Donna super eccitata mentre assiste alla fustigazione di un uomo dalla dominante

di
genere
sadomaso

La stanza è calda, impregnata dell’odore di pelle, sudore e eccitazione. L’uomo è legato alla croce di Sant’Andrea, braccia e gambe spalancate, il corpo già segnato da strisce rosse. La Dominatrice colpisce senza pietà con il flogger, mentre la donna spettatrice si alza dalla poltrona, gli occhi lucidi di desiderio.Si inginocchia davanti a lui. Il cazzo dell’uomo è durissimo, pulsante, la cappella lucida di precum. Prima lo prende in bocca profondamente, succhiando con avidità mentre la frusta continua a cadere sulla schiena e sulle natiche. Poi scende più in basso.Con la lingua calda e bagnata inizia a leccargli le palle tese, le prende una alla volta in bocca, succhiandole con forza, alternando piccoli morsi leggeri e lunghi risucchi. L’uomo geme forte, il bacino che scatta in avanti quanto glielo permettono le corde.«Cazzo… sì…» ansima lui.Lei sorride maliziosa e, mentre continua a succhiargli i testicoli con passione, fa scivolare due dita tra le sue natiche. Il medio, ben lubrificato dalla saliva che cola, preme contro il suo ano contratto e lentamente entra. L’uomo si irrigidisce e urla di piacere quando lei comincia a muoverlo dentro, cercandogli la prostata con movimenti esperti e insistenti.Ogni colpo di frusta della Dominatrice lo fa contrarre intorno al suo dito. Lei accelera: succhia più forte le palle, le tira con le labbra, mentre il dito scivola dentro e fuori, massaggiando quel punto sensibile che lo fa tremare tutto.«Senti come si contrae? Gli piace da morire» commenta la Dominatrice con un ghigno, colpendolo più forte sulle cosce.La donna alza lo sguardo, gli occhi pieni di lussuria. Tira fuori il dito solo per un secondo, ci sputa sopra e lo rimette dentro, più profondo, scopandolo con due dita adesso. Poi torna sul cazzo: lo ingoia fino in gola mentre continua a massaggiargli la prostata e a succhiargli le palle con voracità.L’uomo è al limite. Il corpo scosso dai colpi di frusta, il culo che stringe le dita di lei, le palle che pulsano nella sua bocca calda.Lei sente che sta per venire e ringhia contro la sua pelle:«Vieni. Voglio sentirti esplodere mentre ti scopo con le dita.»Accelera tutto: succhia le palle con forza, muove le dita dentro di lui con ritmo brutale, sfregandogli la prostata senza pietà. La frusta continua a cadere.L’uomo urla, il corpo che si tende come una corda. Il primo schizzo potente le colpisce il petto, poi il collo, mentre lei non smette di succhiargli i testicoli e di fottergli il culo con le dita. Spreme ogni goccia, continuando a massaggiarlo dentro finché lui non trema e supplica, completamente svuotato e sopraffatto.Lei si alza lentamente, le labbra gonfie, il mento sporco di saliva e sperma. Si volta verso la Dominatrice e sorride:«Adesso tocca a te farglielo diventare di nuovo duro con la bocca… mentre io lo frusto e gli tengo due dita dentro.»L’uomo, ancora legato e ansante, capisce che non avrà pietà quella notte.

