Lo sport prima di tutto
di
dustin
genere
voyeur
Qualche anno fa io e mia moglie avevamo la passione del podismo, quasi tutte le sere, al mio ritorno dal lavoro, ci facevamo una decina di chilometri. L’andatura era diversa, io ero molto più veloce di lei, succedeva spesso che la lasciavo per incontrarla al ritorno. Trovava sempre la compagnia erano in diversi i ragazzi che correvano con lei. D’inverno si andava abbastanza imbacuccati, d’estate però le forme molto accentuate di esibizionismo da parte sua la esponevano alla quasi nudità. Non ho mai avuto da ridire sul suo abbigliamento. Sinceramente avevo piacere quando gli altri la guardavano e facevano a gara per starle vicino, anzi a volte ero io a farla spingere oltre. I ragazzi, o meglio alcuni, sapevano della libertà che le lasciavo, col tempo mi sono accorto che facevo la parte del cornuto. Non avevo nulla in contrario ad essere definito cornuto, ma in quel caso non era vero, qualche scopata extra l’aveva fatta su mia concessione e su suo gradimento, non nel campo della corsa. Una volta siamo capitati a vedere una gara di marcia, ebbene è bastata quella per lasciare la corsa e dedicarci alla marcia. Era stata lei a restare affascinata dall’ancheggiare delle atlete, lei lo faceva di suo, ma quel movimento spinto, con i mini calzoncini che si infilavano tra i glutei con la vita molto bassa, dove ancora un millimetro ed appariva la figa già visibile in trasparenza in modo particolare dopo una sudata oppure si gettava l’acqua addosso per far vedere figa e seno. Dove era lei si formava sempre un capannello di atleti, nella gara molti per stare con lei non si curavano del risultato. Avevo piacere vederla così ammirata, lei ne aveva più di me, se avesse potuto avrebbe marciato completamente nuda. Una domenica in una gara mi ha pregato di starmene a casa perché un compagno la passava a prendere e se fosse stato di suo gradimento ci avrebbe anche scopato, mi ha indicato il ragazzo, ho acconsentito. Sono rimasto a casa a pulire, ho messo sottosopra tutto, non avrei resistito a pensarla mentre scopava, quindi ho trovato un diversivo. Pensavo che sarebbe tornata nel primo pomeriggio, invece è tornata la sera alle dieci. Ero abbastanza incazzato, ma lei è corsa
sul letto, ha allargato le gambe mi ha fatto leccare la figa piena di sborra, un
premio per me. Ha raccontato che il ragazzo di nome Piero era stato inesauribile, aveva perso il conto degli orgasmi, lui sborrava a comando ed aveva un cazzo di tutto rispetto. Siamo rimasti a letto tutta la notte, aveva addosso il profumo di Piero, ho sborrato anch’io due volte, lei era esaurita sotto l’aspetto sessuale. In seguito abbiamo lasciato anche la marcia, ci siamo dedicati alla bici, allora non c’erano le piste ciclabili come oggi, ci adattavamo alle strade di campagna, a lei piaceva uscire in minigonna senza
mutandine, voleva essere ammirata e desiderata. Una mattina è caduta a causa di un cane (mi pare di averla già raccontata) il padrone era un medico, dopo essersi scusato mille volte, ci ha invitato a casa. Aveva delle abrasioni sulla coscia, si è tolta i pantaloncini restando nuda, lui non ha resistito, si sono messi a scopare sul letto, non potevo fare altro che leccarli mentre scopavano. Per i tre giorni successivi siamo stati con lui, dopo è arrivata la moglie e siamo tornati a casa. Dopo la bici al momento non vediamo altro, in seguito chissà.
sul letto, ha allargato le gambe mi ha fatto leccare la figa piena di sborra, un
premio per me. Ha raccontato che il ragazzo di nome Piero era stato inesauribile, aveva perso il conto degli orgasmi, lui sborrava a comando ed aveva un cazzo di tutto rispetto. Siamo rimasti a letto tutta la notte, aveva addosso il profumo di Piero, ho sborrato anch’io due volte, lei era esaurita sotto l’aspetto sessuale. In seguito abbiamo lasciato anche la marcia, ci siamo dedicati alla bici, allora non c’erano le piste ciclabili come oggi, ci adattavamo alle strade di campagna, a lei piaceva uscire in minigonna senza
mutandine, voleva essere ammirata e desiderata. Una mattina è caduta a causa di un cane (mi pare di averla già raccontata) il padrone era un medico, dopo essersi scusato mille volte, ci ha invitato a casa. Aveva delle abrasioni sulla coscia, si è tolta i pantaloncini restando nuda, lui non ha resistito, si sono messi a scopare sul letto, non potevo fare altro che leccarli mentre scopavano. Per i tre giorni successivi siamo stati con lui, dopo è arrivata la moglie e siamo tornati a casa. Dopo la bici al momento non vediamo altro, in seguito chissà.
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Commenti dei lettori al racconto erotico