Violentato in doccia

di
genere
gay

Da qualche tempo mi sono iscritto in questa nuova palestra aperta dall’altra parte della città. È frequentata principalmente da uomini adulti e robusti, è una palestra old style, con pochi macchinari moderni ma con molta ghisa, panche e tanto sudore. Mi piace confrontarmi e in pochi mesi ho visto il mio corpo cambiare e migliorare. Le spalle si sono formate e sono più evidenti, il petto adesso è forte e ben definito, le braccia sono scolpite,le gambe tornite e ben proporzionate e il mio culo è bello sodo e perfettamente rotondo.
Di questa palestra mi piace tutto, la sala pesi, gli uomini che la frequentano e soprattutto le docce. Le docce sono tutte aperte, un grande spazio rettangolare con otto docce lungo tutto il perimetro. Tutti alla vista di tutti.
Ma quello che mi piace di più è la gente che la frequenta è totalmente diversa da me. Io sono muscoloso sì, ma ho una muscolatura atletica, definita ma non robusta. Inoltre per la mia età ho ancora un viso triangolare e molto femminile, essendo totalmente depilato e sbarbato. Mentre la maggior parte dei frequentatori è il classico daddy barba pancia e muscoli. Quindi cerco di allenarmi frequentemente per potere poi farmi la doccia con tutti questi bei daddy muscolosi cazzoni per guardarli e poi segarmi a casa nel mio letto. Mi piacciono moltissimo quasi tutti, hanno tutti il cazzo più grande e grosso del mio e li vedo guardarmi con sorrisi di scherno per il mio piccolo cazzetto sempre flaccido e le mie due piccole palline depilate.
Ho sentito che tra di loro mi chiamano campanellino perché è quello che gli ricorda il mio cazzetto con le mie palline.
Una sera sono arrivato in palestra tardi e mi sono allenato duramente senza accorgermi che in palestra eravamo rimasti solo in due, io ed un certo Andrea.
Andrea è una bestia di uomo sui 50 anni, alto sul metro e novanta, con i capelli lunghi neri e una folta barba. È molto possente ed in palestra l’ho sentito raramente parlare ma sempre emettere dei grugniti o delle urla. Facendosi ora di chiusura mi dirigo in doccia, mi spoglio velocemente e mi metto sotto l’acqua. Forse perché è tardi mi accorgo che non c’è acqua calda, ma solo acqua fredda. È quasi inverno quindi acqua fredda significa sui 10 gradi. Stringo i denti e continuo a lavarmi, battendo i denti. Improvvisamente sento un braccio possente sbattermi al muro e bloccarmi le braccia dietro alla schiena. Andrea con voce forte mi dice possiamo divertirci in due oppure solo io. Dimmi tu.
Rispondo con un filo di voce: in due.
Bene!
Così dicendo mi rigira e mi spinge con forza in ginocchio davanti a lui. Il suo cazzo è enorme, duro e grosso, con una cappella maestosa e tirata. Comincio a succhiarlo e a spompinare L uccello con la mano. Dopo poco mi sbora in bocca e mi rifà alzare, poi mi gira e mi dice: scommetto che nessuno ti ha mai fatto quello che ti sto per fare.
Si appoggia con forza a me, sento il suo cazzo sulle natiche. Con la mano sinistra mi tappa la bocca mentre con la destra mi schiaccia il cazzo e le palle tutto insieme. Comincia a stringere piano, aprendo e chiudendo la mano ripetutamente e sento il mio cazzetto eccitarsi restando piccolo e flaccido. Piano piano stringe sempre più forte, ho la sensazione che mi stia castrando, non capisco, non sento più niente e come se il cazzetto mi fosse sparito dentro la sua mano e le mie palle mi sono entrate dentro di me. Ad un certo punto lo schiacciamento è diventato più lungo e profondo e ho sentito un piacere montare dallo stomaco e senza accorgermene ma dimenandomi di piacere ho sentito tutta la sborra sporcargli la mano. Lui mi ha tolto la mano di bocca e mi ha intimato di leccargli e pulirgli con la lingua la sua mano dal mio sperma. Così ho fatto e mentre gli leccavo avidamente la mano, ho sentito che con L altra mano si stava mettendo un gel lubrificante nel cazzo e nel mio culo. È andato avanti per qualche minuto a mettermi gel nel culo prima con un dito, poi con due e poi con tre dita e quando ha sentito che ero bello aperto ha cominciato ad incularmi. Il suo cazzo era enorme e mi riempiva fino allo stomaco. Ha continuato a trapanarmi per dieci minuti poi ho sentito il cazzo ingrossarsi di più e il fiotto denso e forte della sua spora mi è entrato in profondità. È uscito e con il cazzo ha cominciato a colpirmi il cazzetto e le palle. Vedendo che non otteneva nessun risultato, mi ha guardato e mi ha detto : allora è vero che sei una frocetta sempre moscia. Non ti diventa mai duro, già è piccolo e oltretutto resta sempre moscio a testa in giù. Fai proprio schifo. Con la mano mi schiaccia prima le palle e poi tutto insieme. Questa volta schiaccia subito forte, che mi fa mancare il respiro. Ha la mano forte e sento subito le mie palle diventare piccolissime nella sua mano. Poi la presa diventa meno stretta, posiziona bene il palmo contro il mio glande e come se avesse un sacchetto di caramelle comincia di nuovo sistematicamente ad aprire e chiudere la mano fino a farmi godere nella,sua mano con un getto forte e lungo.
Brava la mia frocetta.
Da quel giorno vado sempre in palestra poco prima della chiusura.
scritto il
2026-08-24
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