Dipendenza 3

scritto il 2026-11-01 tempo di lettura 4 min

di
genere
Gay
cura
A−

Una sera eravamo a casa, ad un certo punto mi chiamò, era in bagno.
Lo raggiunsi e lo trovai seduto sul cesso, mentre era intento a cagare.
Mi fece cenno di avvicinarmi, acconsentii e ad un tratto mi fece cenno di abbassarmi.
Dal water tirò fuori il suo cazzo, mi prese per i capelli e me lo cacciò in bocca.
Succhiavo, mentre lui, nell’indifferenza più totale, continuava a defecare.
Le mie narici erano pregne di quell’odore, un mix tra merda e il suo solito gusto schifoso.
Nel mentre, con una mano, si ripulì e, tirandomi da sotto le ascelle, mentre si alzò, mi fece capire di rimanere in ginocchio.
Ad un certo punto, tirandomi per i capelli, mi fece appoggiare la faccia, di lato, sul water.
Da quella posizione potevo vedere dentro il water tutto il suo prodotto appena scaricato, coperto dalla carta igienica ancora sporca.
Le mie narici erano sature.
Lui, in piedi, pensavo volesse sborrarmi in faccia, ma non fu così.
Lo vedevo che armeggiava il cazzo con la mano destra, lo puntò quindi sul mio viso, avvicinandosi sempre di più.
Fu un attimo ed iniziò a pisciarmi in faccia, prima con piccoli schizzi, poi premendo il suo cazzo sulla bocca, che mi fece aprire.
Mi intimò di succhiarglielo, nel mentre mi pisciò in bocca.
Mi disse di ingoiare ed ubbidii senza ritegno.
Finì, sgrollò le ultime gocce sulla mia faccia e mi fece cenno di alzarmi.
Avevamo appena infranto un altro taboo, ma non gli bastava ancora.
Mi fece cenno di mettermi in ginocchio, obbedii.
Si avvicinò a me ancora con il cazzo gocciolante, poi ad un tratto si girò di spalle e, senza ritegno, mi mise il culo in faccia.
“Lecca”, mi disse.
Mi ritrovai a leccare quell’orifizio, con lui che, con le mani, mi tratteneva la faccia forzatamente tra le sue natiche.
Nel mentre si segava furiosamente.
Poi si girò, mi mise il cazzo in bocca e poi ancora il culo in faccia.
In quella danza alternata tra ano e cappella avevo il viso inzuppato dei suoi umori ed i capelli ancora umidi di piscio.
Mi stavo eccitando, l’odore che avevo addosso mi stava facendo salivare copiosamente.
Come una gatta in calore, mi attaccai avidamente al suo cazzo, lo ingoiai tutto fino a farmi venire i conati di vomito, fino a raggiungere i suoi peli sudati.
Poi lo girai di scatto, gli aprii il culo con le mani e ci inserii la faccia, spingendo forte ed andando su e giù a ripetizione, per marcare ancora di più quell’odore sul mio viso.
Lui si accorse del mio cambiamento e da buon aguzzino si staccò immediatamente.
Rimasi lì, in ginocchio, puzzando di tutto il suo corpo.
Gli dissi: “Ti prego, ti faccio di tutto. Tutto quello che ti viene in mente. Usami, ma, ti prego, scopami, sfondami, non ce la faccio più”.
“E che gli dici alla tua fidanzatina, che ti piace il cazzo?”, rispose.
“No, solo il tuo”, dissi.
“Potrei dirglielo sempre io. Alzati!”
Si avvicinò a me, eravamo viso a viso, iniziò ad annusarmi.
D’improvviso aprii la bocca.
“Cosa vuoi? Dopo il mio culo e il mio cazzo, per caso vuoi anche la mia lingua?”, mi disse.
“Puoi farmi quello che vuoi”, risposi.
“Lo vedi che sei un frocio? Io però non lo sono, ma visto che vuoi assaggiare la mia bocca ti accontento. Apri!”, disse lui.
Così feci, pensavo volesse baciarmi, ma invece mi fece colare in gola tutta la saliva che aveva.
“Ti piace? Ora hai assaggiato anche la mia bocca. Bevila!”, mi ordinò.
Mi sputò varie volte in bocca, poi in faccia, cospargendomi i capelli.
“Ora mettiti il cazzo in bocca e fammi sborrare, ché devo svuotarmi. Oggi niente barattolo, berrai direttamente dalla fonte”, disse.
Così feci e, dopo un paio di ciucciate mi riversò in bocca una quantità industriale di sborra.
“Gustatela e ingoia. Guardati! Sei diventato dipendente del mio cazzo. Ma questo è solo l’inizio, cuginetto! Ora me ne vado”, disse.
“Ma come, mi lasci così? Neanche la doccia, ti fai?”, replicai.
“Ma quale doccia…a te non ti piaccio pulito!”, rispose.
E se ne andò, lasciandomi lì in quello stato.
51
visite
1
voti
valutazione
10
il tuo voto

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Dipendenza 2

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.