Si, fui io a corteggiare, ma la provocazione da dove venne? e che male c'è? con la madre?

scritto il 2026-10-09 tempo di lettura 6 min

di
genere
incesti
cura
A−

"Ma' che bel culo" mi scappò di dire mentre osservavo mia madre, che si chinava in avanti e passava nel grande soggiorno di casa, vestita molto leggero, anche se era inverno.
Non si incazzò come temevo, anzi, sorrise, "porcello, sei uomo fatto e guardi il culo della mamma?"
Sgombriamo il campo, io ho 38 anni, lei 64, e seppure mio padre se ne sia andato da anni da casa, è rimasta una donna forte e consapevole, avrà anche avuto qualche amante, è molto ammirata, ma io non vivo più nella mia città di origine, e ci vediamo alcune volte l'anno.
Impegnata a far da nonna, ora che i figli delle mie sorelle sono grandicelli è più libera, e vuole farsi qualche viaggetto, per cui le avevo detto che dovendo andare per lavoro in un po di capitali europee, se voleva venire con me, avrei avuto la maggior parte delle giornate libere per lei.
Se si trasferiva con me a Milano, per un periodo, poteva inoltre girare molti posti.
L'idea la fece contenta, io convivevo con una donna quasi parente di mio padre, ma ora ci eravamo lasciati, ed anche la figlia avuto stava con la mia ex.
Mi disse che nel caso, potesse venire anche una sua amica, Teresa, in modo che potevano muoversi da sole, "ma certo ma, sempre piaciuta la zia Teresa, ma il marito la lascia andare?"
- "figurati, non la tocca e non la guarda da anni"
Mentre ancora eravamo in quel grosso paese del Sud, venne Teresa, che fu molto provocante con me, e cominciò a fare accenni a mia madre, dicendo che era molto sensuale, e che magari potevo farle dei complimenti.
Non mi aspettavo il fatto che i complimenti che feci rendessero mia madre languida, e ben disposta, la conoscevo come donna anche severa.
Ma si vede che qualcosa era cambiato in lei, e che Teresa, a sua volta bella donna matura coetanea, la stuzzicasse.
Partimmo comunque io e mia madre, Teresa ci avrebbe raggiunto dopo qualche giorno.
A Milano, la stuzzicavo sempre un po, la portavo fuori a cena le feci dei bei regalini, e le feci girare la città ed i laghi, che le piacquero molto.
Ogni volta erano carezze languide, baci vicino alle labbra, e una sensualità aumentata in lei, rifioriva letteralmente.
Non sapevo se dovessi affondare ora, poteva essere solo amore madre figlio, ma alcune cose erano esplicite, si faceva vedere eccitante e vogliosa con cose trasparenti, scollature esagerate, ed aveva belle tette, fin quando non trovai un libro in inglese che lei stava leggendo.
Lo aveva lasciato sul divano, e aprendolo, lessi che l'autore diceva che non c'era alcun male in un rapporto occasionale madre figlio, purchè entrambi consapevoli, affermati, sicuri di se.
Anzi diceva l'autore poteva essere una cosa molto eccitante e paradisiaca, l'importante rimanesse circoscritta.
I complimenti ora erano reciproci, mi toccava spesso, e un pomeriggio, arrivò a toccare il cazzo, dicendo che ero bello grosso e duro.
- sei tu che mi ecciti -
- lo so, vedo come mi guardi, ma te la senti con la tua vecchietta?-
Era seduta sul divano a cosce semiaperte, si vedeva lo slip, mi inginocchiai davanti a lei, e le baciai prima le cosce, poi scostai lo slip, e infilai la lingua fra le grandi labbra, era preparata e profumata.
Sembrava sull'orlo di svenire dal piacere, si tolse reggiseno e camicetta, risalii fino alle tette, mi mise le unghie nella testa, era troppo sensibile, poi liberai dai vestiti me e lei, e mi trovai col cazzo davanti alla sua bocca.
Non esitò a prenderlo in bocca, era forse un po inesperta, ma voleva restituirmi il piacere.
Ma la voglia reciproca era ormai di chiavare forte e duro, e non le feci mancare energia, lei aveva già avuto degli orgasmi, altri ne ebbe, mi piaceva vederla godere e mi trattenevo per farla godere al massimo.
Un incredibile piacere, per lei e per me, e poi non resistetti più, e liberai litri di sborra in quella figona, lei dette un sospiro, e si rilassò felice.
Era tranquilla, mi baciò e andò a lavarsi, e quando tornò era serena e rilassata.
Porcellino, mi hai fatto venire non so quante volte, erano anni che non avevo orgasmi così forti.
Eravamo tranquilli, e non commentammo nulla, ma era chiaro che era nata una nuova complicità, nulla a che fare col rapporto incestuoso madre figlio, puro piacere con una affinità grandissima.
Lei con una scusa o un'altra , evitò nei giorni successivi lunghissimi rapporti, capiva che ci saremmo stufati e dosava.
Le chiesi, se arriva Teresa, certo, dobbiamo fermarci un po.
- ma no, rispose, Teresa ti farà una sorpresa.
Immaginavo.
L'avevano pensata giusta, solo al pensare che avrei avuto quelle due belle donne mature con me, mi eccitavo.
Quando arrivò Teresa, la abbracciai con piacere e indugiammo, e lei sentiva il cazzo duro e si strusciava.
Il tempo di posare i bagagli, farsi una doccia e arrivò nel soggiorno, dove io e mia madre stavamo limonando e giocando con le tette.
Fu sensazionale, ci baciò entrambi di lingua, e poi senza esitare tirò fuori il cazzo, lo segò un po, poi si inginocchiò per un pompino favoloso, mia madre assisteva contenta.
Si toccavano anche un po, delicate, ma io ora ormai volevo scopare Teresa, e la impalai sul cazzo, e lei si scatenò, voleva subito un orgasmo e lo ebbe, quando si fu calmata un po, ci portammo sul letto, scherzammo un po sul culo di mia mamma, io dovevo ancora sborrare, ma Teresa, dopo avermi portato su di se per avere un altro orgasmo, mi fece uscire e mi fece un altro pompino, facendomi sborrare in bocca.
Dissero entrambe che la figa appaga, mentre se si gioca il cazzo riparte presto.
In effetti è così, perlomeno per me, se sborro in figa posso addormentarmi dopo, se sborro in bocca o sulle tette, riparto presto.
Cominciò un periodo in apparenza normalissimo, uscite, relax in casa, chiacchiere fra noi, io lavoravo, loro tenevano in ordine la casa e mi aspettavano.
Poi venivano sempre più spesso i momenti di sesso, appagante, sentito, voluto, senza complessi.
Loro erano vogliose, e accortesi che io ero resistente e voglioso, seppero mettere a frutto quel periodo.
Venne anche il momento di provare i rapporti anali, avevano un bel culo entrambe, mia madre aveva già provato, ma Teresa no, e con calma, aprii anche lei, e ci prese gusto.
Ma preferivano la figa, e avevano entrambe un'arte per farmi durare.
Furono chiarissime, questo è un bel periodo della nostra vita, ma tu devi uscire dall'incesto, e tornare a una vita regolare con donne della tua età o più giovani.
Ma era difficile svezzarmi, appena le vedevo dopo una giornata di lavoro le volevo montare.
Ma la natura fece il suo corso, ebbi altri amori, arrivai a sposarmi, con loro grandissima gioia.
Ma qualche botta ogni tanto se la concedevano con me.
Che donne, sicure di se, vogliose, e capaci di togliersi ogni tabù.
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