Una vecchia amica 1

di
genere
tradimenti

Sara è una ragazza che conosco da più di 10 anni e per certi versi siamo cresciuti insieme, l’ho vista diventare sempre più bella, alta 1.60 capelli castani chiaro portati sempre dalle spalle, tonica e molto attenta alla forma fisica, una buona seconda di seno e un culetto alto sodo e tondo che fa invidia a molte. Da parte mia c’è sempre stato un interesse verso di lei, che pensavo si fosse spento nel momento in cui mi sono fidanzato con una ragazza, nel primo anno ci siamo visti forse un paio di volte anche perché lei ha fatto 3 anni universitari da fuori sede. Una volta tornata a casa dopo l’esperienza fuori e per festeggiare la fine degli esami decise di organizzare una cena con la vecchia compagnia, insomma una bella occasione per ritrovarsi dopo anni in cui si era tutti più o meno in posti diversi. La mia ragazza non era gelosa di lei, anche perché non aveva idea che è stata la mia fissa per anni, cosi mi preparai e andai al ristorante. Noi ragazzi arrivammo tutti insieme e aspettammo le tre ragazze della compagnia, quando la vidi scendere dalla macchina senti accelerare il battito, era una dea, aveva una vestito bianco altezza coscia abbastanza aderente che valorizzava tutto il suo patrimonio, il viso genuino e con poco trucco, quando mi venne a salutare ero quasi bloccato e con con voce scherzosa mi dice: “che ti è successo? Sembra che hai visto Gesù” risposi con tono scherzoso(ma non troppo): “al massimo una dea” lei rispose:” oh grazie, siamo in vena di complimenti stasera”. Ci sediamo e io lei non siamo né vicino né di fronte, ma non riesco a smettere di guardarla, tanto è che lei lo nota accenna un sorriso e abbassa un attimo lo sguardo. La serata scorreva si è mangiato si è bevuto si è riso e si è rimembrato, ma ero troppo in fissa con lei.
Dopo la cena andammo a bere qualcosa tutto insieme però al bar cominciammo a parlare del più e del meno, notavo degli sguardi quasi più sexy e intriganti e capii che stavo cuocendo a fuoco lento, di la poi mi fece una domanda e rimasi pietrificato :” bhe è la tua ragazza lo sa che sei pazzo di me? E non provare a contraddirmi te lo si legge in tutti i modi, non puoi nasconderlo, ricordati che mi sto per laureare in psicologia.”
Rimasi immobile, amavo la mia ragazza, ma difronte a Sara perdevo tutto non riuscivo a controllarmi, ero imbarazzato e dissi :” penso che sia arrivato il momento di andare a casa”. Lei mi rispose avvicinandosi al mio orecchio :” Perché non a casa mia invece?”. Avevo i brividi e sentivo la pressione del mio mento crescere; sudavo per quanto mi stavo eccitando ma non volevo tradire la mia ragazza e le dissi:” Dai ti accompagno e poi torno”. Lei fece una faccia un po stranita dicendomi :” Ok come vuoi”. Salutammo gli altri ripromettendoci di vederci più spesso e andammo in direzione casa sua, in macchina non volava una mosca ma la tensione era alta, arriviamo sotto casa sua mi fermo deciso a vederla scendere e poi ripartire verso casa. Lei mi fa:” bhe allora vado, facciamo finta che non ti ho detto nulla” lo so non so cosa mi prese ma la follia mi persuase mentre apriva lo sportello spengo la macchina la prendo dal braccio e le dico:” Invece no, lo aspettavo da tutta la vita” lei si girò e cominciammo a baciarci, il mio cazzo si alzò immediatamente. Scesi dalla macchina e salimmo nel suo appartamento, nell’ascensore mentre ci baciavamo mi toccava l’uccello e mi sbottonò la cinta e la cinta entrammo chiuse la porta lanciò la borsetta e mi abbasso i pantaloni e le mutande in un colpo solo comincio a baciarlo con delicatezza mentre mi guardava con quei suoi occhioni e mi fa:” Lo volevo troppo” di lì mi fece una pompa da 10 e lode non la voleva smettere di succhiarlo, ma io volevo il suo corpo così prendo in mano le redini la alzo le tolgo il vestito con delicatezza e noto i suoi bei seni eleganti e compongono a leccarli e succhiarli, lei saltava si prendeva tutti i cm del mio cazzo, stavo per venire non riuscì a trattenermi e le venni dentro il culo, Lei si fermò e ansimava e dicendomi: “ volevi venirmi nel culo eh”.
Una volta fatto tutto mi rivesto mentre lei resta stesa nuda che mi guarda e mi fa :”ora che farai con lei? Per me potremmo scopare quando e dove vuoi vedi tu come gestirla”
Da qui cominciò un periodo dove lo abbiamo fatto per tutto un anno, ma ci saranno altre storie. Resta il fatto che dopo questa scopata tornai a casa ancora incredulo dalla serata che avevo appena trascorso
scritto il
2026-07-06
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