Enrica e Sabrina, al mare dopo gli esami
di
MMIND
genere
esibizionismo
Esami di maturità finiti e un altro anno passato, giusto le ultime cose da sistemare e poi un po' di riposo.
Con Sabrina ci siamo già organizzate, ho riservato per noi un paio di settimane nella villa al mare bloccando la disponibilità per l’affitto e ci siamo presentate alla riunione di chiusura con le valigie già in macchina, pronte a partire subito dopo.
Simone non ci sarà e neanche Fede e Stefania, bloccati al lavoro, forse Simone farà un salto nel weekend e forse Fede o Stefania o tutti e due vedranno se possono liberarsi per qualche giorno per venire a passare un po' di tempo al mare.
Ma non è un problema, ci sarà tempo a fine estate, come l’anno precedente, per trovarsi anche con loro.
Nonostante la programmata partenza tutte sono comunque vestita anche oggi in uniforme da “prof.” Lungo vestito gonna dai colori non appariscenti ed informe insieme ad una maglietta bianca sotto e scarpe pari chiuse, e anche Sabrina è nella sua solita uniforme da prof, pantaloni informi e maglietta senza maniche ma che non scopre niente, oltre l’immancabile cappello di paglia, sandaletti “francescani” ed occhiali dalla forma stravagante.
Appena finita la riunione un saluto a tutti e poi la partenza verso il mare, un paio di orette di macchina, in tempo per arrivare poco dopo le sei di pomeriggio alla villa, compresa una piccola sosta per comprare qualcosa.
Niente traffico, arriviamo anche prima del previsto e ci fermano a fare un po' di spesa come programmato.
Mentre siamo prese a scegliere gli alcolici che ci accompagneranno per i prossimi giorni, nei nostri cocktail in piscina, sentiamo che qualcuno ci chiama.
“..scusate? ..scusate? … prof!?”
Ci stacchiamo dalle bottiglie e vediamo accanto a noi, intenti anche loro a scegliere alcolici vari, tre studenti, a questo punto ex studenti, che hanno appena finito la maturità la scora settimana.
“..ma voi che ci fate qui?”
“..siamo in vacanza, siamo venuti qui subito dopo il voto.. non vi avevamo quasi riconosciuto ma poi da vicino e sentendo la voce.. e quindi per scoprire se eravate proprio voi vi ho chiamato prof” dice uno di loro, già in classe uno degli studenti più intraprendenti anche se non sveglissimo, mentre gli altri le guardano senza parlare.
“..non il massimo per un gruppo di ragazzi di vent’anni a mala pena, qui è un posto di vacanza tranquillo..” gli risponde Sabrina.
“ mio padre ha una casa qui, abbiamo deciso di venire subito qui per passare due o tre settimane subito dopo l’esame, poi partiremo per un giro in europa, comunque il modo di divertirsi c’è anche qui basta prendere la macchina e fare qualche chilometro..e poi approfittiamo che la casa è gratis, in fondo questa è la vacanza più lunga di tutta la vita, fino a ottobre non abbiamo niente da fare ed a cui pensare! E voi come mai qui?”
“..ho una casa di famiglia qui, l’ho ereditata tempo fa..”
“..più che una casa una villa, con piscina ed anche un bel giardino..” incalza Sabrina
“..non sapevo fosse così ricca prof!”
“..l’ho ereditata, non sono così ricca e per la maggior parte del tempo la affittiamo, ma alcune settimane la teniamo per noi..”
“ ma da quanto siete qui?”
“..siamo appena arrivate, compriamo due cose al volo per sopravvivere e poi pensiamo a qualcosa per cena” gli risponde Sabrina con una bottiglia di rum, una di vodka ed una di gin in mano sorridendo.
“Prof ma perché non venite a cena con noi stasera, abbiamo prenotato al ristorante in fondo alla pineta, così non dovete cucinare, ci fa piacere cenare con voi, poi dopo tutti questi anni ora siamo ex-studenti quindi non si sono neanche problemi di favoritismi o sospetti? Che ne dite, a noi farebbe piacere” dice un altro dei tre, studente sicuramente migliore che ha preso quasi il massimo dei voti all’esame ma tendenzialmente più timido e introverso dell’altro e forse proprio per questo non ha raggiunto il massimo all’esame.
“Si prof perché non vi unite a noi, ci siamo trovati per caso e possiamo prendere l’occasione per festeggiare la maturità!” dice finalmente il terzo, a metà tra i due, in tutto, sia in capacità che in esuberanza, lo sportivo della classe, uno che gareggia e vince in qualche specialità di atletica ma che non eccelle, forse per il tempo che dedica allo sport, nello studio.
“Perché no..” dice Sabrina mentre sto aprendo bocca per rispondere, guardandomi maliziosa, sicuramente ha in mente qualcosa e solo il suo sguardo, davanti ai nostri studenti, o ex studenti, mi fa sentire una scossa di eccitazione.
“Perché no…” rispondo anche io sempre guardando Sabrina negli occhi, che ora mi sorride ancora più maliziosa, “ conosco il ristorante, ci arriviamo a piedi dal vialetto in pineta.. a che ora avete fissato?”
“otto e mezzo, nove” mi risponde il più intraprendete dei tre
“perfetto!” risponde al volo Sabrina “ ma mi raccomando, ora siamo in vacanza, non siamo le “prof” e poi ora che avete fatto la maturità non siamo proprio più.. “le prof” quindi serata rilassata ok?”
“certo prof! E poi è vero, non siete più le nostre prof ora..” risponde il “secchione” dei tre
“..allora a dopo, otto e mezzo , nove al ristorante..”
Ci salutiamo e vanno a pagare, mi giro verso Sabrina e la guardo, sorride ancora maliziosa.
“un po' di relax no ci farà male..e non mi andava di cucinare” mi dice
“.. ti conosco e conosco quello sguardo, hai qualcosa in mente ..”
“chissà…” mi dice avviandosi alla cassa anche lei.
Arriviamo finalmente a casa, saricata la macchina e sistemati i bagagli recupero il necessario per uno spritz dal frigo e dopo averlo preparato, anche per Sabrina, vado ad aspettare che la mia cara collega, molto più che collega oramai, abbia finito di sistemare le sue cose in piscina, sfilando le scarpe e sistemandomi su una sdraio, assaporando il fresco spritz appena preparato.
Non ci vuole molto perché arrivi anche Sabrina, anche lei con il suo spritz in mano, già scalza e senza il suo cappellone di paglia.
“..a che ora è il ristorante?” chiede
“verso le otto e mezza, nove, possiamo prendercela con calma tanto non abbiamo niente da fare..finalmente.. abbiamo un’oretta e mezzo abbondante prima di andare, il ristorante è a dieci minuti a piedi prendendo il vialetto in pineta.”
“..quest’anno è stata dura, sarà il ritorno alla quasi normalità dopo questi anni ma i ragazzi mi sono sembrati impossibili davvero..”
“.. davvero, meno male che abbiamo imparato ad allentare lo stress a vicenda..” le sorrido.
“..molto importante quello..anche se non sempre rilassante” mi sorride in risposta Sabrina sorseggiando il suo spritz.
“..a proposito di rilassante ci starebbe proprio bene un bel tuffo in piscina prima di andare a cena..”
“..mi tenta l’idea.. anche se stare qui sulla sdraio a godersi lo spritz non è affatto male.. devo vincere la fatica di alzarmi da qui..”
“..e andare di nuovo in camera a recuperare il costume..cambiarmi..”
“..quello sarebbe il meno..”
“beh comunque tocca tornare dentro, andare su in camera, le scale.. non mi sembra il meno ..a me…” ma mi interrompono i pantaloni di Sabrina che mi volano addosso
“..il meno perché siamo noi due, che ce ne facciamo del costume..” dice sfilando anche la maglia e lasciandola cadere, per poi alzarsi e buttarsi in piscina con solo reggipetto e slip addosso.
“..in effetti in intimo o in costume c’è poca differenza..tra noi due poi”
“..veramente..” dice Sabrina appena riemersa mentre si appoggia alla sponda della piscina “ non intendevo in intimo..” e appena detto appoggia gli slip fradici che si è appena tolta in piscina, seguiti subito dopo dal reggipetto sul bordo piscina.
Sorrido e mi alzo per raccoglierli “.. be ora c’è differenza..” ma non faccio in tempo a finire che Sabrina mi afferra per le braccia tirandomi in piscina, ancora completamente vestita.
Riemergo completamente inzuppata e un po’ disorientata e vedo Sabrina che, soddisfatta dello scherzo riuscito si avvicina ridendo.
“anche se questi è meglio toglierli altrimenti ti perdi tutto il meglio..” dice mentre approfittando della gonna del vestito che galleggia a pelo d’acqua mi afferra il tanga per buttarlo oltre il bordo piscina vicino ai suoi vestiti, per poi sfilarle il vestito e la maglia velocemente e concludere con il reggipetto.
“adesso possiamo rilassarci davvero..” dice
“se lo chiami rilassarti..neanche mezz’ora qui e sono già completamente nuda..”
A rivestirsi non ci pensiamo nemmeno, andiamo nude e inzuppate, e non solo di acqua,i sulle sdraio a finire lo spritz ed a parlare, soprattutto dell’anno passato, delle difficoltà, soprattutto di gestione delle classi e degli studenti, a livello caratteriale, del comportamento che hanno reso l’anno ed in particolare la preparazione della maturità per gli studenti dell’ultimo anno davvero complesso.
“ dobbiamo proprio staccare..” le dico mentre finisco lo spritz e distrattamente, sovrappensiero, mi sto accarezzando il seno.
“si..dobbiamo staccare” fa eco Sabrina mentre prende un cubetto di ghiaccio dal suo bicchiere oramai vuoto di spritz e senza alcun accenno si sporge verso per strofinarmelo distrattamente sul capezzolo più vicino a lei, già turgido e prominente per la nudità e per le carezze che gli ho riservato sovrappensiero. La lascio fare, sorseggiando le ultime gocce dal suo bicchiere, il ghiaccio si scioglie velocemente e Sabrina ne recupera un altro, stavolta per andare più in basso e strofinarlo prima sui peli, poi scendendo a trovare una figa già decisamente bagnata, prima lo strofina lungo tutta la figa per poi infilarlo dentro a sciogliersi anche questo in modo molto veloce.
Un altro, questa volta sul clitoride, anche questo strofinato, anche questo velocemente si scioglie mentre sento dei brividi misti di piacere e di freddo per il ghiaccio che mi stanno mandando fuori giri, prendo anche io un po' di ghiaccio dal bicchiere e inizio a passarmelo sui suoi capezzoli, facendomi arrivare dei brividi lungo tutto il corpo come delle scosse improvvise.
“come ci vestiamo stasera?” chiede Sabrina mentre continua la sua opera imperterrita.
“..abbiamo detto che dobbiamo staccare no?”
“..si…quindi..”
“…quindi da troie, vestiamoci come lo scorso anno con Stefania …se dobbiamo staccare stacchiamo, vediamo se gli facciamo svegliare i cazzi, qui non siamo le prof..”
“vuoi fare la troia con i tre studenti.. come nei tuoi sogni..splendida idea..” dice Sabrina mentre mi infila l’ultimo cubetto di ghiaccio rimasto nel bicchiere in figa.
“..anche nei tuoi sogni… “ le rispondo ansimando fuori controllo “ … si troie complete stasera, facciamogli vedere che prof troie hanno avuto … facciamogli vedere quanto siamo puttane…” finisco di dirle mentre sto per venire, ma Sabrina si ferma, perfida e perversa, mi lascia bagnata, eccitata, come immagino anche lei sia conoscendola.
Ci prepariamo e tutte e due mettiamo il vestito comprato con Stefania, una fascia intorno al collo da cui parte davanti dritto una specie di “bavaglino”, una striscia di tessuto dritta fino alla vita che dalle parti lascia scoperto buona parte del seno, stando in piedi, mentre sedendosi bisogna fare molta attenzione.
L’effetto su noi due è molto diverso, io con un seno più piccolo rischio ad ogni passo che una tetta le esca di lato, per non parlare di quando seduta o mi piego con la parte anteriore del vestito che si stacca completamente dal corpo di fatto lasciandomi con il seno completamente scoperto, mentre Sabrina con un seno più grande ha il vestito in tensione, come se stesse per esplodere da un momento all’altro, di fatto lasciando ben poco all’immaginazione.
Dalla vita poi una gonna lunga fino alle caviglie ma che dietro lascia scoperto almeno un terzo di culo, gonna con due spacchi davanti che si aprono camminando scoprendo le gambe fino alla vita, ma lasciando dietro completamente nuda la schiena dal collo fino a una bella porzione di culo.
Sandali con un tacco non altissimo ma comunque interessante e capace di slanciare al meglio le loro gambe ai piedi e per il resto solo una catenina che parte dal collo per unirsi al centro, proseguire con una piccola catenella in mezzo alle tette fino all’ombelico e poi ripartire con un altro anello che si aggancia dietro e cade morbido sui fianchi, chiudendosi con una ulteriore piccola catenina dietro che si infila proprio all’attaccatura del culo.
