Ho fatto un pompino e dopo tanto quel cazzo è entrato in mia moglie
di
telesio
genere
bisex
Non so se è successo ad anche ad altri, nonostante sono sposato da due anni con Miriam, a volte mi piace frequentare un posto dove ho un ricordo eccitante, ho fatto un pompino ad un ragazzo con un cazzo che sinceramente era oltre la media, oltreché bellissimo il cazzo e lui. E’ qualcosa che mi porto dietro dalla scuola e che ogni tanto mi piace coltivare. Naturalmente Miriam non sa nulla del vizietto, anche se quando scopiamo ed il pensiero mi torna a quell’episodio, lei si accorge che sono più reattivo ed arriva subito all’orgasmo. A volte se la giornata lo consente facciamo delle passeggiate, spesso ci allontaniamo qualche chilometro predisponendoci alla fatica per il ritorno. Quella domenica mi è venuto in mente un percorso, che se si ripetesse di nuovo eviterei, ci siamo allontanati parecchio fino ad arrivare al famigerato posto del pompino al ragazzo. Non so perché ma per me quel posto era fonte di eccitazione, forse ho aumentato anche l’andatura perché volevo arrivare prima, era semplicemente un pensiero che non aveva secondi fini ed infatti quando siamo arrivati sul posto naturalmente ho rallentato.
Si vedeva qualche ragazzo che girava all’interno dei terreni incolti pieni di siepi
di rovi. Miriam mi ha chiesto perché quel posto e perché si vedeva solo qualche ragazzo in giro. Domanda senza risposta, non potevo dare adito a pensieri truci, però abbiamo fatto un giro per i sentieri, quando seminascosto da un canneto abbiamo visto un ragazzo che faceva un pompino ad un altro. Lei ha guardato senza scandalizzarsi, abbiamo commentato che ognuno col suo cazzo ci può fare quello che vuole, ma il mio cazzo cominciava a muoversi, l’ho abbracciata, le ho messo la lingua in bocca, ha sentito il duro, non si è tirata indietro, anzi ci dava dentro. I due ragazzi del pompino avevano finito, si stavano sistemando, quando sono passati dalle parti nostre ci ha pure salutato. Io e Miriam avremmo voluto proseguire ma era scomodo quindi stavamo cercando un posto migliore dove poterci distendere che ci sembrava aver trovato ma con una ispezione attenta abbiamo notato diversi preservativi a terra, un paio di questi erano freschi di giornata. Non so se Miriam ha intuito qualcosa ma non mi ha mai chiesto il perché fossimo finiti in quel posto, ma la sorpresa doveva ancora arrivare perché abbiamo incontrato il ragazzo a cui avevo fatto il pompino, evidentemente frequentatore di quella zona. La mia reazione abbastanza tremante è stata quella di fingere di non conoscerlo, vana speranza-Ciao come stai è da tanto che non ci si vede- -Ciao non ti avevo riconosciuto, scusami- -Chi è questa bella ragazza- -E’ mia moglie- -Proprio una bella figa- Miriam si è messa a ridere, io non sapevo se incazzarmi o restare calmo, ho scelto la seconda -Che fai di bello-? Ha insistito lui, non sapevo cosa rispondere infatti la nostra non era un’amicizia, era stato solo un incontro s scopo sessuale -Lavoro, tu invece cosa fai-? -Lavoro anch’io ho le palle piene di lavoro e non solo di quello- Mentre parlava si toccava la patta dove qualcosa stava crescendo in maniera spropositata ed anche il mio cresceva tanto. Ho avuto una idea spropositata -Devo fare pipì- Tirando fuori il cazzo -Anch’io-ha ribattuto lui, avevamo entrambi il cazzo duro in mano, ma nessuno riusciva a pisciare in quelle condizioni. Miriam ci guardava compiaciuta, prende con una mano il mio e inizia a segarmi, l’altro si avvicina alla mano libera ed è stato automatico il gesto, ci stava facendo una sega ad entrambi. A quel punto abbiamo liberato le nostre inibizioni, mi sono messo dietro a Miriam lui si è posizionato davanti a lei, la
stringevamo tra noi, ma hanno attaccato le loro bocche. A quel punto ho abbassato i leggins di Miriam ho preso il cazzo di lui con le mani e delicatamente l’ho
messo nella figa che era un lago. Le ha chiesto se poteva sborrare nella figa, lei
ha dato il consenso ma l’ha pregato di farla venire. Quel dialogo mi ha portato a sborrare sul culo di Miriam. Dopo aver sborrato mi sono allontanato da loro
mentre continuavano con molta energia. Altro che venire aveva orgasmi continui,
quel cazzo era proprio come lo ricordavo, ero felice che dopo averlo provato lo
avesse provato anche Miriam. Il tutto sarà durato una ventina di minuti, quando
l’ha sfilato mi sono sentito in dovere di prenderlo in bocca e ripulirlo, la stessa cosa ho fatto con la figa. Alla fine ci siamo uniti in un unico abbraccio, ci siamo rivestiti ed abbiamo preso la via del ritorno. Miriam mentre camminavamo, io cercavo di evitare l’argomento, lei invece -Sai amore non devi nascondere se hai qualche passione nascosta, anche a me piace unirmi con Miranda quando abbiamo tempo, il sesso è bello sempre specialmente quando abbiamo la libertà di farlo senza nasconderci- Una lezione inaspettata che ci ha aperto delle porte impensabili.
