Le traversie del dopo guerra
di
infinito
genere
incesti
Ricordo perfettamente come funzionavano le cose in casa nostra. I primi dieci anni vivere in quella casa non è stato il massimo, eravamo in tre, mi hanno raccontato che essendo “sfollati” al tempo della guerra, mamma è rimasta subito incinta, subito dopo mio padre ha trovato una catapecchia dove ricoverarci. Non c’era luce, non c’era gas, non c’era acqua insomma non c’era nulla, era tutto affidato all’arte di arrangiarsi. Il riscaldamento d’inverno proveniva da una “fornacella” che si usava anche per cucinare qualcosa e da un braciere alimentato a carbonella. Si dormiva tutti insieme nel letto con un materasso di “crine”. Questa situazione ci ha formati, l’igiene era precaria. D’estate le cose cambiavano almeno sotto l’aspetto della pulizia perché mio padre aveva procurato una grossa “bagnarola” che si riempiva d’acqua con diversi viaggi fatta nella sorgente che avevamo a meno di cinquanta metri da casa. Il bagno lo facevamo in quella tinozza posta davanti a casa con l’acqua che veniva scaldata dal sole, lo facevamo a turno io prima di tutti poi mamma e papà che spesso entravano insieme in quel recipiente, naturalmente tutti nudi, di vestiti ne esistevano pochi, ed almeno d’estate se ne faceva a meno. La nudità era parte della nostra vita, non ci si scandalizzava, rientrava tutto nella normalità. In seguito le cose sono migliorate ma alcune abitudini sono rimaste, io ero cresciuto e lavoravo nel cantiere con mio padre, ora avevamo luce, acqua ed anche gas che allora veniva fornito in bombole. Ora stavamo nudi, in casa, anche d’inverno, dormivamo nudi nello stesso letto, quando loro facevano l’amore ero tra loro, mi volevano tra loro, volevano che partecipassi con loro, papà ha voluto che mettessi il cazzo nella figa pelosa di mamma. Assaporare quel piacere è stato qualcosa di indimenticabile,
mamma felicissima perché godeva con due uomini. Allora l’unico piacere era proprio il sesso, questo i miei genitori lo hanno capito subito tanto da avermi in età giovanissima nonostante le difficoltà della guerra. Ora erano passati anni, io ero la fotocopia di mio padre, quindi mamma si trovava proprio bene con noi, la sera quando tornavamo dal lavoro ci aspettava sulla porta, sembrava non ci vedesse da anni, spesso ci portava sul letto, non resisteva, il suo posto preferito era stare tra noi, voleva sentire i nostri corpi stringerla davanti e dietro. Quella volta in cui facendoci la barba con quelle famose macchinette dove si inseriva una lametta, con lo stesso procedimento abbiamo rasato la figa di mamma. Straordinario la stavamo mangiando a morsi, vederla senza peli è stato inebriante. In seguito mamma ha voluto che anche noi togliessimo i peli ed in quel caso ci ha morso lei. In seguito il progresso ha portato a migliorare il sistema di vita di tutti, noi siamo stati i precursori, non li ho mai chiamati mamma e papà, sempre con i loro nomi, il nostro non era una grado di parentela, siamo stati tre soggetti dediti al piacere del sesso. Quella casetta restaurata da me e papà, anche se piccola è stato il nostro nido d’amore.
mamma felicissima perché godeva con due uomini. Allora l’unico piacere era proprio il sesso, questo i miei genitori lo hanno capito subito tanto da avermi in età giovanissima nonostante le difficoltà della guerra. Ora erano passati anni, io ero la fotocopia di mio padre, quindi mamma si trovava proprio bene con noi, la sera quando tornavamo dal lavoro ci aspettava sulla porta, sembrava non ci vedesse da anni, spesso ci portava sul letto, non resisteva, il suo posto preferito era stare tra noi, voleva sentire i nostri corpi stringerla davanti e dietro. Quella volta in cui facendoci la barba con quelle famose macchinette dove si inseriva una lametta, con lo stesso procedimento abbiamo rasato la figa di mamma. Straordinario la stavamo mangiando a morsi, vederla senza peli è stato inebriante. In seguito mamma ha voluto che anche noi togliessimo i peli ed in quel caso ci ha morso lei. In seguito il progresso ha portato a migliorare il sistema di vita di tutti, noi siamo stati i precursori, non li ho mai chiamati mamma e papà, sempre con i loro nomi, il nostro non era una grado di parentela, siamo stati tre soggetti dediti al piacere del sesso. Quella casetta restaurata da me e papà, anche se piccola è stato il nostro nido d’amore.
3
voti
voti
valutazione
2.7
2.7
Commenti dei lettori al racconto erotico