Essere gay - parte 2 - grazie Carlo -
di
BLASCO 1958
genere
gay
ESSERE GAY - Parte 2 - GRAZIE CARLO -
Grazie Carlo che hai evidenziato la mia omosessualità. Mi hai sverginato ed iniziato all'amore per il cazzo, con maestria e savoir fare. Hai sgombrato cio che mi opprimeva e oggi sono libero di essere gay e di farmi fottere da tanti cazzi in tutti i modi e le maniere, anche perverse. Di lui ho un ottimo ricordo, per come si è comportato con me, è da circa 8 anni che non ci vediamo piu, ebbe opportunità lavorative e se ne andò all'estero.
La mia prima volta con lui, fu bella, strabiliante, mi fece godere come una cagna.
Non mi sono mai innamorato di un uomo, forse perché mi piace dare il culo e la bocca a tutti i cazzi senza limitazioni altrui, senza ingerenze e condizionamenti. A me piace il cazzo punto.
Infatti da 10 anni a questa parte ne ho presi tanti di tutti i tipi grandi grossi piccoli e di colore e non ne parliamo della sborra che ho bevuto e che mi entrata dentro dal buco del culo. Mi fanno impazzire i giovani di colori con i loro corpi forti e statuari, e con quelle mazze sempre dure, conseguenze di una lunga astinenza e che poi ti fanno assaggiare tanta sborra calda. Li adoro perche fottono con forza, potenza e talvolta anche con un pizzico di sana violenza.
Ho trovato diversi ragazzi di colore con i quali ci sono stato piu volte perche fottevano alla grande e mi facevano vedere le stelle. Per ciò vado spesso nelle adiacenze delle stazioni, ove si possono fare incontri interessanti, ma le mie ricerche le faccio per lo più su siti gay.
Ovviamente quello che chiedo e la massima pulizia personale e sanitaria
Oggi vi voglio raccontare perche amo
I ragazzi di colore. Ero arrapato ed andai in cerca di qualche giovanotto a cui potevo tirare un bel pompino. Mi recai presto la stazione ferroviaria della mia città, con l'intenzione stavolta, di abordare un ragazzo nero. Nel girovagare, intravidi su una panchina un ragazzo intendo a maneggiare il cellulare. Mi avvicinai e gli chiesi l'ora. Lui alzò la testa e mi disse che erano le 16. Era di pomeriggio. All'apparenza mi sembrava un ragazzo molto giovane poteva avere dai 20 ai 25 anni, molto scuro di pelle con labbra molto carnose, fisico magro ed asciutto.
Dovevo trovare il modo per attaccare bottone, infatti gli chiesi di dov'era e come era giunto in Italia. Mi racconto con gentilezza e senza alcun fastidio le sue vicissitudini, molto tragiche e che voleva trovare lavoro per fare una vita diversa. Era africano del Mali e disse di chiamarsi Hamid, parlava bene italiano perché era in italia da circa 3 anni rivelandomi anche che aveva 25 anni.
Andammo un po in confidenza e lo invitai al bar a prendere un caffè cosa che accettò. Nel parlare mi fece intendere che non aveva soldi. Presi la palla al balzo e gli dissi che potevo dargli 20 euro se mi faceva vedere il suo cazzo, solo per constatare se era vero che gli africani ce l'hanno molto grosso, come si dice in Italia. Lui fece un segno di assenso, con un po di ritegno, dicendomi ce l'aveva molto grosso. Andammo nella bagno della stazione facendo finta di urinare potei vedere che aveva una bestia tra le gambe, era molto lungo. Mai visto ina cosa del genere, un anaconda. Uscimmo fuori dal bagno e gli diedi i 20 euro come promesso. Nel darglieli gli dissi che se me lo faceva toccare gli davo 50 euro e lui mi chiese se ero gay. Io gli dissi di sì. Lui accetto di farmelo toccare dicendomi, dove andiamo e io gli risposi che lo portavo a casa mia,se voleva. Lui acconsenti, presi l'auto lo feci salire, in direzione di casa mia. Mentre guidavo allungai la mano sulla patta dei pantaloni e iniziai ad accarezzarlo facendo in modo di risvegliare l'anaconda. Mi venne un forte salivazione, dovuta all'eccitazione che mi stava assalendo.Lui vedrai quant'è grosso frocio. Lo accarezzavo e parlavo con lui, mentre eccitazione era galoppante. Arrivammo a casa. Appena dentro lo abbracciai e gli chiesi se voleva scoparmi oltre a farsi toccare il cazzo. Lui mi disse che era eccitato e che voleva mettermi il cazzo nel culo. Lo invitai a spogliarsi e fu un belvedere degli occhi un cazzo esagerato, un giovane di colore statuario e muscoloso, e anche bello con quelle labbra carnose. lo accarezzai, gli toccai il cazzo che era possente e duro. Lui mi disse se poteva fare una doccia. Dopo questo primo approccio su sua richiesta lo accompagnai in bagno e sotto la doccia, lo lavai per tutto il corpo ammirando e lavando la capocchia pensai sta mazza fra poco mi spaccherà in due. La mazza dietro i miei massaggi e toccato si fece molto dura. Era fantastica meravigliosa non vedevo l'ora di prenderla, ad occhio era lungo circa 25 centimetri con una buona circonferenza. Lo aiutai ad asciugarsi e gli presi subito la nerchia nera
