Un estate difficile da dimenticare parte 2
scritto il 2026-10-31 tempo di lettura 5 min
di
Albicocca
genere
cura
B
Passai la notte con un forte senso di vergogna..
Mi ripetevo tra me e me che non lo avrei piú fatto.
La mattina però quando mi svegliai il pensiero era cambiato,pensavo solo a lui. Anche quel pomeriggio restai in casa,aspettando che armando venisse a chiamarmi ma niente non venne. Mi affacciai e vidi che tutte le finestre di casa sua erano chiuse.
E cosi per 3 giorni.
Cosi presi l abitudine di andare in spiaggia cosi magari non ci pensavo.. dopo una giornata passata a prendere sole e a divertirmi rientro e vado a fare la doccia, esco mi preparo per la cena ed eccolo li,seduto alla destra di mio nonno che beve un bicchiere di vino e parlottano di cose da adulti, lui neanche mi guarda.
Mi siedo molto lontano da lui, lui ride scherza con tutti tranne che con me. Caffe ammazza caffe e via se ne torna a casa sua.
Un altra notte di tormento..mi giro e rigiro nel letto non riesco a prendere sonno.
Il giorno dopo sono apatico,non mi va neanche di mangiare e non scendo in spiaggia. Quando verso le 15 sento la voce di armando che mi chiama..
"Vieni ho un regalo per te"
Ero tentato di non andare...ma il mio corpo me lo impedii.
Entro dentro,ventilatore acceso tutte le finestre sono ancora chiuse, entra poca luce. Lui completamente nudo sul divano a gambe aperte e il cazzo moscio sudato in bella vista.
"VIENI ANGIOLETTO VIENI E CHIUDI LA PORTA"
Andai avanti...i miei occhi erano fissi sulle palle grosse e il cazzo a riposo
"TI HO PRESO UNA COSA,VORREI CHE LA INDOSSI PER ME"
tirò fuori un paio di mutandine da donna in pizzo e autoreggenti nere con due fiocchetti rosa,scarpe con il tacco e un rossetto.
Ero imbarazzatissimo.
"NON SI RIFIUTANO I REGALI CUCCIOLA"
"DAI METTILI..VEDRAI CHE TI DONANO"
Ero molto confuso. Perche dovevo vestirmi come una ragazza? Voleva prendermi in giro?
Al mio rifiuto disse
"ALLORA PUOI ANCHE ANDARE VIA. NON MI VA PIÚ DI GIOCARE CON TE"
A quel punto di nuovo la voglia prese il sopravvento
Mi spogliai nudo indossai le mutandine e le calze..i tacchi mi stavano un po grandi e non riuscivo a stare in equilibrio. Poi lui mi mise il rossetto,avevo i capelli lunghi diciamo...e mi fece specchiare..cosi sembravo una ragazzina ..senza un pelo adosso.
Mi fece camminare avanti e indietro per la camera,"DAI SCULETTA,MUOVI I FIANCHI"
Obbedivo e continuavo a fissare quelle palle che ciondolavano
"LE VUOI LECCARE EH TROIETTA"
"SI..LO VORREI TANTO"
Mi chinai e mentre stavo per leccarle,mi mise i piedi in faccia .
"DEVI GUADAGNARTELE LE PALLE...INIZIA DAI PIEDI"
"NO CHE SCHIFO" dissi
Ma lui disse una cosa che mi avrebbe fatto impietrire all istante
" FORSE NON HAI CAPITO ..ADESSO O FAI TUTTO CIÒ CHE TI DICO..O TI BUTTO IN MEZZO ALLA STRADA VESTITO DA TROIA COSI TI VEDE TUTTA LA TUA FAMIGLIA"
Ero gelato...impaurito...non avevo scelta..mi sottomisi alle sue volontà
Tirai fuori la lingua e iniziai a leccare quei piedi che odoravano di ciabatte vecchie...
"COSI BRAVA METTI IL DITONE IN BOCCA E CIUCCIA"
andai avanti per mezz ora abbondante a leccare la pianta e le dita...Puzzava da morire..e continuava a ficcarmelo in gola fino alle palle.
Poi si alzo di colpo
"METTITI A PECORA SUL DIVANO...ORA"
La voce era autoritaria...obbedii...iniziò a darmi forti pacche sulle chiappe...
