La ragazza della mia gioventù

di
genere
corna

Quello che sto per raccontarvi è accaduto circa 20 anni fa. Ero fidanzato con una splendida ragazza di 20 anni, io 25, e vivevamo in una remota località del sud Italia. Lei amava farsi fotografare, aspirava a diventare fotomodella. E per di più condividevamo le stesse fantasie sessuali: vederla scopata da altri, con me presente anche attivamente.

Il tutto, però, si era sempre limitato alle fantasie e a qualche chat erotica dove lei mentre scopavamo chattava con sconosciuti e si faceva mandare le foto dei loro cazzi. Aveva una particolarità, orgasmi solo con sesso anale. Insomma era una ragazza da sogno, sempre desiderosa di essere montata e di prenderlo nel culo dove amava farsi riempire di sborra.

Un giorno mi avvisò di essere stata contattata da una agenzia a cui aveva mandato delle foto per un provino a Roma. Era un po indecisa se andare o meno, ma alla fine accettò. Nulla faceva presagire a quello che sarebbe accaduto.

L'accompagnai io stesso all'aeroporto la mattina presto.

Nel pomeriggio la chiamo per sapere se era tutto ok. Al telefono era un po distratta e mi ha detto che avremmo riparlato solo intorno alle 18.

Alle 18 la richiamo, e a distanza di anni, ricordo ancora ogni parola:

IO: "Amore tutto ok? Ti sento strana"
LEI: "Ti devo dire una cosa, ma non so se ti arrabbi..."
IO: "Dimmi tutto"

Il cuore mi batteva a mille perche forse già immaginavo.

LEI: "mentre facevo il provino Fausto (nome di fantasia) prima mi ha chiesto di togliermi il reggiseno. Mi guardava strano. Poi si è avvicinato, mi ha accarezzato i capelli.....e mi ha infilato la lingua in bocca".

Sono rimasto in silenzio 5 secondi. Poi...

IO: "E tu?"
LEI: "io gli ho detto di togliersi subito..."

Poco dopo staccò dicendo che non poteva parlare oltre. Subentrò in me uno stato di rabbia misto ad eccitazione irrefrenabile. Ero a lavoro non resistetti e andai a segarmi, venendo copiosamente. Immaginavo di tutto. Ma nonostante questo il cuore batteva a mille ed ero desideroso di altri particolari, informazioni...di cosa stesse accadendo a distanza. Le scrissi un sms (all'epoca non esisteva whatsapp) chiedendo insistentemente cosa stesse accadendo, ma non arrivavano risposte. Ero avido di dettagli.
Solo dopo circa 1 ora mi chiamò:

LEI: "Io non so cosa fare, questo qua è un maiale..."
IO: "lo ha rifatto? ha riprovato a baciarti?"
LEI: "Dopo che abbiamo finito con le foto è tornato alla carica. Mi ha abbracciato da dietro, mi ha detto che con lui io potrei lavorare molto, che sono stupenda e sensuale.... e mi ha infilato un dito nella figa..."

A quel punto io ero totalmente in estasi...

IO: "non mi dirai che l'ha trovata bagnata fradicia al solito tuo...."
LEI: "...mi ha chiesto se era lui che mi eccitava perchè quasi goccialavo...."
IO: "ma è successo qualcosa?"
LEI: "ma no scemo..."
IO: "ma tu cosa volevi?"
LEI: "mi può venire padre..." (il tizio aveva circa 45/50 anni)
IO: "so cosa pensi, sei una maiala ti conosco...."

Lei non rispose, ma avvertivo che fosse eccitata come una scrofa in calore. Non aveva il coraggio di dirmelo. Ma aveva una voglia matta di farsi scopare. Nei nostri momenti di intimità mi ha sempre confessato come quello fosse il suo sogno erotico: uno sconosciuto, più grande di età, con un cazzo gigante, arrapato da far schifo, che la trapana in tutti i buchi. Con me davanti. Addirittura una sera, mentre eravamo imboscati in un parco si accorse di un guardone che si segava poco distante. Aprì leggermente il finestrino per fargli sentire i suoi gemiti. Quello si avvicinò e solo allora mi accorsi, e lei mi invitò a lasciarlo guardare e se io glielo avessi chiesto glielo avrebbe pure succhiato dal finestrino. Ma li non ebbi il coraggio io...