In bocca. Che bella, morbida e vellutata succhiavo come un ossesso mentre Hamid ansimava dal piacere dicendo "si buttana, che buttana che sei,....." Dopo che la succhiata mi aveva soddisfatto iniziai a baciarlo e ad accarezzare quel corpo statuario e muscoloso che era liscio e morbido. La libidine mi assaliva la goduria di avere quell'uomo di colore tutto mio era eccitante a non finire, tanto che mi venne la voglia di dargli un bacio sulle labbra carnose, gli chiesi se potevo farlo mentre gli leccavo il collo e il lobo d'orecchio e lui preso dall'eccitazione fece un cenno assertivo con la testa e lo baciai con passione. Mi esaltai sessualmente sentivo il mio buco del culo in fermento. Per diverso tempo le nostre lingue si intrecciarono in un vorticoso e sensuale bacio, tanto da portarlo ad avere una foga sessuale potente. Si scostò e fissandomi disse
"TI voglio mettere il cazzo nel culo puttana" io mi alzai andai a prendere il lubrificante nel cassetto gli dissi di mettermelo un po nel culo e un po sul suo cazzo se voleva incularmi.
Lui "si troia" mi misi a pecorina sulla sponda del letto con lui dietro che mi lubrifico il culo anche infilandomi le dita dentro. Avevo l'ano ben lubrificato e abbastanza allenato a prendere cazzi, anche di una certa dimensione. Non opponeva resistenza ai cazzi anzi. Ero tranquillo di una gran bella inculata. Mi piantò la cappella sullo sfintere e gli chiesi di fare piano che poteva farmi male. Era arrapato lo sentivo che era arrapato. Il cazzo era duro, era di acciaio. Hamid inizio a spingere piano e quindi appena varcato la soglia dello sfintere mi feci emettere un grido di piacere "AH...ah... si...si..." sentii la capocchia dentro che mi stava spaccando il culo. Hamid preso dall'estasi sessuale dovuta forse a molta astinenza si esalto' e con una foga esagerata inizio a penetrarmi con forza e potenza, dandomelo tutto dentro, mi faceva male,gridai dolore "Hamid piano mi fai male ti prego piano...piano.. " e lui forse in trance fregandosene del mio implorare mi diceva " zitta buttana ti chiavo ti spacco che bello il culo ah... ah..." Mi stava martellando dentro che un furore sessuale senza pari, tanto che il mio ano si adeguo all'anaconda che lo deflorava iniziavo a farmi sentire un po di piacere. Percipii che forse la capocchia aveva toccata la prostata e il piacere si stava mutuando in orgasmo. L'estasi mi aveva abbagliato i sensi e iniziai a incitare Hamid " si... hamid si...spaccami fottimi ti prego non ti fermare ah...ah... amore....ti voglio....ah...ah..." e lui che era nel mio stesso stato emotivo se non di più, mi spingeva con veemenza il cazzo dentro come il pistone penetra il cilindro. Me lo sentivo tutto nella pancia. Dopo un po di tempo che mi stava scopando come un ossesso, ansimava sempre di più lo sentivo stava per venire. Lo implorai a non venirmi nel culo perche volevo la sborra in bocca. Me lo tolse subito, mi inginocchiai al cospetto del cazzo e dopo averlo succhiato non piu di 30 secondi Hamid ansimo "ha...ha....vengoooo....." e mi inondo la faccia e la bocca di sborra calda e dolce che ingoiai con voluttà e piacere.
Dopo 5-6 abbondanti schizzate in faccia, lo sbocchinai ancora facendogli una bella ripulitura della cappella. Hamid si distese sul letto e con una voce suadente ed emozionata mi disse "Grazie e stato bello, mi piaci" e stavolta lui e non io, mi bacio caldamente le labbra ficcandomi la sua lingua nella gola.
Si ricompose si vesti, ci scambiamo i numeri di telefono, ci baciammo ancora e lo riaccompagnai a casa sua con l'auto e per tutto il tragitto oltre a parlare gi tenni quasi tutto il tempo la mano sulla patta dei pantaloni.