La stanza è satura di gemiti, colpi di frusta e odore di sesso. L’uomo è ancora legato alla croce di Sant’Andrea, il corpo coperto di strisce rosse infuocate, il cazzo mezzo duro che stilla dopo il primo orgasmo violento.La donna spettatrice, con il mento e il petto sporchi del suo sperma, si avvicina di nuovo. Sorride crudele.«Pensi che abbiamo finito? Povero illuso.»Si inginocchia di nuovo e gli prende in bocca le palle ancora sensibili e gonfie. Le succhia con forza, tirandole verso il basso, alternando risucchi profondi e piccoli morsi che lo fanno sobbalzare. Contemporaneamente fa scivolare due dita nel suo culo, già dilatato e scivoloso. Le muove con ritmo brutale, piegandole dentro per massaggiare la prostata senza pietà.«Senti come ti si contrae il buco? Sei proprio una troia» gli sussurra mentre lo succhia.La Dominatrice riprende il flogger e colpisce le natiche già martoriate, proprio mentre le dita di lei lo scopano. Ogni frustata spinge il bacino dell’uomo in avanti, infilandogli le palle più a fondo nella bocca di lei.La donna accelera: succhia le palle con voracità, le lecca, le tira, mentre tre dita adesso entrano e escono dal suo culo con suoni osceni e bagnati. Lo masturba con l’altra mano, stringendo il cazzo che torna rapidamente durissimo.«Voglio vederti piangere di piacere» ringhia.Cambiano posizione. Slegano l’uomo solo per legarlo di nuovo, questa volta piegato in avanti su un banco da bondage, il culo in alto e il cazzo penzoloni. La Dominatrice gli blocca polsi e caviglie.La donna prende il flogger e inizia a frustarlo sulle palle e sul cazzo da sotto, colpi leggeri ma brucianti che lo fanno urlare. Nel frattempo la Dominatrice si mette davanti a lui, gli afferra la testa e gli ficca il cazzo in gola fino alle palle, soffocandolo.La spettatrice si posiziona dietro: sputa sul suo ano già rosso e ci infila tre dita di nuovo, scopandolo con violenza mentre continua a colpirgli le palle con la frusta piccola. Poi si abbassa, prende in bocca entrambe le palle tese e le succhia con forza selvaggia, tirandole, mordicchiandole, mentre le dita lo penetrano senza sosta, sfregandogli la prostata fino a farlo tremare incontrollabilmente.«Guardati… legato come una puttana, con il culo pieno e le palle in bocca a una sconosciuta» lo umilia la Dominatrice, scopandogli la gola più a fondo.L’uomo è un disastro di saliva, lacrime e sudore. Il suo cazzo pulsa violentemente.La donna toglie le dita, ci sputa sopra di nuovo e ci infila quattro dita, allargandolo senza pietà. Succhia le palle con ancora più forza, quasi a volerle ingoiare, mentre con l’altra mano gli masturba il cazzo con movimenti rapidi e stretti.«Vieni di nuovo, troia. Vieni mentre ti distruggiamo il culo e le palle.»L’orgasmo lo squassa. Schizzi potenti colpiscono il pavimento mentre lei continua a succhiargli i testicoli con ferocia e a fottergli il culo con quattro dita. Non si ferma nemmeno quando lui supplica di smettere, continua a massaggiargli la prostata e a succhiare finché non esce anche l’ultima goccia, lasciandolo tremante e distrutto.Lei si alza, le labbra gonfie e lucide, e gli schiaffeggia il cazzo ancora sensibile.«Bravissimo… ma la notte è lunga. Adesso ti leghiamo a faccia in su e ti usiamo come vogliamo.»L’uomo, con il respiro rotto e il corpo segnato, capisce che non avrà nessuna pietà.

