Il vecchio amico
di
GIANCARLO VEDANA
genere
gay
Erano anni che non vedevo il mio vecchio amico, col quale da ragazzi ci facevamo ogni tanto una sega. Una sera al bar lo vedo, lo saluto e dopo un po' di chiacchiere gli chiedo come mai e' tornato in paese. Mi racconta che era di passaggio e si e' fermato per vedere sen incontrava qualche faccia nota. Perfetto! Hai incontrato me. Beviamo qualcosa poi gli chiedo dove dormira' la notte e lui mi dice che spera di trovare una camera in albergo nella vicina citta'. Gli dico: perche' non vieni da me? Ho la casa grande e sono solo in quanto sono vedovo senza figli. Di letti ne ho a iosa. Lui mi risponde: non e' che hai qualche pensiero porcellesco come quando ci facevamo le seghe? Questo e' da vedere, se ti fa piacere oppure no. Andiamo a casa mia e mentre beviamo qualcosa in cucina parliamo del passato in cui tra noi c'era un certo piacere nel segarci il cazzo a vicenda, non eravamo mai andati oltre, pero' mi ricordo che lui ha un gran bel cazzo, molto largo alla radice per poi assottigliarsi man mano che arriva alla cappella che e' piccola e puntuta. Un po' bevuti decidiamo di andare a letto e lui inaspettatamente mi dice che visto che io dormo in un letto matrimoniale e' assurdo sporcare altre lenzuola, cosi' se mi va dormiremo insieme. Non mi sembrava vero ed accettai subito dicendo che io normalmente dormo nudo. Lui dice: va bene, vorra' dire che dormiro' nudo anch'io. Era una serata caldad'estate, cosi' ci coricammo nudi sopra il letto continuando a chiacchierare. Dopo un po andammo a parlare di sesso e lui mi chiese visto che ero bisex come mai mi ero sposato. Risposi che mi piaceva il sesso in tutte le maniere. Per cui scopavo mia moglie con piacere come se facevo sesso con un maschio. In breve i nostri cazzi erano in tiro ed alloa luimdissenche dovevamo tornare ragazzi e farci una sega per calmarci. Risposi che era meglio fare altro. Cosi' iniziai a palpeggiarlo nelle plle e nel cazzo che vibrava di voglia, mentre lui mi segava pian piano facendomi trasalire dal piacere. Poi mim girai e mi presi in bocca il suo bel cazzo cominciando un pompino da urlo, tanto che lui gemendo come un toro si infilo' il mio cazzo in bocca ed inizio' cosi' un grandioso sessantanove. Andammo avanti un po' ed era un grande pecere sentirmi la bocca piena del suo cazzo mentre lui mi spompinava con maestria. Ma non ci bastava....Mi disse: voglio incularti come si deve ed io accettai di buo grado posizionandomi alla pecorina mentre mi lubrificavo il buco del culo con una apposita crema che tenevo nel comodino. Subito mi sentii avvolgere dalle sua mani che mi presero per i fianchi, poi sentii la sua cappella sul buco che spingeva ed infine entro' dentro di me. Una cosa sconvolgente, la sua piccola cappella si era fatta strada facilmente, ma poi entrando il suo cazzo che era sempre piu' grosso mi slabbro' il buco del culo aprendolo come una galleria. Era un piacere indescrivibile, sentirmi pieno all'inverosimile e scopato con bravura mi fece impazzire dal piacere. Poi volle incularmi mentre ero di schiena, in modo da vedermi mentre lo prendevo tutto, cosi' ebbi la possibilita' di baciarlo mentre mi stantuffava. Lui si lascio' fare e corrispose al bacio slinguandomi mentre continuava a incularmi. Mi diceva di tutto, puttana, troia, vacca da monta ed io rispondevo chelui era un toro e che la sua vacca gradiva molto il suo cazzone. Mi inculo' per un'eternita' mfacendomi sborrare senza toccarmi, poi ululando di goduria disse: vengoooo, sborooooo....Ti riempio l'intestinooooo e subito mi sentii farcito da una colossale sborrata che ci appago'. Non era finita, gli dissi che anche lui era un maialone e che era bisex quanto me. Per provarlo gli dissi che ora volevo incularlo io.Non era molto propenso a darmi il culo, pero' visto che insistevo mi disse: proviamo....Lo unsi ben bene sia fuori che dentro facendo entrare un paio di mie dita in un culo che sicuramente non era vergine, hai capito il porcellone......Poi mi appoggiai a lui e la mia cappella trovo' il suo buco del culo che fremeva dalla voglia di essere scopato. Pian piano entrai nel suo culo ed iniziai a scoparlo facendolo muggire di piacere. Andai avanti per un bel po', poi non potendo resistere oltre gli dissi: sborrooooo....Ti riempio il buco del culoooo....E mi lascia andare con una stupenda sborrata. Decidemmo di farci una doccia insieme ed in doccia continuammo a giocare con i nostri cazzi che, malgrado stanchi dalle sborrate erano ancora presenti e gonfi di voglia. Ci insaponammo a vicenda in tutte le parti del corpo baciandoci ripetutamente con slinguate rumorose. Finita la doccia ce ne andammo a letto e finalmente riposammo un po di ore. Poi restando vicini i nostri corpi ed i nostri cazzi si risvegliarono ed iniziammo a palpeggiarci vicendevolmente finche' fummo di nuovo pronti con i cazzi in tiro. Tornammo ad incularci, prima lui mi scopo' e poi gli resi il piacere con ancora due sborrate piacevolissime. Ormai era mattina inoltrata e lui mi disse che doveva andare via. Dopo ancora una serie di baci su tutti i nostri corpi, ci alzammo, ci vestimmo e lui se ne ando', dicendomi che era stato piacevolissimo far sesso con me e che, se gli impegni glielo permettevano, sarebbe ritornato per incularmi e farsi inculare come durante la notte. Spero proprio che accada perche' e' piacevolissimo sentirsi pieni del suo cazzone ed altrettanto piacevolissimo incularlo come ho fatto.
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