Io sono Giorgio
di
GIORGIO
genere
incesti
"papi mi accompagni dai miei amici? Dai fai presto che è già tardi e poi possiamo trovare traffico!"
La figlia aveva ragione, perché a guardare l'orologio erano quasi le otto di sera e a quell'ora si sapeva che ci si poteva ritrovare imbottigliati nel traffico del centro. Ero a casa del mio collega di lavoro, dovevamo vederci per uscire a coppia con le nostre mogli ma alla fine le donne avevano deciso di rimanere a casa. Io e lui dovevamo accompagnare la piccola in centro e poi andavamo a fare le pizze per la cena. Devo ammettere che sua figlia è proprio una bella ragazzina, la conoscevo già da qualche anno ma nell'ultimo periodo devo dire che è crescita veramente in fretta ed oltre ad un bel fisico ha sviluppato anche delle belle tette grandi per la sua età ancora adolescenziale. Quando chiese al papà di essere accompagnata, mi sembrò assurdo ma mi soffermai a guardare la loro perfetta intesa, sia nel modo in cui lei lo aveva detto e sia nel modo in cui si scambiarono un paio di sguardi.
"Giorgio dai preparati, che andiamo ad accompagnare questa piccola monella che stasera deve uscire con le sue amiche"
mmm piccola monella, erano proprio le parole giuste per descriverla in quel momento. Non voglio esagerare ma faceva gola anche a me la figlia per come si era presentata prima di uscire. Una minigonna nera dei tacchi alti e quella maglietta che a stento conteneva quelle sue tette meravigliose, sembravano fuoriuscire dalla scollatura tanto che erano compresse nel reggiseno e quando il mio amico mi lasciò per un istante da solo con lei, non persi occasione e mi ritrovai a fissare il seno di sua figlia.
"Papi dai muoviti che passiamo a prendere anche la mia amica Maria! Svelto che ci sta già aspettando sotto il portone!"
Ci stava già aspettando sotto al portone? Poverina con questo caldo così afoso era già scesa ad aspettare, chissà come stava soffrendo. Intanto salutammo le nostre signore e ci avviammo al garage, la macchina era bella fresca mi accomodai davanti accanto al mio amico e la figlia dietro, esattamente alle spalle del padre con le gambe accavallate e il telefonino nella mano. Uscimmo in strada e dopo pochi metri c'era già traffico, le auto tutte ferme in coda erano in fila per prendere la tangenziale. Poi ad un tratto...
"Papi avevi proprio ragione, il tuo amico è un bell'uomo, devi farmelo conoscere meglio"
Una frase detta li per caso creò in me un leggero imbarazzo. Era la prima volta che una ragazzina si complimentasse per la mia presenza.
"Certamente amore mio devi conoscere bene Giorgio e penso proprio che possa essere il tuo tipo preferito"
Lui rincalzò la dose mettendoci altre parole che mi lasciarono ancora più stupito, che cosa voleva intendere per tipo preferito?
"Giorgio ti piace la mia bambina? Hai visto che donna che è diventata? Ultimamente non fa altro che lamentarsi perché gli uomini la guardano sempre e pensano solo al sesso. Io le ho detto che succede questo perché la trovano bona e lei mi dice che non è vero? Poi mi ha anche detto che tu le hai spiato le tette prima di scendere e penso che a mia figlia abbia anche fatto tanto piacere visto che le piaci"
Che discorsi strani, non mi ero mai trovato in una conversazione simile e sinceramente non sapevo nemmeno cosa rispondere.
"Beh caro si tua figlia è proprio una bella ragazza che si fa notare e devo dire che con quella maglietta aderente le si nota molto il seno"
"hihi papi ha detto seno e non tette come fai tu. Secondo me il tuo amico è ancora un po' timido per conoscermi bene"
Non avevo capito se era una provocazione da parte sua o una parola per chiudere il discorso, sta di fatto che quello che si stava creando in auto non era più un clima normale ma rovente. Ad un tratto poi la piccola cambiò di posto e venne dietro al mio sediolino, il papà si girò per un attimo verso di lei e le fece cenno con la testa.