Sabrina per il resto non ha dovuto fare molta attenzione ai capelli, con il suo solito caschetto nero stile “Valentina” mentre io ho optato per le trecce alla francese che le esaltano il profilo, per il resto abbiamo tolto tutto ciò che restava di superfluo, come l’anno precedente, anelli, collane, orologio..anche la fede, come mi ricordava sempre Stefania, via tutti i simboli di rispettabilità quando mi sento troia, devo essere nuda, completamente nuda e la fede la portano le signore.
Già camminare così per lo stradello in pineta fa il suo effetto, di sicuro non ci lascia indifferenti, anche se non incontriamo molte persone, quasi nessuno, qualche corridore solitario o ciclista che sfrutta il fresco per lo più.
Arrivare invece al ristorante, comunque bagnata ed eccitata già a livello di guardia, è una vera e propria scossa di adrenalina, ci troviamo gli occhi addosso degli avventori, ancora non tanti non essendo partita appieno la stagione turistica, molti stranieri, avventori che spesso si trovano a dover rispondere alle occhiatacce delle mogli che li richiamano all’ordine.
“..dobbiamo staccare completamente.. e abbiamo staccato!” sussurra Sabrina mentre ci facciamo accompagnare al tavolo dal cameriere che non fa niente per far finta di non guardarci da capo a piedi, squadrando centimetro per centimetro dai piedi praticamente nudi nei sandali, alle gambe quasi interamente scoperte, poi su, trovando anche la scusa di passarci dietro per guardarci meglio il culo e la schiena completamente nuda e le tette che spingono per uscire di lato.
Arriviamo al tavolo dove i tre ci stanno aspettando seduti, ma si alzano subito per salutarci e farci accomodare “mettetevi in mezzo, una da una parte e una dall’altra così possiamo parlare meglio” dice di nuovo il più intraprendente dei tre, mentre si siede a capotavola ed i due compagni si siedono lasciando le sedie in mezzo alle due prof.
“..comunque siete molto diverse da quando siete a scuola.. vi fa bene la vacanza..” dice e mentre parla sia lui che gli amici non smettono un minuto di tenere gli occhi addosso alle due loro ex professoresse, guardando schiena, gambe, capelli.. in continuazione come ipnotizzati.
Ci guardiamo, mentre sento un mix di agitazione, imbarazzo ed eccitazione e con tutto quello che già è successo mi sento già in fiamme, sento tutta la pelle esposta che ho e mi sento quasi nuda anzi, davanti a tre che fino a una settimana fa erano miei studenti, che mi hanno vista tutti i giorni come l’irreprensibile e rigida prof di matematica ed anche Sabrina è nella stessa situazione, lo vedo dai capezzoli ancora più turgidi che stanno puntando il vestito quasi a volerlo bucare, e anche vederla eccitata quanto me va ad aumentare l’eccitazione già presente dopo la piscina e la camminata, mi sento vicina ad essere di nuovo oltre la soglia del controllo.
Sedendomi so che potrei rischiare molto e guardo Sabrina, ma la vedo sorridente che con agilità si siede senza farsi problemi, sporgendo esageratamente il petto, facendo tendere ancora di più il vestito e mettendo ancora di più in mostra il seno abbondante ed i capezzoli facilmente visibili sotto, guardandomi con uno sguardo inequivocabile, malizioso, perfido, quasi a sfidarmi o a ricordarmi la promessa fatta in piscina.
Sento una scossa ancora più forte partire dalla figa, sempre più fradicia e dopo averle sorriso, mi siedo senza preoccuparmi troppo, non facendo niente per evitare, nel momento in cui avvicino la sedia al tavolo, che la parte anteriore del vestito si scosti completamente dal corpo lasciandomi le tette completamente visibili dal lato e dando una bella visuale al cameriere che sorride apertamente soddisfatto dello spettacolo offerto ed ai tre ragazzi che continuano a guardarci come se fossero ipnotizzati.
“comunque ci teniamo prof, siete nostre ospiti stasera”
“non preoccupatevi ragazzi, non c’è bisogno” risponde Enrica stavolta.
“..è il minimo anche per ripagarvi da cinque anni in cui ci avete sopportati, non preoccupatevi in pratica offre mio padre, ci ha “regalato” lui la vacanza dopo la maturità..”
“..beh se è anche per i soli due anni in cui vi ho sopportato voi tre sgrammaticati è il minimo allora” risponde Sabrina
“..sempre severa lei prof..”
“..giusta, non severa, siete arrivati che vi esprimevate a mala pena, ora almeno parlate correttamente quasi sempre e usate qualcosa più di cinque parole, ma non tanto di più..” continua Sabrina in tono a metà tra il serio e lo scherzoso..
“..io comunque ho sempre preferito la matematica e la fisica “ si inserisce lo sportivo, seduto accanto me che non riesce a nascondere le occhiate che sta dando alle tette della sua ex prof dalla posizione di vantaggio in cui è anche se cerca di farlo.
“..non avrei dubitato..” gli risponde Sabrina notando lo sguardo puntato sulle mie tette.
Scegliamo il vino, poi ordinano da mangiare e la cena prosegue con aneddoti, racconti, ricordi degli anni di scuola, il tutto tra i continui sguardi dei ragazzi.
Complice anche il vino che scorre in tavola, il clima diventa sempre più rilassato, faccio sempre “meno attenzione” a quando mi chino a prendere qualcosa dal tavolo o mi verso da bere o a come tengo le gambe, cercando di far sembrare il tutto casuale ma in realtà ad ogni piccola esibizione che metto in atto mi sento partire delle scosse sempre più forti dalla figa, ora completamente fradicia.
Ad un certo punto mi piego di proposito, appoggiando i gomiti sul tavolo ed appoggiando il mento sulle mani facendo finta di essere concentrata su cosa stanno dicendo ma così facendo faccio di nuovo scostare completamente il vestito dalle tette e resto in questa posizione per un bel po’ lasciando tutto il tempo ai ragazzi di ammirare lo spettacolo.
Piegandomi inoltre ho portato anche la schiena più avanti, inarcandola, scoprendo quindi completamente la schiena fino al culo che, per la posizione è metà scoperto.
Sabrina non sfigura di certo e non si fa pregare due volte, anche lei piegandosi o sedendo in punta di sedia per offrire uno spettacolo altrettanto eccitante.
Siamo davvero uno spettacolo, quasi nude, davanti a tre nostri ex studenti, tre che sino ad una settimana fa ci chiamavano prof, impegnate a fargli venire il cazzo duro a tavola, come in una gara fra noi a chi li fa eccitare di più e più ci spingiamo oltre più ci eccitiamo a nostra volta.
Anche i discorsi ed i racconti diventano più rilassati via via che la cena va avanti, ad un certo punto si passa a parlare di come sono state “vissute” le prof in classe, cosa pensavano di loro gli studenti e non solo professionalmente.
“ ..devo dire che avevo ragione io comunque..” dice lo sportivo “..quando vi dicevo che non dovevate farvi ingannare dalle gonne e dai maglioncini, che la prof di mate sotto nascondeva un fisichino di tutto rispetto..”
“..in effetti prof non l’avrei detto, ma dove li nascondevate questi vestiti, saremmo stati molto più attenti..”
“li riserviamo a quando siamo lontane da scuola.. altro che attenti non avreste ascoltato niente!”
“..avreste pensato a tutto meno che alla matematica..”
“in effetti già per come eravate in classe ci pensavamo ogni tanto.. così sarebbe stato ancora più difficile”
“.. lo so cosa pensavate della prof di italiano..” gli dico maliziosa, tornando a sedere normalmente ma con il vestito che ora esalta i capezzolli turgidi visibili sotto “vi ho sentito ogni tanto.. “
“..ma anche di te cara prof di mate, hai sentito te l’ha appena detto che pensava al tuo “fisichino” niente male..chissà quanto ci avrà pensato anche a casa…vero?”
“..l’ho sempre detto ma loro non mi credevano e poi.. quello che ha lei si vede molto meglio anche con magliette larghe, difficile nasconderlo mentre per la prof di mate ci vuole un vero intenditore per vederle sotto i gonnelloni informi..”
“..e tu le guardavi sotto i gonnelloni informi? O te lo sognavi poi a casa di farlo?” lo provoca di nuovo Sabrina, chinandosi ancora di più sul tavolo e mettendo le braccia intorno alle tette, stringendole così da metterle ancora più in evidenza.
“.. magari ogni tanto..”
“ e voi due invece?”
“io non gli credevo ma devo dire che aveva ragione.. tanta ragione. Ma forse ero troppo distratto dalle sue magliette..” risponde quello più studioso dei tre con gli occhi ora incollati alle tette di Sabrina protese a pochi centimetri da lui.
“..si decisamente ragione ma anche io ero troppo intento a guardare sotto..le sue magliette..” aggiunge il più intraprendente, concentrato invece a guardarle la schiena e immagino, visto come si è sistemato il mio di vestito, mezzo culo scoperto con la vita incorniciata dalla piccola catenina.
“.. o meglio sognavi di farlo.. magari se sognavi meno e studiavi di più..ti davo anche qualche voto più alto ogni tanto” continua a provocarli Sabrina “ e magari anche te, se invece di passare il tempo a pensare di infilare la testa sotto la gonna di Enrica prendevi qualcosa di più di un sei risicato a matematica e fisica ..che ti piacciono tanto..”
“..secondo me prof mi avete sempre considerato meno, per il fatto che faccio sport e gare.. come se dovessi solo studiare e fare sport fosse una distrazione inutile..” risponde lui timidamente scuotendosi per un momento dall’ubriacatura che gli sta provocando la vista della mia schiena e delle mie tette quasi nude a pochi centimetri da lui.
“.. forse un po' qualcuna di noi “ gli rispondo “ ma non di certo io, anche io ho fatto sport fino all’università quindi non vedo perché penalizzarti per questo, anzi..”
“..e questo vale anche per me, anche io ho fatto sport per molto a livello alto.. quindi..”
“..si vede..” ribatte quasi sottovoce il “secchione” dei tre come se gli fosse sfuggito per sbaglio un commento nella sua testa.
“ e da che si vede?” gli chiede Sabrina girandosi verso di lui
“…be prof.. come fisico.. direi che.. non siete messe male.. per la vostra età poi..” balbetta quasi senza togliergli gli occhi dalle tette di nuovo protese sotto il suo naso.
“per la nostra età?..” ribadisce Sabrina allungandosi ancora di più verso di lui
“be…si …non avete 18 anni… insomma” balbetta ancora cercando di recuperare perso tra l’imbarazzo e le tette di Sabrina ora a pochi centimetri da lui.
“..ma che sport faceva prof?” mi chiede invece il nostro atleta.
Mi sporgo sul tavolo di nuovo prima di rispondergli, prendendo il bicchiere per sorseggiare un po' di vino e facendolo appoggio di nuovo i gomiti sul tavolo, avanzando sulla sedia e spingendo indietro il culo, in questo modo di nuovo il vestito si scosta davanti liberando le tette mentre dietro scopre ora quasi metà culo lasciandomi praticamente nuda a pochi centimetri da lui.
“tennis, ho vinto vari tornei a livello giovanile anche a livello italiano e qualcuno all’estero”
“anche io ed anche io ho vinto a livello giovanile un bel po’ sia in Italia che fuori” aggiunge Sabrina
“davvero?! E come mai avete smesso?”
“.. le altre, ad alto livello, sopra il mio, erano più forti, qualche infortunio ed ho dato priorità all’università, semplice..” gli rispondo inarcando ancora di più la schiena e girando la testa per guardarlo.
Come gli altri è vestito con bermuda e camicia e adesso si è girato verso di me sulla sedia di tre quarti e decisamente si sta gustando appieno tutto quanto gli sto mostrando, come testimoniano proprio i bermuda, tesi sul pacco da un cazzo che mi sembra più che rispettabile.
Vederlo in tiro mi fa partire immediatamente un paio di scosse dalla figa e non faccio niente mentre rispondo per nascondere che gli sto fissando il pacco gonfio.
“..anche io più o meno, solo che io ho avuto un brutto infortunio e sono stata ferma quasi due anni.. e poi..” aggiunge Sabrina.
“ecco perché avete legato così tanto, vi conoscevate già?”
“no, ma ci siamo subito trovate, vista la comune passione.. e non la sola!” risponde sorridendo maliziosa di nuovo Sabrina.
“a proposito, avete sentito anche voi della storia dell’anno scorso?” ci chiede di nuovo l’intraprendente
“no..che storia?” chiedo
“..quella della partita in pineta, me l’ha raccontata mio zio, secondo me una leggenda metropolitana, qui non succede mai niente a parte i soliti reading di poesia o cineforum o presentazioni di libri.. mi ha raccontato di una partita giocata in uno dei campini che ci sono in pineta tra due tizie l’anno scorso, a fine estate..”
“beh che c’è di strano?” gli rispondo mentre sono sicura avvampo di calore e mentre mi si induriscono immediatamente i capezzoli e la figa inizia a bagnarsi ancora più copiosamente.
“..di strano c’è prof.. che …giocavano nude.. o meglio si sono spogliate.. una specie di strip tennis.. e poi ..altro..”
“..davvero?! ma dai!” chiede subito il secchione svegliandosi dal torpore provocato dalle tette di Sabrina!
