Mi scopo la zia durante la vacanza al mare in famiglia parte 3
di
Pisellone30
genere
incesti
Bentrovati a tutti! Scusate il notevole ritardo nel pubblicare il prosieguo del racconto ma in questi anni ho avuto qualche problema personale.
Giorno 4
La mattina mi svegliai e ai bagni del campeggio incrociai mia zia. Le diedi il buongiorno con un abbraccio e un semplice bacio sulla guancia. Poi le sussurrai all'orecchio " Vorrei fare di più ma siamo in mezzo alla gente e non voglio attirare l'attenzione su di noi". Lei non disse nulla ma si mise a ridere e mi diede a suavolta un bacio sulla guancia.
La mattinata trascorse tranquilla, andammo tutti in spiaggia e io mi divertii a giocare con i miei cugini. Rientrati per pranzo nel campeggio mi arrivò un messaggio sul cellulare. Era di mia zia, lo aprii " Dopo pranzo prendi una scusa e fatti trovare al bar. Avvisami quando stai andando." Finito il pasto presi la sxusa di andare a prendereil gelato al bar me ne andai. Mentre mi recavo al bar avvisai mia zia "Sto andando, ti aspetto".
Arrivai al bar e mi misi seduto ad un tavolo ad aspettarla. Passarono 10/15 minuti inizia ad agitarmi vedendo che non arrivava, iniziai a pensare che mio zio avesse scoperto i nostri messaggi e arrivasse lui a controllare. Fortunatamente dopo poco la vidi arrivare.
"Scusami ma stavo parlando con tuo zio e mi sono dimenticata si gurdare il telefono. Poi lui è andato a riposare e io sono potuta finalmente venire qui"
"Tranquilla zia, ammetto che ad un certo punto mi stavo preoccupando e ho pensato che lo zio avesse visto i messaggi e venisse lui a controllare ahahaah"
"Che dolce il mio nipotino che si preoccupa" e mi fece una carezza con la mano sul viso. Presi la sua mano, la baciai e poi intreccia le mie dita con le sue.
"Sai nipotino mio, sono un po curiosa e vorrei farti qualche domanda..."
"Chiedimi tutto quello che vuoi zia e ti risponderò sinceramente"
"Per prima cosa voglio sapere da quanto tempo provi attrazione fisica per me?"
Sentendo questa domanda provai un po di imbarazzo perchè non me l'aspettavo, abbassai lo sguardo perchè non riuscivo a sostenere il suo sguardo nonostante avessimo già avuto un approccio fisico.
"Da circa due anni. Non credo ci fu un motivo particolare per cui iniziai a provare attrazione fisica nei tuoi confronti. Mi ricordo solo che un giorno stavo pensando a te, ti immaginavo in costume su una spiaggia e l'uccello mi divenne duro e dovetti masturbarmi. Da quel momento per un periodo sei stata nei miei pensieri per eccitarmi e segarmi." Finii di parlare e vedendo un po irrequieto mia zia mi prese la mano e mi calmò "Tranquillo, non c'è niente di male. Non sei il primo e non sarai nemmeno l'ultimo che pensa ad una donna più grande per darsi piacere. Quindi per te sono ancora una bella donna?"
Io le risposi "Altrochè zia, ti trovo davvero affascinante e sensuale"
"Grazie del complimento, ragazzo. Altra domanda: hai già avuto esperienze con altre donne?"
A quella domanda iniziai a sudare freddo perchè non avevommai rivelato a nessuno quwllo che era successo l'anno prima con la mia professoressa di italiano (storia che potete leggere tra i miei racconti). Mia zia vedendomi un po turbato con calma mi disse "se non vuoi parlarne puoi fare anche a meno"
"No zia non è che non voglio parlarne. Solo che sono fatti di cui non ho mai parlato con nessuno per evitare che potesse spargersi la voce"
"Cosa hai fatto di così scandaloso da tenerti tutto dentro?"
Alla fine presi corsggio e le rivelai tutto quello che era successo con la mia professoressa di italiano un anno prima, dai fatti della gita fino al rapporto avuto nei bagni della scuola.
