Mai troppo tardi - Seconda parte
di
Maturo66
genere
gay
Quel fine settimana non feci altro che pensare al cazzo di Giulio e ogni volta mi eccitavo, mia moglie non sospettava nulla, io cercavo di essere normale e non lasciar trapelare nulla del mio stato d’animo. Il lunedì al lavoro Giulio si comportò normalmente e anche io cercai di fare lo stesso. Il lunedì sera mia moglie mi annunciò che il giorno dopo la sorella doveva avere un intervento chirurgico e lei si era offerta di fare la notte vicino a lei. Il martedì al lavoro nel parlare com Giulio accennai all’intervento di mia cognata e al fatto che mia moglie sarebbe stata vicino a lei la notte. A fine giornata usciamo dall’ufficio arrivo vicino alla macchina mi sento chiamare da Giorgio.
G- Ei Anto’ visto che stasera sei solo ti andrebbe di mangiare una pizza da me?
Lo guardai immaginando il motivo dell’invito e senza esitazione accettai. Tornando a casa mi fermai in farmacia, presi l’occorrente per un clistere e tornai a casa dove sapevo di essere solo.
Feci il clistere e dopo mi buttai sotto la doccia. Ero eccitato al pensiero di cosa sarebbe successo.
Alle 19.30 bussavo al citofono e senza che nessuno rispondesse sentii lo scatto del portone. Mi aveva detto che abitava al secondo piano e trovai la porta gia’ aperta. La richiudo alle mie spalle e vedo Giulio uscire da una stanza completamente nudo. Mi sorride e..
G- Ciao Antonio le pizze le ho ordinate per le 21.00 e dato che è ancora presto che dici di divertirci un po nel frattempo?
A- A dire la verità ci sarei rimasto male se non lo avessi chiesto.
Gli afferrò in cazzo e comincio a segarlo
G- Dai vieni di là e spogliati. Non ti facevo così porco Anto’ hahaha
Entro in camera da letto e mi spoglio ( da premettere che sono un tipo abbastanza robusto ma a lui sembrava non dispiacere.
Mi inginocchio e comincio a succhiargli il cazzo lo sentivo crescere nella mia bocca. Da un cassetto aveva preso della pomata che comincio’ a mettermi intorno al buco del culo poi infilo un dito dopo alcuni secondi un secondo. Più spingeva le dita nel culo è più affondavo il suo cazzo in bocca. Non capivo più nulla. Poi mi sfilo il cazzo dalla bocca mi fece girare e mise la cappella sul mio buchino e cominciò a spingere. Appena la testa entrò sentii un po di dolore ma non dissi nulla, rimase fermo alcuni secondi per farmi abituare e poi comincio a spingere entrando nel culo. Il dolore era scomparso e cominciai a gemere.
G- Noto con piacere che ti sta piacendo
Detto questo comincio a scoparmi prima piano poi con sempre maggior veemenza stavo godendo da matti
A- Mmmhhh sii Giulio dai sfondami daiiii
Sentire il cazzo di Giulio dentro non mi faceva capire più nulla, lo incitavo a chiavarmi con forza.. poi ad un certo punto senza dire nulla sfilo il cazzo dal culo mi fece girare e mi ordino’ di prenderlo in bocca cosa che feci senza fiatare.. presi a succhiarlo poi con un grugnito comincio a sborrare riempiendomi la bocca.. ingoiai una parte con rivoli che uscivano ai lati della bocca. Lo ripulii per bene giusto in tempo. Bussarono al citofono le pizze erano arrivate. La serata proseguì tranquilla e verso le 23.00 ci salutammo. Tornai a casa con il culo che mi doleva ma molto molto soddisfatto.
Per commenti.
antony.esposito1966@gmail.com
G- Ei Anto’ visto che stasera sei solo ti andrebbe di mangiare una pizza da me?
Lo guardai immaginando il motivo dell’invito e senza esitazione accettai. Tornando a casa mi fermai in farmacia, presi l’occorrente per un clistere e tornai a casa dove sapevo di essere solo.
Feci il clistere e dopo mi buttai sotto la doccia. Ero eccitato al pensiero di cosa sarebbe successo.
Alle 19.30 bussavo al citofono e senza che nessuno rispondesse sentii lo scatto del portone. Mi aveva detto che abitava al secondo piano e trovai la porta gia’ aperta. La richiudo alle mie spalle e vedo Giulio uscire da una stanza completamente nudo. Mi sorride e..
G- Ciao Antonio le pizze le ho ordinate per le 21.00 e dato che è ancora presto che dici di divertirci un po nel frattempo?
A- A dire la verità ci sarei rimasto male se non lo avessi chiesto.
Gli afferrò in cazzo e comincio a segarlo
G- Dai vieni di là e spogliati. Non ti facevo così porco Anto’ hahaha
Entro in camera da letto e mi spoglio ( da premettere che sono un tipo abbastanza robusto ma a lui sembrava non dispiacere.
Mi inginocchio e comincio a succhiargli il cazzo lo sentivo crescere nella mia bocca. Da un cassetto aveva preso della pomata che comincio’ a mettermi intorno al buco del culo poi infilo un dito dopo alcuni secondi un secondo. Più spingeva le dita nel culo è più affondavo il suo cazzo in bocca. Non capivo più nulla. Poi mi sfilo il cazzo dalla bocca mi fece girare e mise la cappella sul mio buchino e cominciò a spingere. Appena la testa entrò sentii un po di dolore ma non dissi nulla, rimase fermo alcuni secondi per farmi abituare e poi comincio a spingere entrando nel culo. Il dolore era scomparso e cominciai a gemere.
G- Noto con piacere che ti sta piacendo
Detto questo comincio a scoparmi prima piano poi con sempre maggior veemenza stavo godendo da matti
A- Mmmhhh sii Giulio dai sfondami daiiii
Sentire il cazzo di Giulio dentro non mi faceva capire più nulla, lo incitavo a chiavarmi con forza.. poi ad un certo punto senza dire nulla sfilo il cazzo dal culo mi fece girare e mi ordino’ di prenderlo in bocca cosa che feci senza fiatare.. presi a succhiarlo poi con un grugnito comincio a sborrare riempiendomi la bocca.. ingoiai una parte con rivoli che uscivano ai lati della bocca. Lo ripulii per bene giusto in tempo. Bussarono al citofono le pizze erano arrivate. La serata proseguì tranquilla e verso le 23.00 ci salutammo. Tornai a casa con il culo che mi doleva ma molto molto soddisfatto.
Per commenti.
antony.esposito1966@gmail.com
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