“…si e poi hanno fatto anche un mezzo spettacolo lesbo dice… ma secondo me è tutta una leggenda..magari erano due che giocavano in bikini tanto a settembre non c’è nessuno.. mi ha fatto vedere anche un piccolo video che ha, ma non si vede molto..tra le foglie della siepe è mezzo sfuocato, si vedono loro che fanno due scambi, sembrano nude ma potrebbero anche avere un bikini ridotto o color carne..”
E mentre lo dice prende il telefonino e cerca il filmato, ci fa vedere il video e come lo vedo quasi svengo dall’eccitazione, effettivamente è sfuocato e si vede poco o niente, ma abbastanza per me per riconoscere me e Sabrina, nude, che giochiamo.
Cerco di resistere alla tentazione di infilarmi una mano tra le gambe e toccarmi, il breve video mi ha fatto impazzire, accavallo le gambe e facendo così faccio praticamente sparire il pezzo di stoffa che ho tra le gambe trovandomi a stringerlo con le cosce, ora anche con le gambe completamente nude dalla vita in giù… praticamente nuda e stringendomi le cosce faccio pressione sulla figa. Quasi vengo.
Guardo Sabrina e dal rossore e dai capezzoli capisco che anche lei è nella stessa situazione, prende il telefono e guarda più attentamente, da vicino, oscillando sulla sedia.
“..in effetti sembrano proprio nude.. avevo sentito qualcosa ma pensavo ad uno scherzo o una leggenda metropolitana anche io.. me l’aveva detto un conoscente dice che ha anche lui dei video.. me li voleva mandare ma gli ho detto di non rompere le scatole, voleva solo provarci con me..” dice ridendo
“davvero prof? Perché non gli chiede se glieli manda!”
“..vedremo, magari più tardi, se gli scrivo pensa che ci voglia provare con lui e non vorrei che diventasse ossessivo poi..”
Mentre lo dice alza gli occhi a guardarmi, non c’è bisogno che parli, le leggo negli occhi il pensiero ai video che abbiamo noi della partita e del resto, non sfuocati o coperti dai cespugli e stringo ancora più forte le gambe quasi venendo all’istante.
“si prof! Tanto poi può dargli il due di picche dopo!” insiste il secchione.
“vedremo.. piuttosto che ne dite di andare a bere qualcosa? Posti carini intorno?”
“perché no! ..ma posti carini qui… ce ne sarebbe uno a poco da qui sulla spiaggia ma penso che stasera ci sia un qualche evento..”
“Beh andiamo a vedere, so dove è, qui vicino, al limite poi andiamo da qualche altra parte..” dico al volo.
Ci alziamo e i tre vanno a pagare mentre io e Sabrina li aspettiamo sul vialetto in pineta.
“ho la figa in fiamme..” le dico
“anche io, il video poi mi ha fatto impazzire mi sarei infilata una mano in figa subito..stavo per morire..”
“…non riesco a togliere gli occhi dal cazzo gonfio di quello accanto a me.. mi sento totalmente troia …come nei sogni che facevo…facevamo… “
“..anche quello accanto a me è in tiro completo, cazzo durissimo, l’ho visto dai bermuda..e anche io mi sento totalmente troia..aspetta..” mi dice e mi fa girare, mi slaccia il vestito al collo e sento che lo riallaccia molto più lento di prima, l’effetto è di trovarmi con la parte anteriore molto più lenta e che si stacca dal corpo con niente, le tette quasi del tutto scoperte di lato, al limite dei capezzoli e il culo molto più scoperto ora.
La faccio girare e faccio lo stesso con lei, le grandi tette ora coperte al limite, il culo abbondantemente scoperto per più di metà.. siamo ancora più nude.
“stai pensando anche te a quando ti sei masturbata immaginando te nuda davanti a loro che si segano, io nuda davanti a loro che si segano, noi due insieme nude..davanti a loro..”
“….si… e vorrei infilarmi la mano in figa ora…almeno la mano..”
Arrivano dopo aver pagato e dopo essersi “tranquillizzati” un po' e mente stanno arrivando ci giriamo per avviarci verso il vialetto, offrendogli così, in modo provocante, la nuova vista migliorata dal vestito abbassato.
Dopo qualche metro mi volto per vedere cosa fanno, visto che non stanno emettendo neanche un suono e li vedo ipnotizzati dalle nostre schiene nude e culi praticamente scoperti del tutto, tutti e tre hanno le mani in tasca immagino a cercare di darsi un po' di sollievo, mi volto di nuovo sorridendo e allungo una mano a toccare la schiena di Sabrina, facendola poi scendere giù lungo il fianco fino al culo, accarezzandole il culo esposto…a tutto beneficio dei tre dietro con le mani sul cazzo.
Arriviamo e vediamo che al locale stanno facendo una proiezione con dibattito di film d’autore, film sottotitolato ed in bianco e nero.
“sembra una serata un po’ così..” dico girandomi verso di loro
“si prof.. non sembra un gran che non possiamo neanche parlare tra noi senno ci riprendono..”
E in effetti sentiamo subito uno “shhh” che arriva..
“facciamo così, casa mia è a due minuti da qui andiamo a prenderci un cocktail in piscina, l’occorrente ce l’abbiamo e Sabrina fa dei Mojito più buoni di questi di sicuro” dico mentre mi avvio verso la villa per il vialetto.
Arriviamo al cancello, apro e passiamo subito accanto al campo da tennis, di nuovo sento un brivido che parte dalla figa, ripensando a tutto, al filmato che hanno..
“hei prof ma ha anche il tennis! Così potete giocare tra di voi!”
“..si lo fece fare il nonno, se gioco a tennis è per merito o colpa sua, era appassionato e qui ci giocavo tutta l’estate”
“.. magari non fate come quelle del video!” scherza ridendo l’intraprendente.
“..o magari si..” risponde Sabrina sorridendogli maliziosa..
Arriviamo in piscina e ci sistemiamo a sedere sulle sdraio, oramai non importa niente di cosa mostriamo o no e i loro bermuda davanti a noi testimoniano che invece a loro importa ed apprezzano..
Sabrina prepara i cocktail e portandoli, chinandosi, con il vestito lento anche le sue tette grandi finiscono completamente scoperte per la prima volta davanti a loro, anche io dalla mia posizione riesco a vederle completamente, con i capezzoli duri ben visibili e se possibile mi bagno ancora di più.
“allora che ne dite? Una cena rilassata così non ve l’aspettavate con noi due” chiede Sabrina
“…prof rilassata si ma non tanto rilassante per me almeno..”
“..come mai ? non ti sei rilassato?”.
“Prof..con voi vestite così è dura rilassarci..”
“dici.. vabbè sai cosa, facciamo un gioco per rilassarci.. gioco della verità, a turno chiediamo una verità a un altro o altra, che ne dite?”
“sembra carino e poi è un sacco che non ci gioco..” risponde l’atletico “ ma chi non risponde?”
“..paga pegno..” risponde subito con un sorriso perfido l’intraprendente.
Nella posizione in cui sono ora sono tutti e tre seduti a gambe larghe e i bermuda di tutti e tra mostrano un gran rigonfiamento del pacco, notevole quello dell’atleta ma anche quello del secchione, comunque apprezzabile quello dell’intraprendente.
“allora” inizia Sabrina verso l’atletico “ dimmi un po' ti piacciono i nostri vestiti? A chi sta meglio secondo voi?”
“prof così fa una domanda a tutti e tre..”
“vabbè vuol dire che poi toccherà a tutti e tre fare una domanda..” sorride lei in risposta
“..beh prof, i vestiti mi piacciono molto, sono molto diversi da come sono abituato a vedervi.. vi stanno veramente bene, a tutte e due, penso.. che a lei stia bene perché…lo riempie di più …mentre alla prof sta bene..perchè …”
“perché?” incalza Sabrina
“..perchè ha un fisico meno.. insomma più… con meno forme ecco e quindi le..cade meglio addosso..”
“cade meglio?” gli chiedo io sporgendomi in avanti e facendo di nuovo scostare il vestito dal corpo completamente.
“…si cade meglio.. più ampio.. come ora.. “ mi risponde guardandomi le tette completamente scoperte.
“..vi fa veramente fighe prof, anche io penso che stia bene a tutte e due.. per quello che ha detto, lei lo riempie bene, molto bene, come una seconda pelle ma anche alla prof sta bene, il suo bello invece è che..lo riempie.. poco e resta lento…” dice il secchione anche lui con gli occhi fissi sulle mie tette.
“E che vuol dire resta lento?” lo incalza Sabrina
“..vuol dire che quando si sporge così come ora ..si vede tutto o quasi prof! “ risponde l’intraprendente “ ma io preferisco come lo riempie lei anche se non mi dispiace vedere la prof praticamente in topless per tutta la sera”
Sabrina sorride alla risposta e si volta verso di me, io cerco di fare la distratta e mi guardo le tette, mettendo la mano nello spazio aperto dal vestito e dandomi una bella tastata e strizzata di capezzolo.
“oh! Accidenti non me ne ero accorta… ma potevate dirmelo che ero con le tette di fuori!” dico tirandomi su con le mani sulle tette, continuando a tastarmele approfittando della situazione.
“…beh prof.. non solo ora.. è tutta la sera che ha le tette di fuori ..e come è messo il vestito dietro poi.. ha anche mezzo culo di fuori..tutte e due” risponde subito l’intraprendente mentre gli altri due sono come ipnotizzati con il cazzo sempre più gonfio nei pantaloni.
“oh… è vero!” dice Sabrina inarcando la schiena e mettendo ancora più fuori le tette mentre con una mano tocca il suo culo nudo ed esposto e con l’altra il mio, accarezzandolo e palpandolo.
“piaciuto lo spettacolo?” continua Sabrina con tono quasi da “rimprovero” ma non troppo convinto.
“questa è una domanda prof, ora tocca a noi! …vediamo visto che il suo ammiratore più volte ci ha detto che era convinto che lei non avesse reggipetto a scuola.. per tutte e due e fanno due domande, siete mai state senza reggipetto a scuola?”
“…Si…” rispondo sempre con le mani a toccarmi le tette e la mano di Sabrina che mi tasta il culo e che si è anche infilata sotto il vestito..
“…Si…” risponde anche Sabrina
“anche a lezione?” chiede subito il secchione, alla domanda sento una scossa di piacere ed eccitazione che mi parte dalla figa, oramai in fiamme ed accavallo le gambe, scoprendo completamente la gamba fino all’anca per stringermi la figa.
“…si…” rispondo.. e quasi vengo ripensando alle molte occasioni, se sapessero cosa abbiamo combinato e che ho praticamente fatto lezione in topless e con la figa aperta sotto la cattedra …
“…certo! Ma fanno due domande.. ora tocca a noi farvi due domande in fila” risponde Sabrina che ha anche lei accavallato le gambe e che sta continuando a tastarmi il culo.
“..avete accennato qualcosa, ma voglio sentirlo per bene, avete mai fatto fantasie erotiche su di noi? E su altre prof?”
“prof sono due ..e per tutti e tre..” protesta l’atletico che è sempre più ipnotizzato dalla situazione ed ha il cazzo sempre più gonfio nei bermuda.
“vabbe poi ne fate due di fila voi a noi va bene?”
“..si prof.. fantasie erotiche su di voi le ho fatte, su tutte e due ma soprattutto sulla prof di mate” risponde l’atletico
“…anche io prof, su tutte e due ma soprattutto su lei..” dice il secchione guardando Sabrina, anche lui paonazzo e con i bermuda che stanno per esplodere.
“..io solo su di lei prof..” dice poi l’intraprendente.. “almeno fino ad oggi.. nel senso che dopo oggi mi sa che la prof di mate la penserò un bel po’..” dice guardandomi.
“ e nessuna fantasia su altre?”
“no prof non sono come voi le altre, sono più vecchie e poi.. “
“neanche la prof di inglese?” incalza Sabrina
“..prof ma è vecchia!.. e magra, molto magra è quasi piatta..”
“..vecchia insomma, più anziana di noi, ha cinquantatre anni ma vi garantisco che ha un fisico da trentenne, meglio di moltissime trentenni ed anche ventenni che vedo in giro.. e non è piatta, ha le tette piccole ma molto carine..”
“…ma come lo sa prof?..”
“..be viviamo anche noi una vita, basta andare al mare insieme o in piscina e … non c’è mica bisogno per forza di fare cose strane per scoprire come è fisicamente una collega..” risponde Sabrina, mentre mi tasta vigorosamente il culo a ricordarmi che in realtà in piscina o al mare con la prof di inglese non ci siamo mai state ma che conosciamo perfettamente ogni centimetro del suo corpo, mandandomi ancora più oltre il limite dell’eccitazione.
“..e quindi noi due domande.. a scuola senza reggipetto o anche senza …niente sotto.. intendo le mutande? Anche a lezione si intende!”
“si…” rispondo quasi ansimando, ora non mi sto più toccando le tette, lasciate libere senza preoccuparmi che escano dal vestito.. mentre stringo sempre più forte le cosce
“…certo..” risponde Sabrina..dandomi contemporaneamente una forte strizzata di culo con la mano ancora nel mio vestito.
“cazzo prof.. eravate a lezione nude..cazzo..cazzo..” dice come in trance il secchione che ora non resiste più e ha messo una mano sul cazzo sopra i bermuda, mentre lo sportivo deglutisce affannato e l’intraprendente ci guarda a bocca aperta, per un attimo rimasto senza parole.