Ci incontrammo diverse volte da allora e mi ha scopato sempre alla grande.
CONTINUA.....
Grazie Carlo che hai evidenziato la mia omosessualità. Mi hai sverginato ed iniziato all'amore per il cazzo, con maestria e savoir fare. Hai sgombrato cio che mi opprimeva e oggi sono libero di essere gay e di farmi fottere da tanti cazzi in tutti i modi e le maniere, anche perverse. Di lui ho un ottimo ricordo, per come si è comportato con me, è da circa 8 anni che non ci vediamo piu, ebbe opportunità lavorative e se ne andò all'estero.
La mia prima volta con lui, fu bella, strabiliante, mi fece godere come una cagna.
Non mi sono mai innamorato di un uomo, forse perché mi piace dare il culo e la bocca a tutti i cazzi senza limitazioni altrui, senza ingerenze e condizionamenti. A me piace il cazzo punto.
Infatti da 10 anni a questa parte ne ho presi tanti di tutti i tipi grandi grossi piccoli e di colore e non ne parliamo della sborra che ho bevuto e che mi entrata dentro dal buco del culo. Mi fanno impazzire i giovani di colori con i loro corpi forti e statuari, e con quelle mazze sempre dure, conseguenze di una lunga astinenza e che poi ti fanno assaggiare tanta sborra calda. Li adoro perche fottono con forza, potenza e talvolta anche con un pizzico di sana violenza.
Ho trovato diversi ragazzi di colore con i quali ci sono stato piu volte perche fottevano alla grande e mi facevano vedere le stelle. Per ciò vado spesso nelle adiacenze delle stazioni, ove si possono fare incontri interessanti, ma le mie ricerche le faccio per lo più su siti gay.
Ovviamente quello che chiedo e la massima pulizia personale e sanitaria
Oggi vi voglio raccontare perche amo
I ragazzi di colore. Ero arrapato ed andai in cerca di qualche giovanotto a cui potevo tirare un bel pompino. Mi recai presto la stazione ferroviaria della mia città, con l'intenzione stavolta, di abordare un ragazzo nero. Nel girovagare, intravidi su una panchina un ragazzo intendo a maneggiare il cellulare. Mi avvicinai e gli chiesi l'ora. Lui alzò la testa e mi disse che erano le 16. Era di pomeriggio. All'apparenza mi sembrava un ragazzo molto giovane poteva avere dai 20 ai 25 anni, molto scuro di pelle con labbra molto carnose, fisico magro ed asciutto.
Dovevo trovare il modo per attaccare bottone, infatti gli chiesi di dov'era e come era giunto in Italia. Mi racconto con gentilezza e senza alcun fastidio le sue vicissitudini, molto tragiche e che voleva trovare lavoro per fare una vita diversa. Era africano del Mali e disse di chiamarsi Hamid, parlava bene italiano perché era in italia da circa 3 anni rivelandomi anche che aveva 25 anni.
Andammo un po in confidenza e lo invitai al bar a prendere un caffè cosa che accettò. Nel parlare mi fece intendere che non aveva soldi. Presi la palla al balzo e gli dissi che potevo dargli 20 euro se mi faceva vedere il suo cazzo, solo per constatare se era vero che gli africani ce l'hanno molto grosso, come si dice in Italia. Lui fece un segno di assenso, con un po di ritegno, dicendomi ce l'aveva molto grosso. Andammo nella bagno della stazione facendo finta di urinare potei vedere che aveva una bestia tra le gambe, era molto lungo. Mai visto ina cosa del genere, un anaconda. Uscimmo fuori dal bagno e gli diedi i 20 euro come promesso. Nel darglieli gli dissi che se me lo faceva toccare gli davo 50 euro e lui mi chiese se ero gay. Io gli dissi di sì. Lui accetto di farmelo toccare dicendomi, dove andiamo e io gli risposi che lo portavo a casa mia,se voleva. Lui acconsenti, presi l'auto lo feci salire, in direzione di casa mia. Mentre guidavo allungai la mano sulla patta dei pantaloni e iniziai ad accarezzarlo facendo in modo di risvegliare l'anaconda. Mi venne un forte salivazione, dovuta all'eccitazione che mi stava assalendo.Lui vedrai quant'è grosso frocio. Lo accarezzavo e parlavo con lui, mentre eccitazione era galoppante. Arrivammo a casa. Appena dentro lo abbracciai e gli chiesi se voleva scoparmi oltre a farsi toccare il cazzo. Lui mi disse che era eccitato e che voleva mettermi il cazzo nel culo. Lo invitai a spogliarsi e fu un belvedere degli occhi un cazzo esagerato, un giovane di colore statuario e muscoloso, e anche bello con quelle labbra carnose. lo accarezzai, gli toccai il cazzo che era possente e duro. Lui mi disse se poteva fare una doccia. Dopo questo primo approccio su sua richiesta lo accompagnai in bagno e sotto la doccia, lo lavai per tutto il corpo ammirando e lavando la capocchia pensai sta mazza fra poco mi spaccherà in due. La mazza dietro i miei massaggi e toccato si fece molto dura. Era fantastica meravigliosa non vedevo l'ora di prenderla, ad occhio era lungo circa 25 centimetri con una buona circonferenza. Lo aiutai ad asciugarsi e gli presi subito la nerchia nera
