La nuova vicina.
di
eaglect
genere
trio
Dà qualche mese è venuta ad abitare di fronte noi una donna sui 40 anni Sudamericana. Sembra la classica Sudamericana fisicamente, non si capisce bene perché porta sempre vestiti larghi. In viso non è certo una bellezza ma la cosiddetta facci di iunnata. Vive da sola ed è molto cordiale, almeno dalle poche volte che è capitato di incontrarci per le scale. Un giorno suona la porta e io vado ad aprire. Me la ritrovo davanti e dopo avermi salutato si scusa per aver disturbato. Mi chiede se possiamo prestare del caffè perché si è accorta che non ne ha in casa. Tu mi chiedi dalla cucina chi è. Ti rispondo la vicina . Martina mi dice che quello è il suo nome. Io la faccio accomodare e nel frattempo arrivi tu. Dopo i convenevoli gli dici noi usiamo quello a cialde sé hai la macchina te ne do un po'. Lei risponde no io uso la caffettiera e quindi mi dispiace che ho disturbato, appena esco lo compro. Logicamente gli diciamo che il caffè glielo facciamo noi e andiamo in cucina. Aveva provato a desistere ma giustamente l'abbiamo convinta a prendere il caffè. Martina oggi è vestita per stare comoda in casa e ha una maglietta e un paio di leggings che mettono in risalto un culo classico Sudamericano, ben pronunciato. Avrà invece a occhio una terza di seno più o meno. La facciamo sedere e gli chiedo di raccontarci di lei. Ci dice che è originaria dell'Ecuador e sta in Italia da 20 anni ormai. Lavora in un centro estetico ed è single per scelta. Logicamente noi gli raccontiamo di noi e dei nostri lavori. La conversazione è piacevole e Martina è molto a suo agio e simpatica. Si trattiene un po' e poi dice che è stato piacevole ma adesso deve andare che ha dà fare. Ci salutiamo e Martina ci dice vi devo un caffè uno di questi giorni venite da me. Con piacere rispondi tu. Appena è andata via parliamo tra di noi delle impressioni che abbiamo avuto di lei e sono uguali, Martina sembra una donna normale e simpatica. La settimana trascorrere come sempre lavoro e via. Sabato pomeriggio suonano alla porta e stavolta sei tu ad aprire. È Martina che ci invita a prendere il caffè da lei. Io sono sotto la doccia e quindi gli rispondi il tempo che esce dalla doccia e arriviamo. 10 minuti dopo suoniamo alla porta di Martina. Ci fa accomodare e notiamo che la casa è arredata in stile moderno e molto carina. In cucina mentre prepara il caffè Martina ci racconta della sua settimana e messo il caffè sul gas ci fa fare un tour della casa. L'appartamento è una copia del nostro 3 vani più servizi. In una stanza Martina ha tutta l'attrezzatura di un estetista. Ma lavori anche a casa gli chiedo? Si sé capita, ho delle clienti che conosco da tempo prima di lavorare al centro estetico dove sono adesso. E poi arrotondare non fa mai male ci dice sorridendo. Ritorniamo in cucina che l'odore del caffè ci dice che è quasi pronto. Seduti intorno al tavolo gustiamo il caffè preparato da Martina e scopriamo che è molto forte e intenso di sapore. Lei ci spiega che è una miscela particolare che gli porta un suo connazionale ogni tanto. Discutiamo piacevolmente del più e del meno finché Martina ti chiede se tu fai la ceretta o usi il rasoio. Rispondi che fai la ceretta presso un estetista e quando ti chiede il nome lei risponde che non la conosce. Ti domanda che tecnica usa e sé ti trovi bene e che prodotti ti mette dopo sé creme o olio. Tu rispondi che è nella norma e che di solito dopo usa solo una crema ma niente di che. Martina si offre di fartela lei gratuitamente per vedere se riesce ad acquisirti come cliente. Scoppiammo a ridere tutti e tre. Poi lei con molta professionalità ci spiega che lei post ceretta usa un olio a base di estratti naturali che passa su tutto il corpo sé la fai total body e invece sé solo parziale delle creme che sono ottime ma non hanno lo stesso effetto dell'olio che rende la pelle liscia e morbida per tanto tempo. Ci spiega che è un olio particolare che fanno dalle sue parti ed è a base naturale. Una specialità ecuadoregna. Approfittane ti dico una ceretta gratis non si rifiuta. E di nuovo tutti e tre a ridere. Ti lasci convincere nonostante gli dici che ti vergogni