Alla fine del mio racconto lei disse "Quindi non sei più vergine". Io risposi "In teoria si ma io mi considero ancora vergine perchè non ho partecipato attivamente al rapporto. Fece tutto lei"
Mia zia mi fece un sorrise, mi prese la mano e mi disse "Non ti preoccupare, ci penserà tua zia a insegnarti come far godere una donna" "Grazie zia, non vedo l'ora di imparare!"
Lei andò avanti col discorso "Sai dopo quello che è successo ieri nei bagni ho pensato tutto il tempo a quale fosse la soluzione migliore per poter stare noi due da soli senza destare sospetti in nessuno. E alla dine sono arrivata alla conclusione che dobbiamo cercare una camera per qualche ora in un albergo qui vicino. Per te va bene? O vuoi aspettare che torniamo dalle vacanze?"
"No zia aspettare per me sarebbe solo un agonia. Vederti tutti i giorni senza poterti avere nelle mie braccia sarebbe una tortura. Quindi cerca pure un albergo e speriamo di trovarlo in fretta"
"Tenero il mio nipotino che non vede l'ora di trombare con la sua ziettà. Però adesso devi venire con me. Faremo un piccolo aperitivo. Senza fare domande."
Ci alzammo dal tavolo, pagammo i gelati e poi seguii mia zia. Arrivammo ai bagni del campeggio che erano deserti. Mia zia mi fece segno di entrare in uno. Entrammo e lei bloccò la porta, si girò verso di me e disse "Baciami". Senza pensarci due volte mi incollai alle sue labbra e provai a infilare la lingua nella sua bocca. Mia zia ricambiò e le nostre lingue iniziarono ad intrecciarsi facendo diventare il bacio molto passionale. Quel bacio mi fece eccitare e il cazzo divenne durissimo. La zia piano fece scorrere le mani dalla mia schiena fino alla zona del pube e quando toccò con mano la mia erezione da sopra il costume smise di baciarmi e si avvicinò all'orecchio per sussurrarmi "Oggi accontentati di una sega, non andiamo oltre perchè potremmo fare casino e attirare i curiosi. Poi quando saremo più tranquilli faremo tutto quello che vogliamo." Accettai la cosa e le risposi "Almeno posso toccare e leccare le tette?". Senza dire nulla si tolse la maglietta e il pezzo soora del costume. Nel frattempo mi ero abbassato il costume per liberare l'uccello dalla gabbia e ora era bello in tiro senza ostacoli.
Iniziai a palpare il seno. Era bello sodo e pieno. Oltre alle mani aggiunsi anche la bocca leccando prima una tetta mentre continuavo a massaggiare l'altra. Prima mi concemtrai aull'areola e poi sui capezzoli che erano belli grossi e presto divennero dritti come chiodi. Zia con un mano mi prese la testa e cercò di indirizzarmi nei movimenti che dovevo fare memtre con l'altra prese a segarmi. La mano era molto leggera e i movimenti erano molto delicati. Intanto io proseguivo a leccare e massaggiare il seno. Entrambi cominciammo a sopsirare mano a mano che le nostre carezze andavano avanti. Dopo qualche minuto la mano sul cazzo iniziò ad essere più decisa e la presa un po più forte. Smisi di leccareil seno perchè volevo godermi tutta la sega. Ci guardammo negli occhi e nello sguardo di mia zia leggevo tutta la sua perversione e libidine. Mi resi conto che la sborrata era vicina e cosi glielo sussurrai vicino all'orecchio. Aumentò il ritmo della sega e si inginocchiò. Per evitare di urlare mi misi una mano sulla bocca.
Quando sborrai il primo schizzo se lo indirizzò in faccia eil resto sulle tette e sulla pancia. Ne uscì davvero tanta. La sborra in faccia e i residui sul cazzo li raccolse col dito che poi si mise in bocca memtre sulle tette e sulla pancia se la spalmò per bene. Quando tolse il dito dalla bocca mi venne istintivo baciarla. Sentii il sapore della mia sborra ma non mi fregava. Finito il bacio le dissi "Grazie per questo aperitivo zia. È stato molto piacevole!"
