Lei
scritto il 2026-10-14 tempo di lettura 4 min
di
oudenos
genere
tradimenti
cura
C−
Da due anni in uno degli attici del condominio è venuto ad abitare Hans, single tedesco, quasi cinquantenne, alto, atletico, con due occhi azzurri bellissimi. Solitamente veste sportivo ed indossa delle orribili magliette a righe. A volte però lo vedo con delle camicie azzurre e per me diventa irresistibile. Abbiamo una certa frequentazione perchè sia io che mio marito parliamo il tedesco. Noi siamo una coppia di quasi sessantenne, giovanili e sportivi. Recentemente Hans ha installato una cucina in acciaio sul lastrico solare di sua proprietà e, essendo molto orgoglioso del risultato, non vedeva l'ora di farmela vedere. Mio marito, che lo aveva aiutato a portare su alcuni colli, aveva già avuto modo di vederla trovandola super. Ho concordato di recarmi nel sua appartamento nella tarda mattinata così, visto che mio marito non sarebbe venuto a pranzo, avremmo potuto chiacchierare un po' mangiando la pizza che avrei preparato. Per l'occasione mi sono fatta bella, ho indossato un vestitino leggero piuttosto corto con una invitante scollatura. Temevo che mi ricevesse con una delle sue inguardabili magliette ma fortunatamente aveva optato per una camicia azzurra che, ripeto, lo rende irresistibile. Per arrivare al lastrico bisogna salire prima una scala in legno e successivamente una in ferro, stretta e ripida. Mi sono avviata su per la prima scala, lui dietro a me, il vestito corto consentiva una veduta stuzzicante delle mie gambe con mio grande piacere. Arrivati poi alla scala di ferro, lui sempre dietro, la visione che gli davo era veramente hot. Indossavo infatti mutande bianche con buona parte delle chiappe scoperte che lui da più in basso, vedeva bene. Apro una parentesi. Siccome lo ho sempre trovato attraente, varie volte avevo confidato a mio marito che mi sarebbe piaciuto pomiciare con Hans ma senza arrivare ad avere rapporti sessuali. Mio marito non si opponeva ma, conoscendo la mia indole, dubitava che, una volta incominciato a pomiciare, mi sarei fermata a quello. Arrivati sul terrazzo, Hans mi ha accuratamente illustrato la sua cucina in acciaio ed i dispositivi installati per avere la massima efficienza. La cucina era effettivamente molto bella, ma lui lo era ancora di più. Mentre mi faceva vedere i vari dettagli, i nostri corpi si erano già sfiorati forse non del tutto casualmente, almeno da parte mia. Inoltre la sua vicinanza, i suoi occhi azzurri e quella camicia che copriva i muscoli, mi avevano molto eccitato. Quando, volendo farmi vedere un dettaglio dell'impianto idraulico, finimmo guancia a guancia per guardare in uno sportello, mi venne spontaneo baciarlo sulla bocca. La sua risposta fu pronta ed il bacio fu lungo e sensuale. Da quando lo avevo conosciuto avevo sognato di toccare i sui muscoli ed ora le mie mani lo stavano finalmente facendo . Lui invece mi stringeva la vita e non accennava a spingersi oltre. Continuando a baciarci ci mettemmo su un materasso per abbronzatura che era steso per terra. La nuova posizione consentiva una notevole intimità. Ormai il vestito, complice anche un fresco vento che spirava, era salito lasciando piuttosto scoperte le cosce ed io fingevo di non essermi accorta. Avrei voluto toglierli la camicia e palpare dal vivo i suoi muscoli ma sotto aveva una t shirt attillata per cui avrei dovuto prima slacciargli i calzoni, gesto ancora prematuro. Mentre continuavamo a baciarci ed io a palparlo, riflettevo sulle possibili cause della sua inerzia. Potevo non piacergli, ma allora perchè continuare con i baci. Poteva essere reduce da una notte di sesso con qualche bella fica, ma allora bastava dire che quel giorno non se la sentiva. Idem dicasi se era gay. La soluzione per superare l'impasse era afferragli il pacco e vedere la reazione, ma espormi a fare la figura della matura affamata di cazzo proprio non mi andava. Puttanella si ma mai puttanone. Per fortuna ci aspettava la pizza e quindi, dopo esserci ricomposti, io soprattutto, ci siamo messi a mangiare parlando di tante cose, come se non fosse successo niente. Dopo il caffè, fatto con una speciale macchina tedesca, altro suo vanto, era giunto per me il momento di tornare a casa per cui siamo ridiscesi nell'appartamento . Avevo deciso di salutarlo con gli usuali baci sulle guance ma all'ultimo istante non ho saputo resistere e l'ho baciato ancora sulla bocca. Solita calda risposta ma nulla più Sono ritornata a casa, ho cercato di mettermi a leggere un libro ma la mia testa era ancora su quel terrazzo. Per fortuna mio marito sarebbe arrivato tra poco, la relazione dettagliata che gli avrei fatto lo avrebbe molto eccitato, avremmo scopato magnificamente e in seguito gli avrei chiesto la sua idea sul torpore Hans.
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