“.. e ora.. che non avete reggipetto si vede.. ma non avete niente altro sotto il vestito?”
“..voglio lasciarvi nel dubbio..non ve lo dico!” sorride Sabrina
“..mm…anche io voglio lasciarvi con il dubbio..” le faccio eco
“prof, ma se non rispondete vuol dire pagare pegno!”
“..vabbè pagheremo pegno…su che pegno ci tocca?” dice Sabrina, arrossata in volto mentre mi da una stretta forte al culo e come me, stringe forte le gambe accavallate.
“..be prof..”
“..insomma… pensavamo che…”
“visto che comunque..la prof.. ha mostrato già tanto..e anche lei…” balbettano insieme, prima uno, poi l’altro, cercando di trovare il coraggio.
“..potremmo toglierci il dubbio da soli…se…si insomma…”
“..Se?” incalza Sabrina sempre più arrossata..
“..se..togliete il vestito..” dice infine trovando il coraggio l’intraprendente.
Sento una grande fiammata su tutto il corpo, la figa in fiamme, i capezzoli che mi fanno quasi male e la mano di Sabrina che affonda con forza sul mio culo, sto quasi per venire e se solo mi sfiorassi la figa verrei all’istante, guardo Sabrina e ha gli occhi semichiusi, anche lei è sull’orlo di venire e stringe con forza le cosce, poi si alza, mi guarda e mi porge la mano che prendo per aiutarmi ad alzarmi, tutte e due in piedi davanti a loro.
“..come nelle vostre fantasie erotiche vero?.. chi pensava di avere studenti così perversi..” dice sorridendo mentre si porta le mani dietro al collo.
“..prof.. ci state facendo impazzire da tutta la sera..” comincia a dire l’intraprendente ma Sabrina lo interrompe subito.
“.. almeno vi daremo un po' di materiale nuovo per le vostre masturbazioni notturne..” dice facendogli arrossire mentre slaccia il vestito dieto il collo e lo lascia cadere a terra, restando solo con la catenina che dal collo scende in mezzo alle tette per poi aprirsi a incorniciare fianchi e culo e sandali.
“..prof.. noi..” comincia a dire il secchione con la mano sul cazzo.. ma lo interrompo subito
“..ce l’avete detto prima che avete fatto sogni erotici su noi due.. quindi inutile negare..” gli dico slacciando anche io il vestito e facendolo cadere a terra, restando nuda come Sabrina davanti a loro, con solo sandali e catenina, facendo partire una scossa di piacere ed eccitazione che parte dalla punta dei piedi e mi arriva fino alla punta dei capelli.
Mi sento totalmente troia adesso, più di ogni immaginazione, la figa gronda umori, sono completamente intossicata dall’eccitazione ed a questo punto non vedo l’ora di venire, di infilarmi qualcosa in figa, di farmi infilare qualcosa in bocca, di farmi venire addosso…
“..tocca a noi..” dice Sabrina ansimando leggermente, il petto segnato da un evidente rossore sulla sua pelle chiarissima.
“..per tutti e tre, diteci che fantasie avete fatto su di noi..”
Tutti e tre sono a bocca aperta, ipnotizzati dai nostri corpi nudi, occhi fissi su figa, tette, cosce, mano sul cazzo senza ritegno ora, tutti e tre.
“..cazzo prof.. vabbe.. io …sognavo di.. che dovevo recuperare a matematica e la prof mi diceva di tornare il pomeriggio anche se a scuola non c’era nessuno …ero li in classe in tenuta da atletica, pantaloncini, maglietta.. e la prof mi dice che mi insegnerà una lezione che non dimenticherò.. fa delle domande se sbaglio mi spoglio se rispondo si spoglia lei.. e poco dopo sono nudo mi tiro via i pantaloncini e sono ecccitato mentre la prof è in reggi e slip e mi dice “non è ancora finita ora se sbagli paghi pegno”..”
“..e?...” chiede Sabrina, mentre siamo ancora in piedi davanti a loro
“…cazzo prof..e…non lo so.. no prof.. “
“direi che non hai risposto e ti tocca un pegno…” dico ansimando io stavolta, anche se in piedi stringendo le cosce per cercare di sopprimere le scosse di piacere che mi arrivano dalla figa “ e voi?”
“..prof…io ..be che ero in gita e spiavo la prof dalla finestra che faceva la doccia… prof” risponde il secchione.
“..scarsina la risposta non pensi Enrica? Direi pegno..a meno che non continui..”
“…e poi.. no prof.. poi…”
“..pegno allora.. “ dico subito io “tocca a te!” e guardo l’intraprendente.
“prof.. io.. che la prof.. insomma.. no prof.. “
“allora non sei così intraprendente come sembri..tutto chiacchere direi… quindi pegno per tutti e tre che ne dici Enrica?”
“..direi di si.. che gli facciamo fare?”
“qualcosa di carino direi…facciamogli spogliare visto che noi siamo qui nude..”
“.. perché no e poi potrebbero farci vedere cosa facevano mentre pensavano a noi..”
“…bella idea…avete sentito, nudi e segatevi come quando pensavate a noi” dice Sabrina voltandosi a guardarli.
“cazzo prof.. nudi?”
“si nudi…via tutto…e poi segatevi..voglio vedervi venire..in fondo non è uno dei vostri sogni?”
Mentre Sabrina lo dice lo sportivo ha già sbottonato completamente la camicia e sfilato le scarpe con i piedi, la toglie e poi sbottona e toglie insieme bermuda e boxer calciandoli via e liberando un cazzo impressionante e mostrando un fisico spettacolare, scolpito dallo sport, nudo si sdraia e comincia a segarsi furiosamente il cazzo, lo guardo e non riesco a non mettere la mano sulla figa ed iniziare a toccarmi, mentre intanto anche il secchione ha tolto la camicia ed ha bermuda e boxer alle caviglie, anche lui si è sdraiato e con i piedi sta cercando di sfilare le scarpe ed il resto mentre si sega furiosamente un cazzo veramente notevole.
Sono spalla a spalla, le braccia e le cosce si toccano mentre si segano con gli occhi chiusi e resto li a guardarli mentre ora anche io mi sto furiosamente toccando e sento Sabrina “nudo ho detto..sbrigati…lo dovevo immaginare che sei solo chiacchere..!”, mi volto e vedo l’intraprendente che ha la camicia sbottonata a metà e i pantaloni alle ginocchia con i boxer ancora su, il cazzo, non impressionante come gli altri due, decisamente nella media, duro in mano.
La vedo avvicinarsi a lui, inginocchiarsi ed afferrargli i boxer per tirarli via con forza, tirando via tutto il resto insieme, bermuda e scarpe e poi afferrargli la camicia e tirargliela via rompendo anche i bottoni rimasti.
“così vuol dire nudo.. gli dice” e vedo che prende il telefono che aveva appoggiato vicino ed inizia a riprenderli, registrando tutto, mentre anche lei con l’altra mano si tocca.
“…questa è la nostra assicurazione..” dice “ .. quello che succede qui resta tra noi.. potete raccontare ma senza dire che siamo noi le due troie che vi hanno esasperato e scopato stasera..senno questo filmatino diventa pubblico..” gli dice ansimando mentre continua a scoparsi con la mano ed a riprenderli, ora tutti e tre sdraiati, con i corpi nudi a contatto ed i tre cazzi ritti che si stanno furiosamente masturbando.
Non ci vuole molto, dopo tutto quello che è successo questa sera, perché vengano copiosamente.
Per primo proprio l’intraprendente che schizza copiosamente e per la posizione schizza un po' sul suo braccio ma più che altro sul petto del secchione, in mezzo ai tre, su cui arrivano fiotti di sborra.
Poco dopo anche lo sportivo viene, un primo schizzo impressionante gli arriva in faccia, vicino al naso, seguito da un altro che gli arriva sul mento e sulle labbra e poi sul petto, istintivamente si sposta e gli altri schizzi, che sembrano non finire mai arrivano sul collo e sul petto del secchione che, appena colpito dalla sborra dello sportivo, viene anche lui schizzando una quantità impressionante di sborra che lo colpisce sul petto e sulla pancia.
La scena è spettacolare, i tre sono collassati ancora sdraiati, nudi, il secchione è coperto praticamente di sborra sua e degli altri, ma sono ipnotizzata dallo sportivo, che ha ancora il cazzo in tiro anche se non durissimo, non resisto più e mi avvicino ancora di più, mi chino sul petto e gli lecco la sborra, tenendola in bocca, poi salgo a leccargli via la sborra anche dalla faccia, mentre con la mano afferro il cazzo che sento pulsare, tornare subito duro.
Mi giro per prenderlo subito in bocca, voracemente, coprendolo con la sua sborra raccolta in bocca e continuando ad assaporarla mentre lo spompino con foga.
Intanto vedo che Sabrina ha posato il telefono ed ha fatto alzare il secchione, coperto di sborra, per farlo sdraiare sull’altra sdraio e si è sdraiata su di lui spalmandosi completamente le tette ed il petto di sborra a sua volta, facendogli venire di nuovo il cazzo duro in un attimo ed impalandosi su di lui, mentre con la mano ha afferrato il cazzo dell’intraprendente e lo sta spompinando, a pochi centimetro dalla faccia del secchione a cui non sembra importare gran che di avere il cazzo del suo amico in faccia preso come è dalla prof impalata sul suo cazzo che si sta dimenando con foga.
Approfittando dello spazio che hanno liberato lo faccio mettere meglio sulla sdraio ed anche io mi impalo sul cazzo duro ed impressionante che mi riempie completamente la figa e dopo averlo cavalcato un po’ vengo con spasmi violenti, mentre vengo mi abbasso verso di lui e lo bacio infilandogli la lingua in bocca, facendogli così assaggiare la sua sborra, bacio che lui ricambia ancora più avidamente di quanto pensassi.
“..ti piace il sapore della tua sborra…” gli dico staccandomi un attimo
“..prof lei è perversa… non avrei mai immaginato di farlo..ma mi piace cazzo…mi piace scoparla mentra mi bacia e mi fa ingoiare la mia sborra..”
“…dimmi come finiva la fantasia…” gli chiedo mentre continuo a scoparlo..
“..finiva…prof… che per pegno mi faceva segare nudo davanti a lei e venire sulla cattedra..”
“ …e basta..?”
“no prof.. poi andava avanti, anche lei era nuda e rispondevo bene..”
“…e che succedeva…”
“…che lei era in ginocchio nuda e mi spompinava e le venivo in faccia e in bocca…cazzo prof…cazzo…”
Mentre lo dice la figa si contrae di nuovo con spasmi violenti, vengo di nuovo e sento che anche il suo cazzo si sta contraendo, velocemente mi sfilo da lui, mi inginocchio mentre lo faccio mettere a sedere e comincio a spompinarlo, appena in tempo per dare un paio di leccate e poi spalancare la bocca segandolo ed aspettando i suoi schizzi caldi che mi arrivano di nuovo copiosi coprendomi la faccia e riempiendomi la bocca.
Dovevamo avergli riempito le palle per bene, vista la quantità di sborra che mi arriva addosso nonostante fosse già venuto poco prima abbondantemente, gli lascio il cazzo per un attimo e lo guardo, coperta di sborra, a bocca aperta per mostrargli quella che ho in bocca, poi ricomincio a segarlo lentamente mentre con l’altra mano raccolgo la sborra sulla faccia e me la porto anche quella in bocca.
Sempre guardandolo chiudo la bocca per ingoiarla, ma mentre lo faccio lui si china a baciarmi mentre il cazzo gli torna duro come il marmo, mi infila la lingua in bocca e mentre continua a baciarmi ed a gustare la sua venuta nella mia bocca schizza di nuovo, questa volta meno, questa volta sulle tette.
Ci separiamo dal bacio e per la prima volta guardo Sabrina.
Adesso è lei sdraiata sulla sdraio, gambe oscenamente aperte, si sta scopando con una mano mentre i due, ai suoi lati, si segano per coprirla di sborra in faccia e sulle tette, che si aggiunge a quella già raccolta prima.
Faccio segno allo sportivo di andare, a Sabrina e gli altri ci penserò domattina e dopo questo trattamento ha sicuramente bisogno di un po’ di riposo anche lui.
Fa per prendere le sue cose e gli faccio segno di no, di seguirmi, ci avviamo lui nudo, io con sandali e catenina e le tette coperte dei suoi schizzi verso casa e non resisto nel tragitto a prenderli il cazzo di tanto in tanto per segarlo lentamente, anche se ora è abbastanza spento.
“prof.. comunque avevo ragione … lei ha un fisichino .. così poi, nuda con questi sandali e questa catenina lo farebbe venire duro anche ad un .. castrato….”
“…e avevi ragione anche su un’altra cosa..” gli dico tenendogli il cazzo
“…cosa prof? Quale altra cosa…”
“.. quella che ogni tanto dicevi ai tuoi compagni.. quando vi confessavate le vostre avventure e fantasie facendo gli sbruffoni..come sempre..”
“…cosa prof..? “
“… che sono una troia.. “ gli rispondo sorridendo mentre lo sego lentamente e con l’altra mano raccolgo la sborra dalle tette per portarmela in bocca e poi leccarmi le dita.
