Halloween night

di
genere
fantascienza

È la sera di Halloween, mi sto preparando per andare ad una festa che si terrà in una grande villa di campagna, circondata da un immenso parco. Ad Halloween si sa, bisogna travestiti e, tra mille costumi ho scelto di mettermi qualcosa di carino. Ho una gonnellina rosa corta, sembra quasi un tutù e un body abbinato, per non farmi mancare nulla abbino anche un completino di pizzo bianco, sono quasi pronta mi mancano solo le scarpe.
Mentre intreccio i nastri di raso su per le caviglie mi arriva uno strano messaggio “sei bellissima”. Mi guardo intorno, ma non vedo nessuno, le tende sono tirate e sono sola in casa. Rispondo al messaggio “chi sei?” Ma non ricevo alcuna risposta. Finisco di sistemarmi, prendo la maschera ed esco, cerco di guardare da tutte le parti, ma non c’è davvero nessuno. Raggiungo il luogo della festa, ci sono le mie amiche che mi aspettano e iniziamo a festeggiare, beviamo e balliamo… mente ci divertiamo mi arriva unaltro messaggio “facciamo un gioco ?”
Ok ora sono un po’ preoccupata, ma anche intrigata, avviso le mie amiche che mi allontano dalla festa per un momento.. e poi cerco di chiamare il numero sconosciuto, ma non ricevo risposta.
Poi un altro messaggio “vieni in giardino”
Giro suo retro della villa e mi addentro nel parco, è davvero grande, c’è addirittura un bosco in fondo.. inizio a percorrere il vialetto, e poi sento quella strana sensazione, come quando c’è qualcuno ti fissa, mi volto, ma ancora una volta sono sola.
Cammino più veloce, sono quasi al bosco, quando sento un rumore dietro di me che mi immobilizza.
Il cuore mi batte all’impazzata, mi vibra di nuovo il telefono “non girarti” faccio quello che c’è scritto e rimango ferma.
Non so cosa mi dica il cervello, ma tutto questo mi eccita.
Sento una mano sulla bocca e un voce che mi sussurra all’orecchio “shhh, eccoti”
Mi giro di scatto e davanti a me c’è un uomo che indossa una maschera da Ghostface, è vestito tutto di nero, è alto. Molto alto. Fa un passo in avanti e io faccio un passo indietro …mi dice di correre, così mi volto e faccio quello che mi ha detto. Inizio a correre verso bosco, mi nascondo dietro agli alberi, cerco di seminarlo, rimango in silenzio sperando di averlo lasciato indietro, ma lui è più veloce e più silenzioso di me, senza far rumore mi afferra da dietro, le braccia strette intorno al mio corpo.
La mia schiena sbatte sul suo torace, mi mette una mano intorno alla bocca, le sue labbra sono vicine al mio orecchio e sento la sua lingua calda che mi lecca lentamente, scende giù verso il collo, e mi morde forte.
Dalla mia bocca esce un flebile lamento, che non fa altro che farlo diventare ancora più duro, lo sento sulla mia schiena, con l’altra mano si fa strada in mezzo alle mie cosce, e slaccia i bottoni del body, sono già tutta bagnata… mi scosta le mutandine prima lentamente, poi sento il pizzo strapparsi… si insinua dentro di me con un dito, strappandomi un gemito soffocato dalla sua mano, mi chiede se mi piace, ma il mio corpo parla per me.
Infila un secondo dito e inizia a muoversi lentamente, col il pollice compie piccoli giri intorno al mio clitoride e le mie gambe iniziano a cedere, quando sto quasi per venire smette. Mi giro per lamentarmi, ma mi prende per i capelli e mi fa inginocchiare, tira fuori dalla tasca una corda e mi lega i polsi “fai la brava bimba per me e succhialo per bene” sgrano gli occhi ma faccio come mi ha chiesto, il suo cazzo è grosso, faccio fatica a tenerlo tutto in bocca, ma lui non sembra tenerne conto perché inizia a spingere, le lacrime mi rigano il volto, ma lo prendo tutto finché non mi viene in gola.
Quando penso che abbia finito mi tira su e mi fa appoggiare le mani al tronco dell’albero, sento che si abbassa dietro di me e poi sento la sua bocca che inizia a divorarmi, mi assaggia, mi lecca, mi morde e l’orgasmo di prima ritorna più forte, quando penso di aver raggiunto quasi il limite si ferma e fa scivolare la punta sulla mia fessura “guarda come piange questa figa per me”
le sue parole arrivano direttamente al centro del mio essere, e senza tante cerimonie me lo mette dentro tutto con una sola stoccata.
Inizia a muoversi dietro di me come se io fossi la sua unica ragione di vita, mi sbatte forte mentre mi tiene le mani sollevate sul tronco dell’albero con una mano e con l’altra mi sculaccia, non capisco più niente, siamo due disastri scombinati e quando penso che stia per venire rallenta fino a fermarsi “oddio ti prego, non di nuovo, ti prego fammi venire” mi giro per guardarlo e non riesco a vedere la sua espressione con quella maschera, ma sono sicura che sia soddisfatto. “Se me lo chiedi così potrei pensarci” sento il sorriso nella sua voce, inizia a muoversi lentamente, con movimenti circolari, poi sempre più veloce, prende un ritmo delizioso di cui non potrei mai stancarmi, esce un attimo per leccarmela e dopo avermi messo un dito nel culo ricomincia a muoversi dentro di me sempre più veloce, la combinazione mi fa urlare, le mie mutandine finiscono nella mia bocca per non attirare troppo l’attenzione e finalmente vengo come mai in vita mia. Crolliamo insieme e poi com’è arrivato, sparisce. Me lo sono forse immaginata?
scritto il
2026-04-29
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