L’intrusa ma benvenuta.
scritto il 2026-06-14 tempo di lettura 3 min
di
saratimori@yahoo.com
genere
Orge
cura
A+
Quando si diventa vecchi, molto vecchi, cambiano tante cose ma la voglia di sesso cresce. Faccio parte di un gruppo di quattro amici la cui principale attività ufficiale è giocare a bocce e quella reale fare sesso insieme. Ci godiamo dei bei porno, facciamo pompini, ci lecchiamo cazzo e buco del culo e capezzoli e, se l’erezione ci aiuta, ci inculiamo. I vicini ci chiamano ‘I bocciatori’; Luisa, invece, una nostra vicina attenta e intraprendente, un giorno ci dice:
- Voi non me la contate giusta; mi sembrate dei bei maialoni che fanno porcate; fareste meglio a dire la verità, almeno a me e questo potrebbe tornarvi utile. Stufi di questo ritornello, un giorno decidiamo di invitare anche lei. Ci vediamo in casa mia e questa volta siamo un po’ imbarazzati, ma, alla fine, Paolo ammette:
- Sì, ci piace il sesso; siamo vecchi ma ci si può sempre divertire.
- Avevo ragione io, dice Luisa. E cosa riuscite a fare? Come al solito, colleghiamo il PC al maxi televisore e facciamo andare il nostro video preferito: uno stallone negro incula una signora matura.
- Che meraviglia di cazzone, dice Luisa; si stenta perfino a crederlo; mi fa venire i sudori.
- Puoi spogliarti, dice Luca; non hai nulla da nascondere. Sei molto bella e su di te abbiamo fatto tante fantasie. Per esempio, Marco sostiene che porti un mini tanga che lui pensa di intravedere sotto i tuoi pantaloni.
- Ha ragione, dice Luisa, abbassandosi i pantaloni e girandosi per farci vedere la striscetta di stoffa che si perde tra le sue belle chiappe. Il gesto è accolto da gridolini di meraviglia e noi uomini cominciamo a portare le mani alle patte e ad abbassarci i pantaloni.
- Anni fa ero molto bella, ma vedo che anche voi ora siete come me… Dai mettiamoci nudi, ho voglia di succhiare un po’ di cazzi, poi lascio a voi l’iniziativa. Sorpresi, obbediamo e lei ci prende il cazzo, uno per uno e ci porta al settimo cielo. Poi si stende sul divano, allarga le gambe e ci fa cenno che la sua figa è a disposizione. La guardiamo, la apriamo, la lecchiamo. Non trascuriamo le tette e il buco del culo: perfetto, mai usato. Marco che ha il cazzo più duro tra tutti noi, la mette per terra, alla pecorina e comincia a scoparla.
- Dai, maialone, lo incita Luisa, a tutta forza; dammi la tua sborra, fammela sentire.
- Eccola, dice Marco; finalmente va a finire nel posto giusto. Il cazzo gli si ammoscia in fretta ed esce dalla figa insieme alla sborra. Lei ne prende un poco, la annusa, la assaggia e poi la passa sulla lingua di Marco.
Come prosegue l’incontro potete immaginarlo. Lei si rivela una abile puttana e noi uomini abili puttanieri. Lei, nel nostro gruppo, è una intrusa, ma che sia la benvenuta!
- Voi non me la contate giusta; mi sembrate dei bei maialoni che fanno porcate; fareste meglio a dire la verità, almeno a me e questo potrebbe tornarvi utile. Stufi di questo ritornello, un giorno decidiamo di invitare anche lei. Ci vediamo in casa mia e questa volta siamo un po’ imbarazzati, ma, alla fine, Paolo ammette:
- Sì, ci piace il sesso; siamo vecchi ma ci si può sempre divertire.
- Avevo ragione io, dice Luisa. E cosa riuscite a fare? Come al solito, colleghiamo il PC al maxi televisore e facciamo andare il nostro video preferito: uno stallone negro incula una signora matura.
- Che meraviglia di cazzone, dice Luisa; si stenta perfino a crederlo; mi fa venire i sudori.
- Puoi spogliarti, dice Luca; non hai nulla da nascondere. Sei molto bella e su di te abbiamo fatto tante fantasie. Per esempio, Marco sostiene che porti un mini tanga che lui pensa di intravedere sotto i tuoi pantaloni.
- Ha ragione, dice Luisa, abbassandosi i pantaloni e girandosi per farci vedere la striscetta di stoffa che si perde tra le sue belle chiappe. Il gesto è accolto da gridolini di meraviglia e noi uomini cominciamo a portare le mani alle patte e ad abbassarci i pantaloni.
- Anni fa ero molto bella, ma vedo che anche voi ora siete come me… Dai mettiamoci nudi, ho voglia di succhiare un po’ di cazzi, poi lascio a voi l’iniziativa. Sorpresi, obbediamo e lei ci prende il cazzo, uno per uno e ci porta al settimo cielo. Poi si stende sul divano, allarga le gambe e ci fa cenno che la sua figa è a disposizione. La guardiamo, la apriamo, la lecchiamo. Non trascuriamo le tette e il buco del culo: perfetto, mai usato. Marco che ha il cazzo più duro tra tutti noi, la mette per terra, alla pecorina e comincia a scoparla.
- Dai, maialone, lo incita Luisa, a tutta forza; dammi la tua sborra, fammela sentire.
- Eccola, dice Marco; finalmente va a finire nel posto giusto. Il cazzo gli si ammoscia in fretta ed esce dalla figa insieme alla sborra. Lei ne prende un poco, la annusa, la assaggia e poi la passa sulla lingua di Marco.
Come prosegue l’incontro potete immaginarlo. Lei si rivela una abile puttana e noi uomini abili puttanieri. Lei, nel nostro gruppo, è una intrusa, ma che sia la benvenuta!
1.6K
visite
visite
19
voti
voti
valutazione
4.5
4.5
il tuo voto
Commenti dei lettori al racconto erotico