Io e Vale, la storia continua
di
Io e vale.
genere
prime esperienze
La mia soria con Valentina era ormai a vista nell' erotismo piu spinto. Lei si era sposata, nonostante non amasse il suo ragazzo. Poco prima del suo matrimonio aveva deciso che era meglio lasciarsi, così ci salutammo ,entrambi addolorati ,ma ,secondo lei, un passo necessario per cambiare vita. Accettai senza ribattere questa sua decisione, per me assurda.
Trascorsi giorni densi di malinconia,, con intanto ricordi dei nostri momenti erotici che, nessuno, poteva nemmeno immaginare.
Dopo due settimane, finito il mio turno di lavoro, mi avvisi al parcheggio per prendere la mia auto. Sul nome non lo notai,ma appena salito vidi un bigliettino piegato fermato sotto la spazzola del tergicristallo. Scesi e lo presi in mano col. Cuore in tumulto. Mi sedetti e lo aprii. Era di Valentina. " Tornata oggi. Vorrei vederti. Puoi stasera? Ti desidero tanto". P. S. Solito nostro posto..."
Fui colto da emozione. Desiderio folle di lei. A casa inventai una scusa e arrivai al nostro posto d' incontro con leggero anticipo. Erano le otto di sera di un fine ottobre vidi la sua auto arrivare, scesi e....lei arresto la macchina e come una furia mi venne incontro : mi abbraccio e bacio con passione dicendomi mille parole, tipo " mi manchi, ti desidero-- indossava un abitino in maglina che le lasciava il corpo. La strinsi a me , cercai la sua bocca, il suo corpo. Eravamo come invasati dal desiderio. Cercai di guadagnare un po' di lucidità. E le chiesi di lei , del viaggio di nozze, della sua " prima notte". Mi disse solo portami a fare sesso.
Tornammo in centro le feci parcheggiare la sua auto e le dissi solo: " sesso spinto?". Il suo " si" fu molto esplicativo. Raggiungemmo la nostra citta vicina e ci avviammo nel quartiere dei trav. Le stradine erano deserte ci avviammo dal nostro " solito amico trav. Non era ,come solitamente sulla porta , e aspettammo un po'. Poi decisi di suonare. Mi apri subito, ci fece entrare, ma ci disse che quella sera aveva Gia appuntamento. Ma che che volevamo ci affidava a collega fidatissimo . Accettammo. Usci e lo attendemmo per alcuni minuti. Torno e ci diede indirizzo: un paio di " porte piu avanti al secondo piano. Ci assicuro che lui garantiva. Ci abbraccio e bacio Valentina in bocca sussursndole" vedrai come ti sentirai troia stasera". Ci avviammo , trovammo subito , salimmo una scala strettissima e buia, nell' aria profumi orientali dolciastri. Senza nemmeno che bussassimo ci apri la porta. Un ragazzo- uomo alto atletico truccatissimo, indossava un perizoma che non conteneva praticamente nulla, vista la sua generosa dotazione ed erezione. La stanza molto accogliente con mille lucette colorate avvolgeva un lettone di almeno tre piazze. Aveva la voce roca. Maschile, ma molto eccitante. Ci fece accomodare, si presento come Stefania, senza una parola si avvicino a Valentina e le sfilo l' abito: un gesto rapido, deciso . Getto l' abito lontano e iniziando da accarezzare Valentina le disse " sei una magnifica troietta da far godere senza limiti". Il suo perizoma lascio il posto ad un cazzo veramente gigante . Gli superava l' ombelico. La cappella era rosso intenso ,lucida e gonfia . Stupendo.
Senza una parola prese Valentina per la testa e la abbasso fino al suo scettro. " Dicendole " ora troietta godersi fino a domani mattina". Il cazzo non entrava in bocca , ,Valentina lo estraeva subito tanto era grosso. Stefania la alzo di peso e inizio a leccarle il culo, poi senza un ' incertezza le entro nel culo: un urlo di dolore eccheggio nella stanza. E Stefania inizio la sua danza nel culo di Valentina che urlava e si contorceva nel tentativo di farlo uscire. Stefania la stringeva ai fianchi e il suo " mostro" entrava tutto dentro Valentina. Stefania ci dava dentro con violenza con piacere di vedere Valentina gemere con le lacrime agli occhi.
Valentina sembrava una bambola gonfiabile , lui la muoveva a suo piacere dicendole mille parole tra le piu volgari. Poi ad un certo momento Valentina smise di piangere e a invitare Stefania a scopare piu forte. Capimmo che godeva. Inizio il secondo atto. Una scopata che alternava il cazzo in culo al cazzo in figa. Un cazzo maestoso, lucido, devastante. Vidi le prime luci del giorno entrare dalle tende oscuranti, erano le sei di mattina. Stefania mai si era fermata se non per fare pipì ,Valentina c'era una maschera in volto, occhiaie profonde le segnavano gli occhi. Uscimmo alle sette. Ci salutammo con Stefania che mise un biglietto in mano a Vale. Con il numero di telefono allora fisso.. arrivammo a casa , lei era stravolta. La accompagnai in casa . Suo marito era Gia uscito per ufficio. La misi a letto. Odorava di sperma di cazzo era tutta appiccicosa. Ci risentiamo sotto sera. Mi disse che era stremata ,ma che aveva goduto come mai. . Ci rivedremo il giorno dopo. Le occhiaie le segnavano gli occhi dandole un che di puttanesco.