Frignavo...e cercavo di spostarmi...ma mi teneva fermo,sposta la mutandina e mi ficca la lingua nel culo ..ci sputa mette il pollice con forza dentro...
"Haiii..." Gridai...
"HEY STAI ZITTA..CHE CI SENTONO"
E di nuovo lingua nel culo...mi allargava le chiappe e mi mangiava il buchetto .
"ECCO FATTO...ORA....TI FACCIO DIVENTARE DONNA" e cosi divendo mi poggiò la cappellona sul buco..
Tremavo dal terrore,
"TI PREGO ARMANDO NO..NON VOGLIO TI PREGO..TI LECCO TUTTO MA NON METTERMELO NEL CULO"
"STAI ZITTA SCHIAVA"
Me lo mise di nuovo in bocca per sbavarlo tutto...era pieno di bava..
"ORA È PRONTO PER ENTRARE"
Di nuovo la cappella dura sul buchetto e senza esitare
STRAAAA...La cappella entrò dentro
"Haiiiiiiii che doloreeee...toglilo toglilo..ti supplico"
Ma non si fermò e lo spinse ancora piú dentro
Sentivo il fuoco nel culo
Lo tirò fuori e poi di nuovo dentro e ogni volta ne mandava un pezzo di piú dentro.
Inizio a pomparmi il culo
singhiozzavo e le lacrime mi colavano sul viso
"BASTA BASTA MI BRUCIA IL CULO"
ma invece di impietosirsi si eccitava e mi inculava con foga..tappandomi la bocca con le mani..
Il suo cazzo entrava e usciva dal mio culo..aveva ceduto..lo sentivo fino in pancia..il mio cazzetto era moscio e lui come un orso mi sali sopra stantuffandomi il culo senza pietà..provavo a divincolarmi ma era troppo pesante..mi inculò per un eternità...mentre piangevo disperato...
"TI SBORRO NEL CULOOOOOOO" E mi scaricò le palle dentro...
"TOGLITI I VESTITI DA TROIA,DATTI UNA SCIACQUATA AL VISO E SPARISCI" obbedii e con il culo dolorante lascia la casa......continua
--
Mi ripetevo tra me e me che non lo avrei piú fatto.
La mattina però quando mi svegliai il pensiero era cambiato,pensavo solo a lui. Anche quel pomeriggio restai in casa,aspettando che armando venisse a chiamarmi ma niente non venne. Mi affacciai e vidi che tutte le finestre di casa sua erano chiuse.
E cosi per 3 giorni.
Cosi presi l abitudine di andare in spiaggia cosi magari non ci pensavo.. dopo una giornata passata a prendere sole e a divertirmi rientro e vado a fare la doccia, esco mi preparo per la cena ed eccolo li,seduto alla destra di mio nonno che beve un bicchiere di vino e parlottano di cose da adulti, lui neanche mi guarda.
Mi siedo molto lontano da lui, lui ride scherza con tutti tranne che con me. Caffe ammazza caffe e via se ne torna a casa sua.
Un altra notte di tormento..mi giro e rigiro nel letto non riesco a prendere sonno.
Il giorno dopo sono apatico,non mi va neanche di mangiare e non scendo in spiaggia. Quando verso le 15 sento la voce di armando che mi chiama..
"Vieni ho un regalo per te"
Ero tentato di non andare...ma il mio corpo me lo impedii.
Entro dentro,ventilatore acceso tutte le finestre sono ancora chiuse, entra poca luce. Lui completamente nudo sul divano a gambe aperte e il cazzo moscio sudato in bella vista.
"VIENI ANGIOLETTO VIENI E CHIUDI LA PORTA"
Andai avanti...i miei occhi erano fissi sulle palle grosse e il cazzo a riposo
"TI HO PRESO UNA COSA,VORREI CHE LA INDOSSI PER ME"
tirò fuori un paio di mutandine da donna in pizzo e autoreggenti nere con due fiocchetti rosa,scarpe con il tacco e un rossetto.
Ero imbarazzatissimo.
"NON SI RIFIUTANO I REGALI CUCCIOLA"
"DAI METTILI..VEDRAI CHE TI DONANO"
Ero molto confuso. Perche dovevo vestirmi come una ragazza? Voleva prendermi in giro?
