L’intrusa ma benvenuta.
di
saratimori@yahoo.com
genere
orge
Quando si diventa vecchi, molto vecchi, cambiano tante cose ma la voglia di sesso cresce. Faccio parte di un gruppo di quattro amici la cui principale attività ufficiale è giocare a bocce e quella reale fare sesso insieme. Ci godiamo dei bei porno, facciamo pompini, ci lecchiamo cazzo e buco del culo e capezzoli e, se l’erezione ci aiuta, ci inculiamo. I vicini ci chiamano ‘I bocciatori’; Luisa, invece, una nostra vicina attenta e intraprendente, un giorno ci dice:
- Voi non me la contate giusta; mi sembrate dei bei maialoni che fanno porcate; fareste meglio a dire la verità, almeno a me e questo potrebbe tornarvi utile. Stufi di questo ritornello, un giorno decidiamo di invitare anche lei. Ci vediamo in casa mia e questa volta siamo un po’ imbarazzati, ma, alla fine, Paolo ammette:
- Sì, ci piace il sesso; siamo vecchi ma ci si può sempre divertire.
- Avevo ragione io, dice Luisa. E cosa riuscite a fare? Come al solito, colleghiamo il PC al maxi televisore e facciamo andare il nostro video preferito: uno stallone negro incula una signora matura.
- Che meraviglia di cazzone, dice Luisa; si stenta perfino a crederlo; mi fa venire i sudori.
- Puoi spogliarti, dice Luca; non hai nulla da nascondere. Sei molto bella e su di te abbiamo fatto tante fantasie. Per esempio, Marco sostiene che porti un mini tanga che lui pensa di intravedere sotto i tuoi pantaloni.
- Ha ragione, dice Luisa, abbassandosi i pantaloni e girandosi per farci vedere la striscetta di stoffa che si perde tra le sue belle chiappe. Il gesto è accolto da gridolini di meraviglia e noi uomini cominciamo a portare le mani alle patte e ad abbassarci i pantaloni.
- Anni fa ero molto bella, ma vedo che anche voi ora siete come me… Dai mettiamoci nudi, ho voglia di succhiare un po’ di cazzi, poi lascio a voi l’iniziativa. Sorpresi, obbediamo e lei ci prende il cazzo, uno per uno e ci porta al settimo cielo. Poi si stende sul divano, allarga le gambe e ci fa cenno che la sua figa è a disposizione. La guardiamo, la apriamo, la lecchiamo. Non trascuriamo le tette e il buco del culo: perfetto, mai usato. Marco che ha il cazzo più duro tra tutti noi, la mette per terra, alla pecorina e comincia a scoparla.
- Dai, maialone, lo incita Luisa, a tutta forza; dammi la tua sborra, fammela sentire.
- Eccola, dice Marco; finalmente va a finire nel posto giusto. Il cazzo gli si ammoscia in fretta ed esce dalla figa insieme alla sborra. Lei ne prende un poco, la annusa, la assaggia e poi la passa sulla lingua di Marco.
Come prosegue l’incontro potete immaginarlo. Lei si rivela una abile puttana e noi uomini abili puttanieri. Lei, nel nostro gruppo, è una intrusa, ma che sia la benvenuta!
- Voi non me la contate giusta; mi sembrate dei bei maialoni che fanno porcate; fareste meglio a dire la verità, almeno a me e questo potrebbe tornarvi utile. Stufi di questo ritornello, un giorno decidiamo di invitare anche lei. Ci vediamo in casa mia e questa volta siamo un po’ imbarazzati, ma, alla fine, Paolo ammette:
- Sì, ci piace il sesso; siamo vecchi ma ci si può sempre divertire.
- Avevo ragione io, dice Luisa. E cosa riuscite a fare? Come al solito, colleghiamo il PC al maxi televisore e facciamo andare il nostro video preferito: uno stallone negro incula una signora matura.
- Che meraviglia di cazzone, dice Luisa; si stenta perfino a crederlo; mi fa venire i sudori.
- Puoi spogliarti, dice Luca; non hai nulla da nascondere. Sei molto bella e su di te abbiamo fatto tante fantasie. Per esempio, Marco sostiene che porti un mini tanga che lui pensa di intravedere sotto i tuoi pantaloni.
- Ha ragione, dice Luisa, abbassandosi i pantaloni e girandosi per farci vedere la striscetta di stoffa che si perde tra le sue belle chiappe. Il gesto è accolto da gridolini di meraviglia e noi uomini cominciamo a portare le mani alle patte e ad abbassarci i pantaloni.
- Anni fa ero molto bella, ma vedo che anche voi ora siete come me… Dai mettiamoci nudi, ho voglia di succhiare un po’ di cazzi, poi lascio a voi l’iniziativa. Sorpresi, obbediamo e lei ci prende il cazzo, uno per uno e ci porta al settimo cielo. Poi si stende sul divano, allarga le gambe e ci fa cenno che la sua figa è a disposizione. La guardiamo, la apriamo, la lecchiamo. Non trascuriamo le tette e il buco del culo: perfetto, mai usato. Marco che ha il cazzo più duro tra tutti noi, la mette per terra, alla pecorina e comincia a scoparla.
- Dai, maialone, lo incita Luisa, a tutta forza; dammi la tua sborra, fammela sentire.
- Eccola, dice Marco; finalmente va a finire nel posto giusto. Il cazzo gli si ammoscia in fretta ed esce dalla figa insieme alla sborra. Lei ne prende un poco, la annusa, la assaggia e poi la passa sulla lingua di Marco.
Come prosegue l’incontro potete immaginarlo. Lei si rivela una abile puttana e noi uomini abili puttanieri. Lei, nel nostro gruppo, è una intrusa, ma che sia la benvenuta!
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Commenti dei lettori al racconto erotico