Un Natale MMF
di
Le storie di Omero
genere
trio
Era la sera della vigilia di Natale e stavamo per cenare io mia moglie e un mio amico di infanzia che avrebbe passato le feste con noi, sono anni che immagino un trio così, che l’occasione uscisse un po’ per caso, magari dopo una cena in cui si è un po’ alzato il gomito.
Durante il sesso con mia moglie ci raccontiamo le nostre fantasie, ma sono rimaste sempre solo fantasie.
Ci eravamo vestiti bene per festeggiare come si deve, anche se stiamo a casa ci piace curare il nostro aspetto, io avevo una camicia e un bel paio di pantaloni eleganti ma senza intimo, mi piace sentire il cazzo libero, mia moglie aveva una gonna sopra il ginocchio e una maglia scollata che lasciava spazio alle sue meravigliose tettone, ben truccata e pettinata come per una cena al ristorante, delle calze nere autoreggenti e degli stivaletti corti con un bel tacco che la slanciavano un po’, lei è molto femminile, ha un fisico pieno, non grassa, ma morbida nei punti giusti con caviglie e polsi fini e mani e piedi sempre ben curati.
Il mio amico aveva una polo a manica lunga e un paio di jeans scuri.
Stavamo finendo di preparare l’aperitivo prima di metterci alla penisola e si chiacchierava del più e del meno, un bicchiere tira l’altro e la serata sembrava scorrere tranquilla, ad un certo punto sulla tv iniziarono a scorrere le foto che giravano durante lo standby della amazon stick, e in mezzo alle varie foto c’erano anche quelle del viaggio di nozze alle maldive, mia moglie per l’occasione aveva indossato esclusivamente perizomi e mini triangolini che coprivano a stento i suoi bei capezzoloni rosa, a quel punto per via dell’alcool e della confidenza i commenti del mio amico si fecero molto sinceri, hehehe, della serie, ma così conciata io avrei passato più tempo in camera che in spiaggia ecc.
Credevo che lei si sarebbe imbarazzata, invece mi stupì, cavalcó la provocazione e rispose per le rime dicendo che se fossimo stati in camera non avrebbe potuto abbronzarsi per bene e mostrarmi poi il piccolissimo segno lasciato dal costume, io ridendo dissi anche che non avrebbe potuto far venire il cazzo duro a tutti gli uomini dell’isola se fossimo stati in camera e che era un peccato nascondere tutto quel ben di Dio, senza contare che mi sarei perso l’occasione di farmelo succhiare sul lettino in mezzo alla spiaggia quasi deserta.
A quelle parole vidi il mio amico cambiare espressione, forse stava immaginandosi le labbra di mia moglie che avvolgevano il mio cazzo mentre il personale del resort ci girava intorno lavorando con il cazzo duro che spuntava dai parei.
Lo vidi portarsi le mani all’inguine, sotto il tavolo e armeggiare distrattamente, credeva che non lo vedessi perché ero di spalle, ma il riflesso sulla porta del forno mi dava una visione chiara di quello che succedeva.
Ricordo che quando eravamo ragazzini si faceva spesso la doccia assieme quando giocavamo a calcio e ricordo bene che aveva un cazzo di tutto rispetto, crescendo non può essere che andato a migliorare ancora, ne abbi la conferma quando si alzò da tavola per andare in bagno, aveva un bel bozzo nei pantaloni che non passò inosservato nemmeno a mia moglie.
Appena entrato in bagno lei mi disse a bassa voce, hai visto i suoi pantaloni? sembrava che stessero per esplodere, se la rideva sotto i baffi, ma sapevo che l’immagine di un bel cazzo, specialmente parlando prima di pompini e zozzerie fatte in viaggio, le fannno bagnare per bene la fica, quello che non sapevo ancora era che aveva indossato un completino che le avevo regalato io, uno di quelli da sesso, perizoma a filo con la parte davanti aperta sulla fica e il reggiseno con solo i ferretti che tenevano su i tettoni, ma senza coprirli.
Le dissi in un orecchio che volevo provocarlo ancora un po’ tanto per scherzare e metterlo in imbarazzo, di assecondarmi quando sarebbe uscito dal bagno.