La sera andarono a cena, ci stava lei con il tizio piu altri dello staff e qualche ragazza che partecipava.
Ci sentimmo via sms. Mi disse che lui era seduto accanto e provava continuamente a toccarle la coscia. Il furbone le riempiva il bicchiere di vino, la ricopriva di complimenti e promesse. Finita la cena tornò in albergo e mi chiamò, era su di giri.

LEI: "questo qua mi vuole fare la festa..."
IO: "Si è capito...e tu cosa vuoi invece? Io credo che stai morendo dalla voglia di farti scopare..."
LEI: "Non te lo nascondo, è un gran porco...ma non voglio farti del male".
Poi però aggiunse:
LEI: "qui però rimarrebbe un segreto solo nostro, nessuno a parte noi lo saprebbe...ti fa eccitare la cosa?"
IO: "si, vorrei essere li e godermi lo spettacolo..."
LEI: "se mi dici così mi faccio spaccare...."
IO: "se te la senti...ma voglio che mi racconti tutto. Proprio tutto".

Poi terminò la telefonata perchè il tizio bussava alla porta. Mi salutò frettolosamente. Passai le ore successive a masturbarmi come un matto. Non rispondeva più agli sms. Verso la mezzanotte provai anche a telefonare ma il telefono era spento.
Non chiusi occhio tutta la notte per l'eccitazione e la rabbia.

Al mattino mentre ero in auto per andare a lavoro mi telefonò:

LEI: "Amore, eccomi...."
IO: "ma che cazzo di fine hai fatto?", le urlai.
LEI: "Lo sapevo che ti arrabbiavi, niente"

Capii subito il mio passo falso e cercai di rimediare:

IO: "no scusami, ero solo in pensiero...dimmi cosa è successo ieri...."
LEI: " (dopo un 10 secondi di silenzio) Abbiamo scopato tutta la notte"

Fermai l'auto, avevo il cuore al mille e il cazzo mi stava uscendo fuori dai jeans.
IO: "come è stato?"
LEI: "Mi ha sbattuta come una troia. Si è divertito..."
IO: "anche tu immagino...."
LEI: "sono venuta 4 volte"
IO: "ti sei fatta inculare .... vero?"
LEI: "si..."

Ho sborrato senza nemmeno toccarmi. Mi promise che la conversazione sarebbe ripresa piu tardi, io dovevo andare a lavoro, lei con lui per fare altre foto in un altra location dove se la sarebbe sbattuta per bene fino al pomeriggio. Ovviamente non riuscii a lavorare, ero così eccitato da non capire nulla. Mi chiamò verso ora di pranzo, dicendomi che mi avrebbe raccontato tutto stasera, che si sentiva in colpa, che forse aveva fatto uno sbaglio, ma io la rassicurai dicendole che sarei venuto in aeroporto per le 19 come da programma.

Durante il tragitto in auto (circa 2 ore) iniziavo ad immaginare i suoi buchi allargati dal cazzo di quel maiale, alle posizioni in cui se l'era sbattuta. Ai loro orgasmi. Io conoscevo bene la mia maiala, è capace di porcate incredibili. Anche se il cazzo mi stava scoppiando decisi di resistere, volevo lei.

Appena la vidi sbucare dalle porte del terminal, quasi non aveva il coraggio di guardarmi in faccia. Corsi da lei ad abbracciarla e la baciai appassionatamente con la lingua. Percepisce il mio cazzo duro come il ferro e capisce che è tutto ok: anche io mi ero goduto le sue trasgressioni. In macchina le dissi subito:

IO: "dai, raccontami tutto"
LEI: "Adesso...?" ridendo.

Misi in moto e restai a sentirla estasiato...ricordo perfettamente ogni parola dopo 20 anni. Proprio tutto.