"Di nulla. Ad essere sincera devo dirti che se avessi continuato a leccarmi il seno ci mancava poco che ti indirizzavo più sotto. Ma ora è meglio ricomporsi e tornare indietro. Siamo già stati via abbastanza"
Ci rivestimmo e io uscii dal bagnoper primo a controllare che nonco fosse nesuno in giro. Tornai dentro, la baciai un ultima volta e poi tornammo ai caravan
Giorno 4
La mattina mi svegliai e ai bagni del campeggio incrociai mia zia. Le diedi il buongiorno con un abbraccio e un semplice bacio sulla guancia. Poi le sussurrai all'orecchio " Vorrei fare di più ma siamo in mezzo alla gente e non voglio attirare l'attenzione su di noi". Lei non disse nulla ma si mise a ridere e mi diede a suavolta un bacio sulla guancia.
La mattinata trascorse tranquilla, andammo tutti in spiaggia e io mi divertii a giocare con i miei cugini. Rientrati per pranzo nel campeggio mi arrivò un messaggio sul cellulare. Era di mia zia, lo aprii " Dopo pranzo prendi una scusa e fatti trovare al bar. Avvisami quando stai andando." Finito il pasto presi la sxusa di andare a prendereil gelato al bar me ne andai. Mentre mi recavo al bar avvisai mia zia "Sto andando, ti aspetto".
Arrivai al bar e mi misi seduto ad un tavolo ad aspettarla. Passarono 10/15 minuti inizia ad agitarmi vedendo che non arrivava, iniziai a pensare che mio zio avesse scoperto i nostri messaggi e arrivasse lui a controllare. Fortunatamente dopo poco la vidi arrivare.
"Scusami ma stavo parlando con tuo zio e mi sono dimenticata si gurdare il telefono. Poi lui è andato a riposare e io sono potuta finalmente venire qui"
"Tranquilla zia, ammetto che ad un certo punto mi stavo preoccupando e ho pensato che lo zio avesse visto i messaggi e venisse lui a controllare ahahaah"
"Che dolce il mio nipotino che si preoccupa" e mi fece una carezza con la mano sul viso. Presi la sua mano, la baciai e poi intreccia le mie dita con le sue.
"Sai nipotino mio, sono un po curiosa e vorrei farti qualche domanda..."
"Chiedimi tutto quello che vuoi zia e ti risponderò sinceramente"
"Per prima cosa voglio sapere da quanto tempo provi attrazione fisica per me?"
Sentendo questa domanda provai un po di imbarazzo perchè non me l'aspettavo, abbassai lo sguardo perchè non riuscivo a sostenere il suo sguardo nonostante avessimo già avuto un approccio fisico.
"Da circa due anni. Non credo ci fu un motivo particolare per cui iniziai a provare attrazione fisica nei tuoi confronti. Mi ricordo solo che un giorno stavo pensando a te, ti immaginavo in costume su una spiaggia e l'uccello mi divenne duro e dovetti masturbarmi. Da quel momento per un periodo sei stata nei miei pensieri per eccitarmi e segarmi." Finii di parlare e vedendo un po irrequieto mia zia mi prese la mano e mi calmò "Tranquillo, non c'è niente di male. Non sei il primo e non sarai nemmeno l'ultimo che pensa ad una donna più grande per darsi piacere. Quindi per te sono ancora una bella donna?"
Io le risposi "Altrochè zia, ti trovo davvero affascinante e sensuale"
"Grazie del complimento, ragazzo. Altra domanda: hai già avuto esperienze con altre donne?"
A quella domanda iniziai a sudare freddo perchè non avevommai rivelato a nessuno quwllo che era successo l'anno prima con la mia professoressa di italiano (storia che potete leggere tra i miei racconti). Mia zia vedendomi un po turbato con calma mi disse "se non vuoi parlarne puoi fare anche a meno"
"No zia non è che non voglio parlarne. Solo che sono fatti di cui non ho mai parlato con nessuno per evitare che potesse spargersi la voce"
"Cosa hai fatto di così scandaloso da tenerti tutto dentro?"
Alla fine presi corsggio e le rivelai tutto quello che era successo con la mia professoressa di italiano un anno prima, dai fatti della gita fino al rapporto avuto nei bagni della scuola.
Alla fine del mio racconto lei disse "Quindi non sei più vergine". Io risposi "In teoria si ma io mi considero ancora vergine perchè non ho partecipato attivamente al rapporto. Fece tutto lei"
Mia zia mi fece un sorrise, mi prese la mano e mi disse "Non ti preoccupare, ci penserà tua zia a insegnarti come far godere una donna" "Grazie zia, non vedo l'ora di imparare!"