Si sentiva scorrere l’acqua, probabilmente si stava facendo un bidet gelato per calmare i bollenti spiriti, appena uscì continuammo a parlare delle ferie ecc, intanto io mi misi alle spalle di mia moglie che era rivolta verso di lui, mentre loro parlavano io inizia a importunare mia moglie abbracciandola da dietro e facendo scorrere le mani sotto la maglia e sopra le tette, le accarezzavo il culo alzandole un po’ la gonna in modo che lui vedesse le belle chiappe tonde della mia signora, lei nel frattempo continuava a parlare del più e del meno, ma la cosa stava per scapparci di mano.
Dal mio scherzare, almeno era quello che volevo pensasse lei, si trasformò velocemente in una cosa molto erotica, era quella situazione che avevo immaginato tante volte e che mi aveva fatto sborrare altrettante volte, i baci sul collo e il solleticare le zone erogene stavano facendo scaldare anche lei, mentre parlavano ha iniziato ad allegare leggermente le cosce come per invitarmi a essere più incisivo nelle carezze e ad inarcare la schiena portando le tette molto in evidenza, le passai due dita tra le grandi labbra e sentii un caldo umore che la bagnava tutta, le stava quasi per volare lungo la coscia, lo raccolsi con la mano e facendomi vedere mi misi le dita in bocca e le succhiai.
A quel punto il mio amico era partito completamente, aveva entrambe le mani sul suo cazzo chiuso dentro ai pantaloni che cercava di scacciare l’erezione ormai inarrestabile, non riusciva più a parlare in modo sensato e bofonchiava mezze frasi, a quel punto lei mi stupì dicendo, che succede, non ti senti bene? o hai bisogno di aprirti i pantaloni, sembra che non ti stiano più comodi come quando sei arrivato, nel mentre si solleva un po’ la maglia e lascia uscire le sue enormi tette sorrette dal completino intimo, aveva i capezzoloni rosa tutti turgidi dalle mie avance precedenti.
Lui non ce la faceva più e ridendo disse che non si faceva così, che era un uomo sensibile e che non sborrava da tempo perché era solo e gli mancava la fica di una donna, lei gli rispose che non ci credeva, che voleva vedere quanto lo aveva eccitato quella visione.
Io non credevo ai miei occhi e orecchie, la situazione mi aveva travolto come un sogno erotico da cui ti svegli con il cazzo che sta per scoppiare, le misi nuovamente una mano in mezzo alle cosce e sentii quanto anche a lei stesse eccitando la situazione, allora decisi di giocarmela, mi sbottonai i pantaloni e tirai fuori il cazzo duro e pulsante, a questo punto anche il mio amico incredulo per quello che aveva appena sentito si alza da tavola e fa uscire dai jeans un cazzo di una dimensione molto interessante che non riusciva nemmeno più a coprire con le mani, mia moglie si leva la maglia e rimane con la gonna tirata su e le tette di fuori, inizia ad accarezzarsi i capezzoli e strizzarsi le tette sedendosi a cosce aperte su uno sgabello della penisola, noi con il cazzo in mano ci portiamo vicino a lei dallo sgabello e ci seghiamo ferocemente, il sangue ormai non raggiungeva più il cervello e lei a vederci in quello stato si eccitava sempre di più, aveva la fica che le colava sulle autoreggenti, noi eravamo spalla a spalla davanti a lei che in una posizione oscena ci mostrava la fica rasata e zuppa.
Io mi avvicinai e le infilai la lingua in bocca mentre le stringevo le tette, mentre lui si inginocchiò e respirò intensamente il profumo che aveva la sua fica bagnata, dopo un secondo sentii lei sospirare profondamente e guardando in basso vidi la lingua di lui passare in mezzo alla fica e assaporare tutti i suoi umori che io conoscevo bene e sapevo quanto potessero essere afrodisiaci, lei allungando la mano mi prese il cazzo e iniziò a segarmi con quelle mani curate e le unghie perfettamente smaltate di rosso e con l’altra mano prese la sua testa e gli schiacciò il viso sulla fica per farsela mangiare tutta.