"Papi guarda che piedini mi sono fatta per stasera? Ti piace lo smalto che ho usato?"
Cazzo, adesso aveva allungato la scarpa verso il padre superando il bracciolo, stavo ammirando quel tacco così lungo e la parte esterna del suo piedino. Sulle sue unghie uno smalto bianco lucido che su quelle dita ci stava proprio bene. Il papà lo prese da sotto il tallone, ne commentò la bellezza e poi abbassò la testa per darle un bacino. Allora non mi stavo sbagliando quando a casa si erano scambiati quello sguardo d'intesa.
"Ma ditemi un po' vi vedo fin troppo affettuosi, mica nascondere qualche segreto?"
La figlia scoppiò a ridere, la sua reazione alla mia domanda fu proprio esilarante, con quelle parole avevo forse colto nel segno di una loro tresca clandestina.
"Diciamo che io e papà ci stiamo scoprendo da un po'. Lui è abbastanza porcello ed io me ne sono accorta una sera entrando in bagno velocemente e l'ho trovato con le mie mutandine sotto il naso e con il mano il suo cazzo che mi stava dedicando una sega. Quando sono apparsa, poverino, fece volare le mie mutandine ma rimase in quella strana pozione sul water che si vedeva ancora che stava duro. Poi cercò di coprire anche quella parte ma oramai il danno lo aveva fatto"
"Si Giorgio, mi stavo annusando le sue mutandine usate e sbadatamente non avevo chiuso la porta. Per fortuna era entrata lei e non mia moglie altrimenti succedeva un casino enorme"
Da come avevo capito a lei non era dispiaciuto trovare il papà a fare quella cosa, eppure sapendo la sua età poteva anche scandalizzarsi.
"Giorgio papi era rosso e mi guardava in maniera strana, non sapeva ancora cosa gli avrei detto in quel momento. Per farmi perdonare però gli ho detto che se voleva potevo anche uscire e dimenticare tutto ma non so perché qualcosa di grosso mi stava fermando. Ho voluto toccare con mano quello che lui mi stava nascondendo per sentire realmente che reazione avesse avuto se al posto della sua mano ci fosse stata la mia"
"Giorgio mia figlia mi aveva stregato non so dirtelo ma erano già settimane che in casa si faceva guardare e siccome quelle tette avevo cominciato a sognarle anche la notte, avevo trovato una sua mutandina nella cesta e mi ero messo a giocarci"
Queste erano proprio delle confessioni strane, io presente e loro che mi stavano spiegando ogni cosa ed ogni minimo dettaglio.
"Giorgio la prima cosa che ho fatto è stata quella di andare a chiudere la porta per non essere disturbata poi ho raggiunto papi e mi sono presa in mano il suo cazzo duro per me ed ho cominciato a segarlo. Purtroppo il giochino è finito subito perché il porcello è venuto poco dopo, quasi all'istante e devo dire anche in maniera molto abbondante. Mi ha sporcata tutta la mano di sperma e come immagini l'ho voluto anche assaggiare mentre mi ripulivo con la lingua"
A quel punto non stavo capendo nulla, la mia presenza in quella macchina e la loro confessione a me. Non sapevo dove parare, se dire a lei che fosse una zoccola o dire al mio amico che era stato un porco con la figlia.