Lei andò avanti col discorso "Sai dopo quello che è successo ieri nei bagni ho pensato tutto il tempo a quale fosse la soluzione migliore per poter stare noi due da soli senza destare sospetti in nessuno. E alla dine sono arrivata alla conclusione che dobbiamo cercare una camera per qualche ora in un albergo qui vicino. Per te va bene? O vuoi aspettare che torniamo dalle vacanze?"
"No zia aspettare per me sarebbe solo un agonia. Vederti tutti i giorni senza poterti avere nelle mie braccia sarebbe una tortura. Quindi cerca pure un albergo e speriamo di trovarlo in fretta"
"Tenero il mio nipotino che non vede l'ora di trombare con la sua ziettà. Però adesso devi venire con me. Faremo un piccolo aperitivo. Senza fare domande."
Ci alzammo dal tavolo, pagammo i gelati e poi seguii mia zia. Arrivammo ai bagni del campeggio che erano deserti. Mia zia mi fece segno di entrare in uno. Entrammo e lei bloccò la porta, si girò verso di me e disse "Baciami". Senza pensarci due volte mi incollai alle sue labbra e provai a infilare la lingua nella sua bocca. Mia zia ricambiò e le nostre lingue iniziarono ad intrecciarsi facendo diventare il bacio molto passionale. Quel bacio mi fece eccitare e il cazzo divenne durissimo. La zia piano fece scorrere le mani dalla mia schiena fino alla zona del pube e quando toccò con mano la mia erezione da sopra il costume smise di baciarmi e si avvicinò all'orecchio per sussurrarmi "Oggi accontentati di una sega, non andiamo oltre perchè potremmo fare casino e attirare i curiosi. Poi quando saremo più tranquilli faremo tutto quello che vogliamo." Accettai la cosa e le risposi "Almeno posso toccare e leccare le tette?". Senza dire nulla si tolse la maglietta e il pezzo soora del costume. Nel frattempo mi ero abbassato il costume per liberare l'uccello dalla gabbia e ora era bello in tiro senza ostacoli.
Iniziai a palpare il seno. Era bello sodo e pieno. Oltre alle mani aggiunsi anche la bocca leccando prima una tetta mentre continuavo a massaggiare l'altra. Prima mi concemtrai aull'areola e poi sui capezzoli che erano belli grossi e presto divennero dritti come chiodi. Zia con un mano mi prese la testa e cercò di indirizzarmi nei movimenti che dovevo fare memtre con l'altra prese a segarmi. La mano era molto leggera e i movimenti erano molto delicati. Intanto io proseguivo a leccare e massaggiare il seno. Entrambi cominciammo a sopsirare mano a mano che le nostre carezze andavano avanti. Dopo qualche minuto la mano sul cazzo iniziò ad essere più decisa e la presa un po più forte. Smisi di leccareil seno perchè volevo godermi tutta la sega. Ci guardammo negli occhi e nello sguardo di mia zia leggevo tutta la sua perversione e libidine. Mi resi conto che la sborrata era vicina e cosi glielo sussurrai vicino all'orecchio. Aumentò il ritmo della sega e si inginocchiò. Per evitare di urlare mi misi una mano sulla bocca.
Quando sborrai il primo schizzo se lo indirizzò in faccia eil resto sulle tette e sulla pancia. Ne uscì davvero tanta. La sborra in faccia e i residui sul cazzo li raccolse col dito che poi si mise in bocca memtre sulle tette e sulla pancia se la spalmò per bene. Quando tolse il dito dalla bocca mi venne istintivo baciarla. Sentii il sapore della mia sborra ma non mi fregava. Finito il bacio le dissi "Grazie per questo aperitivo zia. È stato molto piacevole!"
"Di nulla. Ad essere sincera devo dirti che se avessi continuato a leccarmi il seno ci mancava poco che ti indirizzavo più sotto. Ma ora è meglio ricomporsi e tornare indietro. Siamo già stati via abbastanza"
Ci rivestimmo e io uscii dal bagnoper primo a controllare che nonco fosse nesuno in giro. Tornai dentro, la baciai un ultima volta e poi tornammo ai caravan
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