I racconti preferiti dai lettori Prima parte
di
Franco Cartoncino
genere
incesti
Io e mia madre
Apro la porta e mamma è sul letto nuda.
“Vieni, entra”, mi dice. Mia mamma è ancora una bella donna, quasi cinquant’anni. Mi avvicino e mi mette una mano sul cazzone. Mi spoglio e glielo metto dentro.
“Lei urla “Che bel cazzone che ha mio figlio. Siiiiii, sborrami dentro.”
Da quel giorno, appena torno dall’Università entro dentro camera sua.
Io e mia nonna
Apro la porta e la nonna è sul letto nuda.
“Vieni, entra”, mi dice. Mia nonna è ancora una bella donna, quasi novant’anni ma se li porta bene. Mi avvicino e mi mette una mano sul cazzone. Mi spoglio e glielo metto dentro.
“Lei urla “Che bel cazzone che ha mio nipote. Siiiiii, sborrami dentro.”
Da quel giorno, appena torno dall’Università entro dentro camera sua.
Io e mia zia.
Apro la porta e la zia Luciana è sul letto nuda.
“Vieni, entra”, mi dice. Mia zia è ancora una bella donna, ottantaquattro anni e una gamba di legno ma se li porta bene. Mi avvicino e mi mette una mano sul cazzone. Mi spoglio e glielo metto dentro.
“Lei urla “Che bel cazzone che ha mio nipote. Siiiiii, sborrami dentro.”
Da quel giorno, appena torno dall’Università entro dentro camera sua.
Continua con altre parenti.
Apro la porta e mamma è sul letto nuda.
“Vieni, entra”, mi dice. Mia mamma è ancora una bella donna, quasi cinquant’anni. Mi avvicino e mi mette una mano sul cazzone. Mi spoglio e glielo metto dentro.
“Lei urla “Che bel cazzone che ha mio figlio. Siiiiii, sborrami dentro.”
Da quel giorno, appena torno dall’Università entro dentro camera sua.
Io e mia nonna
Apro la porta e la nonna è sul letto nuda.
“Vieni, entra”, mi dice. Mia nonna è ancora una bella donna, quasi novant’anni ma se li porta bene. Mi avvicino e mi mette una mano sul cazzone. Mi spoglio e glielo metto dentro.
“Lei urla “Che bel cazzone che ha mio nipote. Siiiiii, sborrami dentro.”
Da quel giorno, appena torno dall’Università entro dentro camera sua.
Io e mia zia.
Apro la porta e la zia Luciana è sul letto nuda.
“Vieni, entra”, mi dice. Mia zia è ancora una bella donna, ottantaquattro anni e una gamba di legno ma se li porta bene. Mi avvicino e mi mette una mano sul cazzone. Mi spoglio e glielo metto dentro.
“Lei urla “Che bel cazzone che ha mio nipote. Siiiiii, sborrami dentro.”
Da quel giorno, appena torno dall’Università entro dentro camera sua.
Continua con altre parenti.
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