Brava ragazza
di
fran
genere
etero
esco con Luca da un paio di settimane e mi sto divertendo a fare la brava ragazza. ma la verità è che dentro sto per esplodere. ci incontriamo e facciamo le solite attività che fanno un uomo e una donna che si stanno conoscendo e coltivano un interesse reciproco nascente. andiamo a fare una gita in bicicletta, una partita a badminton, un bagno al lago, un caffè insieme nel pomeriggio, una cena. stiamo bene e ci divertiamo. ma da brava ragazza mi comporto pudicamente e non gliel' ho ancora data. mi comporto con un' po' troppo contegno e con un leggero distacco. perchè lo faccio? perchè so molto bene quanto agli uomini piaccia soffrire. non ho intenzione di farlo soffrire troppo, ma quanto basta ad accumulare una tensione erotica e un desiderio sufficienti a rendermi un chiodo fisso nella sua testa. lui è educato e rispettoso. e il mio gioco gli sta piacendo, a quanto pare, perchè già domani ci rivedremo. vi starete chiedendo come faccio a trattenere la sua attenzione in questo modo? molto semplicemente essendo la creatura sensuale che sono. ogni volta che mi vede ci mette un paio di minuti a riprendersi dal mio fascino. quando lo incontro mi avvicino con un grande sorriso e con i miei occhi languido e lo abbraccio. lo sento, come rimane senza fiato. poi faccio apposta a mettermi sempre dei vestiti aderenti e che accentuino il mio corpo sodo e rotondo. l' ultima volta che ci siamo visti per esempio siamo stati a fare una gita sul lago in bicicletta. mi sono messa apposta una maglietta che mettesse in mostra tutta la mia schiena. poi gli ho chiesto di pedalare dietro di me apposta. ovviamente non lo vedevo perchè ero concentrata sulla strada. ma secondo voi su che cosa era concentrato il suo sguardo? sul mio culo ovviamente. su come a ogni pedalata una volta un gluteo e una volta l' altro si sollevassero su come il sellino premesse tra le mie natiche e sulle mie labbbra. questi pensieri mi eccitavano così tanto che andando mi sono messa a premere apposta il mio clitoride sul sellino per stimolarmi. ho iniziato a sentire cone mi stessi bagnando e come per il molto movimento i pantaloncini e gli slip si stessero racogliendo sempre di più tra le mie natiche. quando siamo arrivati a destinazione i miei slip e i miei pantaloncini erano completamente bagnati. ho fatto finta di niente e non me ne sono vergognata per nulla. anzi, l ho guardato con uno sguardo intenso e di nuovo ho visto la sorpresa e l' eccitazione nei suoi occhi. abbiamo passato un pomeriggio divertente sul lago facendo il bagno e chiacchierando. non vedo l' ora di rivederlo domani e continuare a giocare così con lui. sto già pensando a cosa indossare e pensavo a un abito un po' lungo molto aderente, senza slip, che di nuovo metta in risalto il mio sedere e non vedo l' ora di farlo impazzire. però, come vi dicevo sto esplondendo. e quindi domani credo proprio che mi aprirò un pochino di più.. abbiamo programmato di andare in visita a un museo di storia. lui è molto acculturato e un po' nerd e gli piacerà spiegarmi tutte le cose che sa e che vedremo e io sono molto curiosa e interessata. staremo molte ora nel museo e non vedo l' ora di rendere la storia un pochino piccante. vorrei provare a osare, e appoggiarmi con il mio culo sul suo pene così nel mezzo dell' esposizione, dal niente, come se niente fosse. e poi guardarlo in silanzio e osservare la sua reazione. conoscendolo non dirà nulla. ma mi guarderà come un uomo che ha fame. io sorriderò e anche io non dirò nulla. e ritorneremo alla storia. quando sarô stanca del museo voglio avvicinarmi e lui e abbracciarlo tirandolo per i fianchi verso di me e premendo il mio corpo sora il suo. voglio riuscire a sentire il suo membro che si indurisce, prontissimo. allora gli sorrido maliziosa e lo prendo per una mano e lo porterei con me nella toilette del museo. chiuderei la porta alle nostre spalle e solleverei il vestito e aprirei le natiche per allargarmi, per fargli capire che sì, me lo deve dare subito. sono giâ bagnata perchê tutti i preliminari all' interno del museo hanno tenuto la mia eccitazione viva per tutta la giornata, davvero non vedo l' che mi scopi forte. lop guardo fissa e seria negli occhi con la bocca già sperta, mentre mi apro le labbra per mostrargli quanto sono pronda. "Luca, prendimi". ma lui non vuole. credo si stia vendicando per averlo fatto soffrire tutto il giorno. mi fa inginocchiare nel bagno e mi scopa la testa, tirando il mio viso verso di lui, infilandomi tutto il suo cazzo in gola. io sono così eccitata che inizio a schizzare per terra e bagnare tutto il pavimento. lui se ne accorge e perde completamente la testa. mi afferra, mi solleva e immerge tutto il suo viso tra le mie gambe succhiando e leccandomi e dimanandosi. il suo viso e pieno del mio fluido e io sto finalmente godendo e lasciandomi andare ma quello che voglio è il suo cazzo. lo spingo via e mi metto di nuovo piegata con il sedere verso di lui. e questa volta glielo ordino. mettimelo nel culo. lui semba un animale, tutto il suo contegnoe. il suo controllo sono svaniti e me lo infila, umido e teso, nel culo. io urlo perchè il piacere è grande e il suo cazzo enorme. la mia bocca ê spalancata e mi stringo i capezzoli turgidi e tesi e lui ha le mani affondate nelle mie cosce, aggrappato a me, mi ingroppa e continua a infilarmi. sento il suo membro dentro di me, sento tutto il mio corpo teso intorno al suo membro, come se non volessi più farlo uscire lui si impegna a fondo e me lo mente dentro a colpi fondi e profondi mentre io mi masturbo. sono rossa in viso e urlo, non mi importa più di dove sono, la mia testa è reclinata all' indietro e lui stringe il collo e continua a darmelo. dentro dentro dentro dentro io urlo ancora e vengo schizzando tutto il bagnoe sento il suo cazzo pulsare forte prima di sentire il suo getto caldo riempirmi. lui rimane dentro di me tenendomi e leccandomi e baciandomi il collo finchè non è più duro e poi piano lo faccio uscire. ci ricomponiamo e usciamo dal museo sentendo che anche noi abbiamo scritto una parte della storia ;)
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Commenti dei lettori al racconto erotico