Al mio rifiuto disse
"ALLORA PUOI ANCHE ANDARE VIA. NON MI VA PIÚ DI GIOCARE CON TE"
A quel punto di nuovo la voglia prese il sopravvento
Mi spogliai nudo indossai le mutandine e le calze..i tacchi mi stavano un po grandi e non riuscivo a stare in equilibrio. Poi lui mi mise il rossetto,avevo i capelli lunghi diciamo...e mi fece specchiare..cosi sembravo una ragazzina ..senza un pelo adosso.
Mi fece camminare avanti e indietro per la camera,"DAI SCULETTA,MUOVI I FIANCHI"
Obbedivo e continuavo a fissare quelle palle che ciondolavano
"LE VUOI LECCARE EH TROIETTA"
"SI..LO VORREI TANTO"
Mi chinai e mentre stavo per leccarle,mi mise i piedi in faccia .
"DEVI GUADAGNARTELE LE PALLE...INIZIA DAI PIEDI"
"NO CHE SCHIFO" dissi
Ma lui disse una cosa che mi avrebbe fatto impietrire all istante
" FORSE NON HAI CAPITO ..ADESSO O FAI TUTTO CIÒ CHE TI DICO..O TI BUTTO IN MEZZO ALLA STRADA VESTITO DA TROIA COSI TI VEDE TUTTA LA TUA FAMIGLIA"
Ero gelato...impaurito...non avevo scelta..mi sottomisi alle sue volontà
Tirai fuori la lingua e iniziai a leccare quei piedi che odoravano di ciabatte vecchie...
"COSI BRAVA METTI IL DITONE IN BOCCA E CIUCCIA"
andai avanti per mezz ora abbondante a leccare la pianta e le dita...Puzzava da morire..e continuava a ficcarmelo in gola fino alle palle.
Poi si alzo di colpo
"METTITI A PECORA SUL DIVANO...ORA"
La voce era autoritaria...obbedii...iniziò a darmi forti pacche sulle chiappe...
Frignavo...e cercavo di spostarmi...ma mi teneva fermo,sposta la mutandina e mi ficca la lingua nel culo ..ci sputa mette il pollice con forza dentro...
"Haiii..." Gridai...
"HEY STAI ZITTA..CHE CI SENTONO"
E di nuovo lingua nel culo...mi allargava le chiappe e mi mangiava il buchetto .
"ECCO FATTO...ORA....TI FACCIO DIVENTARE DONNA" e cosi divendo mi poggiò la cappellona sul buco..
Tremavo dal terrore,
"TI PREGO ARMANDO NO..NON VOGLIO TI PREGO..TI LECCO TUTTO MA NON METTERMELO NEL CULO"
"STAI ZITTA SCHIAVA"
Me lo mise di nuovo in bocca per sbavarlo tutto...era pieno di bava..
"ORA È PRONTO PER ENTRARE"
Di nuovo la cappella dura sul buchetto e senza esitare
STRAAAA...La cappella entrò dentro
"Haiiiiiiii che doloreeee...toglilo toglilo..ti supplico"
Ma non si fermò e lo spinse ancora piú dentro
Sentivo il fuoco nel culo
Lo tirò fuori e poi di nuovo dentro e ogni volta ne mandava un pezzo di piú dentro.
Inizio a pomparmi il culo
singhiozzavo e le lacrime mi colavano sul viso
"BASTA BASTA MI BRUCIA IL CULO"
ma invece di impietosirsi si eccitava e mi inculava con foga..tappandomi la bocca con le mani..
Il suo cazzo entrava e usciva dal mio culo..aveva ceduto..lo sentivo fino in pancia..il mio cazzetto era moscio e lui come un orso mi sali sopra stantuffandomi il culo senza pietà..provavo a divincolarmi ma era troppo pesante..mi inculò per un eternità...mentre piangevo disperato...
"TI SBORRO NEL CULOOOOOOO" E mi scaricò le palle dentro...
"TOGLITI I VESTITI DA TROIA,DATTI UNA SCIACQUATA AL VISO E SPARISCI" obbedii e con il culo dolorante lascia la casa......continua
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Albicocca
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