“..sono una grandissima troia affamata di cazzo…”
Con Sabrina ci siamo già organizzate, ho riservato per noi un paio di settimane nella villa al mare bloccando la disponibilità per l’affitto e ci siamo presentate alla riunione di chiusura con le valigie già in macchina, pronte a partire subito dopo.
Simone non ci sarà e neanche Fede e Stefania, bloccati al lavoro, forse Simone farà un salto nel weekend e forse Fede o Stefania o tutti e due vedranno se possono liberarsi per qualche giorno per venire a passare un po' di tempo al mare.
Ma non è un problema, ci sarà tempo a fine estate, come l’anno precedente, per trovarsi anche con loro.
Nonostante la programmata partenza tutte sono comunque vestita anche oggi in uniforme da “prof.” Lungo vestito gonna dai colori non appariscenti ed informe insieme ad una maglietta bianca sotto e scarpe pari chiuse, e anche Sabrina è nella sua solita uniforme da prof, pantaloni informi e maglietta senza maniche ma che non scopre niente, oltre l’immancabile cappello di paglia, sandaletti “francescani” ed occhiali dalla forma stravagante.
Appena finita la riunione un saluto a tutti e poi la partenza verso il mare, un paio di orette di macchina, in tempo per arrivare poco dopo le sei di pomeriggio alla villa, compresa una piccola sosta per comprare qualcosa.
Niente traffico, arriviamo anche prima del previsto e ci fermano a fare un po' di spesa come programmato.
Mentre siamo prese a scegliere gli alcolici che ci accompagneranno per i prossimi giorni, nei nostri cocktail in piscina, sentiamo che qualcuno ci chiama.
“..scusate? ..scusate? … prof!?”
Ci stacchiamo dalle bottiglie e vediamo accanto a noi, intenti anche loro a scegliere alcolici vari, tre studenti, a questo punto ex studenti, che hanno appena finito la maturità la scora settimana.
“..ma voi che ci fate qui?”
“..siamo in vacanza, siamo venuti qui subito dopo il voto.. non vi avevamo quasi riconosciuto ma poi da vicino e sentendo la voce.. e quindi per scoprire se eravate proprio voi vi ho chiamato prof” dice uno di loro, già in classe uno degli studenti più intraprendenti anche se non sveglissimo, mentre gli altri le guardano senza parlare.
“..non il massimo per un gruppo di ragazzi di vent’anni a mala pena, qui è un posto di vacanza tranquillo..” gli risponde Sabrina.
“ mio padre ha una casa qui, abbiamo deciso di venire subito qui per passare due o tre settimane subito dopo l’esame, poi partiremo per un giro in europa, comunque il modo di divertirsi c’è anche qui basta prendere la macchina e fare qualche chilometro..e poi approfittiamo che la casa è gratis, in fondo questa è la vacanza più lunga di tutta la vita, fino a ottobre non abbiamo niente da fare ed a cui pensare! E voi come mai qui?”
“..ho una casa di famiglia qui, l’ho ereditata tempo fa..”
“..più che una casa una villa, con piscina ed anche un bel giardino..” incalza Sabrina
“..non sapevo fosse così ricca prof!”
“..l’ho ereditata, non sono così ricca e per la maggior parte del tempo la affittiamo, ma alcune settimane la teniamo per noi..”
“ ma da quanto siete qui?”
“..siamo appena arrivate, compriamo due cose al volo per sopravvivere e poi pensiamo a qualcosa per cena” gli risponde Sabrina con una bottiglia di rum, una di vodka ed una di gin in mano sorridendo.
“Prof ma perché non venite a cena con noi stasera, abbiamo prenotato al ristorante in fondo alla pineta, così non dovete cucinare, ci fa piacere cenare con voi, poi dopo tutti questi anni ora siamo ex-studenti quindi non si sono neanche problemi di favoritismi o sospetti? Che ne dite, a noi farebbe piacere” dice un altro dei tre, studente sicuramente migliore che ha preso quasi il massimo dei voti all’esame ma tendenzialmente più timido e introverso dell’altro e forse proprio per questo non ha raggiunto il massimo all’esame.
“Si prof perché non vi unite a noi, ci siamo trovati per caso e possiamo prendere l’occasione per festeggiare la maturità!” dice finalmente il terzo, a metà tra i due, in tutto, sia in capacità che in esuberanza, lo sportivo della classe, uno che gareggia e vince in qualche specialità di atletica ma che non eccelle, forse per il tempo che dedica allo sport, nello studio.
“Perché no..” dice Sabrina mentre sto aprendo bocca per rispondere, guardandomi maliziosa, sicuramente ha in mente qualcosa e solo il suo sguardo, davanti ai nostri studenti, o ex studenti, mi fa sentire una scossa di eccitazione.
“Perché no…” rispondo anche io sempre guardando Sabrina negli occhi, che ora mi sorride ancora più maliziosa, “ conosco il ristorante, ci arriviamo a piedi dal vialetto in pineta.. a che ora avete fissato?”
“otto e mezzo, nove” mi risponde il più intraprendete dei tre
“perfetto!” risponde al volo Sabrina “ ma mi raccomando, ora siamo in vacanza, non siamo le “prof” e poi ora che avete fatto la maturità non siamo proprio più.. “le prof” quindi serata rilassata ok?”
“certo prof! E poi è vero, non siete più le nostre prof ora..” risponde il “secchione” dei tre
“..allora a dopo, otto e mezzo , nove al ristorante..”
Ci salutiamo e vanno a pagare, mi giro verso Sabrina e la guardo, sorride ancora maliziosa.
“un po' di relax no ci farà male..e non mi andava di cucinare” mi dice
“.. ti conosco e conosco quello sguardo, hai qualcosa in mente ..”
“chissà…” mi dice avviandosi alla cassa anche lei.
Arriviamo finalmente a casa, saricata la macchina e sistemati i bagagli recupero il necessario per uno spritz dal frigo e dopo averlo preparato, anche per Sabrina, vado ad aspettare che la mia cara collega, molto più che collega oramai, abbia finito di sistemare le sue cose in piscina, sfilando le scarpe e sistemandomi su una sdraio, assaporando il fresco spritz appena preparato.
Non ci vuole molto perché arrivi anche Sabrina, anche lei con il suo spritz in mano, già scalza e senza il suo cappellone di paglia.
“..a che ora è il ristorante?” chiede
“verso le otto e mezza, nove, possiamo prendercela con calma tanto non abbiamo niente da fare..finalmente.. abbiamo un’oretta e mezzo abbondante prima di andare, il ristorante è a dieci minuti a piedi prendendo il vialetto in pineta.”
“..quest’anno è stata dura, sarà il ritorno alla quasi normalità dopo questi anni ma i ragazzi mi sono sembrati impossibili davvero..”
“.. davvero, meno male che abbiamo imparato ad allentare lo stress a vicenda..” le sorrido.
“..molto importante quello..anche se non sempre rilassante” mi sorride in risposta Sabrina sorseggiando il suo spritz.
“..a proposito di rilassante ci starebbe proprio bene un bel tuffo in piscina prima di andare a cena..”
“..mi tenta l’idea.. anche se stare qui sulla sdraio a godersi lo spritz non è affatto male.. devo vincere la fatica di alzarmi da qui..”
“..e andare di nuovo in camera a recuperare il costume..cambiarmi..”
“..quello sarebbe il meno..”
“beh comunque tocca tornare dentro, andare su in camera, le scale.. non mi sembra il meno ..a me…” ma mi interrompono i pantaloni di Sabrina che mi volano addosso
“..il meno perché siamo noi due, che ce ne facciamo del costume..” dice sfilando anche la maglia e lasciandola cadere, per poi alzarsi e buttarsi in piscina con solo reggipetto e slip addosso.
“..in effetti in intimo o in costume c’è poca differenza..tra noi due poi”
“..veramente..” dice Sabrina appena riemersa mentre si appoggia alla sponda della piscina “ non intendevo in intimo..” e appena detto appoggia gli slip fradici che si è appena tolta in piscina, seguiti subito dopo dal reggipetto sul bordo piscina.
Sorrido e mi alzo per raccoglierli “.. be ora c’è differenza..” ma non faccio in tempo a finire che Sabrina mi afferra per le braccia tirandomi in piscina, ancora completamente vestita.
Riemergo completamente inzuppata e un po’ disorientata e vedo Sabrina che, soddisfatta dello scherzo riuscito si avvicina ridendo.
“anche se questi è meglio toglierli altrimenti ti perdi tutto il meglio..” dice mentre approfittando della gonna del vestito che galleggia a pelo d’acqua mi afferra il tanga per buttarlo oltre il bordo piscina vicino ai suoi vestiti, per poi sfilarle il vestito e la maglia velocemente e concludere con il reggipetto.
“adesso possiamo rilassarci davvero..” dice
“se lo chiami rilassarti..neanche mezz’ora qui e sono già completamente nuda..”
A rivestirsi non ci pensiamo nemmeno, andiamo nude e inzuppate, e non solo di acqua,i sulle sdraio a finire lo spritz ed a parlare, soprattutto dell’anno passato, delle difficoltà, soprattutto di gestione delle classi e degli studenti, a livello caratteriale, del comportamento che hanno reso l’anno ed in particolare la preparazione della maturità per gli studenti dell’ultimo anno davvero complesso.
“ dobbiamo proprio staccare..” le dico mentre finisco lo spritz e distrattamente, sovrappensiero, mi sto accarezzando il seno.
“si..dobbiamo staccare” fa eco Sabrina mentre prende un cubetto di ghiaccio dal suo bicchiere oramai vuoto di spritz e senza alcun accenno si sporge verso per strofinarmelo distrattamente sul capezzolo più vicino a lei, già turgido e prominente per la nudità e per le carezze che gli ho riservato sovrappensiero. La lascio fare, sorseggiando le ultime gocce dal suo bicchiere, il ghiaccio si scioglie velocemente e Sabrina ne recupera un altro, stavolta per andare più in basso e strofinarlo prima sui peli, poi scendendo a trovare una figa già decisamente bagnata, prima lo strofina lungo tutta la figa per poi infilarlo dentro a sciogliersi anche questo in modo molto veloce.
Un altro, questa volta sul clitoride, anche questo strofinato, anche questo velocemente si scioglie mentre sento dei brividi misti di piacere e di freddo per il ghiaccio che mi stanno mandando fuori giri, prendo anche io un po' di ghiaccio dal bicchiere e inizio a passarmelo sui suoi capezzoli, facendomi arrivare dei brividi lungo tutto il corpo come delle scosse improvvise.
“come ci vestiamo stasera?” chiede Sabrina mentre continua la sua opera imperterrita.
“..abbiamo detto che dobbiamo staccare no?”
“..si…quindi..”
“…quindi da troie, vestiamoci come lo scorso anno con Stefania …se dobbiamo staccare stacchiamo, vediamo se gli facciamo svegliare i cazzi, qui non siamo le prof..”
“vuoi fare la troia con i tre studenti.. come nei tuoi sogni..splendida idea..” dice Sabrina mentre mi infila l’ultimo cubetto di ghiaccio rimasto nel bicchiere in figa.
“..anche nei tuoi sogni… “ le rispondo ansimando fuori controllo “ … si troie complete stasera, facciamogli vedere che prof troie hanno avuto … facciamogli vedere quanto siamo puttane…” finisco di dirle mentre sto per venire, ma Sabrina si ferma, perfida e perversa, mi lascia bagnata, eccitata, come immagino anche lei sia conoscendola.
Ci prepariamo e tutte e due mettiamo il vestito comprato con Stefania, una fascia intorno al collo da cui parte davanti dritto una specie di “bavaglino”, una striscia di tessuto dritta fino alla vita che dalle parti lascia scoperto buona parte del seno, stando in piedi, mentre sedendosi bisogna fare molta attenzione.
L’effetto su noi due è molto diverso, io con un seno più piccolo rischio ad ogni passo che una tetta le esca di lato, per non parlare di quando seduta o mi piego con la parte anteriore del vestito che si stacca completamente dal corpo di fatto lasciandomi con il seno completamente scoperto, mentre Sabrina con un seno più grande ha il vestito in tensione, come se stesse per esplodere da un momento all’altro, di fatto lasciando ben poco all’immaginazione.
Dalla vita poi una gonna lunga fino alle caviglie ma che dietro lascia scoperto almeno un terzo di culo, gonna con due spacchi davanti che si aprono camminando scoprendo le gambe fino alla vita, ma lasciando dietro completamente nuda la schiena dal collo fino a una bella porzione di culo.
Sandali con un tacco non altissimo ma comunque interessante e capace di slanciare al meglio le loro gambe ai piedi e per il resto solo una catenina che parte dal collo per unirsi al centro, proseguire con una piccola catenella in mezzo alle tette fino all’ombelico e poi ripartire con un altro anello che si aggancia dietro e cade morbido sui fianchi, chiudendosi con una ulteriore piccola catenina dietro che si infila proprio all’attaccatura del culo.
Sabrina per il resto non ha dovuto fare molta attenzione ai capelli, con il suo solito caschetto nero stile “Valentina” mentre io ho optato per le trecce alla francese che le esaltano il profilo, per il resto abbiamo tolto tutto ciò che restava di superfluo, come l’anno precedente, anelli, collane, orologio..anche la fede, come mi ricordava sempre Stefania, via tutti i simboli di rispettabilità quando mi sento troia, devo essere nuda, completamente nuda e la fede la portano le signore.