"Scusate ma perché ora mi dite tutto questo? Cosa posso fare per voi non capisco"
"Giorgio, sono un paio di settimane che sta succedendo questo a casa nostra e il mio papà ancora non mi ha scopata. Ieri sera gli stavo facendo il mio primo pompino e devi dire che appena che mamma ci ha lasciati soli lui non ha esitato un attimo a mettere le sue dita nella mia fighetta mentre lo succhiavo, solo che la trova una situazione strana, gli piaccio ma ha paura di farmi male. Mentre lo leccavo gli ho proposto una cosa, che se non lo faceva lui lo avrebbe fatto un suo amico e siccome lui di te si fida molto, aveva pensato che se ti avessimo coinvolto nella cosa potevamo fare sesso tranquillamente dopo che lo avresti fatto tu con me"
A quel punto la cosa cominciò a piacermi, la figlia era veramente una piccola monella, bona e molto eccitante, e come si era conciata per quella sera era anche molto attraente. Non sapevo che mossa fare in quel momento e soprattutto cosa rispondere, capivo benissimo la difficoltà del mio amico nell'avere una figa del genere in casa ma ad essere sincero non avevo figlie femmine e non potevo paragonarmi a loro due. Fortunatamente arrivammo al portone dell'amica che dovevamo prendere e capii anche perché non aspettò a casa sua il nostro arrivo.
"Ciao piacere io sono Federica, ti devi essere Giorgio giusto? La mia amichetta mi ha scritto in chat prima mentre stavate arrivando e mi ha parlato anche un po' di te"
In macchina salì quest'altra ragazzina ed era ancora più nuda della figlia del mio amico. Non aveva la mingonna ma era un vestitino di un pezzo che le partiva da sopra il piccolo seno fino a fermarsi poco sotto le mutandine. Mora con un capello mosso e un trucco da pornodiva era salita in auto e si era presentata con me. Il mio amico sorrideva ed anche con lei ci fu subito una certa intesa.
"Federica questo è il mio collega, gli ho parlato di tutto quello che è successo con mia figlia e lui ci ha ascoltato con interesse ora gli parlo un po' di te se vuoi. Giorgio lei frequenta già casa mia da un po', diciamo che avevo occhi solo per lei prima che mia figlia mi scopriva al bagno a fare il porco, quindi ti dico solo che se sei d'accordo tu ora sali dietro e la piccola viene avanti con me, riguardo il posto in cui dobbiamo accompagnarle è tutto finto, era solo un modo per liberarmi da mia moglie e tu dalla tua, con la scusa del traffico abbiamo abbastanza tempo per divertirci un po', quindi ti va la cosa?"
Continua...
La figlia aveva ragione, perché a guardare l'orologio erano quasi le otto di sera e a quell'ora si sapeva che ci si poteva ritrovare imbottigliati nel traffico del centro. Ero a casa del mio collega di lavoro, dovevamo vederci per uscire a coppia con le nostre mogli ma alla fine le donne avevano deciso di rimanere a casa. Io e lui dovevamo accompagnare la piccola in centro e poi andavamo a fare le pizze per la cena. Devo ammettere che sua figlia è proprio una bella ragazzina, la conoscevo già da qualche anno ma nell'ultimo periodo devo dire che è crescita veramente in fretta ed oltre ad un bel fisico ha sviluppato anche delle belle tette grandi per la sua età ancora adolescenziale. Quando chiese al papà di essere accompagnata, mi sembrò assurdo ma mi soffermai a guardare la loro perfetta intesa, sia nel modo in cui lei lo aveva detto e sia nel modo in cui si scambiarono un paio di sguardi.
"Giorgio dai preparati, che andiamo ad accompagnare questa piccola monella che stasera deve uscire con le sue amiche"
mmm piccola monella, erano proprio le parole giuste per descriverla in quel momento. Non voglio esagerare ma faceva gola anche a me la figlia per come si era presentata prima di uscire. Una minigonna nera dei tacchi alti e quella maglietta che a stento conteneva quelle sue tette meravigliose, sembravano fuoriuscire dalla scollatura tanto che erano compresse nel reggiseno e quando il mio amico mi lasciò per un istante da solo con lei, non persi occasione e mi ritrovai a fissare il seno di sua figlia.
"Papi dai muoviti che passiamo a prendere anche la mia amica Maria! Svelto che ci sta già aspettando sotto il portone!"
