Un weekend di solletico a Canelli

scritto il 2026-10-18 tempo di lettura 5 min

di
genere
feticismo
cura
C−

Da qualche tempo sapevo che questo giugno 2026 avrebbero organizzato di nuovo la rievocazione storica di Canelli.
Al di là della storia del paese è il sogno di ogni feticista.
L'animazione a tema solletico è semplicemente geniale.
YouTube abbonda di video di gente, soprattutto donne, che vengono interrogate e torturare nella gogna perché sprovviste di documento.
Una sorta di lasciapassare che va ritirato
all' ingresso, la dimenticanza verrà punita con la pubblica umiliazione.
E sarà proprio quel misto di solletico in pubblico che eccita da matti noi feticisti di tutto il mondo.

La mia Martina, nei nostri momenti d'intimità, corre sempre a nascondere quei suoi meravigliosi piedini, trentasei e mezzo smaltati di nero.
Soffre molto il solletico, ma da due anni a questa parte, praticamente il tempo della nostra relazione, non sono mai riuscito a torturarla come avrei voluto.
Mi piace da impazzire, mi eccita il suo corpo magro, pelle olivastra, capelli neri lisci, e quei piedi perfetti che posso baciare ma non stuzzicare. La cosa mi manda ai pazzi.

Da quando sono venuto a sapere di Canelli, un' idea mi tormenta.
Marty non immagina neanche l'esistenza di una fiera del genere, non sa della mia playlist su YouTube con tutti quei filmati e non sospetta quanto desidero vederla bloccata nei ceppi, con le piante strette e piccole in bella vista di estranei che scattano foto e godono del suo supplizio, mentre lei si dimena, arriccia gli alluci e grida tutta sudata.
Forse non andrebbe fatto, ma ho deciso con la scusa di un weekend fuori, di portarla verso la sua tortura.

Appena arrivati prendiamo un caffè, con la scusa di ritirare delle cartine entro nel punto info mentre lei è seduta al tavolo del bar e ritiro solo un lasciapassare. Per me.
Non sono un uomo di merda, sono solo un feticista che ama la propria donna e vive con frustrazione il fatto che quei piedi li può massaggiare ma non grattare con una spazzola.

Il piano era attuato. Dovevo solo portarla nella tana del lupo.
Ed eccoli lì i boia, animatori divertiti e divertenti, che in quel fine settimana hanno sfiorato parecchie suole dei piedi.
Il lavoro che ho sempre sognato!

Nelle vicinanze delle varie gogne di legno e gabbie, la mia Marty si era irrigidita, cercava di farsi ancora più piccina di quello che è, come quando vuoi sfuggire ad un'interrogazione in classe.
Una coppia giapponese stava implorando pietà nella loro lingua. Anche l' uomo era sprovvisto di documento.
Marty mi tirava la mano dalla parte opposta, sembrava una bambina spaventata e questo mi eccitava tanto.
Io guardavo le guardie e continuavo il tragitto verso di loro, finché una ci viene incontro e ci chiede i documenti.
"La ragazza non ce l'ha!" rimprovera " venga signorina."

Le guance di Martina erano rosse, gli occhi spaesati e in un attimo era seduta sulla signora delle torture medievali.
Le caviglie fissate nella gogna, i sandali con la zeppa tolti e mentre la mia piccola chiedeva spiegazioni e cercava il mio aiuto, i piedi erano stati legati con la pianta ben esposta .
Piagnucolava prima e urlava dopo.
Lo soffriva moltissimo, scattava, cercava di nascondere i piedi ma sottrarsi era infattibile.
La sua risata era un misto di dolce miagolio con degli urletti improvvisi che facevano ridere tutti i presenti, anche quando viene miagola, e credo che questo pensiero mi abbia provocato una forte erezione.

Facevo un video e anche altra gente filmava, questo anziché rendermi geloso mi eccitava ancora di più.
Sudava, aveva i capelli umidi in faccia. Nel momento della spazzola per pulire le piante dallo inchiostro ( siparietto che usano durante la tortura) la guardia mi invita a sostituirlo.
Io ho finalmente realizzato il mio sogno.

Marty mi guarda imbarazzata e sottomessa, chiede pietà con un " Dai basta". Prima le prendo l'alluce completamente sudato, poi mentre la guardo, le passo due dita sotto la pianta, si scuote tutta e mi sorride, percepisco che si sta divertendo e forse eccitando a quella pubblica umiliazione.
Sfrego bene la spazzola sotto ai piedi che si arrossano, poi continuo con lo spazzolino elettrico tra le dita, quanto vorrei metterle due dita nella fica davanti a tutti per vedere se è completamente bagnata.
L'animatore le chiede quanto è pentita? ... Lei grida " MILLE EEE SONO PENTITA MILLE!"

Finito lo show continuiamo il giro. Ho l'odore dei suoi piedi tra le dita e decido di dirglielo.
" Che umiliazione" mi dice. " Sono esausta".

La sera nel b&b sono davanti alla TV, lei esce dalla doccia completamente nuda e mi mette un piede in faccia.
" Ora puzzano?"
" No, sono lavati"
" Leccali"
Finalmente, il mio cazzo schizza di gioia, le prendo quel piedino e cerco di metterlo tutto in bocca.
" Lo sapevo che eri un feticista!"
" Si lo sono e amo te e i tuoi piedini"
Ride, mi salta sopra, mi struscia la patata in faccia... " E va bene... Torturami ancora un po'... sai ero tutta bagnata durante l'umiliazione ".
Mi spoglio nudo e con il cazzo grosso e la sua pianta in faccia le dico:
Sono feticista e tu sei la donna della mia vita, sposami!"
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