Il prestito di soldi da zia P.(4)
di
Alers
genere
confessioni
I giorni seguenti trascorrono tranquilli.
Capita spesso di incontrarla zia P.
L immobile dove abitiamo è un po particolare,ci sono 4 appartamenti,due sopra e due sotto.
Sopra abitiamo io e nonna e giu gli zii,gli altri appartamenti sono vuoti.
Gli appartamenti sono collegati sia da scalinate ma anche da un grande pianerottolo aperto.
Se la incontro per le scale posso alzare e abbassare velocemente lo sguardo.
Sul pianerottolo mi guarda negli occhi,dal basso del suo metro e cinquanta,gli occhi neri ,le sopracciglia sottilissime,gli zigomi duri.
Dopo 3-4 giorni sono di nuovo al piano di sotto a casa sua.
Non aspetta nemmeno che passino i 30 giorni stabiliti.
Si siede sulle sedia,tutta vestita in una tuta di cotone grigio scuro e solo le sue pacche(natiche) fuori.
Prende la busta con i friarielli presi al mercato del giovedi.
"O tiemp che me monn tu m fai o servizij"(il tempo di pulirli tu mi fai il servizio).
Grasse risate e tre-quattro colpi di tosse da fumo.
Si sente il rumore di plastica e dei friarielli che vengono mondati a mano.
E il rumore umido della mia lingua che attraversa il suo buco del culo rugoso.
Fa una pausa con una videochiamata con la sorella C..
"M sto munnan e friariell p stasera(sto pulendo i friarielli per stasera"
Le loro voci alte coprono i suoni.
"Mo m appicc na sigaretta e po finesc e re pulizzà(adesso mi accendo una sigaretta e poi finisci di pulirli).
La videochiamata si chiude.
Riemergono i suoni.
Mi fermo a tratti per riposare il collo e muovo soltanto la lingua completamente affossata tra le due guance burrose.
Il tempo passa piu lentamente se la tua unica visuale è il biancore delle sue pacche o il nero dei suoi capelli raccolti.
Passa sicuramente piu di mezz ora.
Si alza e si alza la tuta.
Va al lavandino per lavare i friarielli.
Esco di casa senza che mi dica nulla.
Capita spesso di incontrarla zia P.
L immobile dove abitiamo è un po particolare,ci sono 4 appartamenti,due sopra e due sotto.
Sopra abitiamo io e nonna e giu gli zii,gli altri appartamenti sono vuoti.
Gli appartamenti sono collegati sia da scalinate ma anche da un grande pianerottolo aperto.
Se la incontro per le scale posso alzare e abbassare velocemente lo sguardo.
Sul pianerottolo mi guarda negli occhi,dal basso del suo metro e cinquanta,gli occhi neri ,le sopracciglia sottilissime,gli zigomi duri.
Dopo 3-4 giorni sono di nuovo al piano di sotto a casa sua.
Non aspetta nemmeno che passino i 30 giorni stabiliti.
Si siede sulle sedia,tutta vestita in una tuta di cotone grigio scuro e solo le sue pacche(natiche) fuori.
Prende la busta con i friarielli presi al mercato del giovedi.
"O tiemp che me monn tu m fai o servizij"(il tempo di pulirli tu mi fai il servizio).
Grasse risate e tre-quattro colpi di tosse da fumo.
Si sente il rumore di plastica e dei friarielli che vengono mondati a mano.
E il rumore umido della mia lingua che attraversa il suo buco del culo rugoso.
Fa una pausa con una videochiamata con la sorella C..
"M sto munnan e friariell p stasera(sto pulendo i friarielli per stasera"
Le loro voci alte coprono i suoni.
"Mo m appicc na sigaretta e po finesc e re pulizzà(adesso mi accendo una sigaretta e poi finisci di pulirli).
La videochiamata si chiude.
Riemergono i suoni.
Mi fermo a tratti per riposare il collo e muovo soltanto la lingua completamente affossata tra le due guance burrose.
Il tempo passa piu lentamente se la tua unica visuale è il biancore delle sue pacche o il nero dei suoi capelli raccolti.
Passa sicuramente piu di mezz ora.
Si alza e si alza la tuta.
Va al lavandino per lavare i friarielli.
Esco di casa senza che mi dica nulla.
1
voti
voti
valutazione
2
2
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Il prestito di soldi da zia P.(3)
Commenti dei lettori al racconto erotico