Ci stava già aspettando sotto al portone? Poverina con questo caldo così afoso era già scesa ad aspettare, chissà come stava soffrendo. Intanto salutammo le nostre signore e ci avviammo al garage, la macchina era bella fresca mi accomodai davanti accanto al mio amico e la figlia dietro, esattamente alle spalle del padre con le gambe accavallate e il telefonino nella mano. Uscimmo in strada e dopo pochi metri c'era già traffico, le auto tutte ferme in coda erano in fila per prendere la tangenziale. Poi ad un tratto...
"Papi avevi proprio ragione, il tuo amico è un bell'uomo, devi farmelo conoscere meglio"
Una frase detta li per caso creò in me un leggero imbarazzo. Era la prima volta che una ragazzina si complimentasse per la mia presenza.
"Certamente amore mio devi conoscere bene Giorgio e penso proprio che possa essere il tuo tipo preferito"
Lui rincalzò la dose mettendoci altre parole che mi lasciarono ancora più stupito, che cosa voleva intendere per tipo preferito?
"Giorgio ti piace la mia bambina? Hai visto che donna che è diventata? Ultimamente non fa altro che lamentarsi perché gli uomini la guardano sempre e pensano solo al sesso. Io le ho detto che succede questo perché la trovano bona e lei mi dice che non è vero? Poi mi ha anche detto che tu le hai spiato le tette prima di scendere e penso che a mia figlia abbia anche fatto tanto piacere visto che le piaci"
Che discorsi strani, non mi ero mai trovato in una conversazione simile e sinceramente non sapevo nemmeno cosa rispondere.
"Beh caro si tua figlia è proprio una bella ragazza che si fa notare e devo dire che con quella maglietta aderente le si nota molto il seno"
"hihi papi ha detto seno e non tette come fai tu. Secondo me il tuo amico è ancora un po' timido per conoscermi bene"
Non avevo capito se era una provocazione da parte sua o una parola per chiudere il discorso, sta di fatto che quello che si stava creando in auto non era più un clima normale ma rovente. Ad un tratto poi la piccola cambiò di posto e venne dietro al mio sediolino, il papà si girò per un attimo verso di lei e le fece cenno con la testa.
"Papi guarda che piedini mi sono fatta per stasera? Ti piace lo smalto che ho usato?"
Cazzo, adesso aveva allungato la scarpa verso il padre superando il bracciolo, stavo ammirando quel tacco così lungo e la parte esterna del suo piedino. Sulle sue unghie uno smalto bianco lucido che su quelle dita ci stava proprio bene. Il papà lo prese da sotto il tallone, ne commentò la bellezza e poi abbassò la testa per darle un bacino. Allora non mi stavo sbagliando quando a casa si erano scambiati quello sguardo d'intesa.
"Ma ditemi un po' vi vedo fin troppo affettuosi, mica nascondere qualche segreto?"
La figlia scoppiò a ridere, la sua reazione alla mia domanda fu proprio esilarante, con quelle parole avevo forse colto nel segno di una loro tresca clandestina.
"Diciamo che io e papà ci stiamo scoprendo da un po'. Lui è abbastanza porcello ed io me ne sono accorta una sera entrando in bagno velocemente e l'ho trovato con le mie mutandine sotto il naso e con il mano il suo cazzo che mi stava dedicando una sega. Quando sono apparsa, poverino, fece volare le mie mutandine ma rimase in quella strana pozione sul water che si vedeva ancora che stava duro. Poi cercò di coprire anche quella parte ma oramai il danno lo aveva fatto"
"Si Giorgio, mi stavo annusando le sue mutandine usate e sbadatamente non avevo chiuso la porta. Per fortuna era entrata lei e non mia moglie altrimenti succedeva un casino enorme"
Da come avevo capito a lei non era dispiaciuto trovare il papà a fare quella cosa, eppure sapendo la sua età poteva anche scandalizzarsi.
