Depilazione dall'estetista

di
genere
saffico

Mi presentai dall'estetista per una ceretta al linguine. Mi vergognavo, avevo 25 anni e mi ero sempre depilata da sola anche se la maggior parte delle volte lasciavo i peli crescere in mezzo alle gambe al naturale. L'estetista mi chiamò e mi disse di spogliarmi completamente e di sdraiarmi sul lettino. Cosí feci, ma lasciai le mutande e continuai a tenere le mani sul seno perchè mi vergognavo. Lei si avvicinò, mi aprí le gambe, spostò la mutanda dalla mia vagina e osservò per qualche secondo il cespuglio disordinato poi disse "togliamo tutto vero?". "Va bene" dissi io,anche se avrei fatto solo la zona bikini. A quel punto la donna mi tolse le mutande di scatto e iniziò ad accorciare i peli con una forbicina. La guardavo mentre mi guardava in mezzo alle gambe, era una donna sulla quarantina, bella, bionda,tonica e tatuata. Si alzò per prendere la cera e quando tornò mi rivolse per la prima volta un'occhiata: ero tutta bagnata laggiù. Anche lei sembrava essere improvvisamente più calda, si infilò il guanto e mi aprí entrambe le labbra, cosa che mi fece sobbalzare e fece sghignazzare lei, "sai faccio l'estatista ma ho un debole per le fighe non del tutto depilate" aggiunse. In men che non si dica il piacere mi fece togliere le mani dal seno per stringere il lettino. Mi infilò il dito indice e con il police iniziò a massaggiare il clitoride. Iniziai a dimenarmi, e a muovere i fianchi per farmi scopare dal suo dito. Urlai quando sentí entrare il secondo dito, mentre il clitoride era ormai duro e i miei fianchi fuori controllo. "Mi piace cosí, peli corti e in ordine, non c'é bisogno di rasarla del tutto" decise lei. "Solo il sedere c'è da depilare meglio". Aggiunse, parlando a se stessa. Ero in trance, non capivo niente, stavo per raggiungere l'orgasmo ma capii che dovevo girarmi a pecorina. Ora che non avevo niente dentro riuscivo a respirare un secondo, ma lei da dietro mi aprí le chiappe, applicò la striscia e strappò. Provai dolore, lo rifece altre tre o quattro volte intorno all'ano, che intanto si irriggidiva bisognoso di attenzioni. Lei capí e iniziò a leccarlo, come a voler spingere dentro la lingua e intanto mi tirava i capezzoli delle tette che penzolavano. Dall'ano passoʻ a leccare più in basso fino a tornare alla vagina mentre le mie tette venivano strette tra le sue mani. "Questo si che è un trattamento completo eh?"disse con la faccia nel mio culo. Riuscivo solo a gemere "mmmmh mhhh ahhh ahh ahh oddioo oddioo scopami" e lei sentendomi mi fece sdraiare comoda a pancia in giù e finí tutto inserendo due dita dietro e scopandomi fino a squirtare e venire rumorosamente. Quando dopo due minuti riuscii ad alzarmi lei era dall'altro lato della stanza e disse "dobbiamo finire la depilazione, torna domani per il resto". Fece un sorrisino e la mia vagina si strinse già eccitata.
scritto il
2026-06-08
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