Mi chiesevse potevamo incontrarlo da noi a casa della mia collega che ci concedeva appartamento.,le risposi di si . Divenne consuetudine avere i suoi 23 cm a tenere aperti i suoi buchi.
postasicura3@virgilio.it
Nava
Trascorsi giorni densi di malinconia,, con intanto ricordi dei nostri momenti erotici che, nessuno, poteva nemmeno immaginare.
Dopo due settimane, finito il mio turno di lavoro, mi avvisi al parcheggio per prendere la mia auto. Sul nome non lo notai,ma appena salito vidi un bigliettino piegato fermato sotto la spazzola del tergicristallo. Scesi e lo presi in mano col. Cuore in tumulto. Mi sedetti e lo aprii. Era di Valentina. " Tornata oggi. Vorrei vederti. Puoi stasera? Ti desidero tanto". P. S. Solito nostro posto..."
Fui colto da emozione. Desiderio folle di lei. A casa inventai una scusa e arrivai al nostro posto d' incontro con leggero anticipo. Erano le otto di sera di un fine ottobre vidi la sua auto arrivare, scesi e....lei arresto la macchina e come una furia mi venne incontro : mi abbraccio e bacio con passione dicendomi mille parole, tipo " mi manchi, ti desidero-- indossava un abitino in maglina che le lasciava il corpo. La strinsi a me , cercai la sua bocca, il suo corpo. Eravamo come invasati dal desiderio. Cercai di guadagnare un po' di lucidità. E le chiesi di lei , del viaggio di nozze, della sua " prima notte". Mi disse solo portami a fare sesso.
Tornammo in centro le feci parcheggiare la sua auto e le dissi solo: " sesso spinto?". Il suo " si" fu molto esplicativo. Raggiungemmo la nostra citta vicina e ci avviammo nel quartiere dei trav. Le stradine erano deserte ci avviammo dal nostro " solito amico trav. Non era ,come solitamente sulla porta , e aspettammo un po'. Poi decisi di suonare. Mi apri subito, ci fece entrare, ma ci disse che quella sera aveva Gia appuntamento. Ma che che volevamo ci affidava a collega fidatissimo . Accettammo. Usci e lo attendemmo per alcuni minuti. Torno e ci diede indirizzo: un paio di " porte piu avanti al secondo piano. Ci assicuro che lui garantiva. Ci abbraccio e bacio Valentina in bocca sussursndole" vedrai come ti sentirai troia stasera". Ci avviammo , trovammo subito , salimmo una scala strettissima e buia, nell' aria profumi orientali dolciastri. Senza nemmeno che bussassimo ci apri la porta. Un ragazzo- uomo alto atletico truccatissimo, indossava un perizoma che non conteneva praticamente nulla, vista la sua generosa dotazione ed erezione. La stanza molto accogliente con mille lucette colorate avvolgeva un lettone di almeno tre piazze. Aveva la voce roca. Maschile, ma molto eccitante. Ci fece accomodare, si presento come Stefania, senza una parola si avvicino a Valentina e le sfilo l' abito: un gesto rapido, deciso . Getto l' abito lontano e iniziando da accarezzare Valentina le disse " sei una magnifica troietta da far godere senza limiti". Il suo perizoma lascio il posto ad un cazzo veramente gigante . Gli superava l' ombelico. La cappella era rosso intenso ,lucida e gonfia . Stupendo.
Senza una parola prese Valentina per la testa e la abbasso fino al suo scettro. " Dicendole " ora troietta godersi fino a domani mattina". Il cazzo non entrava in bocca , ,Valentina lo estraeva subito tanto era grosso. Stefania la alzo di peso e inizio a leccarle il culo, poi senza un ' incertezza le entro nel culo: un urlo di dolore eccheggio nella stanza. E Stefania inizio la sua danza nel culo di Valentina che urlava e si contorceva nel tentativo di farlo uscire. Stefania la stringeva ai fianchi e il suo " mostro" entrava tutto dentro Valentina. Stefania ci dava dentro con violenza con piacere di vedere Valentina gemere con le lacrime agli occhi.
Valentina sembrava una bambola gonfiabile , lui la muoveva a suo piacere dicendole mille parole tra le piu volgari. Poi ad un certo momento Valentina smise di piangere e a invitare Stefania a scopare piu forte. Capimmo che godeva. Inizio il secondo atto. Una scopata che alternava il cazzo in culo al cazzo in figa. Un cazzo maestoso, lucido, devastante. Vidi le prime luci del giorno entrare dalle tende oscuranti, erano le sei di mattina. Stefania mai si era fermata se non per fare pipì ,Valentina c'era una maschera in volto, occhiaie profonde le segnavano gli occhi. Uscimmo alle sette. Ci salutammo con Stefania che mise un biglietto in mano a Vale. Con il numero di telefono allora fisso.. arrivammo a casa , lei era stravolta. La accompagnai in casa . Suo marito era Gia uscito per ufficio. La misi a letto. Odorava di sperma di cazzo era tutta appiccicosa. Ci risentiamo sotto sera. Mi disse che era stremata ,ma che aveva goduto come mai. . Ci rivedremo il giorno dopo. Le occhiaie le segnavano gli occhi dandole un che di puttanesco.
Mi chiesevse potevamo incontrarlo da noi a casa della mia collega che ci concedeva appartamento.,le risposi di si . Divenne consuetudine avere i suoi 23 cm a tenere aperti i suoi buchi.
postasicura3@virgilio.it
Nava
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Commenti dei lettori al racconto erotico