"Giorgio papi era rosso e mi guardava in maniera strana, non sapeva ancora cosa gli avrei detto in quel momento. Per farmi perdonare però gli ho detto che se voleva potevo anche uscire e dimenticare tutto ma non so perché qualcosa di grosso mi stava fermando. Ho voluto toccare con mano quello che lui mi stava nascondendo per sentire realmente che reazione avesse avuto se al posto della sua mano ci fosse stata la mia"
"Giorgio mia figlia mi aveva stregato non so dirtelo ma erano già settimane che in casa si faceva guardare e siccome quelle tette avevo cominciato a sognarle anche la notte, avevo trovato una sua mutandina nella cesta e mi ero messo a giocarci"
Queste erano proprio delle confessioni strane, io presente e loro che mi stavano spiegando ogni cosa ed ogni minimo dettaglio.
"Giorgio la prima cosa che ho fatto è stata quella di andare a chiudere la porta per non essere disturbata poi ho raggiunto papi e mi sono presa in mano il suo cazzo duro per me ed ho cominciato a segarlo. Purtroppo il giochino è finito subito perché il porcello è venuto poco dopo, quasi all'istante e devo dire anche in maniera molto abbondante. Mi ha sporcata tutta la mano di sperma e come immagini l'ho voluto anche assaggiare mentre mi ripulivo con la lingua"
A quel punto non stavo capendo nulla, la mia presenza in quella macchina e la loro confessione a me. Non sapevo dove parare, se dire a lei che fosse una zoccola o dire al mio amico che era stato un porco con la figlia.
"Scusate ma perché ora mi dite tutto questo? Cosa posso fare per voi non capisco"
"Giorgio, sono un paio di settimane che sta succedendo questo a casa nostra e il mio papà ancora non mi ha scopata. Ieri sera gli stavo facendo il mio primo pompino e devi dire che appena che mamma ci ha lasciati soli lui non ha esitato un attimo a mettere le sue dita nella mia fighetta mentre lo succhiavo, solo che la trova una situazione strana, gli piaccio ma ha paura di farmi male. Mentre lo leccavo gli ho proposto una cosa, che se non lo faceva lui lo avrebbe fatto un suo amico e siccome lui di te si fida molto, aveva pensato che se ti avessimo coinvolto nella cosa potevamo fare sesso tranquillamente dopo che lo avresti fatto tu con me"
A quel punto la cosa cominciò a piacermi, la figlia era veramente una piccola monella, bona e molto eccitante, e come si era conciata per quella sera era anche molto attraente. Non sapevo che mossa fare in quel momento e soprattutto cosa rispondere, capivo benissimo la difficoltà del mio amico nell'avere una figa del genere in casa ma ad essere sincero non avevo figlie femmine e non potevo paragonarmi a loro due. Fortunatamente arrivammo al portone dell'amica che dovevamo prendere e capii anche perché non aspettò a casa sua il nostro arrivo.
"Ciao piacere io sono Federica, ti devi essere Giorgio giusto? La mia amichetta mi ha scritto in chat prima mentre stavate arrivando e mi ha parlato anche un po' di te"
In macchina salì quest'altra ragazzina ed era ancora più nuda della figlia del mio amico. Non aveva la mingonna ma era un vestitino di un pezzo che le partiva da sopra il piccolo seno fino a fermarsi poco sotto le mutandine. Mora con un capello mosso e un trucco da pornodiva era salita in auto e si era presentata con me. Il mio amico sorrideva ed anche con lei ci fu subito una certa intesa.
"Federica questo è il mio collega, gli ho parlato di tutto quello che è successo con mia figlia e lui ci ha ascoltato con interesse ora gli parlo un po' di te se vuoi. Giorgio lei frequenta già casa mia da un po', diciamo che avevo occhi solo per lei prima che mia figlia mi scopriva al bagno a fare il porco, quindi ti dico solo che se sei d'accordo tu ora sali dietro e la piccola viene avanti con me, riguardo il posto in cui dobbiamo accompagnarle è tutto finto, era solo un modo per liberarmi da mia moglie e tu dalla tua, con la scusa del traffico abbiamo abbastanza tempo per divertirci un po', quindi ti va la cosa?"
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