L'egiziano

di
genere
gay

L'EGIZIANO
Mi piace prendere i cazzi, sono gay e vado sempre alla ricerca di bei ragazzi ben forniti e che mi scopino con forza e anche durezza.
Avevo qualche remora per le persone e di altri paesi, sopratutto di colore e islamici. Tenuto conto anche delle loro concezioni sul sesso.
Un giorno mi trovavo sul treno e stavo rientrando nella mia città, non era molto affollato, di fronte a me vi era seduto un solo passeggero chiaramente di origine islamica, abbastanza giovane, non piu di 30 anni. Il tragitto per arrivare a casa era di circa due ore. Ovviamente ci guardavamo senza profferire parola. Alche dopo un po ruppi il ghiaccio chiedendogli di che nazionalità era e lui mi disse che era egiziano e si trovava in Italia per lavoro, faceva il muratore. Parlammo del piu e del meno. Tra me e lui si instauro subito un buon rapporto.
Io essendo un frocio perverso, iniziavo a fare cattivi pensieri su quel giovanotto che mi stava simpatico e mi attizzava, aveva un bel viso e un fisico strutturato. Dopo tanto parlare cercai di capire se potevo farmi scopare, facendo cadere il nostro discorso sul sesso. Lui parlava abbastanza bene l'italiano.Dopo avergli fatto presente la loro mentalità sul sesso, lui, meravigliandomi, mi disse che era molto aperto e che se gli capitava lo faceva pure con un uomo, il sesso. Musica per le mie orecchie, cercai subito di dargli più fiducia, innanzitutto da di fronte a lui mi accomodai accanto a lui. Dopo aver parlato un altro po, feci un tentativo. Gli dissi che io ero gay e che se mi faceva vedere il suo cazzo gli facevo un piccolo regalino. Meravigliato mi disse allora sei ricchione, e io si mi piace il cazzo. Lui ci penso sopra un po, ribatté andiamo nel bagno e te lo farò vedere. Io gli dissi di chiamarmi Michele e lui mi disse di chiamarsi Kaled.
Approfittando della scarsa presenza di persone nel vagone, andammo nel bagno. Appena entrati lui si slego' i pantaloni, si abbasso lo slip e sobbalzo maestoso un cazzo che mi sbalordi, strabuzzai gli occhi dal quel belvedere. Che gran cazzo che hai, e gli bisbigliai, e fantastico. Capocchia grossa tonda posta su un asta non meno di 20 centimetri, una circonferenza piu grande della norma. Bellissimo, veramente maestoso. Mi eccitai, nel vedere tanta mazza. Lui mi anticipo', dicendomi puoi prenderlo in mano se vuoi. Detto e immediatamente fatto. Iniziai a segarlo ed ad ammirarlo. Si fece duro era di pietra. La mia eccitazione stava montando tanto da desiderare di ciucciarlo. Anche Kaled stava godendo, chiedendomi di farlo sborrare. Mi abbassai portandomi con la bocca all'altezza del cazzo. Lui mi bloccò dicendomi che doveva pisciare. Mi scostai e si mise all'altezza del water e lo inondo di un abbondante pisciata, emanava un bello odore quel piscio che cadeva a getto nel vaso.Glielo scrollai abbastanza e subito mi inginocchiai e continuai a segarlo. Chiedendogli da quando non faceva sesso, mi disse da un mese . Kalid si vedeva che si stava arrapando e con impudenza e senza remore mi chiese di prenderlo in bocca.
Non mi feci pregare e imboccai la cappella che sapeva di piscio ma era bella. La leccai con passione me la ingoiavo con voluttà, la libidine si era impossessato anche di Kaled, il quale ansimava e gemeva
Quando piu gemeva io piu ingoiavo la capocchia fino nella gola. Per 4 o 5 minuti lo succhiai, ingoiavo e d sbocchinavo come un forsennato. Quel cazzo mi piaceva troppo. Ne avevo visto tanti di cazzi ma questo era proprio maestoso, bello imponente.
Stava in silenzio però si sentiva che godeva perche emetteva dei mugolii soffocati nella gola. Ad un certo punto iniziava a gemere bisbigliando "ah...ah...ah...godoooo...vengooo...troia..." e mi rovesciò in bocca tanta, dico tanta crema calda, che non riuscii ad ingoiare tutta. Ci ripulimmo e prima lui e dopo un po io, uscimmo dal bagno del treno sedendoci nello stesso scompartimento.
Come arrivai presi il portafoglio e gli diedi 50 euro se li meritava. Ogni promessa e debito.
Parlammo ancora fino alla destinazione dicendomi spesso che gli era piaciuto il pompino e che voleva fare sesso con me in un altro posto e con più tranquillità.
Giunti a destinazione ci scambiamo il numero di telefono, al bar della stazione, di fronte a un caffè.Con la promessa di rivederci.
Ovviamente quel cazzo doveva sfondarmi, e se mi sfondo'.
CONTINUA
scritto il
2026-05-22
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