perché questo era solo l’inizio. Passarono solamente cinque minuti quando Katia con una voce dolce come il miele mi disse: “ tesoro vieni con noi in camera da letto,io e Luana vogliamo giocare un po’ con te … è giusto che ti diverta anche tu adesso”. Luana si era seduta sul letto con le gambe aperte mostrando la sua fichetta umida,invitandomi a leccargliela. Non sapevo cosa fare,allora prontamente Katia mi incitò : “ dai tesoro accontenta la nostra ospite e farle vedere come sei bravo con la lingua ” .Mi sdraiai sul letto a pancia in giù con la mia faccia tra le sue cosce pregustandomi la leccata di figa di Luana, con le mani spalancava le labbra della figa e mi dava modo di penetrarla meglio. Allungai le mani per metterle sul sedere e spingerla ancora di più verso la mia lingua,ma Luana mi bloccò alla tastiera del letto con delle polsiere,dicendomi che il mio compito era solo leccare non toccare. Pensai- sempre meglio che guardare come se la spassano- Intanto Katia mi provocava leccandomi dal collo a scendere giù,stranamente avvicinò la bocca al buchetto e incominciò a leccare,massaggiandolo con le dita,cercai di facilitarla alzando il bacino ,allora prontamente mi mise un cuscino dove poggiarmi,e subito pensai – che carina!non vuole farmi stancare - avvicinando sempre di più la sua figa alle mia bocca, mentre con le sue mani spalancava le labbra della figa e si penetrava con le dita. Così legato ero praticamente impossibilitato a muovermi o girarmi,ma mi sentivo in paradiso,con la lingua affondata negli umori di Luana ,che mi incitava con: “ sìììììììììì ...daiiiiii…..succhiala ,bravo così,non fermarti ” e la moglie che mi succhiava i testicoli e mi leccava il buchetto mandandomi in orbita. Ero talmente eccitato che il pene,ormai durissimo incominciava a darmi fastidio sotto la pancia .Mentre mi beavo del dolce nettare di Luana seguendo alla lettera i suoi ordini ,per farla godere quanto prima e sperando che ricambiasse in qualche modo il piacere che le stavo regalando, improvvisamente sentii colare tra le mie natiche un liquido freddo, e subito dopo un dito di Katia mi penetrò l'ano fino in fondo. “ Ehi !che fai? ” Mi girai di scatto verso di lei e in quel momento capii subito cosa voleva farmi;indossava uno strapon, un grosso pene di circa 25 centimetri o qualcosa in più . Spalmava il gel su tutto quel grosso pene di gomma non trascurando nessun punto .Poi si posizionò tra le mie gambe dietro di me e con una voce più dolce, disse - “tesoro mio......., ora stai tranquillo e rilassati, lascia fare a me. Vedrai come sarà bello dopo che ti ho sfondato il tuo culetto vergine!Voglio solo farti provare le stesse sensazioni che proverò io quando tu lo farai con me dopo ,così capirai quanto ti amo e con quanto amore ti ho donato l’altra mia verginità” .“ Noooo … ti prego non voglio,è troppo grosso,mi procurerà un dolore tremendo “ gridai. “Tesoro solo in questo modo puoi mostrarmi il tuo amore come dopo io lo mostrerò a te … voglio anch’io la tua verginità”, disse con una voce mielosa. Katia non demordeva,all’improvviso sentii una grossa pressione sul mio ano, e istintivamente la mia reazione fu quella di stringere le natiche,ma più le stringevo più il dolore aumentava,perché la sua spinta diventava sempre più energica, le sue mani tenevano ben spalancate le mie natiche e sotto il suo peso delle sue spinte il mio ano iniziava a bruciare dal dolore ed ad allargarsi sempre di più. Luana dall’alto del letto,affondandomi ancora una volta la testa tra le cosce e ordinandomi di succhiarla senza fermarmi,consigliò: “Katia dagli una spinta secca,sentirà più dolore ma lo sfondi subito”,ma la mia cara mogliettina non era d’accordo voleva farmi soffrire lentamente pregustandosi le mie grida e il mio dolore. Ancora doveva entrare la cappella e già sentivo un dolore fortissimo,non osavo immaginare quando si sarebbe mosso dietro di me quella staffa grossa e lunga. Poi con una spinta più forte fece entrare tutta la cappella , un dolore acuto iniziò ad espandersi tutto intorno al mio ano sfondato lanciai un grido di dolore ma Luana mi afferrò la testa tra le mani e la riaffondò nella sua figa impedendomi di continuare ad urlare. Intanto Katia,che si era fermata dopo le mie grida di dolore ,riprese a muoversi lentamente fino a spingerlo tutto dentro ,era talmente grosso che non riuscivo neppure più a stringere i muscoli del mio ano. Incitata da Luana che le gridava:“ Dai tesoro spingilo più giù,forza ,affondalo più giù,non pensare che urla,pensa a dopo quando lui lo farà con te ,se ne fregherà che tu provi dolore,penserà solo a soddisfare il suo desiderio bruto”.Dopo le parole dell’amica presa da una furia isterica e violenta iniziò a penetrarmi sempre con più forza e ad ogni colpo che affondava, gridava: “ Godi amore mio,finalmente anche tu mi hai donato qualcosa ….Godi ,prendilo tutto,finalmente ti ho sfondato fino in fondo,ora sai cosa si prova” Ormai ero talmente preso dall'eccitazione e da un piacere sconosciuto che non sentivo più nessun dolore provenire dal mio ano. Allora mi posizionai a pecorina per permetterle di penetrarmi meglio e iniziai a spingere il mio culo verso quel grosso affare che stranamente mi stava procurando piacere. Intanto Luana dopo una serie di organismi multipli causati dalla mia bocca, che aveva succhiato avidamente il suo clitoride fino a farla urlare di piacere,nonostante le fitte dolorose che la mia mogliettina mi donava con il suo giocattolo;quasi come se fosse in preda a vampate di gelosia,come appena sentiva il piacere della sua amica,lei spingeva violentemente,quasi come volesse punirmi del piacere che lei stessa mi aveva spinto a donarle. Era un misto di dolore e piacere insieme ,si confondevano urla di dolore con quelle di piacere,stavamo consumando uno strano rapporto che stava iniziando a piacermi. Luana ormai appagata scese dal letto e s’intrufolò con la faccia sotto di me e iniziò a leccarmi la cappella, ma non appena si rendeva conto che ero sul punto di godere lo stringeva tra i denti,provocandomi un ulteriore dolore,direi un duplice dolore .Katia le ordinò categoricamente di non farmi godere. Non potendo fare altro strusciavo forsennatamente il mio fallo,che non vedeva l’ora di poter scoppiare, contro il viso di Luana ,che con grande cattiveria lo stringeva tra i denti ,facendomi urlare e più urlavo ,più la cara mogliettina spingeva violentemente il suo grosso giocattolo dentro il mio ano. Questo sadico gioco di entrambe durò un bel poco fino a quando assuefatto da dolore ,appena Luana avvicinò la bocca per darmi un ulteriore dolore le schizzai in viso il mio caldo seme riempiendola tutta la bocca .Senza perdersi d’animo lo leccò in ogni sua parte. Ero esausto,Katia tirò fuori il giocattolo della sua punizione per averla tradita sul nostro divano,mi slegò dalle cinghie e dopo aver passato lo strapon a Luana,che si allontanò,si mise a pecorina e con quella stessa voce con cui mi incitava a godere di quel grosso fallo, mi offrì il suo sedere,aggiungendo: “ora sfondami tutta come io ho fatto con te,tesoro mio”.

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