Una giocata al lotto porta mia moglie a prostituirsi

di
genere
corna

Non ho mai fumato, mia moglie invece qualche sigaretta la fumava, comunque un pacchetto era sufficiente per quattro giorni. Raramente fumava a casa le piaceva fumare quando andava in giro, non ho mai capito che gusto provasse a farsi vedere con la sigaretta in bocca, comunque per farle piacere non ho mai obiettato. Una sera siamo andati a comprare il solito pacchetto, il ragazzo ci ha detto se volevamo approfittare per una giocata al lotto perché un cliente si è accorto di non avere
soldi ed ha lasciato l’appunto sul bancone. Controvoglia ho accettato ed è stato un bene perché abbiamo vinto 305.000 lire. Non nuotavamo nell’oro, quell’importo ci è servito a coprire qualche buco, una parte l’abbaiamo lasciata per le sigarette. Con qualcosa che è avanzato, mia moglie ci ha preso gusto a giocare al lotto ma non abbiamo mai più vinto. Quello è stato l’inizio di un vortice che ha portato mia moglie prima a rubare soldi in casa, poi rivolgendosi agli usurai per le sue
giocate a mia insaputa. Una notte è stata costretta a confessarmi che aveva accumulato un bel debito che cresceva ogni mese. Io non avevo la possibilità di ripianare quel debito, ero operaio in una fabbrica, le discussioni erano sempre più frequenti, ho pensato di lasciarla ma non ci sono riuscito. Una sera mi ha detto chiaramente che c’era un modo per pagare, lo stesso usuraio le ha proposto
di prostituirsi per un breve periodo giusto per rientrare nella somma, difficile da credere ma ho accettato quella condizione. E’ iniziato subito il percorso, lavorava dalle 10 a mezzanotte, due ore soltanto, con una clientela scelta, appena rientrava in casa faceva la doccia e scopava con me. Ci siamo accorti che le scopate tra noi erano diverse, molto più passionali, mi piaceva moltissimo leccarle la figa appena rientrava, mi eccitava sapere che in quella figa c’erano entrati altri cazzi. Insomma le migliori scopate le abbiamo fatte in quelle occasioni. Nel giro di due mesi il debito è stato ripianato ed a quel punto ci siamo chiesti se non fosse il caso di continuare con quel sistema. Ci siamo trovati d’accordo, ha selezionato qualche suo cliente precedente facendolo venire a casa. Abbiamo unito l’utile al dilettevole, i clienti venivano a casa solo se c’ero io, li mettevo a loro agio,
offrivo anche qualche bevanda. Le nostre scopate sempre meglio, lei è diventata bravissima, la volevano in diversi ma aveva i clienti fissi, anche se qualche extra pagatore ha avuto servizi particolari. La nostra situazione economica è migliorata, lei godeva con le nostre scopate ma anche con quelle dei clienti, tutti col preservativo escluso uno, che pagava il doppio ma voleva il contatto diretto. Uno dei clienti voleva prima che assistessi, in seguito ha voluto che partecipassi. Che dire? E’ stato un periodo meraviglioso che è durato circa dieci anni, un poco per il nostro piacere, molto per il nostro tenore di vita, per il nostro appartamento, per le trasferte sessuali. Tornando indietro nel tempo se il ragazzo della tabaccheria non ci avesse consigliato da fare quella giocata, forse la nostra vita non sarebbe cambiata.
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2026-08-10
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