un po'. Martina ti risponde tra donne non c'è nulla da vergognarsi e poi sei una bella donna. Sé vabbè rispondi tu. Ma ok andiamo. Ci fa entrare dentro la stanza di lavoro ti dice spogliati che io mi cambio e arrivo. Và in un altra stanza e tu inizi a spogliarti e resti con solo il reggiseno e prima di sdraiati sul lettino mi dici resta qui per favore. Certo amore ti rispondo io. Martina riappare dopo poco con il camice e credo null'altro sotto sé non l'intimo. Almeno capisco così. Appena l'apparecchio scalda cera è pronto iniziamo esordisce lei. Nel frattempo togli il reggiseno che altrimenti si macchia. Ti alzi e io ti aiuto a sgangiarlo. Poi ti sdrai. Martina ti dice non credevo avessi un seno così facendo la mossa con le mani di due tette grosse. Dovevi vederle dà ragazza gli dico io. Due belle bocce. E ridiamo. La cera è pronta e Martina inizia il suo lavoro. Esegue la ceretta con molta professionalità e poi una volta finito ti passa della carta per togliere i residui e inizia a spalmare l'olio sulla pelle. Ti avverte che sentirai un leggero effetto calore è normale non preoccuparti. Martina inizia a massaggiare il tuo corpo con l'olio e la cosa inizia a fare certi effetti sulla mia mente. In poche parole mi sto eccitando a vederti massaggiare da lei che una volta arrivata con le mani sulle tette indugia non poco nel passare l'olio. So che ti eccita parecchio anche a te quando ti tocco le tette e i tuoi capezzoli non mentono sono diventati dritti e duri come 2 chiodi. Martina si accorge dell'effetto che ti ha fatto e ride dicendo sono sensibili. Tu gli rispondi e un po' si. Poi capisce il tuo imbarazzo e passa alle altre parti del corpo. Si sposta davanti e versa olio sulle gambe e sulle cosce e continua a massaggiarti finché non si asciuga l'olio e poi passa al ventre. Tu dici quest'olio non è che sviluppa un po' di calore di più mi sento calda calda ma è una sensazione piacevole. Io vedo i tuoi capezzoli sempre dritti e intuisco che quest'olio deve avere degli effetti afrodisiaci. Appena Martina raggiunge con le mani il tuo sticchio tu hai un sussulto e lei ti dice anche qui sei molto sensibile. Ma stavolta Martina sembra avere capito che nonostante cerchi di mascherare la cosa ti sei eccitata e il tuo corpo non mente i capezzoli sono duri e dritti come chiodi e appena lei ti ha sfiorato lo sticchio la tua reazione ha rivelato cio che avevo capito pure io. E ti mette un dito dentro e tu subito ti ritrai indietro. Io mi avvicino a te e ti dico amore lasciala fare sarà un esperienza nuova e ti bacio in bocca. Tu rispondi al mio bacio e nel frattempo allunghi una mano fuori dal lettino e mi tocchi la minchia che trovi dura e appena ci stacchiamo dal bacio mi dici sei un porco ,nel frattempo Martina ha ripreso a sditalinarti e tu sei preda dell'eccitazione e il proseguo delle tue parole è però sa come toccare. Io metto le mani sulle tue tette e ti accarezzo i capezzoli. La doppia stimolazione tra le mie mani sulle tue tette e le dita di Martina che adesso ha trovato il tuo clitoride e l'ho sta accarezzando fanno cadere l'ultima tua remore a lasciarti andare e mi dici dammi la minchia porco che voglio sucartela. Io non aspetto un attimo e mi tolgo pantaloni e mutande in un biz e mi avvicino con la mia minchia dura oltre ogni modo e tu inizi un pompino meraviglioso. Ad un tratto ti stacchi e mi fai cenno con la testa io mi giro e vedo Martina con la testa in mezzo alle tue gambe. È brava ti chiedo? E tu rispondi oddio amore se è brava eccome mi sta facendo impazzire tra poco gli vengo in bocca. Detto ciò ti riprendi la mia minchia in bocca e succhi come mai e neanche un minuto dopo ti stacchi e gemi siiiiiiiiiiiiiiiiii sto venendo sto venendo sto venendo e godi tra le labbra di Martina mentre io ti stringo i capezzoli tra le mie dita. Mamma mia non avevo mai goduto con una donna è il tuo primo commento a me è sempre piaciuto il cazzo sé vogliamo essere sinceri. A questo punto Martina inizia a sbottonarsi il camice e sotto è nuda e dice per questo non c'è problema e appena il camice cade ai suoi piedi vediamo che Martina è Martino o perlomeno è un trans. Le sue tette saranno un