Già camminare così per lo stradello in pineta fa il suo effetto, di sicuro non ci lascia indifferenti, anche se non incontriamo molte persone, quasi nessuno, qualche corridore solitario o ciclista che sfrutta il fresco per lo più.
Arrivare invece al ristorante, comunque bagnata ed eccitata già a livello di guardia, è una vera e propria scossa di adrenalina, ci troviamo gli occhi addosso degli avventori, ancora non tanti non essendo partita appieno la stagione turistica, molti stranieri, avventori che spesso si trovano a dover rispondere alle occhiatacce delle mogli che li richiamano all’ordine.
“..dobbiamo staccare completamente.. e abbiamo staccato!” sussurra Sabrina mentre ci facciamo accompagnare al tavolo dal cameriere che non fa niente per far finta di non guardarci da capo a piedi, squadrando centimetro per centimetro dai piedi praticamente nudi nei sandali, alle gambe quasi interamente scoperte, poi su, trovando anche la scusa di passarci dietro per guardarci meglio il culo e la schiena completamente nuda e le tette che spingono per uscire di lato.
Arriviamo al tavolo dove i tre ci stanno aspettando seduti, ma si alzano subito per salutarci e farci accomodare “mettetevi in mezzo, una da una parte e una dall’altra così possiamo parlare meglio” dice di nuovo il più intraprendente dei tre, mentre si siede a capotavola ed i due compagni si siedono lasciando le sedie in mezzo alle due prof.
“..comunque siete molto diverse da quando siete a scuola.. vi fa bene la vacanza..” dice e mentre parla sia lui che gli amici non smettono un minuto di tenere gli occhi addosso alle due loro ex professoresse, guardando schiena, gambe, capelli.. in continuazione come ipnotizzati.
Ci guardiamo, mentre sento un mix di agitazione, imbarazzo ed eccitazione e con tutto quello che già è successo mi sento già in fiamme, sento tutta la pelle esposta che ho e mi sento quasi nuda anzi, davanti a tre che fino a una settimana fa erano miei studenti, che mi hanno vista tutti i giorni come l’irreprensibile e rigida prof di matematica ed anche Sabrina è nella stessa situazione, lo vedo dai capezzoli ancora più turgidi che stanno puntando il vestito quasi a volerlo bucare, e anche vederla eccitata quanto me va ad aumentare l’eccitazione già presente dopo la piscina e la camminata, mi sento vicina ad essere di nuovo oltre la soglia del controllo.
Sedendomi so che potrei rischiare molto e guardo Sabrina, ma la vedo sorridente che con agilità si siede senza farsi problemi, sporgendo esageratamente il petto, facendo tendere ancora di più il vestito e mettendo ancora di più in mostra il seno abbondante ed i capezzoli facilmente visibili sotto, guardandomi con uno sguardo inequivocabile, malizioso, perfido, quasi a sfidarmi o a ricordarmi la promessa fatta in piscina.
Sento una scossa ancora più forte partire dalla figa, sempre più fradicia e dopo averle sorriso, mi siedo senza preoccuparmi troppo, non facendo niente per evitare, nel momento in cui avvicino la sedia al tavolo, che la parte anteriore del vestito si scosti completamente dal corpo lasciandomi le tette completamente visibili dal lato e dando una bella visuale al cameriere che sorride apertamente soddisfatto dello spettacolo offerto ed ai tre ragazzi che continuano a guardarci come se fossero ipnotizzati.
“comunque ci teniamo prof, siete nostre ospiti stasera”
“non preoccupatevi ragazzi, non c’è bisogno” risponde Enrica stavolta.
“..è il minimo anche per ripagarvi da cinque anni in cui ci avete sopportati, non preoccupatevi in pratica offre mio padre, ci ha “regalato” lui la vacanza dopo la maturità..”
“..beh se è anche per i soli due anni in cui vi ho sopportato voi tre sgrammaticati è il minimo allora” risponde Sabrina
“..sempre severa lei prof..”
“..giusta, non severa, siete arrivati che vi esprimevate a mala pena, ora almeno parlate correttamente quasi sempre e usate qualcosa più di cinque parole, ma non tanto di più..” continua Sabrina in tono a metà tra il serio e lo scherzoso..
“..io comunque ho sempre preferito la matematica e la fisica “ si inserisce lo sportivo, seduto accanto me che non riesce a nascondere le occhiate che sta dando alle tette della sua ex prof dalla posizione di vantaggio in cui è anche se cerca di farlo.
“..non avrei dubitato..” gli risponde Sabrina notando lo sguardo puntato sulle mie tette.
Scegliamo il vino, poi ordinano da mangiare e la cena prosegue con aneddoti, racconti, ricordi degli anni di scuola, il tutto tra i continui sguardi dei ragazzi.
Complice anche il vino che scorre in tavola, il clima diventa sempre più rilassato, faccio sempre “meno attenzione” a quando mi chino a prendere qualcosa dal tavolo o mi verso da bere o a come tengo le gambe, cercando di far sembrare il tutto casuale ma in realtà ad ogni piccola esibizione che metto in atto mi sento partire delle scosse sempre più forti dalla figa, ora completamente fradicia.
Ad un certo punto mi piego di proposito, appoggiando i gomiti sul tavolo ed appoggiando il mento sulle mani facendo finta di essere concentrata su cosa stanno dicendo ma così facendo faccio di nuovo scostare completamente il vestito dalle tette e resto in questa posizione per un bel po’ lasciando tutto il tempo ai ragazzi di ammirare lo spettacolo.
Piegandomi inoltre ho portato anche la schiena più avanti, inarcandola, scoprendo quindi completamente la schiena fino al culo che, per la posizione è metà scoperto.
Sabrina non sfigura di certo e non si fa pregare due volte, anche lei piegandosi o sedendo in punta di sedia per offrire uno spettacolo altrettanto eccitante.
Siamo davvero uno spettacolo, quasi nude, davanti a tre nostri ex studenti, tre che sino ad una settimana fa ci chiamavano prof, impegnate a fargli venire il cazzo duro a tavola, come in una gara fra noi a chi li fa eccitare di più e più ci spingiamo oltre più ci eccitiamo a nostra volta.
Anche i discorsi ed i racconti diventano più rilassati via via che la cena va avanti, ad un certo punto si passa a parlare di come sono state “vissute” le prof in classe, cosa pensavano di loro gli studenti e non solo professionalmente.
“ ..devo dire che avevo ragione io comunque..” dice lo sportivo “..quando vi dicevo che non dovevate farvi ingannare dalle gonne e dai maglioncini, che la prof di mate sotto nascondeva un fisichino di tutto rispetto..”
“..in effetti prof non l’avrei detto, ma dove li nascondevate questi vestiti, saremmo stati molto più attenti..”
“li riserviamo a quando siamo lontane da scuola.. altro che attenti non avreste ascoltato niente!”
“..avreste pensato a tutto meno che alla matematica..”
“in effetti già per come eravate in classe ci pensavamo ogni tanto.. così sarebbe stato ancora più difficile”
“.. lo so cosa pensavate della prof di italiano..” gli dico maliziosa, tornando a sedere normalmente ma con il vestito che ora esalta i capezzolli turgidi visibili sotto “vi ho sentito ogni tanto.. “
“..ma anche di te cara prof di mate, hai sentito te l’ha appena detto che pensava al tuo “fisichino” niente male..chissà quanto ci avrà pensato anche a casa…vero?”
“..l’ho sempre detto ma loro non mi credevano e poi.. quello che ha lei si vede molto meglio anche con magliette larghe, difficile nasconderlo mentre per la prof di mate ci vuole un vero intenditore per vederle sotto i gonnelloni informi..”
“..e tu le guardavi sotto i gonnelloni informi? O te lo sognavi poi a casa di farlo?” lo provoca di nuovo Sabrina, chinandosi ancora di più sul tavolo e mettendo le braccia intorno alle tette, stringendole così da metterle ancora più in evidenza.
“.. magari ogni tanto..”
“ e voi due invece?”
“io non gli credevo ma devo dire che aveva ragione.. tanta ragione. Ma forse ero troppo distratto dalle sue magliette..” risponde quello più studioso dei tre con gli occhi ora incollati alle tette di Sabrina protese a pochi centimetri da lui.
“..si decisamente ragione ma anche io ero troppo intento a guardare sotto..le sue magliette..” aggiunge il più intraprendente, concentrato invece a guardarle la schiena e immagino, visto come si è sistemato il mio di vestito, mezzo culo scoperto con la vita incorniciata dalla piccola catenina.
“.. o meglio sognavi di farlo.. magari se sognavi meno e studiavi di più..ti davo anche qualche voto più alto ogni tanto” continua a provocarli Sabrina “ e magari anche te, se invece di passare il tempo a pensare di infilare la testa sotto la gonna di Enrica prendevi qualcosa di più di un sei risicato a matematica e fisica ..che ti piacciono tanto..”
“..secondo me prof mi avete sempre considerato meno, per il fatto che faccio sport e gare.. come se dovessi solo studiare e fare sport fosse una distrazione inutile..” risponde lui timidamente scuotendosi per un momento dall’ubriacatura che gli sta provocando la vista della mia schiena e delle mie tette quasi nude a pochi centimetri da lui.
“.. forse un po' qualcuna di noi “ gli rispondo “ ma non di certo io, anche io ho fatto sport fino all’università quindi non vedo perché penalizzarti per questo, anzi..”
“..e questo vale anche per me, anche io ho fatto sport per molto a livello alto.. quindi..”
“..si vede..” ribatte quasi sottovoce il “secchione” dei tre come se gli fosse sfuggito per sbaglio un commento nella sua testa.
“ e da che si vede?” gli chiede Sabrina girandosi verso di lui
“…be prof.. come fisico.. direi che.. non siete messe male.. per la vostra età poi..” balbetta quasi senza togliergli gli occhi dalle tette di nuovo protese sotto il suo naso.
“per la nostra età?..” ribadisce Sabrina allungandosi ancora di più verso di lui
“be…si …non avete 18 anni… insomma” balbetta ancora cercando di recuperare perso tra l’imbarazzo e le tette di Sabrina ora a pochi centimetri da lui.
“..ma che sport faceva prof?” mi chiede invece il nostro atleta.
Mi sporgo sul tavolo di nuovo prima di rispondergli, prendendo il bicchiere per sorseggiare un po' di vino e facendolo appoggio di nuovo i gomiti sul tavolo, avanzando sulla sedia e spingendo indietro il culo, in questo modo di nuovo il vestito si scosta davanti liberando le tette mentre dietro scopre ora quasi metà culo lasciandomi praticamente nuda a pochi centimetri da lui.
“tennis, ho vinto vari tornei a livello giovanile anche a livello italiano e qualcuno all’estero”
“anche io ed anche io ho vinto a livello giovanile un bel po’ sia in Italia che fuori” aggiunge Sabrina
“davvero?! E come mai avete smesso?”
“.. le altre, ad alto livello, sopra il mio, erano più forti, qualche infortunio ed ho dato priorità all’università, semplice..” gli rispondo inarcando ancora di più la schiena e girando la testa per guardarlo.
Come gli altri è vestito con bermuda e camicia e adesso si è girato verso di me sulla sedia di tre quarti e decisamente si sta gustando appieno tutto quanto gli sto mostrando, come testimoniano proprio i bermuda, tesi sul pacco da un cazzo che mi sembra più che rispettabile.
Vederlo in tiro mi fa partire immediatamente un paio di scosse dalla figa e non faccio niente mentre rispondo per nascondere che gli sto fissando il pacco gonfio.
“..anche io più o meno, solo che io ho avuto un brutto infortunio e sono stata ferma quasi due anni.. e poi..” aggiunge Sabrina.
“ecco perché avete legato così tanto, vi conoscevate già?”
“no, ma ci siamo subito trovate, vista la comune passione.. e non la sola!” risponde sorridendo maliziosa di nuovo Sabrina.
“a proposito, avete sentito anche voi della storia dell’anno scorso?” ci chiede di nuovo l’intraprendente
“no..che storia?” chiedo
“..quella della partita in pineta, me l’ha raccontata mio zio, secondo me una leggenda metropolitana, qui non succede mai niente a parte i soliti reading di poesia o cineforum o presentazioni di libri.. mi ha raccontato di una partita giocata in uno dei campini che ci sono in pineta tra due tizie l’anno scorso, a fine estate..”
“beh che c’è di strano?” gli rispondo mentre sono sicura avvampo di calore e mentre mi si induriscono immediatamente i capezzoli e la figa inizia a bagnarsi ancora più copiosamente.
“..di strano c’è prof.. che …giocavano nude.. o meglio si sono spogliate.. una specie di strip tennis.. e poi ..altro..”
“..davvero?! ma dai!” chiede subito il secchione svegliandosi dal torpore provocato dalle tette di Sabrina!
