Giulia, l'ospite che non ti aspetti...

di
genere
etero

Gestisco un beb nel mio paese in Sicilia.
Complici le temperature oltre la media stagionale abbiamo iniziato a lavorare prima del solito. Una delle prime prenotazioni e' una famiglia dalla Toscana: marito, moglie e una figlia appena ventenne.
Faccio il check-in in tarda mattina e consegno le chiavi.
Nel pomeriggio mi scrive il marito dicendomi che non funziona il condizionatore. Chiamo il tecnico e mi da appuntamento per la mattina successiva. Richiamo l' ospite dicendo dell appuntamento e mi dice che loro andranno in spiaggia ma che posso entrare con le chiavi di riserva.
L' indomani con il tecnico arriviamo in struttura, apro con le chiavi di riserva. Pare non ci sia nessuno, invece dalla stanzetta della figlia sento provenire della musica. Forse non si e' accorta che siamo entrati. Meglio cosi. Saliamo sul terrazzo per controllare il motore del condizionatore.
Fa un caldo allucinante e il tecnico mi chiede se posso scendere per vedere se esce aria dallo split. Passo davanti alla camera e sbircio la ragazza (si chiama Giulia) a farsi i selfie con addosso dei short inguinali e una maglietta che a malapena le copre il seno. Resto imbambolato, lei si gira sorride (ha capito che la stavo osservando) e scappo via.
Il tecnico dice che e' necessario fare una ricarica del gas ma non avendo l'attrezzatura deve recuperarla in deposito. Lui va via e io rimango li con la maglietta completamente fradicia di sudore.
Mentre sono al telefono, Giulia esce dalla stanzetta e con fare sculettante si dirige verso il bagno. Io ho gia l' arnese duro e immagino come riempire il tempo (e non solo) in attesa che il tecnico ritorni.
Giulia esce dal bagno e le chiedo se puo offrirmi un bicchiere d acqua visto il gran caldo.
Giulia: "Certo, in effetti oggi fa tanto caldo. I miei genitori sono voluti andare in spiaggia ma a me non andava di stare sotto il sole con questa calura. Meglio qui in buona compagnia".
Faccio finta di niente ma vorrei prenderla e sbatterla al muro, invece riesco solo a balbettare: "Grazie. Sei stata gentile. Ne avevo proprio bisogno"
Lei "E di che. Se posso fare altro per te dimmi pure" e ammicca con lo sguardo.
Allora ne approfitto e le dico: "se proprio avrei bisogno di asciugarmi il sudore. Se mi dai un asciugamano vado in bagno."
Lei " Ma no. Puoi stare qua, tanto non ce nessuno. Anzi ci penso io"
Mi tolgo la maglietta, mi siedo e si piazza dietro. La lascio fare. Con le sue manine smaltate inizia a fare un massaggio lento e sensuale. Inizia dalle spalle e piano piano scende, si sofferma sui pettorali e con il mignolo lo passa "involontariamente" sui capezzoli che diventano duri all 'istante.
Le dico" Grazie Giulia. Va meglio. Ora mi rivesto che il tecnico stara' arrivando."
Lei non si scompone e mi sorridendo mi dice: " Tranquillo. Finisco il lavoro e sei libero." Cosi facendo scende fino al cavallo delle burmuda e afferra il cazzo che ormai ha preso visibilmente forma.
Le dico "Giulia smettila. Non abbiamo tempo.
Lei "Un po ne abbiamo." E di colpo affonda la sua bocca nella mia.
Non capisco piu niente e le palpo forte il culo.
Lei ansima forte e la faccio sedere im braccio o meglio sul mio arnese.
Lei: "Si cazzo. Sapevo che eri un porco bastardo. Mi ha spiato mentre entro in stanza e non vedevi l ora di scoparmi, vero?"
Io: "si hai un culo da favola e baci da Dio. Fammi sentire queste labbra...."
Lei "Ah e questo che chiedi agli ospiti?"
Io: "Non a tutte, ma solo alle troie come te"
Alle mie parole si carica, si inginocchia, apre le zip ed inizia a leccare da sopra gli slip. Sorridendo mi fa: "Che buon sapore che hai"
Io la prendo dai capelli e affondo la sua faccia sul mio cazzo facendole sentire tutta la sua durezza.
Lei "Mmm che buono. Dammelo tutto. Riempimi"
Abbasso gli slip e appena lo libero glielo ficco in gola.
La troia gode e non smette di succhiare. Si diverte a vedermi eccitato e alterna colpi di lingua a succhiate profonde.
Io: "Giulia sei una dea del pompino. Chissa quante ne hai fatti nonostante la tua giovane eta'" Giulia annuisce ma non smette di succhiare forte. Io la aiuto tenendola ferma la testa.
Non fa in tempo a spostarsi che le inondo la bocca della mia crema calda.
Lei: "Mmmm che buona. Ne voglio ancora."
Alza lo sguardo, spalanca la bocca e fiszandomi negli occhi ingoia tutto da brava puttanella.
"Chissa se i tuoi genitori sanno di avere una figlia cosi troia?"
Suona il citofono. E' il tecnico.
Fa la ricarica del gas e va via.
Prima di uscire di casa le do uno schiaffetto sul culo e le dico :"Prima che vai via mi dai il culo!"
Lei: " Ci penso"
Vado via. Il giorno prima di andard via mi arriva un sms da lei...
scritto il
2026-06-01
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