In bocca. Che bella, morbida e vellutata succhiavo come un ossesso mentre Hamid ansimava dal piacere dicendo "si buttana, che buttana che sei,....." Dopo che la succhiata mi aveva soddisfatto iniziai a baciarlo e ad accarezzare quel corpo statuario e muscoloso che era liscio e morbido. La libidine mi assaliva la goduria di avere quell'uomo di colore tutto mio era eccitante a non finire, tanto che mi venne la voglia di dargli un bacio sulle labbra carnose, gli chiesi se potevo farlo mentre gli leccavo il collo e il lobo d'orecchio e lui preso dall'eccitazione fece un cenno assertivo con la testa e lo baciai con passione. Mi esaltai sessualmente sentivo il mio buco del culo in fermento. Per diverso tempo le nostre lingue si intrecciarono in un vorticoso e sensuale bacio, tanto da portarlo ad avere una foga sessuale potente. Si scostò e fissandomi disse
"TI voglio mettere il cazzo nel culo puttana" io mi alzai andai a prendere il lubrificante nel cassetto gli dissi di mettermelo un po nel culo e un po sul suo cazzo se voleva incularmi.
Lui "si troia" mi misi a pecorina sulla sponda del letto con lui dietro che mi lubrifico il culo anche infilandomi le dita dentro. Avevo l'ano ben lubrificato e abbastanza allenato a prendere cazzi, anche di una certa dimensione. Non opponeva resistenza ai cazzi anzi. Ero tranquillo di una gran bella inculata. Mi piantò la cappella sullo sfintere e gli chiesi di fare piano che poteva farmi male. Era arrapato lo sentivo che era arrapato. Il cazzo era duro, era di acciaio. Hamid inizio a spingere piano e quindi appena varcato la soglia dello sfintere mi feci emettere un grido di piacere "AH...ah... si...si..." sentii la capocchia dentro che mi stava spaccando il culo. Hamid preso dall'estasi sessuale dovuta forse a molta astinenza si esalto' e con una foga esagerata inizio a penetrarmi con forza e potenza, dandomelo tutto dentro, mi faceva male,gridai dolore "Hamid piano mi fai male ti prego piano...piano.. " e lui forse in trance fregandosene del mio implorare mi diceva " zitta buttana ti chiavo ti spacco che bello il culo ah... ah..." Mi stava martellando dentro che un furore sessuale senza pari, tanto che il mio ano si adeguo all'anaconda che lo deflorava iniziavo a farmi sentire un po di piacere. Percipii che forse la capocchia aveva toccata la prostata e il piacere si stava mutuando in orgasmo. L'estasi mi aveva abbagliato i sensi e iniziai a incitare Hamid " si... hamid si...spaccami fottimi ti prego non ti fermare ah...ah... amore....ti voglio....ah...ah..." e lui che era nel mio stesso stato emotivo se non di più, mi spingeva con veemenza il cazzo dentro come il pistone penetra il cilindro. Me lo sentivo tutto nella pancia. Dopo un po di tempo che mi stava scopando come un ossesso, ansimava sempre di più lo sentivo stava per venire. Lo implorai a non venirmi nel culo perche volevo la sborra in bocca. Me lo tolse subito, mi inginocchiai al cospetto del cazzo e dopo averlo succhiato non piu di 30 secondi Hamid ansimo "ha...ha....vengoooo....." e mi inondo la faccia e la bocca di sborra calda e dolce che ingoiai con voluttà e piacere.
Dopo 5-6 abbondanti schizzate in faccia, lo sbocchinai ancora facendogli una bella ripulitura della cappella. Hamid si distese sul letto e con una voce suadente ed emozionata mi disse "Grazie e stato bello, mi piaci" e stavolta lui e non io, mi bacio caldamente le labbra ficcandomi la sua lingua nella gola.
Si ricompose si vesti, ci scambiamo i numeri di telefono, ci baciammo ancora e lo riaccompagnai a casa sua con l'auto e per tutto il tragitto oltre a parlare gi tenni quasi tutto il tempo la mano sulla patta dei pantaloni.
Ci incontrammo diverse volte da allora e mi ha scopato sempre alla grande.
CONTINUA.....
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