L’uomo è ora legato a faccia in su su un tavolo da bondage, polsi e caviglie bloccati, il culo sollevato da un cuscino, completamente esposto. Il suo cazzo è di nuovo duro nonostante i due orgasmi precedenti, grazie al cockring stretto che la Dominatrice gli ha messo alla base.La donna spettatrice, nuda e lucida di sudore, indossa ora un grosso strapon nero di 22 cm, spesso e venato. Accanto a lei, sul tavolo, vari giocattoli: plug anale grande, pinze per capezzoli, una bacchetta elettrica e un vibratore potente.«Guardati, troia» gli dice con disprezzo, schiaffeggiandogli il cazzo con forza. «Legato come una puttana da quattro soldi, il buco che ancora gocciola dalle mie dita. Sei patetico.»La Dominatrice si mette a cavalcioni sulla sua faccia, strofinandogli la figa bagnata sulla bocca.«Lecca, schiavo. E ringrazia di poter assaggiare una vera donna.»Mentre lui lecca disperatamente, la spettatrice lubrifica generosamente lo strapon e gli infila prima tre dita nel culo, allargandolo brutalmente.«Che buco di merda… si apre così facilmente. Sei proprio nato per essere inculato.»Toglie le dita e ci preme contro la cappella dello strapon. Spinge dentro con un colpo deciso, affondando metà dell’asta. L’uomo urla contro la figa della Dominatrice. Lei continua a spingere finché non è completamente dentro, palle-profonde.«Prendilo tutto, cagna. Sentilo come ti spacca.»Inizia a fotterlo con colpi forti e profondi. Ogni affondo fa tremare il tavolo. Poi prende il vibratore grosso e lo accende al massimo, premendoglielo sul frenulo mentre lo incula senza pietà.La Dominatrice si alza, si posiziona di fianco e gli infila quattro dita nella bocca, facendolo soffocare.La spettatrice accelera il ritmo del pegging, sbattendo forte contro le sue natiche già rosse. Prende le pinze per capezzoli e gliele applica, stringendole forte.«Urla pure, tanto nessuno ti sente. Sei solo un buco da usare.»Sente che sta per venire anche lei. Continua a scoparlo con lo strapon mentre si tocca il clitoride con furia. Improvvisamente si irrigidisce, toglie lo strapon di colpo e gli infila di nuovo quattro dita nel culo, scopandolo violentemente.«Sto per squirting… apri la bocca, troia!»Si alza sopra di lui e, con un grido lungo, esplode: un getto potente e caldo di squirt le schizza dalla figa, colpendolo in faccia, in bocca, sul petto. Lo inzuppa completamente mentre continua a fottergli il culo con le dita.Non gli dà tregua. Rimette lo strapon e riprende a inculare con forza ancora maggiore. Poi chiama la Dominatrice:«Vieni qui. Voglio doppia penetrazione.»La Dominatrice si mette dietro di lei, lubrifica bene e infila due dita nel culo dell’uomo già occupato dallo strapon. Lo allargano insieme: strapon spesso che entra e esce + due dita che si muovono dentro di lui, sfregandogli la prostata senza pietà.«Senti come ti stiamo distruggendo il buco? Due donne che ti usano come una bambola gonfiabile» ringhia la spettatrice.L’uomo è un disastro: piange, geme, supplica, il corpo che trema incontrollabilmente. Il cazzo violaceo pulsa dentro il cockring.La donna spettatrice si tocca di nuovo mentre lo doppia-penetra. Viene un’altra volta, squirtando ancora sul suo corpo mentre continua a sbatterlo con lo strapon.«Adesso vieni, schiavo di merda. Vieni senza toccarti, solo con il culo distrutto.»Accelera tutto: strapon che martella, dita che lo allargano, pinze che tirano i capezzoli. L’uomo urla in un orgasmo secco e doloroso, schizzi deboli che gli colano sul ventre mentre il suo ano si contrae violentemente intorno a strapon e dita.Le due donne non si fermano subito. Continuano a muovere tutto dentro di lui per prolungare l’agonia del piacere finché non diventa un singhiozzo tremante.La spettatrice finalmente toglie lo strapon con uno “plop” osceno, guarda il buco dilatato e rosso e ci sputa dentro.«Bravissima puttana… ma la notte è ancora lunga. Domani ti svegliamo con il plug più grosso e ricominciamo.»