La sua mano stringeva il mio cazzo pulsante come se volesse sentire il sangue scorrere dentro di esso, mi stava segando con la mano bagnata con il succo della sua fica, lei stava li a bocca aperta in preda al godimento di una bella leccata di fica, molto trasgressiva, il mio amico si stava menando il cazzo come se non sentisse il gusto di una fica da un secolo, lei gli aveva messo le cosce intorno al collo e gli direzionava la testa con la mano libera.
Io ero impegnato a succhiare e mordicchiarle i capezzoli mentre mi gustavo lo spettacolo che avevo davanti, mi allontano di due passi e mi godo proprio quello che ho davanti, mi appoggio con la schiena al frigorifero e con i pantaloni alle ginocchia mi sputo sul cazzo e mi sego come se guardassi un film porno girato apposta per me.
Lei si alza dallo sgabello e mi viene incontro, mi prende per mano e si gira dandomi le spalle, mi prende la mano e ci avvicina allo sgabello da cui si era appena alzata, intanto il mio amico si era tolto i pantaloni e si era seduto nello sgabello di fronte con il cazzo in mano, lucido da quanto era duro, lei si china in avanti tirandosi su la gonna e divaricando le cosce mi invita a riempirle la fica con il mio cazzo voglioso di lei, intanto si china in avanti e provoca il mio amico dicendogli che ora toccava a lei gustarsi un po’ quella bella cappella, dicendo così glielo prende in bocca senza nemmeno toccarlo, le sta a stento la cappella in bocca tanto che allunga le due mani e gli circonda l’asta del cazzo e se lo preme in gola, sino a farsi venire quasi un conato, la saliva gli bagna tutto il cazzo e cola sino alle palle, lei gliele prende in mano delicatamente e creando un anello con il pollice e il medio gliele circonda alla base frazionando le dolcemente verso il basso, lui è sullo sgabello con gli occhi socchiusi che si sforza di non sborrare come un ragazzino alle prime esperienze, io intanto la tengo per i suoi fianchi formosi e le appoggio la cappella tra le piccole labbra ancora rosse dalla leccata vigorosa che aveva appena ricevuto dal mio amico, spingo e sono dentro di lei che sospira e geme come solo lei sa fare, ogni suo respiro mi porta a un passo dalla sborrata del secolo, è li a novanta davanti a me che succhia un cazzo enorme e che si fa scopare come una puttana, mentre geme e gode di quella trasgressione.
La prendo per un braccio e la sollevo da quella posizione e la porto verso il divano, il mio amico ci segue, lei si siede in mezzo a noi dopo essersi sfilata la gonna rimane con le calze e le scarpe oltre al completino da troia.
Accavalla le sua gambe alle nostre rimanendo con le cosce aperte pronta per farsi sditalinare per bene, prende un cazzo per mano, una scena che avevo visto in molti dei miei film preferiti, ma mai avrei creduto che un giorno sarei stato il protagonista di una cosa così eccitante, si china prima su un cazzo e lo succhia il tempo necessario per bagnarlo e poi fa altrettanto con l’altro, le sue mani scorrevano lentamente sulle aste dei nostri cazzi mentre noi ci occupavamo delle sue tette e della fica grondante.
Il mio amico si alza e si mette davanti a noi, lei si mette a cavalcioni su di me dandomi la schiena guidando il mio cazzo dentro la sua fica, dopo un secondo stava pompando il cazzo del mio amico con tutte e due le mani vorticando con la lingua sulla sua cappella, lui le spinge la testa verso la base del cazzo per farglielo ingoiare tutto, intanto lei mi cavalca con un ritmo veloce come se volesse godere prima di noi.
Lei si sfila il cazzo dalla bocca e prende respiro rimando seduta su di me con tutto il cazzo nella fica, si gira e mi guarda negli occhi mentre si sfila da sopra di me per girarsi maliziosamente di spalle al mio amico, stessa posizione di prima, a cosce aperte pronta a farsi allargare la fica da lui.
Non perde tempo lui, ancora con il cazzo bagnato per bene dal pompino, glielo butta dentro senza troppi complimenti, la vedo spalancare gli occhi in preda a un leggero dolore e godimento nel sentirsi riempita da tutta quella carne calda e dura.
