La neocollega

di
genere
prime esperienze

Vado a raccontare un periodo della mia vita , lontana da riflettori di tempo recenti, che trova il suo spazio a circa dieci anni fa, internet ancora sconosciuta.
Avevo 40 anni, sposato, felice,pieno di ormoni.lavoravo dipendente pubblico socio- sanitario.in una struttura pubblica con servizio sul territorio. Molto frequentemente eravamo affiancati da giovani allievi per il loro periodo di tirocinio pratico. Una occasione anche per me di rinnovarmi e aggiornarmi.
Ricordo benissimo il pomeriggio in cui furono affiancate al nostro gruppo di lavoro , tre nuove ragazze. Giovanissime, bellissime. Del gruppo che le accoglieva io ero il piu " vecchio", altri due piu giovani e due colleghe. Le presentazioni ci resesero tutti un euforici, ma , di natura ,sono un po' chiuso, e mi limitai a cordialità formali. Però non potei non provare una certa attrazione verso una di quelle " ragazzine". Mai mi ero sentito così... " Strano". Mi sorpresi in piu occasioni ad incrociare il suo sguardo e vedere una sorta di Reciproco interesse. .
Mi sentivo imbarazzato, lei così giovane ... Comunque i giorni ci portarono ad uscire assieme per visite domiciliari di servizio. Il dialogo fu, da subito spontaneo, e capivo che quella creatura mi piaceva, mi turbava. Molte volte lei mi raccontava del suo privato: un fidanzato che non le prestava molte attenzioni, e di certe sue delusioni ,dovute alle poche attenzioni che riceva dal suo ragazzo..
Io ascoltavo e cercavo di farmi un ' idea ,,di capire. Valentina era una ragazza non bonona.. ma che,ai miei occhi, esprime a un erotismo da film a luci rosse, 165 circa 55 kg un culetto a mandolino e due seni sodi e tosti . La guardavo spesso muoversi e... Mi eccitava quei suoi modi di fare.un pomeriggio , era luglio soffocante, il tempo minacciava temporale estivo col sole che di colpo si oscuro e lascio spazio ad un temporale improvviso. Dovetti fermare l' auto di servizio, perché la strada era un fiume e la violenza impediva la visibilità. Accostai inn una piazzola ed aspettammo.. nessuno dei due parlava. Ricordo solo che abbracciai Valentina e la baciai. Un bacio profondo lunghissimo ricambiato. Ci staccammo per poi ricominciare. Ero eccitato e capii che anche Valentina lo era. Sentii la sua mano sulla patta dei pantaloni. E dopo un attimo il. Miio cazzo era stretto nella sua mano. La vidi scendere verso le mie gambe e... Il mio cazzo accolto nella sua bocca. Inizio a succhiare da farmi girare la testa. Lo estrasse dalla bocca e mi sussurro' " hai un cazzo magnifico". Poco dopo il mio orgasmo esplose nella sua gola . Rimasi in erezione a lungo fermo nella sua bocca e lei lo accarezzava con piccoli colpi di lingua che mi facevano vibrare.
Ci staccammo a malincuore. Riprendemmo la strada. Nessuno parlava ma la mia mano era tra le sue gambe a sfiorare la sua fighetta piena di umori. Rientrammo per fine turno. Prima di salutarci le chiesi se volesse ci fermassimo a parlare. Cercammo un posto appartato e... Appena salita nella mia auto lavspogliai e la baciai ovunque . Le leccai la fighetta in un bagno di umori ,mi innebriai del suo piacere che esprimeva con gemiti altissimi., ci donammo piacere reciproco per me in un modo del tutto nuovo . Da quel giorno iniziammo la nostra storia. Una collega ci concedeva il suo appartamento, quando noi liberi e lei in turno.Trascorse quasi un anno. Un sera programmammo di uscire per una pizza, ( ogni tanto inventavo per casa qualche scusa). La. Pizza non ci andava, prendemmo un gelato ,poi facemmo una passeggiata. Era ormai tarda ora , anche se estate, entrammo nella parte vecchia del centro. Portici bui, strada con ciottoli. A qualche porta qualche travestiti seminudo, eravamo solo noi due. Quando passavamo ci invitavano a salire con loro,. Ad un tratto chiesi a Valet, " vuoi che andiamo con qualcuno?". Rispose " vuoi che proviamo?". Ritornammo indietro e cercavo nella semioscurita qualcuno di gradimento. Sulla porta appena illuminata notai un travestito dal fisico atletico, ,indossava un perizoma e un topo parrucca bionda. Ci avviciniamo e. Senza una parola ci fece entrare nella sua camera. La stanza illuminata da luce rossastravedeva al centro un letto enorme rotondo. Feci per chiedergli il prezzo, ma subito mii disse " non voglio nulla"/ pero se volete chiamo anche altro trav. Si alzo e usci torno con altro trav.la sorpresa fu subito rivelata : erano entrambi dotati di due cazzi enormi. Valentina fu subito messa al centro . E i suoi gemiti risuonarono subito nella stanza . I due iniziarono i loro giochi, i loro cazzi accolti da Valentina. Il tempo non lo ricordo. Uscimmo alle cinque del mattino. Valentina un po' traballante e tutta appiccicosa di sperma. Arrivammo all ' auto e la sentii dirmi " grazie". " Mi hai fatto provare il piacere".
Ci siamo ritornati altre quattro volte e con quattro amici trav. Lei sempre al centro.
postasicura3@virgilio.it
scritto il
2026-06-02
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