Dalla padella alla brace

di
genere
orge

LO chiamavo tuttologo, su qualsiasi argomento era preparato, molte cose le inventava pur di dare una risposta appena plausibile a domande impossibili, in seguito ho capito che era una strategia per stare vicino a mia moglie. Lei si divertiva a dialogare con Ernesto, io me ne stavo vicino al bambino perché le loro cazzate non mi interessavano. Li guardavo ogni tanto per sorvegliare Luana, non era mancanza di fiducia la mia, ma sotto l'ombrellone sono nate diverse storie, poi lei con quei mini costumi sembrava offrisse la figa a tutti. Per certi versi mi piaceva se la guardavano, quei costumi li compravo io nei sexi shop, spesso fingevo di dedicarmi al bambino per lasciarla libera, con Ernesto
era diverso, mi stava sui coglioni. Lui immancabilmente si faceva trovare sul posto al
nostro arrivo, questo mi irritava. Una mattina, vedendoci arrivare, ci è venuto incontro.
Sorprendendo Luana ho detto che dovevamo tornare a casa, non mi ricordavo se avevo chiuso
il gas. Quasi affranto per la delusione, con Luana che non aveva capito la mia mossa, ci
spostiamo di qualche chilometro, vedo un viottolo, mi infilo con la Panda, la buca più piccola era di venti centimetri, la polvere aveva invaso l'abitacolo, arriviamo sulla spiaggia, c'erano una decina di ragazzi che giocavano a pallone tutti nudi. Cazzo dalla
padella alla brace. Il bambino era abituato a vederci nudi, a casa quello era il modo
di stare, tutti gli altri potevano essere un trauma. Passiamo sullo spazio in cui stavano
giocando, un di loro mi ferma, mi dice di unirci a loro. Ho fatto presente che avevamo
il bambino, con un cenno ai compagni hanno rimesso i costumi. Ho capito subito che chi
ci ha fermato era l'unico che parlava italiano, era un gruppo di ragazzi olandesi.
Ci siamo sistemati vicino a loro, addirittura avevano lasciato il minibus sulla strada, l'avevamo visto, non potevamo pensare quello che stava accadendo. Il prolisso ha detto che andavano in acqua a fare il bagno, mi hanno chiesto se Luana andasse con loro, non
ho fatto in tempo a rispondere, hanno lasciato i costumi sulle pietre e si sono tuffati.
L'oggetto era Luana, lei si attaccava a tutti, davanti, dietro, sopra, sotto, vedevo
solo uno sciame di ragazzi attorno a lei. In quel momento ho pensato che sarebbe stato
meglio Ernesto, almeno era solo. Evidentemente con l'acqua troppo alta, era scomodo per
tutti, si sono avvicinati dove l'acqua arrivava al ginocchio, li si è rivelata l'azione, alcuni la tenevano altri la scopavano, riuscivo a distinguere che aveva tre cazzi nella figa, uno in bocca mentre con le mani segava ad altri due. Una scena raccapricciante che
a lei dava un piacere immenso. Il bambino si era appisolato. stavo pensando di unirmi a loro, ho rinunciato. Saranno stati almeno due ore in acqua, Luana dicava "ancora"
Finalmente son usciti io vicino al bambino, loro si sono spostati dietro un piccolo terrapieno, abbiamo mangiato il panino, subito dopo è venuto il prolisso, ha preso
Luana, erano già d'accordo, sono stati tutto il pomeriggio. Mi preoccupavo, chissà come
tornerà Luana dopo tutti quei cazzi. Incredibile Luana vispa più che mai, i ragazzi erano tutti distesi a terra distrutti. Siamo tornati a casa, durante il percorso mi ha detto, che dopo la nascita del nostro bambino, questa era stata la giornata più bella della sua vita.
scritto il
2026-06-05
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