Lei si spinge in dietro sul suo cazzo come se lo volesse sentire sin dentro allo stomaco, la tiene per i fianco e la stantuffa come un toro da monta, lei gode come una troia e viene tra smorfie e mugolii, si piega molto in avanti sino a succhiarmi avidamente il cazzo mentre me ne stavo seduto sul divano a godermi quella scena, la voglio sentire godere ancora, la faccio spostare e lui si siede al mio posto sul divano, le i gli va a cavallo sopra impalandosi su di lui, ormai la fica era un gaiser di umori e quando le entra e esce la cappella da dentro si sente proprio un suono paradisiaco per un maniaco come me, le sue tette ondeggiano e sobbalzano schiaffeggiando il mio amico che le afferra con le mani e se le porta alla bocca.
Io mi mento in piedi su divano dietro di loro in modo da vedere l’espressione di lei mentre gode ancora intanto le infilo il cazzo in bocca e glielo spingo sino in gola, lei sembra che lo voglia ingoiare, sento la gola stringersi sulla mia cappella, dopo poco scendo e mi porto dietro di lei, la inclino in avanti e le lecco la fica e il culo mentre lui la scopa, ho il cazzo in fiamme, con un dito saggio la tensione del suo culo e lo allargo dolcemente, lei geme sempre più forte e le spingo la cappella dentro al culo, dopo poco che la scopiamo in due la sento contrarsi e stringermi il cazzo con il buco del culo, in quel momento so che stà godendo e venendo come una porca, non ha più le forze per parlare, ma l’espressione e i suoni che emette parlano da soli.
Gocciolante si lascia andare sul divano e noi ci mettiamo in piedi davanti a lei in attesa di essere spremuti per bene, non era possibile resistere ancora, lei si inginocchia davanti a noi e come nei migliori film porno ci sega e succhia il cazzo sino a farci esplodere in bocca e sul suo viso ancora provato dal godimento.
Con il viso pieno di sborra si alza e prendendoci per mano ci porta sino in doccia dove ci possiamo ricomporre prima di tornare a cenare.
Buon natale così, le feste non saranno mai più le stesse.
Durante il sesso con mia moglie ci raccontiamo le nostre fantasie, ma sono rimaste sempre solo fantasie.
Ci eravamo vestiti bene per festeggiare come si deve, anche se stiamo a casa ci piace curare il nostro aspetto, io avevo una camicia e un bel paio di pantaloni eleganti ma senza intimo, mi piace sentire il cazzo libero, mia moglie aveva una gonna sopra il ginocchio e una maglia scollata che lasciava spazio alle sue meravigliose tettone, ben truccata e pettinata come per una cena al ristorante, delle calze nere autoreggenti e degli stivaletti corti con un bel tacco che la slanciavano un po’, lei è molto femminile, ha un fisico pieno, non grassa, ma morbida nei punti giusti con caviglie e polsi fini e mani e piedi sempre ben curati.
Il mio amico aveva una polo a manica lunga e un paio di jeans scuri.
Stavamo finendo di preparare l’aperitivo prima di metterci alla penisola e si chiacchierava del più e del meno, un bicchiere tira l’altro e la serata sembrava scorrere tranquilla, ad un certo punto sulla tv iniziarono a scorrere le foto che giravano durante lo standby della amazon stick, e in mezzo alle varie foto c’erano anche quelle del viaggio di nozze alle maldive, mia moglie per l’occasione aveva indossato esclusivamente perizomi e mini triangolini che coprivano a stento i suoi bei capezzoloni rosa, a quel punto per via dell’alcool e della confidenza i commenti del mio amico si fecero molto sinceri, hehehe, della serie, ma così conciata io avrei passato più tempo in camera che in spiaggia ecc.
Credevo che lei si sarebbe imbarazzata, invece mi stupì, cavalcó la provocazione e rispose per le rime dicendo che se fossimo stati in camera non avrebbe potuto abbronzarsi per bene e mostrarmi poi il piccolissimo segno lasciato dal costume, io ridendo dissi anche che non avrebbe potuto far venire il cazzo duro a tutti gli uomini dell’isola se fossimo stati in camera e che era un peccato nascondere tutto quel ben di Dio, senza contare che mi sarei perso l’occasione di farmelo succhiare sul lettino in mezzo alla spiaggia quasi deserta.
