Una sorpresa che ha lasciato il segno

di
genere
bisex

Sono Gianni, un giovane di 27 anni e ormai i miei incontri con la mia amante Angela, procace vedova 45enne, li aspettavo con ansia, era sempre appagante scopare una manza del genere e per questo non sentivo affatto l’esigenza di fidanzarmi e ancor meno di sposarmi, stavo benissimo. Devo dire che non sono molto dotato, ma penso di saperlo usare bene e questo a lei piaceva. L’ultima volta sono andato da lei con la solita eccitazione che si prova quando ti aspettano momenti di piacere, suono, mi apre ed era già in lingerie che mi aspettava, era arrapantissima, mi sono fiondato su di lei come un allupato, ma mi ha bloccato: “Eh no, oggi ho voglia di qualcosa di diverso, ho voglia di un rapporto lesbico”. Non capivo, ero disorientato, ma ben presto mi sono reso conto delle sue intenzioni. Sul comò in camera c’era un set di lingerie che mi ha ordinato di indossare senza discutere, dicendomi che avremmo fatto l’amore come due donne, una sensazione che voleva provare con me. Mah.....cerco di accontentarla, è troppo eccitante, non volevo correre il rischio di perderla, cosa importa.....l’obiettivo era quello. Così indosso le calze, il reggicalze, il reggiseno e le scarpe con i tacchi alti, ma non è finita: comincia a truccarmi, fard, fondotinta ombretto, rimmel, rossetto, matita per le labbra e, tanto per finire, parrucca con capelli neri corti stile donna. Mi porta davanti allo specchio.....incredibile ! stentavo a riconoscermi !!! Vedevo una donna e anche molto bella, ma poco importa, ora comincia il divertimento ! Cominciamo a baciarci sul letto, le lecco la fica, glielo do in bocca, era su di giri come non mai, glielo metto dentro alla missionaria, poi a smorza candela, poi ancora a pecorina.....ma qui accade l’assurdo.....mentre ci davo dentro, sento dietro di me insinuarsi qualcosa, istintivamente spingo il bacino in avanti per sottrarmi, Angela si era già sfilata dal mio cazzo, Vengo afferrato per le caviglie e la spinta del mio movimento mi fa capitare disteso a pancia in giù, immediatamente sento allargare le gambe e afferrarmi i polsi da una forza immane.....sono immobilizzato senza possibilità di reagire..... “Chi è ? Cosa sta succedendo ?”. “Che c’è ? Che c’è ?” - mi dice Angela con un tono strafottente. La vedo scomparire dalla mia vista e sento che mi sta toccando il didietro, sento spalmare qualcosa, intanto il bestione che mi teneva immobilizzato ben piantato sopra di me non allentava minimamente la presa e grugniva con un animale. Angela torna davanti a me e sempre con quel tono strafottente: “Adesso provi quello che non hai mai provato !”. A quel punto ho avuto paura, avevo capito cosa mi stava per succedere, a un cenno di Angela il porco mi punta il buchino, una spinta decisa e il muscolo cede, il mio urlo di dolore è devastante, mi ha fatto inarcare la testa all’indietro, Angela mi accarezza quasi a volermi addolcire il dolore atroce dell’inculata: “ Che c’è ? Che c’è ?” - mi ripeteva - “Non ti piace ? vedrai che tra poco il dolore passa e Arturo ti farà godere come una troia”. Mi stava spaccando tutto il buchino, sembrava avesse un tronco d’albero al posto del cazzo, allora ho realizzato che Angela non poteva accontentarsi di un cazzetto come il mio e si faceva scopare anche da quel bestione che ficcava il suo palo senza riguardo per nessuno. Dopo un tempo interminabile che mi sfonda a pancia in giù, fa un movimento rotatorio facendomi capitare impalato su di lui di schiena, non lo vedevo in viso, ma mi prendeva per i fianchi e mi sbatteva violentemente, mi stava slabbrando tutto il buchino, lo sentivo a pezzi, mi dava dei colpi terribili, a ogni spinta pensavo si lacerasse, ci dà dentro per un tempo interminabile accompagnando i colpi con frasi esplicite: “ Mi hai fatto trovare una bella troietta !” oppure: “Ci passerei la vita a letto con questa puttana”, fatto sta che mi rigira ancora una volta e, di nuovo a pancia in giù, mi sbatte con una frenesia ossessiva incurante delle mie urla e delle mie implorazioni, mentre Angela vedendomi in difficoltà mi accarezzava il viso e i capelli quasi con tenerezza, Il tempo passava e pensavo che quell’inculata non finisse mai, a un certo punto ha cominciato a rantolare e urlando come una bestia ferita scarica dentro di me una quantità enorme di sborra bollente gridandomi: “ Sììììì, prendila tuttaaaaaa, ti ingravido, ti metto incintaaaaaa !”
Rimane dentro di me per un bel po' di tempo, quando lo tira fuori si sente uno squirtio di bagnato, avevo il buco in fiamme, ed è Angela a farmi degli impacchi di acqua fredda sapendo forse a sue spese cosa provoca la penetrazione di quel tronco d’albero. Vedo finalmente la faccia e il corpo di quell’energumeno, una montagna di grasso, peloso fino all’inverosimile come un orso e soprattutto quel tronco che, penzoloni, gli arrivava fin quasi alle ginocchia. Da far paura, davvero mostruoso !
Ma nonostante gli impacchi, per diversi giorni ho camminato a gambe larghe e ho fatto fatica a sedermi, il bruciore me lo portavo dietro come segno indelebile della trapanazione, ora il dubbio è se continuare ad andare da Angela: me lo hanno detto in modo chiaro che posso trovare lui, il prezzo da pagare è alto, o forse no ?
scritto il
2026-09-13
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