Francesca e i due satiri

scritto il 2026-10-05 tempo di lettura 3 min

di
genere
fantascienza
cura
B−

Francesca e i due satiri

Viene Francesca avanti fra i cespugli, lei prorompe di bellezza e di passione, gode di se stessa. Già camminando il suo vestito si innamora di lei, la palpeggia, l'accarezza, gioca con la sua pelle. Poi ci si mettono anche i ramoscelli degli alberi: la vedono, la stimolano, l'amano. Ecco allora la curiosa danza di amore, ramoscelli giocano con il vestito, vogliono toglierlo, per godersi loro la pelle focosa di Francesca. Ride lei del loro amore. Invita i ramoscelli a raccontare la sua bellezza, la sua potenza. Ecco allora che la sua energia esce dalla sua pelle, si fonde con gli alberi, e li rende tutti di lei innamorati. Ecco che allora gli alberi crescono in potente bellezza, cantano, fanno nascere altri esseri. Corre Francesca soddisfatta, trova un lago, si immerge. Ma ecco sorgere dalle acque due uomini, due satiri: sono bellissimi ed incantati. Vedono i satiri questa meravigliosa fanciulla nuda, non sanno neppure che cosa sia, di dove sia. Sentono il fuoco crescere nei loro corpi. Tutti e due si guardano, si prendono per mano, resistono al vortice misterioso di amore. Allora comprendono che desiderano avvicinarsi alla fanciulla. Francesca si meraviglia di questi due esseri, non vede bene se sono umani o animali umani. Li sente forti, belli, accesi. Francesca danza nell'acqua, emana vapori su tutta la superficie del lago. Poi si reca su una spiaggetta, e guarda semidistesa i due uomini, quasi paralizzati dal timore. Ogni parte del corpo canta la vita ed espande onde di desiderio tutto intorno. Si avvicinano a lei i due uomini. Uno è umano, l'altro no, ma non si distinguono i come e i perché. Francesca si alza, va loro incontro, timorosa, curiosa.
Si sente già desiderata ed amata. Lei abbraccia uno dei due, si sente attratta, fusa. Riceve un'ondata immensa di piacere, ma quando cerca il suo lui, non lo trova. Entra in una danza di passione con lui, quando si accorge che lui non è umano, diventa un fluido focoso, e la penetra tutta. Accorre l'altro satiro, allegro, amante, e raccoglie fra le sue braccia Francesca ed il suo amante. Lei si trova immersa in un fuoco amoroso, assediata ed amata da due esseri. Gli dei dell'amore intervengono, e li invitano ad una scatenata liberazione degli istinti, dei piaceri, degli amori. Esausti poi rimangono distesi ansimanti, si abbracciano tre in uno, si addormentano. Aree di immensa e nuova felicità attraversano la vita, il corpo e l'anima dei tre esseri.
Non sanno più chi siano, né Francesca sa chi sia poi Francesca. Si baciano di nuovo fra di loro, quasi a ritrovare le informazioni, forse abbandonate nelle carezze. Vola una fata saggia semitrasparente, li raggiunge. Lei spiega loro che cosa sia successo, quasi una metamorfosi. L'amore potente liberato ed esaltato li ha trasformati. Ora ricordano chi sono, ma in realtà si sentono altri, la loro identità precedente è solo un ricordo, una presenza costante, una guida, ma la sostanza è altra. Vanno allora i tre esseri a raccontare a chi conoscono ed a chi non conoscono le loro gioie vulcaniche.
33
visite
0
voti
valutazione
0
il tuo voto

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.