A quelle parole vidi il mio amico cambiare espressione, forse stava immaginandosi le labbra di mia moglie che avvolgevano il mio cazzo mentre il personale del resort ci girava intorno lavorando con il cazzo duro che spuntava dai parei.
Lo vidi portarsi le mani all’inguine, sotto il tavolo e armeggiare distrattamente, credeva che non lo vedessi perché ero di spalle, ma il riflesso sulla porta del forno mi dava una visione chiara di quello che succedeva.
Ricordo che quando eravamo ragazzini si faceva spesso la doccia assieme quando giocavamo a calcio e ricordo bene che aveva un cazzo di tutto rispetto, crescendo non può essere che andato a migliorare ancora, ne abbi la conferma quando si alzò da tavola per andare in bagno, aveva un bel bozzo nei pantaloni che non passò inosservato nemmeno a mia moglie.
Appena entrato in bagno lei mi disse a bassa voce, hai visto i suoi pantaloni? sembrava che stessero per esplodere, se la rideva sotto i baffi, ma sapevo che l’immagine di un bel cazzo, specialmente parlando prima di pompini e zozzerie fatte in viaggio, le fannno bagnare per bene la fica, quello che non sapevo ancora era che aveva indossato un completino che le avevo regalato io, uno di quelli da sesso, perizoma a filo con la parte davanti aperta sulla fica e il reggiseno con solo i ferretti che tenevano su i tettoni, ma senza coprirli.
Le dissi in un orecchio che volevo provocarlo ancora un po’ tanto per scherzare e metterlo in imbarazzo, di assecondarmi quando sarebbe uscito dal bagno.
Si sentiva scorrere l’acqua, probabilmente si stava facendo un bidet gelato per calmare i bollenti spiriti, appena uscì continuammo a parlare delle ferie ecc, intanto io mi misi alle spalle di mia moglie che era rivolta verso di lui, mentre loro parlavano io inizia a importunare mia moglie abbracciandola da dietro e facendo scorrere le mani sotto la maglia e sopra le tette, le accarezzavo il culo alzandole un po’ la gonna in modo che lui vedesse le belle chiappe tonde della mia signora, lei nel frattempo continuava a parlare del più e del meno, ma la cosa stava per scapparci di mano.
Dal mio scherzare, almeno era quello che volevo pensasse lei, si trasformò velocemente in una cosa molto erotica, era quella situazione che avevo immaginato tante volte e che mi aveva fatto sborrare altrettante volte, i baci sul collo e il solleticare le zone erogene stavano facendo scaldare anche lei, mentre parlavano ha iniziato ad allegare leggermente le cosce come per invitarmi a essere più incisivo nelle carezze e ad inarcare la schiena portando le tette molto in evidenza, le passai due dita tra le grandi labbra e sentii un caldo umore che la bagnava tutta, le stava quasi per volare lungo la coscia, lo raccolsi con la mano e facendomi vedere mi misi le dita in bocca e le succhiai.
A quel punto il mio amico era partito completamente, aveva entrambe le mani sul suo cazzo chiuso dentro ai pantaloni che cercava di scacciare l’erezione ormai inarrestabile, non riusciva più a parlare in modo sensato e bofonchiava mezze frasi, a quel punto lei mi stupì dicendo, che succede, non ti senti bene? o hai bisogno di aprirti i pantaloni, sembra che non ti stiano più comodi come quando sei arrivato, nel mentre si solleva un po’ la maglia e lascia uscire le sue enormi tette sorrette dal completino intimo, aveva i capezzoloni rosa tutti turgidi dalle mie avance precedenti.
Lui non ce la faceva più e ridendo disse che non si faceva così, che era un uomo sensibile e che non sborrava da tempo perché era solo e gli mancava la fica di una donna, lei gli rispose che non ci credeva, che voleva vedere quanto lo aveva eccitato quella visione.
