Una finta patologia di mamma.

scritto il 2026-11-01 tempo di lettura 4 min

di
genere
Incesti
cura
A

Un sabato papà è venuto a riprendermi a scuola, mi è sembrato strano perché a diciotto anni tornavo da solo, dovevo prendere due autobus che ritardavano di molto il mio ritorno a casa. Nel percorso di ritorno in macchina mi ha informato che mamma stava poco bene e che in casa c’era il medico, mi stavo preoccupando anche se mamma soffriva di un esaurimento nervoso alle prime fasi, prendeva un farmaco che le alleviava i sintomi, che veniva seguita dal neurologo, insomma tutto nella normalità. Quando siamo rientrati in casa mamma era a letto ed insieme a lei, sotto le coperte c’era il neurologo. Pensavo che papà saltasse in aria invece con la massima calma lo ha invitato a pranzare con noi. Ci siamo cambiati io e papà, ci siamo messi all’opera per cucinare mentre mamma ed Oreste, il neurologo sono restati a letto. Senza dilungarmi nel racconto Oreste è rimasto tutta la giornata con noi, ed all’ora di andar via mamma si è messa a piangere perché voleva che non andasse via e che restasse con lei tutta la notte. I desideri di mamma a causa del suo problema dovevano essere esauditi per evitare che si aggravasse, così è stato Oreste è rimasto la notte nello stesso letto mentre io e papà ci siamo messi nel mio lettino. Eravamo stretti, molto stretti papà mi ha messo un braccio attorno al collo avvicinandomi a lui per evitare che cadessi, eravamo con i nostri visi quasi attaccati, istintivamente in segno di affetto l’ho baciato sfiorando le sue labbra, mi ha stretto ancora di più eravamo quasi un solo corpo, ormai le nostre labbra erano in contatto e nessuno dei due si staccava, le erezioni sono state istantanee ed è stato allora che le
nostre lingue sono entrate in azione, mi sono messo sopra di lui, mi ha confessato che pensava a mamma che scopava con Oreste, la stessa cosa che pensavo io, eravamo eccitati per mamma. Ho impugnato il cazzo di papà che era enorme e durissimo, sono andato giù con la bocca, tutto è stata conseguenza della nostra eccitazione, ci siamo messi in posizione invertita, io col suo cazzo in bocca lui col mio, sono stati momenti di altissimo piacere fino a riempirci la bocca. Una volta ripuliti i cazzi ci siamo rimessi nella posizione normale con le nostre labbra che si cercavano, pensare che era lui ad avermi generato con una sborrata nelle figa di mamma ed ora un’altra sborrata l’avevo ingoiata, questo aumentava la mia eccitazione ricambiato dalla sua. Una notte bellissima, la mattina ci siamo alzati abbiamo preparato la colazione ed insieme siamo entrati in camera di mamma. Come potevamo immaginare Oreste era sopra a mamma che la scopava, papà le ha dato un bacio sulla bocca, abbiamo lasciato le colazioni rimettendoci sul mio lettino. Ora eravamo nudi io e papà, ci siamo rimessi come la notte, ho detto che dovevo fare pipì, mi ha detto di farlo nella sua bocca così come ha fatto lui, sicuramente abbiamo ingoiato mezzo litro della nostra pipì, papà voleva mangiarmi, anch’io avrei mangiato lui. Subito dopo il pranzo Oreste è andato via perché aveva diversi appuntamenti, mamma l’ha accompagnato alla porta pregandolo di tornare subito cosa che non è successo perché è stato chiamato in clinica. Mamma ha voluto che io e papà dormissimo con lei, era nuda, anche noi, l’abbiamo scopata tutta la notte, forse mamma soffriva di esaurimento del cazzo perché quando nei giorni successivi è venuto Oreste anche noi ci mettevamo nel letto con loro dando vita ad una famelica orgia senza distinzione di sessi.
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