po' più di una terza e la sua minchia nera non è in dimensione molto differente dalla mia tranne che per una conformazione a uncino praticamente molto curva e con una cappella che si piega verso la pancia. Restiamo entrambi senza dire una parola e ci guardiamo negli occhi mentre Martina o come si chiamerà mette un preservativo e ci chiede se può scoparti. A questo punto credo che non sia un problema dici tu e lei indossato il preservativo poggia la cappella all'ingresso del tuo sticchio e spinge dentro cercando di tenere dritta la sua minchia. Martina è molto delicata nel fare entrare la minchia nel tuo sticchio che è bagnato dal tuo orgasmo e riesce ad arrivare dentro e tu ti sdrai e mi dici contento porco? Adesso che siamo arrivati a questo punto voglio godere come una troia. E ti riprendi la mia minchia e continui il pompino da dove avevi interrotto quando hai raggiunto l'orgasmo. Martina ti scopa con movimenti lenti e profondi e dopo pochi colpi ti stacchi dal pompino e mi dici oddio amore quella forma della sua minchia mi colpisce il punto g ogni volta che affonda và a finire che mi fa squirtare. E Martina non appena sentito ciò che hai detto ti risponde sé vuoi squirtare devi salire sopra che sbatte meglio e detto questo esce e ti porge le mani per farti scendere dal lettino. Poi lei si stende e ti invita a salire a cavallo. Ti metti sulla minchia di Martina e la fai entrare nel tuo sticchio bagnato e inizi a cavalcare mentre io ti bacio in bocca e poi scendo a leccarti e succhiarti i capezzoli e con la mano sinistra provo a metterti un dito nel culo che grazie all'olio di prima riesco a fare entrare facilmente. Uhmmmm si si dici tu così vengo subito e ti muovi più velocemente e poi oh cazzo mi sta facendo squirtare veramente così mi sbatte in pieno nel punto g sto venendo sto venendo io spingo un po' di più il mio dito dentro al tuo buchetto e tu godi ansimando vengo vengo vengoooooo e squirti sulla minchia di Martina che dice waoooo bellissimo. Poi ti chiede ma ti piace nel culo? E tu rispondi non tanto. Non sembra così vuoi provare a fare una doppia penetrazione? E possiamo provare purché fai piano amore mi dici rivolta a me. Io prendo l'olio di prima e cerco di lubrificare meglio che posso mentre tu ti abbassi un po' per permettermi di farmi eseguire al meglio quello che sto facendo. Prova amore ma fai piano sono le tue parole dopo poco. Piano piano riesco a entrare nel tuo culo e tu dici mamma mia mi sento piena è fastidioso provate a muovervi e vediamo come va. Con piccoli movimenti io e Martina ci muoviamo dentro di te e pian piano sento che posso spingere un po' di più perché si è dilatato il tuo buchetto e inizio a muovermi in sincronia con lei. Pochi secondi e tu inizi ad ansimare si amore così così mi piace dai muovetevi più veloce. Quello è il segnale che aspettavamo io e Martina e iniziamo a scoparti con un buon ritmo. E appena raggiunta la giusta sincronia tu inizi a godere dicendo siiiiiiiiiiiiiiiiii siiiiiiiiiiiiiiiiii sfondatemi così sto godendo come una troia oddio 2 minchie insieme sto godendo siiiiiiiiiiiiiiiiii siiiiiiiiiiiiiiiiii sfondatemi così ancora ancora sto venendo sto venendo vengo vengoooooo vengooooooooooooo e squirti come una fontana facendo uscire i nostri cazzi dai tuoi buchi. Poi ti accasci su Martina e dici ancora ancora scopatemi. Riprendiamo a scoparti in doppia penetrazione e appena tu dici che stai godendo di nuovo noi veniamo insieme a te. Io ti sborro nel culo e Martina nel preservativo dentro il tuo sticchio.Mamma mia come ho goduto mi dici è stato meraviglioso. Dopo che ci siamo lavati e rivestiti Martina ci racconta della sua trasformazione in trans dopo pochi anni che era in Italia. Voleva fare la transizione all'inizio ma poi ci ha rinunciato ed ha accettato di vivere così. Non ha mai voluto legami e ci rivela che ogni tanto qualche sua cliente privata si diletta con lei. Invitiamo Martina a cena per la sera. Solo una cena ci dici tu perché mi avete distrutto. E ridiamo tutti e tre.
0
voti
voti
valutazione
0
0
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto sucessivo
La nuova vicina 2
Commenti dei lettori al racconto erotico