Io non credevo ai miei occhi e orecchie, la situazione mi aveva travolto come un sogno erotico da cui ti svegli con il cazzo che sta per scoppiare, le misi nuovamente una mano in mezzo alle cosce e sentii quanto anche a lei stesse eccitando la situazione, allora decisi di giocarmela, mi sbottonai i pantaloni e tirai fuori il cazzo duro e pulsante, a questo punto anche il mio amico incredulo per quello che aveva appena sentito si alza da tavola e fa uscire dai jeans un cazzo di una dimensione molto interessante che non riusciva nemmeno più a coprire con le mani, mia moglie si leva la maglia e rimane con la gonna tirata su e le tette di fuori, inizia ad accarezzarsi i capezzoli e strizzarsi le tette sedendosi a cosce aperte su uno sgabello della penisola, noi con il cazzo in mano ci portiamo vicino a lei dallo sgabello e ci seghiamo ferocemente, il sangue ormai non raggiungeva più il cervello e lei a vederci in quello stato si eccitava sempre di più, aveva la fica che le colava sulle autoreggenti, noi eravamo spalla a spalla davanti a lei che in una posizione oscena ci mostrava la fica rasata e zuppa.
Io mi avvicinai e le infilai la lingua in bocca mentre le stringevo le tette, mentre lui si inginocchiò e respirò intensamente il profumo che aveva la sua fica bagnata, dopo un secondo sentii lei sospirare profondamente e guardando in basso vidi la lingua di lui passare in mezzo alla fica e assaporare tutti i suoi umori che io conoscevo bene e sapevo quanto potessero essere afrodisiaci, lei allungando la mano mi prese il cazzo e iniziò a segarmi con quelle mani curate e le unghie perfettamente smaltate di rosso e con l’altra mano prese la sua testa e gli schiacciò il viso sulla fica per farsela mangiare tutta.
La sua mano stringeva il mio cazzo pulsante come se volesse sentire il sangue scorrere dentro di esso, mi stava segando con la mano bagnata con il succo della sua fica, lei stava li a bocca aperta in preda al godimento di una bella leccata di fica, molto trasgressiva, il mio amico si stava menando il cazzo come se non sentisse il gusto di una fica da un secolo, lei gli aveva messo le cosce intorno al collo e gli direzionava la testa con la mano libera.
Io ero impegnato a succhiare e mordicchiarle i capezzoli mentre mi gustavo lo spettacolo che avevo davanti, mi allontano di due passi e mi godo proprio quello che ho davanti, mi appoggio con la schiena al frigorifero e con i pantaloni alle ginocchia mi sputo sul cazzo e mi sego come se guardassi un film porno girato apposta per me.
Lei si alza dallo sgabello e mi viene incontro, mi prende per mano e si gira dandomi le spalle, mi prende la mano e ci avvicina allo sgabello da cui si era appena alzata, intanto il mio amico si era tolto i pantaloni e si era seduto nello sgabello di fronte con il cazzo in mano, lucido da quanto era duro, lei si china in avanti tirandosi su la gonna e divaricando le cosce mi invita a riempirle la fica con il mio cazzo voglioso di lei, intanto si china in avanti e provoca il mio amico dicendogli che ora toccava a lei gustarsi un po’ quella bella cappella, dicendo così glielo prende in bocca senza nemmeno toccarlo, le sta a stento la cappella in bocca tanto che allunga le due mani e gli circonda l’asta del cazzo e se lo preme in gola, sino a farsi venire quasi un conato, la saliva gli bagna tutto il cazzo e cola sino alle palle, lei gliele prende in mano delicatamente e creando un anello con il pollice e il medio gliele circonda alla base frazionando le dolcemente verso il basso, lui è sullo sgabello con gli occhi socchiusi che si sforza di non sborrare come un ragazzino alle prime esperienze, io intanto la tengo per i suoi fianchi formosi e le appoggio la cappella tra le piccole labbra ancora rosse dalla leccata vigorosa che aveva appena ricevuto dal mio amico, spingo e sono dentro di lei che sospira e geme come solo lei sa fare, ogni suo respiro mi porta a un passo dalla sborrata del secolo, è li a novanta davanti a me che succhia un cazzo enorme e che si fa scopare come una puttana, mentre geme e gode di quella trasgressione.