Si vedeva qualche ragazzo che girava all’interno dei terreni incolti pieni di siepi
di rovi. Miriam mi ha chiesto perché quel posto e perché si vedeva solo qualche ragazzo in giro. Domanda senza risposta, non potevo dare adito a pensieri truci, però abbiamo fatto un giro per i sentieri, quando seminascosto da un canneto abbiamo visto un ragazzo che faceva un pompino ad un altro. Lei ha guardato senza scandalizzarsi, abbiamo commentato che ognuno col suo cazzo ci può fare quello che vuole, ma il mio cazzo cominciava a muoversi, l’ho abbracciata, le ho messo la lingua in bocca, ha sentito il duro, non si è tirata indietro, anzi ci dava dentro. I due ragazzi del pompino avevano finito, si stavano sistemando, quando sono passati dalle parti nostre ci ha pure salutato. Io e Miriam avremmo voluto proseguire ma era scomodo quindi stavamo cercando un posto migliore dove poterci distendere che ci sembrava aver trovato ma con una ispezione attenta abbiamo notato diversi preservativi a terra, un paio di questi erano freschi di giornata. Non so se Miriam ha intuito qualcosa ma non mi ha mai chiesto il perché fossimo finiti in quel posto, ma la sorpresa doveva ancora arrivare perché abbiamo incontrato il ragazzo a cui avevo fatto il pompino, evidentemente frequentatore di quella zona. La mia reazione abbastanza tremante è stata quella di fingere di non conoscerlo, vana speranza-Ciao come stai è da tanto che non ci si vede- -Ciao non ti avevo riconosciuto, scusami- -Chi è questa bella ragazza- -E’ mia moglie- -Proprio una bella figa- Miriam si è messa a ridere, io non sapevo se incazzarmi o restare calmo, ho scelto la seconda -Che fai di bello-? Ha insistito lui, non sapevo cosa rispondere infatti la nostra non era un’amicizia, era stato solo un incontro s scopo sessuale -Lavoro, tu invece cosa fai-? -Lavoro anch’io ho le palle piene di lavoro e non solo di quello- Mentre parlava si toccava la patta dove qualcosa stava crescendo in maniera spropositata ed anche il mio cresceva tanto. Ho avuto una idea spropositata -Devo fare pipì- Tirando fuori il cazzo -Anch’io-ha ribattuto lui, avevamo entrambi il cazzo duro in mano, ma nessuno riusciva a pisciare in quelle condizioni. Miriam ci guardava compiaciuta, prende con una mano il mio e inizia a segarmi, l’altro si avvicina alla mano libera ed è stato automatico il gesto, ci stava facendo una sega ad entrambi. A quel punto abbiamo liberato le nostre inibizioni, mi sono messo dietro a Miriam lui si è posizionato davanti a lei, la
stringevamo tra noi, ma hanno attaccato le loro bocche. A quel punto ho abbassato i leggins di Miriam ho preso il cazzo di lui con le mani e delicatamente l’ho
messo nella figa che era un lago. Le ha chiesto se poteva sborrare nella figa, lei
ha dato il consenso ma l’ha pregato di farla venire. Quel dialogo mi ha portato a sborrare sul culo di Miriam. Dopo aver sborrato mi sono allontanato da loro
mentre continuavano con molta energia. Altro che venire aveva orgasmi continui,
quel cazzo era proprio come lo ricordavo, ero felice che dopo averlo provato lo
avesse provato anche Miriam. Il tutto sarà durato una ventina di minuti, quando
l’ha sfilato mi sono sentito in dovere di prenderlo in bocca e ripulirlo, la stessa cosa ho fatto con la figa. Alla fine ci siamo uniti in un unico abbraccio, ci siamo rivestiti ed abbiamo preso la via del ritorno. Miriam mentre camminavamo, io cercavo di evitare l’argomento, lei invece -Sai amore non devi nascondere se hai qualche passione nascosta, anche a me piace unirmi con Miranda quando abbiamo tempo, il sesso è bello sempre specialmente quando abbiamo la libertà di farlo senza nasconderci- Una lezione inaspettata che ci ha aperto delle porte impensabili.
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Commenti dei lettori al racconto erotico