Nella squadra di calcio in cui giocavo, l'allenatore si scopava mamma.
di
darsena
genere
tradimenti
Dalle parti di casa c'era un terreno libero, o meglio non si sapeva chi fosse il proprietario. Abbiamo iniziato a portare una palla, qualche passaggio, qualche tiro, una porta provvisoria, sta di fatto che abbiamo trasformato quel terreno in un campo di calcio. Non poteva essere paragonato ad un vero campo di calcio, per noi era più che sufficiente. Veniva qualche altro ragazzo dal rione vicino, eravamo diventati un numero interessante. Riuscivamo a fare due squadre e disputare partite vere e proprie. I nostri genitori erano a conoscenza di dove stavamo e quello che facevamo. Un giorno venne un ragazzo più grande di noi che giocava in una squadra vera, saputo del campo e di quello che facevamo ha iniziato a seguirci ad insegnarci i fondamentali, insomma era un'attività
che prendeva tutti. Mio padre ha detto a mamma di accompagnarmi al campo per conoscere
il ragazzo "allenatore" per capire che tipo era, se ci trattava bene, e soprattutto se
si comportava bene. E' venuta il primo giorno, ha parlato con l'allenatore, ricordo
che lui le ha baciato la mano con molta cordialità, ha chiesto a mamma di aspettarlo che finiva di darci istruzioni e l'avrebbe raggiunta. Così è stato, dopo dieci minuti si
sono seduti sul prato a parlare mentre noi facevamo la partita. La sera ha relazionato papà dicendo che mi avrebbe accompagnato tutti i giorni. Così è stato, la presenza di mamma ormai era una normalità, sempre con lo stesso comportamento, stava sul prato
insieme all'allenatore che si chiamava Mirko. Una volta durante la partita non vedevo più mamma e neanche Mirko. Prima della fine della partita li vedo tornare mano nella mano.
Da quel giorno i due si allontanavano per mezz'ora, intanto qualche ragazzo mi diceva
che i due andavano a scopare. Mi venivano in mente tante cose, se chiedere a lei dove andavano oppure avvisare papà, ma non riuscivo a fare nulla se non la sera quando ero nel mio letto, ripensando a quello che faceva mamma, mi facevo una sega a volte anche due.
Una mattina, papà era al lavoro, Mirko è venuto a casa, mi ha salutato, poi ha salutato
mamma abbracciandola stretta e baciandola sulla bocca, mi hanno detto che andavano in camera a fare un massaggio alla schiena, sono entrati socchiudendo la porta, un piccolo
spiragli era rimasto, dopo qualche minuto mi avvicino, sono nudi entrambi, mamma e sotto
Mirko sopra che la scopa. Non riesco ad allontanarmi, mi sto facendo una sega, mamma
mi chiama, mi dice di aprire la porta e guardare, continuo quello che stavo facendo.
Finiscono si rivestono, Mirko mi dice che ci vediamo il pomeriggio, mamma mi dice di non dire nulla a papà di quello che fa con Mirko. C'è stato anche l'invito a cena una sera
che c'era anche papà, comportamento normale, papà non ha mai dubitato di mamma, anzi
era innamorato alla follia, per lei avrebbe fatto di tutto, lei la ripagava facendosi scopare da Mirko. Tornando al campo di calcio Mirko ha formato una squadra di calcio, una forte squadra di calcio, di cui ero parte integrante, che partecipava al campionato di categoria con ottimi risultati.
che prendeva tutti. Mio padre ha detto a mamma di accompagnarmi al campo per conoscere
il ragazzo "allenatore" per capire che tipo era, se ci trattava bene, e soprattutto se
si comportava bene. E' venuta il primo giorno, ha parlato con l'allenatore, ricordo
che lui le ha baciato la mano con molta cordialità, ha chiesto a mamma di aspettarlo che finiva di darci istruzioni e l'avrebbe raggiunta. Così è stato, dopo dieci minuti si
sono seduti sul prato a parlare mentre noi facevamo la partita. La sera ha relazionato papà dicendo che mi avrebbe accompagnato tutti i giorni. Così è stato, la presenza di mamma ormai era una normalità, sempre con lo stesso comportamento, stava sul prato
insieme all'allenatore che si chiamava Mirko. Una volta durante la partita non vedevo più mamma e neanche Mirko. Prima della fine della partita li vedo tornare mano nella mano.
Da quel giorno i due si allontanavano per mezz'ora, intanto qualche ragazzo mi diceva
che i due andavano a scopare. Mi venivano in mente tante cose, se chiedere a lei dove andavano oppure avvisare papà, ma non riuscivo a fare nulla se non la sera quando ero nel mio letto, ripensando a quello che faceva mamma, mi facevo una sega a volte anche due.
Una mattina, papà era al lavoro, Mirko è venuto a casa, mi ha salutato, poi ha salutato
mamma abbracciandola stretta e baciandola sulla bocca, mi hanno detto che andavano in camera a fare un massaggio alla schiena, sono entrati socchiudendo la porta, un piccolo
spiragli era rimasto, dopo qualche minuto mi avvicino, sono nudi entrambi, mamma e sotto
Mirko sopra che la scopa. Non riesco ad allontanarmi, mi sto facendo una sega, mamma
mi chiama, mi dice di aprire la porta e guardare, continuo quello che stavo facendo.
Finiscono si rivestono, Mirko mi dice che ci vediamo il pomeriggio, mamma mi dice di non dire nulla a papà di quello che fa con Mirko. C'è stato anche l'invito a cena una sera
che c'era anche papà, comportamento normale, papà non ha mai dubitato di mamma, anzi
era innamorato alla follia, per lei avrebbe fatto di tutto, lei la ripagava facendosi scopare da Mirko. Tornando al campo di calcio Mirko ha formato una squadra di calcio, una forte squadra di calcio, di cui ero parte integrante, che partecipava al campionato di categoria con ottimi risultati.
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Commenti dei lettori al racconto erotico