“…si e poi hanno fatto anche un mezzo spettacolo lesbo dice… ma secondo me è tutta una leggenda..magari erano due che giocavano in bikini tanto a settembre non c’è nessuno.. mi ha fatto vedere anche un piccolo video che ha, ma non si vede molto..tra le foglie della siepe è mezzo sfuocato, si vedono loro che fanno due scambi, sembrano nude ma potrebbero anche avere un bikini ridotto o color carne..”
E mentre lo dice prende il telefonino e cerca il filmato, ci fa vedere il video e come lo vedo quasi svengo dall’eccitazione, effettivamente è sfuocato e si vede poco o niente, ma abbastanza per me per riconoscere me e Sabrina, nude, che giochiamo.
Cerco di resistere alla tentazione di infilarmi una mano tra le gambe e toccarmi, il breve video mi ha fatto impazzire, accavallo le gambe e facendo così faccio praticamente sparire il pezzo di stoffa che ho tra le gambe trovandomi a stringerlo con le cosce, ora anche con le gambe completamente nude dalla vita in giù… praticamente nuda e stringendomi le cosce faccio pressione sulla figa. Quasi vengo.
Guardo Sabrina e dal rossore e dai capezzoli capisco che anche lei è nella stessa situazione, prende il telefono e guarda più attentamente, da vicino, oscillando sulla sedia.
“..in effetti sembrano proprio nude.. avevo sentito qualcosa ma pensavo ad uno scherzo o una leggenda metropolitana anche io.. me l’aveva detto un conoscente dice che ha anche lui dei video.. me li voleva mandare ma gli ho detto di non rompere le scatole, voleva solo provarci con me..” dice ridendo
“davvero prof? Perché non gli chiede se glieli manda!”
“..vedremo, magari più tardi, se gli scrivo pensa che ci voglia provare con lui e non vorrei che diventasse ossessivo poi..”
Mentre lo dice alza gli occhi a guardarmi, non c’è bisogno che parli, le leggo negli occhi il pensiero ai video che abbiamo noi della partita e del resto, non sfuocati o coperti dai cespugli e stringo ancora più forte le gambe quasi venendo all’istante.
“si prof! Tanto poi può dargli il due di picche dopo!” insiste il secchione.
“vedremo.. piuttosto che ne dite di andare a bere qualcosa? Posti carini intorno?”
“perché no! ..ma posti carini qui… ce ne sarebbe uno a poco da qui sulla spiaggia ma penso che stasera ci sia un qualche evento..”
“Beh andiamo a vedere, so dove è, qui vicino, al limite poi andiamo da qualche altra parte..” dico al volo.
Ci alziamo e i tre vanno a pagare mentre io e Sabrina li aspettiamo sul vialetto in pineta.
“ho la figa in fiamme..” le dico
“anche io, il video poi mi ha fatto impazzire mi sarei infilata una mano in figa subito..stavo per morire..”
“…non riesco a togliere gli occhi dal cazzo gonfio di quello accanto a me.. mi sento totalmente troia …come nei sogni che facevo…facevamo… “
“..anche quello accanto a me è in tiro completo, cazzo durissimo, l’ho visto dai bermuda..e anche io mi sento totalmente troia..aspetta..” mi dice e mi fa girare, mi slaccia il vestito al collo e sento che lo riallaccia molto più lento di prima, l’effetto è di trovarmi con la parte anteriore molto più lenta e che si stacca dal corpo con niente, le tette quasi del tutto scoperte di lato, al limite dei capezzoli e il culo molto più scoperto ora.
La faccio girare e faccio lo stesso con lei, le grandi tette ora coperte al limite, il culo abbondantemente scoperto per più di metà.. siamo ancora più nude.
“stai pensando anche te a quando ti sei masturbata immaginando te nuda davanti a loro che si segano, io nuda davanti a loro che si segano, noi due insieme nude..davanti a loro..”
“….si… e vorrei infilarmi la mano in figa ora…almeno la mano..”
Arrivano dopo aver pagato e dopo essersi “tranquillizzati” un po' e mente stanno arrivando ci giriamo per avviarci verso il vialetto, offrendogli così, in modo provocante, la nuova vista migliorata dal vestito abbassato.
Dopo qualche metro mi volto per vedere cosa fanno, visto che non stanno emettendo neanche un suono e li vedo ipnotizzati dalle nostre schiene nude e culi praticamente scoperti del tutto, tutti e tre hanno le mani in tasca immagino a cercare di darsi un po' di sollievo, mi volto di nuovo sorridendo e allungo una mano a toccare la schiena di Sabrina, facendola poi scendere giù lungo il fianco fino al culo, accarezzandole il culo esposto…a tutto beneficio dei tre dietro con le mani sul cazzo.
Arriviamo e vediamo che al locale stanno facendo una proiezione con dibattito di film d’autore, film sottotitolato ed in bianco e nero.
“sembra una serata un po’ così..” dico girandomi verso di loro
“si prof.. non sembra un gran che non possiamo neanche parlare tra noi senno ci riprendono..”
E in effetti sentiamo subito uno “shhh” che arriva..
“facciamo così, casa mia è a due minuti da qui andiamo a prenderci un cocktail in piscina, l’occorrente ce l’abbiamo e Sabrina fa dei Mojito più buoni di questi di sicuro” dico mentre mi avvio verso la villa per il vialetto.
Arriviamo al cancello, apro e passiamo subito accanto al campo da tennis, di nuovo sento un brivido che parte dalla figa, ripensando a tutto, al filmato che hanno..
“hei prof ma ha anche il tennis! Così potete giocare tra di voi!”
“..si lo fece fare il nonno, se gioco a tennis è per merito o colpa sua, era appassionato e qui ci giocavo tutta l’estate”
“.. magari non fate come quelle del video!” scherza ridendo l’intraprendente.
“..o magari si..” risponde Sabrina sorridendogli maliziosa..
Arriviamo in piscina e ci sistemiamo a sedere sulle sdraio, oramai non importa niente di cosa mostriamo o no e i loro bermuda davanti a noi testimoniano che invece a loro importa ed apprezzano..
Sabrina prepara i cocktail e portandoli, chinandosi, con il vestito lento anche le sue tette grandi finiscono completamente scoperte per la prima volta davanti a loro, anche io dalla mia posizione riesco a vederle completamente, con i capezzoli duri ben visibili e se possibile mi bagno ancora di più.
“allora che ne dite? Una cena rilassata così non ve l’aspettavate con noi due” chiede Sabrina
“…prof rilassata si ma non tanto rilassante per me almeno..”
“..come mai ? non ti sei rilassato?”.
“Prof..con voi vestite così è dura rilassarci..”
“dici.. vabbè sai cosa, facciamo un gioco per rilassarci.. gioco della verità, a turno chiediamo una verità a un altro o altra, che ne dite?”
“sembra carino e poi è un sacco che non ci gioco..” risponde l’atletico “ ma chi non risponde?”
“..paga pegno..” risponde subito con un sorriso perfido l’intraprendente.
Nella posizione in cui sono ora sono tutti e tre seduti a gambe larghe e i bermuda di tutti e tra mostrano un gran rigonfiamento del pacco, notevole quello dell’atleta ma anche quello del secchione, comunque apprezzabile quello dell’intraprendente.
“allora” inizia Sabrina verso l’atletico “ dimmi un po' ti piacciono i nostri vestiti? A chi sta meglio secondo voi?”
“prof così fa una domanda a tutti e tre..”
“vabbè vuol dire che poi toccherà a tutti e tre fare una domanda..” sorride lei in risposta
“..beh prof, i vestiti mi piacciono molto, sono molto diversi da come sono abituato a vedervi.. vi stanno veramente bene, a tutte e due, penso.. che a lei stia bene perché…lo riempie di più …mentre alla prof sta bene..perchè …”
“perché?” incalza Sabrina
“..perchè ha un fisico meno.. insomma più… con meno forme ecco e quindi le..cade meglio addosso..”
“cade meglio?” gli chiedo io sporgendomi in avanti e facendo di nuovo scostare il vestito dal corpo completamente.
“…si cade meglio.. più ampio.. come ora.. “ mi risponde guardandomi le tette completamente scoperte.
“..vi fa veramente fighe prof, anche io penso che stia bene a tutte e due.. per quello che ha detto, lei lo riempie bene, molto bene, come una seconda pelle ma anche alla prof sta bene, il suo bello invece è che..lo riempie.. poco e resta lento…” dice il secchione anche lui con gli occhi fissi sulle mie tette.
“E che vuol dire resta lento?” lo incalza Sabrina
“..vuol dire che quando si sporge così come ora ..si vede tutto o quasi prof! “ risponde l’intraprendente “ ma io preferisco come lo riempie lei anche se non mi dispiace vedere la prof praticamente in topless per tutta la sera”
Sabrina sorride alla risposta e si volta verso di me, io cerco di fare la distratta e mi guardo le tette, mettendo la mano nello spazio aperto dal vestito e dandomi una bella tastata e strizzata di capezzolo.
“oh! Accidenti non me ne ero accorta… ma potevate dirmelo che ero con le tette di fuori!” dico tirandomi su con le mani sulle tette, continuando a tastarmele approfittando della situazione.
“…beh prof.. non solo ora.. è tutta la sera che ha le tette di fuori ..e come è messo il vestito dietro poi.. ha anche mezzo culo di fuori..tutte e due” risponde subito l’intraprendente mentre gli altri due sono come ipnotizzati con il cazzo sempre più gonfio nei pantaloni.
“oh… è vero!” dice Sabrina inarcando la schiena e mettendo ancora più fuori le tette mentre con una mano tocca il suo culo nudo ed esposto e con l’altra il mio, accarezzandolo e palpandolo.
“piaciuto lo spettacolo?” continua Sabrina con tono quasi da “rimprovero” ma non troppo convinto.
“questa è una domanda prof, ora tocca a noi! …vediamo visto che il suo ammiratore più volte ci ha detto che era convinto che lei non avesse reggipetto a scuola.. per tutte e due e fanno due domande, siete mai state senza reggipetto a scuola?”
“…Si…” rispondo sempre con le mani a toccarmi le tette e la mano di Sabrina che mi tasta il culo e che si è anche infilata sotto il vestito..
“…Si…” risponde anche Sabrina
“anche a lezione?” chiede subito il secchione, alla domanda sento una scossa di piacere ed eccitazione che mi parte dalla figa, oramai in fiamme ed accavallo le gambe, scoprendo completamente la gamba fino all’anca per stringermi la figa.
“…si…” rispondo.. e quasi vengo ripensando alle molte occasioni, se sapessero cosa abbiamo combinato e che ho praticamente fatto lezione in topless e con la figa aperta sotto la cattedra …
“…certo! Ma fanno due domande.. ora tocca a noi farvi due domande in fila” risponde Sabrina che ha anche lei accavallato le gambe e che sta continuando a tastarmi il culo.
“..avete accennato qualcosa, ma voglio sentirlo per bene, avete mai fatto fantasie erotiche su di noi? E su altre prof?”
“prof sono due ..e per tutti e tre..” protesta l’atletico che è sempre più ipnotizzato dalla situazione ed ha il cazzo sempre più gonfio nei bermuda.
“vabbe poi ne fate due di fila voi a noi va bene?”
“..si prof.. fantasie erotiche su di voi le ho fatte, su tutte e due ma soprattutto sulla prof di mate” risponde l’atletico
“…anche io prof, su tutte e due ma soprattutto su lei..” dice il secchione guardando Sabrina, anche lui paonazzo e con i bermuda che stanno per esplodere.
“..io solo su di lei prof..” dice poi l’intraprendente.. “almeno fino ad oggi.. nel senso che dopo oggi mi sa che la prof di mate la penserò un bel po’..” dice guardandomi.
“ e nessuna fantasia su altre?”
“no prof non sono come voi le altre, sono più vecchie e poi.. “
“neanche la prof di inglese?” incalza Sabrina
“..prof ma è vecchia!.. e magra, molto magra è quasi piatta..”
“..vecchia insomma, più anziana di noi, ha cinquantatre anni ma vi garantisco che ha un fisico da trentenne, meglio di moltissime trentenni ed anche ventenni che vedo in giro.. e non è piatta, ha le tette piccole ma molto carine..”
“…ma come lo sa prof?..”
“..be viviamo anche noi una vita, basta andare al mare insieme o in piscina e … non c’è mica bisogno per forza di fare cose strane per scoprire come è fisicamente una collega..” risponde Sabrina, mentre mi tasta vigorosamente il culo a ricordarmi che in realtà in piscina o al mare con la prof di inglese non ci siamo mai state ma che conosciamo perfettamente ogni centimetro del suo corpo, mandandomi ancora più oltre il limite dell’eccitazione.
“..e quindi noi due domande.. a scuola senza reggipetto o anche senza …niente sotto.. intendo le mutande? Anche a lezione si intende!”
“si…” rispondo quasi ansimando, ora non mi sto più toccando le tette, lasciate libere senza preoccuparmi che escano dal vestito.. mentre stringo sempre più forte le cosce
“…certo..” risponde Sabrina..dandomi contemporaneamente una forte strizzata di culo con la mano ancora nel mio vestito.
“cazzo prof.. eravate a lezione nude..cazzo..cazzo..” dice come in trance il secchione che ora non resiste più e ha messo una mano sul cazzo sopra i bermuda, mentre lo sportivo deglutisce affannato e l’intraprendente ci guarda a bocca aperta, per un attimo rimasto senza parole.
