Essere o non essere

di
genere
bisex

Ciao a tutti. Voglio raccontarvi di me e il mio stato attuale per capire se c'è qualcuno nelle mie stesse condizioni con cui poter discutere insieme.
Sono sposato, 60 anni, con figli e una nipotina.
La vita matrimoniale va come tutte le coppie, credo, più o meno bene, anche se faccio sesso con mia moglie molto raramente, per prima cosa, visto dal mio punto di vista, perchè se dobbiamo fare sesso sono sempre io che devo cercarla a letto. lei non mi ha mai cercato.
Ed a volte anche se ho voglia, per una specie non dico di orgoglio, ma almeno per essere da lei desiderato, non la cerco di proposito e lei tanto meno mi cerca.
Questa cosa forse nei primi anni di matrimonio non c'era. Più o meno ci cercavamo a vicenda, ma dopo un pò di anni sono stato sempre io a cercarla e la cosa in un certo senso mi ha dato fastidio.
Io sin dall'adolescenza mi eccitavo sessualmente da solo, ho incominciato a provare, diciamo, il solletico dell'ano e questo mi provocava una piacevole sensazione finchè non incominciai con la penetrazione di piccole bottigliette che ritrovavo in bagno, oppure manichi di attrezzi che dopo averli puliti delicatamente utilizzavo.
Poi il militare. Non ho fatto nulla di che, con nessuna persona, ma avendo diciamo tempo a disposizione, specie quando andavo a fare la doccia provavo piacere a toccarmi l'ano.
Poi dopo il militare, ero già fidanzato, diciamo che non ci pensavo tanto, anche perchè, parliamo degli anni 80, essere etichettato come Gay era un disonore, e mi preoccupavo che tutto restasse nella mia sfera intima solitaria.
Pian piano desideravo oggetti più grandi per la penetrazione ed ogni "TRAGUARDO" con oggetti più grandi era per me motivo di soddisfazione sia mentale che fisica (ma credo più mentale).
Poi il matrimonio e cercavo di non pensarci al piacere intimo personale, ma era come un'altalena. A volte riuscivo a restare senza avere nessun tipo di desiderio anche per diversi mesi, ma poi così all'improvviso mi si accendeva il desiderio e volevo raggiungere traguardi di penetrazione più grandi per poi rimettere nel cassetto di nuovo il desiderio che sistematicamente dopo un certo periodo riaffiorava.
Ho cercato di capire se il motivo fosse il non essere considerato come volevo io dalla moglie, e per un caso incredibile, perchè sono molto timido e introverso, ho conosciuto una ragazza, all'epoca io avevo 36 anni e lei 22, della quale mi sono invaghito ed anche lei si era innamorata di me.
Pensavo, credevo o volevo capire se fosse proprio il fatto di non essere considerato nel modo giusto dalla donna che avevo accanto nella mia vita, moglie, che mi rifugiavo nel piacere intimo solitario e nel piacere della penetrazione, e chissà l'essere considerato da un'altra donna in un modo diverso poteva cancellare questi miei pensieri e desideri.
Stessa cosa, per un bel periodo non ci pensavo più, ma come sempre accadeva, ritornava il desiderio. Non so forse perchè con questa ragazza non potevo essere completamente libero, e quando non ero con lei ripiombavo nel mio mondo familiare inadatto, FORSE, e quindi mi rifugiavo nuovamente nella ricerca del piacere solitario e della penetrazione.
Poi terminò la storia con questa ragazza dopo 6 anni. Ci fu un'altra storia con una coetanea napoletana durata 1 mese solo, perchè a differenza della ragazza che ambiva a qualcosa di "SERIO" la napoletana era solo per sesso e quindi decisi di troncare.
Ad entrambe non sono mai riuscito a dire ciò che desideravo segretamente, perchè in qualche modo lo volevo fare per cercare di capire, ma la mia timidezza e il timore di essere mal giudicato mi hanno sempre frenato.
