Sesso a 3
di
CLARISSA CARL.
genere
etero
Sono Clarissa, ho 22 anni e questa è la storia di come ho fatto sesso a 3 in vacanza.
Andai in vacanza al mare in Puglia con il mio gruppo di amicizie, eravamo 3 maschi e 2 ragazze. Tutto andò bene, fin quando, una notte, presi 3 uccelli.
Era la seconda notte, io ero nel mio letto singolo, condividevo la stanza con Chiara, ma quella sera, lei non era ancora entrata in camera. Io, dormivo semi-nuda. Con una mutandina e un reggiseno per il troppo caldo, senza coperte.
La sera, sentii la porta aprisi, ma io in dormiveglia non ci diedi importanza, infatti, i ragazzi bussavano sempre, cosi’ sicura di me, pensai fosse Chiara, cosi’ non aprii nemmeno gli occhi.
Dopo non tanto, sentii una mano toccare la mia vagina, a quel punto mi svegliai. Era Michele, un ragazzo del mio gruppo. Era li’ senza maglia e pantaloni in boxer, che toccava la mia vagina. Mi disse di star zitta mentre continuava a toccare, sfregando le sue dita.
Io ero eccitata. Michele mi piaceva, quindi mi andava bene che lui fosse attratto da me. Io, iniziai a fare un po’ la puttanella toccandoli il pisello dai boxer con la mano sx, lui lo teneva già duro come una pietra, mi afferrò la testa facendomi strusciare il volto sul suo pene.
Gli calai i boxer prendendo il pene in bocca, glielo succhiai per un paio di minuti. Poi lo tolse facendomi girare a pecorina. Credevo lo infilasse nella vagina, invece lo mise nel culo facendomi male. Il suo pisello faceva entra-esci nel mio ano, mentre io producevo orgasmi cercando di non urlare.
Alla fine mi sborrò nel culo, mi fece leccare il pene per pulirlo, gliel’ho ripreso in bocca mentre lui mi tastava le tette.
Il giorno dopo mi disse di volerlo rifare, che però sarei andata io nella sua stanza.
Cosi’ la sera entrai nella sua stanza. I ragazzi erano fuori casa, o almeno dovevano. Io entrai nella sua camera senza vestiti, lui mi aspettava sul suo letto con il cazzo fuori. Mi inginocchiai iniziando a succhiare, quando Christian e Rocco entrarono in camera entrambi già con il pisello in mano.
«Cazzo allora sei troia davvero.» Mi disse Rocco, come se fosse stato preparato per scoparmi. Infatti mi presero di forza mettendomi stess a gambe levate, Rocco nella vagina, Michele in bocca, Christian lo strusciava sulle tette, a giro mi entrarono dentro.
I 3 cazzi erano tutti belli tosti, mi entravano dentro con cattiveria facendomi gemere, ogni volta che gemevo di urlavano di esser la loro troia, la loro svuota palle. Mi prendevano a schiaffi sul culo o sul volto, oppure con il pisello lo usavano come frustino sul seno. Uno dopo l’altro iniziarono a sborrare, Michele mi venne nella vagina, mentre gli altri in bocca quasi contemporaneamente obbligando a ingoiare i loro figli.
Andai in vacanza al mare in Puglia con il mio gruppo di amicizie, eravamo 3 maschi e 2 ragazze. Tutto andò bene, fin quando, una notte, presi 3 uccelli.
Era la seconda notte, io ero nel mio letto singolo, condividevo la stanza con Chiara, ma quella sera, lei non era ancora entrata in camera. Io, dormivo semi-nuda. Con una mutandina e un reggiseno per il troppo caldo, senza coperte.
La sera, sentii la porta aprisi, ma io in dormiveglia non ci diedi importanza, infatti, i ragazzi bussavano sempre, cosi’ sicura di me, pensai fosse Chiara, cosi’ non aprii nemmeno gli occhi.
Dopo non tanto, sentii una mano toccare la mia vagina, a quel punto mi svegliai. Era Michele, un ragazzo del mio gruppo. Era li’ senza maglia e pantaloni in boxer, che toccava la mia vagina. Mi disse di star zitta mentre continuava a toccare, sfregando le sue dita.
Io ero eccitata. Michele mi piaceva, quindi mi andava bene che lui fosse attratto da me. Io, iniziai a fare un po’ la puttanella toccandoli il pisello dai boxer con la mano sx, lui lo teneva già duro come una pietra, mi afferrò la testa facendomi strusciare il volto sul suo pene.
Gli calai i boxer prendendo il pene in bocca, glielo succhiai per un paio di minuti. Poi lo tolse facendomi girare a pecorina. Credevo lo infilasse nella vagina, invece lo mise nel culo facendomi male. Il suo pisello faceva entra-esci nel mio ano, mentre io producevo orgasmi cercando di non urlare.
Alla fine mi sborrò nel culo, mi fece leccare il pene per pulirlo, gliel’ho ripreso in bocca mentre lui mi tastava le tette.
Il giorno dopo mi disse di volerlo rifare, che però sarei andata io nella sua stanza.
Cosi’ la sera entrai nella sua stanza. I ragazzi erano fuori casa, o almeno dovevano. Io entrai nella sua camera senza vestiti, lui mi aspettava sul suo letto con il cazzo fuori. Mi inginocchiai iniziando a succhiare, quando Christian e Rocco entrarono in camera entrambi già con il pisello in mano.
«Cazzo allora sei troia davvero.» Mi disse Rocco, come se fosse stato preparato per scoparmi. Infatti mi presero di forza mettendomi stess a gambe levate, Rocco nella vagina, Michele in bocca, Christian lo strusciava sulle tette, a giro mi entrarono dentro.
I 3 cazzi erano tutti belli tosti, mi entravano dentro con cattiveria facendomi gemere, ogni volta che gemevo di urlavano di esser la loro troia, la loro svuota palle. Mi prendevano a schiaffi sul culo o sul volto, oppure con il pisello lo usavano come frustino sul seno. Uno dopo l’altro iniziarono a sborrare, Michele mi venne nella vagina, mentre gli altri in bocca quasi contemporaneamente obbligando a ingoiare i loro figli.
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Commenti dei lettori al racconto erotico