Nella baita
di
Gran cervo
genere
voyeur
Io e Paola siamo una coppia ormai matura e da giovani , appena sposati , in un contesto vacanziero , praticammo lo scambio di coppia con suo cugino Roberto , con il quale da giovanissimi esplorarono il sesso senza mai essere arrivati alla penetrazione , confessatomi da lei , e la moglie Patrizia bellissima ragazza come lo era Paola. Il primo incontro fu solo di giochi orali seghe ditalini pompini e leccate di figa l’uno alla moglie dell ‘altro . La seconda notte ci fu il passo decisivo vidi mia moglie , con una punta di gelosia , prendere il cazzo di Roberto e goderne intensamente, cosi feci anch’io con Patrizia ma capii subito che il mio interesse era più che altro di vedere Paola montata da un’altro maschio. La cosa continuò per qualche settimana con godimento di tutti e provando situazioni sempre diverse fino allo scambio separato e con l’intesa tra me e roberto di riempirle sempre di sborra per poi accertarsene con le dita una volta riunite le coppie . Tutto finì con l’arrivo dell’autunno Paola mi disse che era stato bello ma pericoloso e , per la paura che si sapesse in giro dovevamo smettere . Ci frequentavamo comunque con loro ed altri amici ma il sesso non si fece più . Inutile dire che il tarlo non se ne andò mai più via . Con Roberto ne parlavamo spesso dei ricordi e ci segavamo a volte raccontandoci particolari durante gli scambi separati dove Paola si scatenava senza la mia presenza . Con Paola non ho mai smesso di fantasticare rapporti con altri uomini che le piacevano ne godevamo entrambi ma solo fantasie . Roberto e Patrizia dopo qualche anno divorziarono e Roberto passava da un’amica all’altra senza più legarsi sentimentalmente .Io con Paola continuavo a fantasticare rapporti a tre poi col tempo le confessai la mia grande libidine di guardarla mentre scopava con altri mentre io mi segavo . Da lei miaspettavo una reazione contrita , invece mentre la masturbavo e le illustravo con particolari questa mia perversione venne all’istante . Lo facevamo ormai circa una volta a settimana e non sempre con la penetrazione perchè soffro di eiaculazione precoce e lei a volte pretendeva il cazzo che la martellava dopo l’orgasmo che le procuravo lecccandola . Una sera le dissi dopo la mia misera prestazione se le sarebbe piaciuto dopo la mia leccata che ci fosse Roberto a montarla . Mi disse che le sarebbe piaciuto ma non lo avrebbe mai piu fatto . Dopo qualche tempo vennero le vacanze e io e Paola ci recammo in montagna in una baita affittata appena fuori paese non era grande ma aveva la camera e una mansarda arredata con letto matrimoniale alla quale si accedeva tramite una porta in legno in cima alle scale fin troppo per noi due . Per ferragosto invitammo una coppia di amici e Roberto per stare in compagnia , la coppia per problemi col figlio all’ultimo rinunciò ma Roberto arrivò. La giornata passò tra grigliata e bottiglie di vino in allegria e proposi a Roberto di fermarsi per la notte o per qualche giorno avendo la mansarda disponibile , accettò . Era ormai notte fonda quando Roberto e noi decidemmo di ritirarci con I fumi dell’alcol ancora in circolo . Io eccitato dalla presenza di Roberto feci la doccia e aspettai Paola nudo sul letto e , quando anche lei tornò con l’accappatoio glielo tolsi e la lasciai nuda con le sue forme ormai abbastanza prosperose ma eccitantissima . La limonai e le feci un ditalino seguito da una leccata di figa e , quando stava per venire mi bloccò , si alzò indossò una canotta mia senza nulla sotto mi fece cenno di seguirla in silenzio , non capivo , forse voleva fare sesso fuori o cosa ? Rimasi di sasso quando imboccò la scala che portava alla mansarda sempre col dito davanti al naso per zittirmi, io dietro a lei nudo . Arrivammo in cima e all’orecchio mi disse taci e guarda cornuto!!!il cazzo mi scoppiava , lei entrò lui dormiva già era nudo a pancia all’aria lei lo accarezzò e prese il cazzo in bocca , Roberto ebbe un sussulto , lei lo tranquillizzò si baciarono poi ridiscese sul cazzo di lui pompandolo avidamente lui le mise la mano nella figa da dietro poco dopo si alzò tolse la canotta e salì sul maesteoso cazzo di rRoberto cavalcandolo . Cambiarono di posto Roberto le sali sopra come una furia devastandole la figa e baciandosi furiosamente, Paola ormai priva di inibizioni godeva senza ritegno raggiungendo due orgasmi prima che Roberto le riempiva la figa di sborra bollente . Ripresero fiato si baciarono e lei uscì nuda chiudendo la porta , io impietrito col cazzo violaceo non sapevo cosa dire , lei mi baciò con ancora il sapore del cazzo di lui prendendomi in mano il cazzo che solo al tocco e alla sua parola magica : cornuto sborrai come non mai .
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