Dopo la napoletana accadde che mi invaghii di un'altra donna, sempre di 12 anni più piccola di me, con la quale ho avuto una relazione di 7 anni. Pensavo forse di aver trovato la donna giusta, ma lei era anche sposata e addirittura con il figlio di un mio carissimo amico/cliente professionale, ed anche se sapevamo che non poteva durare questa cosa, l'attrazione era talmente alta che non riuscimmo a staccarci. Ma anche durante questo periodo con lei, non sono mai riuscito ad eliminare il pensiero del diverso. Tra la napoletana e quest'ultima donna, ci fu il mio primo incontro con un uomo con il quale ho avuto un rapporto orale ed anale fugace. Niente di che, ma in un certo senso fu come avere la certezza che non cercavo una donna che mi amasse come volevo io. Poi sono stato con questa ragazza per 7 anni e mentre avevo questa storia con lei, dopo 6 anni e poco prima che decidevo io di non frequentarla più ebbi il mio secondo ed ultimo incontro con un uomo.
Nel gennaio del 2020 decisi di terminare la storia con questa donna e promisi a me stesso che non avrei più cercato una donna, perchè quello che avevo, la famiglia, doveva bastarmi.
Dimenticavo, una volta in un ragionamento con quest0ultima donna, non ricordo come arrivammo a questo discorso, gli dissi "E SE IO FOSSI GAY" lei mi rispose "NO PERCHE' SEI BELLO E PASSIONALE, NON SERVE CHE TU VAI CON GLI UOMINI, MOLTE DONNE TI VORREBBERO". tentai di dirlo a lei ma poi dopo la sua reazione ritornai sui miei passi.
Quindi dal 2020, anche se ho avuto diverse occasioni di approcciare un'altra donna, per mia decisione ferma, ho deciso che non l'avrei mai più cercata perchè, sicuramente, la donna che ho come moglie è quella che mi merito, e quindi pur di non far soffrire i miei figli ho accettato questa mia condizione.
Nello stesso tempo però mi sono concentrato di più sul mio essere diverso dagli etero.
Dimenticavo che negli anni in cui ero con l'ultima donna, facendo diverse trasferte per lavoro, mi sono dedicato al piacere della penetrazione in maniera, diciamo, più "SODDISFACENTE", riuscendo a penetrarmi oggetti e bottigliette sempre più grandi, fino a bottiglie da 66 cl di coca cola (di platica riempite d'acqua) ed in alcuni casi DILDO o PLUGIN che indossavo, o meglio mi penetravo, anche mentre ero in mezzo alla gente passeggiando per strada o al ristornate a cena, e questa cosa mi faceva impazzire dall'eccitazione che contenevo senza far capire a nessuno la mia condizione.
Ora mi ritrovo a desiderare di conoscere una persona magari coetanea, nella stessa condizione di sposato, con il quale segretamente riuscire a parlare di me, e magari riuscire anche ad avere una relazione "STABILE SEGRETA" complementare a me, che sono prevalentemente passivo con un uomo, e credo che sicuramente migliorerà la mia condizione psicologica e magari anche la vita generale.
Perchè come ora che sto scrivendo, quando sono occupato con il lavoro ed ho attorno a me altre persone, sono una persona perfetta integerrima e etero all'ennesima potenza. Ma appena vanno via, corro a vedere chi mi ha scritto su Planet Romeo sempre alla ricerca della giusta persona, eccitato anche al solo pensiero che se la trovo sarebbe fantastico.
Ho diverse persone che ho incrociato su PLANET ma non mi danno quella giusta sensazione di fiducia totale e sono sempre sul chi va la.
Riuscirò a trovarla? Non saprei.
Spero che qualcuno che mi legga sappia darmi dei consigli e magari anche instaurare amicizia per confidarmi e comprendere quale potrebbe essere la giusta soluzione.

Un abbraccio sincero a tutti voi che mi leggerete.
di
scritto il
2026-05-22
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