“.. e ora.. che non avete reggipetto si vede.. ma non avete niente altro sotto il vestito?”
“..voglio lasciarvi nel dubbio..non ve lo dico!” sorride Sabrina
“..mm…anche io voglio lasciarvi con il dubbio..” le faccio eco
“prof, ma se non rispondete vuol dire pagare pegno!”
“..vabbè pagheremo pegno…su che pegno ci tocca?” dice Sabrina, arrossata in volto mentre mi da una stretta forte al culo e come me, stringe forte le gambe accavallate.
“..be prof..”
“..insomma… pensavamo che…”
“visto che comunque..la prof.. ha mostrato già tanto..e anche lei…” balbettano insieme, prima uno, poi l’altro, cercando di trovare il coraggio.
“..potremmo toglierci il dubbio da soli…se…si insomma…”
“..Se?” incalza Sabrina sempre più arrossata..
“..se..togliete il vestito..” dice infine trovando il coraggio l’intraprendente.
Sento una grande fiammata su tutto il corpo, la figa in fiamme, i capezzoli che mi fanno quasi male e la mano di Sabrina che affonda con forza sul mio culo, sto quasi per venire e se solo mi sfiorassi la figa verrei all’istante, guardo Sabrina e ha gli occhi semichiusi, anche lei è sull’orlo di venire e stringe con forza le cosce, poi si alza, mi guarda e mi porge la mano che prendo per aiutarmi ad alzarmi, tutte e due in piedi davanti a loro.
“..come nelle vostre fantasie erotiche vero?.. chi pensava di avere studenti così perversi..” dice sorridendo mentre si porta le mani dietro al collo.
“..prof.. ci state facendo impazzire da tutta la sera..” comincia a dire l’intraprendente ma Sabrina lo interrompe subito.
“.. almeno vi daremo un po' di materiale nuovo per le vostre masturbazioni notturne..” dice facendogli arrossire mentre slaccia il vestito dieto il collo e lo lascia cadere a terra, restando solo con la catenina che dal collo scende in mezzo alle tette per poi aprirsi a incorniciare fianchi e culo e sandali.
“..prof.. noi..” comincia a dire il secchione con la mano sul cazzo.. ma lo interrompo subito
“..ce l’avete detto prima che avete fatto sogni erotici su noi due.. quindi inutile negare..” gli dico slacciando anche io il vestito e facendolo cadere a terra, restando nuda come Sabrina davanti a loro, con solo sandali e catenina, facendo partire una scossa di piacere ed eccitazione che parte dalla punta dei piedi e mi arriva fino alla punta dei capelli.
Mi sento totalmente troia adesso, più di ogni immaginazione, la figa gronda umori, sono completamente intossicata dall’eccitazione ed a questo punto non vedo l’ora di venire, di infilarmi qualcosa in figa, di farmi infilare qualcosa in bocca, di farmi venire addosso…
“..tocca a noi..” dice Sabrina ansimando leggermente, il petto segnato da un evidente rossore sulla sua pelle chiarissima.
“..per tutti e tre, diteci che fantasie avete fatto su di noi..”
Tutti e tre sono a bocca aperta, ipnotizzati dai nostri corpi nudi, occhi fissi su figa, tette, cosce, mano sul cazzo senza ritegno ora, tutti e tre.
“..cazzo prof.. vabbe.. io …sognavo di.. che dovevo recuperare a matematica e la prof mi diceva di tornare il pomeriggio anche se a scuola non c’era nessuno …ero li in classe in tenuta da atletica, pantaloncini, maglietta.. e la prof mi dice che mi insegnerà una lezione che non dimenticherò.. fa delle domande se sbaglio mi spoglio se rispondo si spoglia lei.. e poco dopo sono nudo mi tiro via i pantaloncini e sono ecccitato mentre la prof è in reggi e slip e mi dice “non è ancora finita ora se sbagli paghi pegno”..”
“..e?...” chiede Sabrina, mentre siamo ancora in piedi davanti a loro
“…cazzo prof..e…non lo so.. no prof.. “
“direi che non hai risposto e ti tocca un pegno…” dico ansimando io stavolta, anche se in piedi stringendo le cosce per cercare di sopprimere le scosse di piacere che mi arrivano dalla figa “ e voi?”
“..prof…io ..be che ero in gita e spiavo la prof dalla finestra che faceva la doccia… prof” risponde il secchione.
“..scarsina la risposta non pensi Enrica? Direi pegno..a meno che non continui..”
“…e poi.. no prof.. poi…”
“..pegno allora.. “ dico subito io “tocca a te!” e guardo l’intraprendente.
“prof.. io.. che la prof.. insomma.. no prof.. “
“allora non sei così intraprendente come sembri..tutto chiacchere direi… quindi pegno per tutti e tre che ne dici Enrica?”
“..direi di si.. che gli facciamo fare?”
“qualcosa di carino direi…facciamogli spogliare visto che noi siamo qui nude..”
“.. perché no e poi potrebbero farci vedere cosa facevano mentre pensavano a noi..”
“…bella idea…avete sentito, nudi e segatevi come quando pensavate a noi” dice Sabrina voltandosi a guardarli.
“cazzo prof.. nudi?”
“si nudi…via tutto…e poi segatevi..voglio vedervi venire..in fondo non è uno dei vostri sogni?”
Mentre Sabrina lo dice lo sportivo ha già sbottonato completamente la camicia e sfilato le scarpe con i piedi, la toglie e poi sbottona e toglie insieme bermuda e boxer calciandoli via e liberando un cazzo impressionante e mostrando un fisico spettacolare, scolpito dallo sport, nudo si sdraia e comincia a segarsi furiosamente il cazzo, lo guardo e non riesco a non mettere la mano sulla figa ed iniziare a toccarmi, mentre intanto anche il secchione ha tolto la camicia ed ha bermuda e boxer alle caviglie, anche lui si è sdraiato e con i piedi sta cercando di sfilare le scarpe ed il resto mentre si sega furiosamente un cazzo veramente notevole.
Sono spalla a spalla, le braccia e le cosce si toccano mentre si segano con gli occhi chiusi e resto li a guardarli mentre ora anche io mi sto furiosamente toccando e sento Sabrina “nudo ho detto..sbrigati…lo dovevo immaginare che sei solo chiacchere..!”, mi volto e vedo l’intraprendente che ha la camicia sbottonata a metà e i pantaloni alle ginocchia con i boxer ancora su, il cazzo, non impressionante come gli altri due, decisamente nella media, duro in mano.
La vedo avvicinarsi a lui, inginocchiarsi ed afferrargli i boxer per tirarli via con forza, tirando via tutto il resto insieme, bermuda e scarpe e poi afferrargli la camicia e tirargliela via rompendo anche i bottoni rimasti.
“così vuol dire nudo.. gli dice” e vedo che prende il telefono che aveva appoggiato vicino ed inizia a riprenderli, registrando tutto, mentre anche lei con l’altra mano si tocca.
“…questa è la nostra assicurazione..” dice “ .. quello che succede qui resta tra noi.. potete raccontare ma senza dire che siamo noi le due troie che vi hanno esasperato e scopato stasera..senno questo filmatino diventa pubblico..” gli dice ansimando mentre continua a scoparsi con la mano ed a riprenderli, ora tutti e tre sdraiati, con i corpi nudi a contatto ed i tre cazzi ritti che si stanno furiosamente masturbando.
Non ci vuole molto, dopo tutto quello che è successo questa sera, perché vengano copiosamente.
Per primo proprio l’intraprendente che schizza copiosamente e per la posizione schizza un po' sul suo braccio ma più che altro sul petto del secchione, in mezzo ai tre, su cui arrivano fiotti di sborra.
Poco dopo anche lo sportivo viene, un primo schizzo impressionante gli arriva in faccia, vicino al naso, seguito da un altro che gli arriva sul mento e sulle labbra e poi sul petto, istintivamente si sposta e gli altri schizzi, che sembrano non finire mai arrivano sul collo e sul petto del secchione che, appena colpito dalla sborra dello sportivo, viene anche lui schizzando una quantità impressionante di sborra che lo colpisce sul petto e sulla pancia.
La scena è spettacolare, i tre sono collassati ancora sdraiati, nudi, il secchione è coperto praticamente di sborra sua e degli altri, ma sono ipnotizzata dallo sportivo, che ha ancora il cazzo in tiro anche se non durissimo, non resisto più e mi avvicino ancora di più, mi chino sul petto e gli lecco la sborra, tenendola in bocca, poi salgo a leccargli via la sborra anche dalla faccia, mentre con la mano afferro il cazzo che sento pulsare, tornare subito duro.
Mi giro per prenderlo subito in bocca, voracemente, coprendolo con la sua sborra raccolta in bocca e continuando ad assaporarla mentre lo spompino con foga.
Intanto vedo che Sabrina ha posato il telefono ed ha fatto alzare il secchione, coperto di sborra, per farlo sdraiare sull’altra sdraio e si è sdraiata su di lui spalmandosi completamente le tette ed il petto di sborra a sua volta, facendogli venire di nuovo il cazzo duro in un attimo ed impalandosi su di lui, mentre con la mano ha afferrato il cazzo dell’intraprendente e lo sta spompinando, a pochi centimetro dalla faccia del secchione a cui non sembra importare gran che di avere il cazzo del suo amico in faccia preso come è dalla prof impalata sul suo cazzo che si sta dimenando con foga.
Approfittando dello spazio che hanno liberato lo faccio mettere meglio sulla sdraio ed anche io mi impalo sul cazzo duro ed impressionante che mi riempie completamente la figa e dopo averlo cavalcato un po’ vengo con spasmi violenti, mentre vengo mi abbasso verso di lui e lo bacio infilandogli la lingua in bocca, facendogli così assaggiare la sua sborra, bacio che lui ricambia ancora più avidamente di quanto pensassi.
“..ti piace il sapore della tua sborra…” gli dico staccandomi un attimo
“..prof lei è perversa… non avrei mai immaginato di farlo..ma mi piace cazzo…mi piace scoparla mentra mi bacia e mi fa ingoiare la mia sborra..”
“…dimmi come finiva la fantasia…” gli chiedo mentre continuo a scoparlo..
“..finiva…prof… che per pegno mi faceva segare nudo davanti a lei e venire sulla cattedra..”
“ …e basta..?”
“no prof.. poi andava avanti, anche lei era nuda e rispondevo bene..”
“…e che succedeva…”
“…che lei era in ginocchio nuda e mi spompinava e le venivo in faccia e in bocca…cazzo prof…cazzo…”
Mentre lo dice la figa si contrae di nuovo con spasmi violenti, vengo di nuovo e sento che anche il suo cazzo si sta contraendo, velocemente mi sfilo da lui, mi inginocchio mentre lo faccio mettere a sedere e comincio a spompinarlo, appena in tempo per dare un paio di leccate e poi spalancare la bocca segandolo ed aspettando i suoi schizzi caldi che mi arrivano di nuovo copiosi coprendomi la faccia e riempiendomi la bocca.
Dovevamo avergli riempito le palle per bene, vista la quantità di sborra che mi arriva addosso nonostante fosse già venuto poco prima abbondantemente, gli lascio il cazzo per un attimo e lo guardo, coperta di sborra, a bocca aperta per mostrargli quella che ho in bocca, poi ricomincio a segarlo lentamente mentre con l’altra mano raccolgo la sborra sulla faccia e me la porto anche quella in bocca.
Sempre guardandolo chiudo la bocca per ingoiarla, ma mentre lo faccio lui si china a baciarmi mentre il cazzo gli torna duro come il marmo, mi infila la lingua in bocca e mentre continua a baciarmi ed a gustare la sua venuta nella mia bocca schizza di nuovo, questa volta meno, questa volta sulle tette.
Ci separiamo dal bacio e per la prima volta guardo Sabrina.
Adesso è lei sdraiata sulla sdraio, gambe oscenamente aperte, si sta scopando con una mano mentre i due, ai suoi lati, si segano per coprirla di sborra in faccia e sulle tette, che si aggiunge a quella già raccolta prima.
Faccio segno allo sportivo di andare, a Sabrina e gli altri ci penserò domattina e dopo questo trattamento ha sicuramente bisogno di un po’ di riposo anche lui.
Fa per prendere le sue cose e gli faccio segno di no, di seguirmi, ci avviamo lui nudo, io con sandali e catenina e le tette coperte dei suoi schizzi verso casa e non resisto nel tragitto a prenderli il cazzo di tanto in tanto per segarlo lentamente, anche se ora è abbastanza spento.
“prof.. comunque avevo ragione … lei ha un fisichino .. così poi, nuda con questi sandali e questa catenina lo farebbe venire duro anche ad un .. castrato….”
“…e avevi ragione anche su un’altra cosa..” gli dico tenendogli il cazzo
“…cosa prof? Quale altra cosa…”
“.. quella che ogni tanto dicevi ai tuoi compagni.. quando vi confessavate le vostre avventure e fantasie facendo gli sbruffoni..come sempre..”
“…cosa prof..? “
“… che sono una troia.. “ gli rispondo sorridendo mentre lo sego lentamente e con l’altra mano raccolgo la sborra dalle tette per portarmela in bocca e poi leccarmi le dita.
“..sono una grandissima troia affamata di cazzo…”
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