Le due donne slegano l’uomo dal precedente imbrago e lo preparano per la nuova tortura. Gli legano caviglie e polsi con corde robuste, poi lo sollevano lentamente con le carrucole fino a lasciarlo completamente a testa in giù, sospeso nel vuoto. Il sangue gli va alla testa, il suo cazzo mezzo duro punta verso il basso per la gravità, le palle tese e pesanti. È totalmente esposto, impotente, il corpo che oscilla piano.«Perfetto» ringhia la spettatrice, passando la mano sulle sue natiche ancora rosse. «Adesso sei proprio un pezzo di carne appeso al contrario.»La Dominatrice prende di nuovo il flogger pesante. «Venti frustate. Le conterai ad alta voce, troia. Se sbagli, ricominciamo da capo.»Il primo colpo esplode sul petto. L’uomo urla.
«Uno!» La frusta sibila nell’aria e colpisce senza pietà:
. Pettorali
. Addome
. Cosce interne
. Capezzoli
. Cazzo e palle (colpi leggeri ma brucianti)
. Natiche e schiena

Ogni frustata fa dondolare violentemente il corpo a testa in giù. Al decimo colpo il suo cazzo è di nuovo durissimo, le vene gonfie, la cappella viola e lucida. Le donne ridono vedendo quanto gli piace soffrire.«Quindici!» urla lui con voce rotta, mentre una frustata gli colpisce direttamente le palle tese. Al ventesimo colpo, il suo corpo è coperto di nuove strisce rosse infuocate dalla testa ai piedi. Respira a fatica, il viso rosso, lacrime e saliva che gli colano verso la fronte.Le due donne si avvicinano come predatrici affamate.La Dominatrice si posiziona davanti a lui (ancora a testa in giù). Gli afferra il cazzo con forza e se lo infila in gola fino alle palle in un solo movimento, succhiandolo con voracità animalesca. Lo divora senza pietà: succhia, lecca, ingoia, mentre con una mano gli strizza e tira le palle martoriate.Contemporaneamente, la donna spettatrice si mette dietro di lui. Gli spalanca le natiche rosse e ci affonda la faccia. La sua lingua calda e bagnata inizia a leccargli l’ano con passione selvaggia: lunghi colpi, cerchi veloci, poi penetra dentro con la lingua rigida, rimandandolo senza sosta. Lo “divora” letteralmente da dietro, succhiando, mordicchiando le natiche, infilando due dita insieme alla lingua per aprirlo mentre continua a leccare e baciare il buco pulsante.L’uomo è completamente sopraffatto. Appeso a testa in giù, sanguigno, urla di piacere mentre viene divorato da entrambe le estremità.La Dominatrice gli succhia il cazzo con furia, facendo rumori osceni, sbavando copiosamente che gli cola sul ventre e sul petto. Ogni tanto gli morde la cappella o gli tira le palle verso il basso con la bocca.La spettatrice dietro di lui accelera: tre dita adesso gli scopano il culo mentre la lingua continua a lavorare sul suo ano, leccando tutto intorno con fame insaziabile.«Senti come ti mangiamo vivo, puttana appesa?» mormora la Dominatrice con il cazzo in bocca. «Sei solo un buco e un cazzo per noi.»L’uomo trema violentemente. Il sangue alla testa amplifica ogni sensazione. Le due donne aumentano il ritmo: una che lo deepthroata senza pietà, l’altra che gli mangia il culo con tre dita e lingua insieme.Non resiste più.«Sto per venire!» urla.La Dominatrice non toglie la bocca. Lo succhia ancora più forte, stringendogli le palle, mentre la spettatrice gli infila quattro dita nel culo e continua a leccargli intorno.L’orgasmo è devastante. Schizzi potenti gli esplodono dalla cappella e finiscono direttamente in gola alla Dominatrice, che ingoia tutto senza perdere una goccia, continuando a succhiare anche mentre lui si svuota completamente.Quando finalmente lo calano giù, l’uomo è un relitto tremante, coperto di segni di frusta, saliva, squirt e sperma.La spettatrice gli schiaffeggia il cazzo ancora sensibile e sorride:«Riposati cinque minuti… poi ti appendiamo di nuovo. Vogliamo ancora divorarti.»



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scritto il
2026-04-22
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