LEI: "la prima sera è successo tutto all'improvviso, è entrato in camera si è messo vicino a me nel letto. Poi ha iniziato ad accarezzarmi, dicendo che avevo un viso angelico e a leccarmi il collo. Mi tocca la figa e trova un lago. Lui sorride ed esce un cazzo enorme con due palle gigantesche. Glielo faccio notare e lui mi avvicina la bocca alla cappella invitandomi a succhiare. Avevo un gusto forte, ero eccitatissima. Mentre glielo succhio mi poggia le mani sulla nulla per ficcarmelo dentro fino in gola. Gli dico di dirmi puttana, e già immagino il suo cazzo che mi spacca".

Io mi fermai in un autogrill, dietro una siepe. Non ero in condizioni di guidare. La invitai a continuare.

LEI: "Il cazzo gli stava esplodendo, per evitare che venisse mi fermo. Poi mi ha sfilato la gonna e le mutande e mi ha appoggiato il cazzo sulla figa fradicia".
IO: "Senza preservativo?"
LEI: "Si, non ho avuto la forza di fermarlo", disse falsamente dispiaciuta
IO: "continua..."
LEI: "mi ha alzato le gambe e ha iniziato a sbattermelo dentro con forza, io ero un lago. Sentivo le sue palle sbattermi addosso e volevo venire....così dopo pochissimo gli chiesi di...infilarmelo subito nel culo. Non se lo fece dire due volte, mi girò a pecora sputando nel buco e infilandoci due dita dicendomi che voleva farmi male...io gli dissi di spaccarmelo con questo gran cazzo e di dirmi ancora troia e puttana. Sono venuta due volte, mi ha distrutto. Poi stava per sborrarmi fuori...addosso sulle chiappe, ma gli ho chiesto di sborrarmi dentro il culo perchè volevo sentire il suo calore e lui lo ha fatto...mi ha inondato, sentivo la sua sborra scorrermi dentro e urlavo come una porca. Mi ha dovuto mettere una mano in bocca. Ci siamo fumati una sigaretta...io gli ho detto se era tutto qui quello che sapeva fare... Dopo abbiamo ripreso, glielo ho succhiato fino a farglielo tornare duro come il marmo e sono salita sopra, mi ha scopata come voleva. Mi ha fatto venire di nuovo prendendomi nel culo 2 volte, poi mi ha voluto sborrare dentro la figa e gliel'ho fatto fare. Mi voleva fare una foto con la sborra che scendeva dai buchi, ma gli ho detto di no....sai com'è...".

Ero di pietra...ho solo avuto la forza di chiederle se oggi lo avessero fatto ancora....

LEI: "abbiamo passato la notte insieme. Mi ha abbracciato, era stremato anche lui. Avevamo davvero voglia di farci una signora scopata... stamattina quando ci siamo svegliati ho notato che aveva già il cazzo in tiro...alla luce del giorno sembrava ancora più grosso e io avevo una voglia di prenderlo incredibile....così gliel'ho succhiato e mi ha sborrato in bocca e l'ho ingoiato tutto. Poi siamo andati a fare le foto..."

IO: "Dove?"
LEI: "Mi ha portato in un appartamento...mi ha fatto foto nuda. Io ero troppo eccitata, credo di averlo provocato in continuazione. Mentre mi faceva le foto su un divano gliel'ho tirato fuori iniziando a succhiarlo. Me l'ha più messa nel culo che altro tutto il giorno. In aeroporto gli ho promesso che ci saremo rivisti...Ora sai tutto".

Le saltai addosso baciandola. Nelle sue labbra sentivo ancora il gusto del cazzo di quel maiale. La misi a pecora, incurante di trovarmi in un posto pubblico. Glielo misi nel culo.

IO: "Così ti ha spaccato il culo?"
LEI: "ah si, sentivo le sue enormi palle sbattermi sulla natiche e schizzavo. Aveva un cazzo mostruoso, pieno di vene e peli bianchi.
IO: "Lo vorresti adesso?"
LEI: "ah si che lo vorrei, voglio la sua sborra...ne fa tantissima. Gli ho detto io di sborrarmi dentro, ti piace che mi ha sborrato vero?...."

Mi abbandonai ad un orgasmo incredibile. Venne anche lei.
Per mesi fantasticammo di ripetere l'esperienza. Addirittura di andare a trovarlo. Ma poi non se ne fece più nulla.
Ancora dopo 20 anni ci penso.

di
scritto il
2026-07-19
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