La prendo per un braccio e la sollevo da quella posizione e la porto verso il divano, il mio amico ci segue, lei si siede in mezzo a noi dopo essersi sfilata la gonna rimane con le calze e le scarpe oltre al completino da troia.
Accavalla le sua gambe alle nostre rimanendo con le cosce aperte pronta per farsi sditalinare per bene, prende un cazzo per mano, una scena che avevo visto in molti dei miei film preferiti, ma mai avrei creduto che un giorno sarei stato il protagonista di una cosa così eccitante, si china prima su un cazzo e lo succhia il tempo necessario per bagnarlo e poi fa altrettanto con l’altro, le sue mani scorrevano lentamente sulle aste dei nostri cazzi mentre noi ci occupavamo delle sue tette e della fica grondante.
Il mio amico si alza e si mette davanti a noi, lei si mette a cavalcioni su di me dandomi la schiena guidando il mio cazzo dentro la sua fica, dopo un secondo stava pompando il cazzo del mio amico con tutte e due le mani vorticando con la lingua sulla sua cappella, lui le spinge la testa verso la base del cazzo per farglielo ingoiare tutto, intanto lei mi cavalca con un ritmo veloce come se volesse godere prima di noi.
Lei si sfila il cazzo dalla bocca e prende respiro rimando seduta su di me con tutto il cazzo nella fica, si gira e mi guarda negli occhi mentre si sfila da sopra di me per girarsi maliziosamente di spalle al mio amico, stessa posizione di prima, a cosce aperte pronta a farsi allargare la fica da lui.
Non perde tempo lui, ancora con il cazzo bagnato per bene dal pompino, glielo butta dentro senza troppi complimenti, la vedo spalancare gli occhi in preda a un leggero dolore e godimento nel sentirsi riempita da tutta quella carne calda e dura.
Lei si spinge in dietro sul suo cazzo come se lo volesse sentire sin dentro allo stomaco, la tiene per i fianco e la stantuffa come un toro da monta, lei gode come una troia e viene tra smorfie e mugolii, si piega molto in avanti sino a succhiarmi avidamente il cazzo mentre me ne stavo seduto sul divano a godermi quella scena, la voglio sentire godere ancora, la faccio spostare e lui si siede al mio posto sul divano, le i gli va a cavallo sopra impalandosi su di lui, ormai la fica era un gaiser di umori e quando le entra e esce la cappella da dentro si sente proprio un suono paradisiaco per un maniaco come me, le sue tette ondeggiano e sobbalzano schiaffeggiando il mio amico che le afferra con le mani e se le porta alla bocca.
Io mi mento in piedi su divano dietro di loro in modo da vedere l’espressione di lei mentre gode ancora intanto le infilo il cazzo in bocca e glielo spingo sino in gola, lei sembra che lo voglia ingoiare, sento la gola stringersi sulla mia cappella, dopo poco scendo e mi porto dietro di lei, la inclino in avanti e le lecco la fica e il culo mentre lui la scopa, ho il cazzo in fiamme, con un dito saggio la tensione del suo culo e lo allargo dolcemente, lei geme sempre più forte e le spingo la cappella dentro al culo, dopo poco che la scopiamo in due la sento contrarsi e stringermi il cazzo con il buco del culo, in quel momento so che stà godendo e venendo come una porca, non ha più le forze per parlare, ma l’espressione e i suoni che emette parlano da soli.
Gocciolante si lascia andare sul divano e noi ci mettiamo in piedi davanti a lei in attesa di essere spremuti per bene, non era possibile resistere ancora, lei si inginocchia davanti a noi e come nei migliori film porno ci sega e succhia il cazzo sino a farci esplodere in bocca e sul suo viso ancora provato dal godimento.
Con il viso pieno di sborra si alza e prendendoci per mano ci porta sino in doccia dove ci possiamo ricomporre prima di tornare a cenare.
Buon natale così, le feste non saranno mai più le stesse.
1
voti
voti
valutazione
2
2
Commenti dei lettori al racconto erotico