Tentazioni

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Tentazioni

Riflettere sulle tentazioni, specialmente quelle di natura erotica, significa esplorare uno dei territori più complessi dell'animo umano: quel confine sottile tra desiderio, istinto e volontà.

A volte la tentazione nasce dalla noia o dalla routine. come un desiderio di sentirsi di nuovo vivi, eccitati o "visti".

La tentazione erotica vive di immaginazione. Spesso desideriamo un'idealizzazione, non la realtà della persona. Come diceva lo scrittore Marcel Proust: "Il desiderio fiorisce, il possesso vede appassire ogni cosa".

In una relazione stabile, la tentazione erotica verso l'esterno spesso segnala che manca un "terzo elemento" nella coppia: il mistero.
Quando tutto diventa prevedibile, la mente cerca l'ignoto altrove.

C'è una differenza fondamentale tra il sentire e l'agire.
L'ineluttabilità del pensiero: Provare attrazione è un processo biochimico involontario. Non possiamo controllare l'insorgere di un pensiero erotico, ma possiamo controllare quanto spazio concedergli nella nostra mente.

La tentazione erotica è una prova di libertà. Se non fossimo mai tentati, la nostra integrità sarebbe solo mancanza di occasioni, non una virtù scelta. È il "sale" che ci ricorda che siamo vivi, ma sta a noi decidere se usarlo per insaporire la vita o per bruciare le ferite.

Una tentazione non nasce solo da una porzione di pelle scoperta, ma a volte, basta uno sguardo o un sorriso, ma anche un rossetto di colore più intenso o la smagliatura di una calza.

Le mie tentazioni...

La ragazza che incontro al parco con il suo cagnolino che tenta sempre di trombare la mia cagnolina. La ragazza ha un viso angelico e una boccuccia che mi ispira certi pensieri... e soprattutto quando si piega a novanta gradi, per raccogliere la cacca del suo amico a quattro zampe...

La nuova cassiera del supermercato, con quel sorrisetto malizioso e che mi propone un sacco di prodotti in offerta, mentre io gradirei in offerta le sue generose tette che trabordano dalla sua maglietta...

L'amica di mia sorella che con la scusa di sistemare il suo nuovo notebook sempre stranamente con problemi, chiede il mio intervento, che faccio volentieri, per la sua simpatia e le sue meravigliose curve. Senza dimenticare, le squisite torte che mi prepara per il disturbo. Che carina!

La cameriera del mio bar preferito, che mi ha conquistato con la sua dolcezza e gentilezza, ma anche con il suo meraviglioso culo che quando la guardo allontanarsi, sembra quasi che le sue chiappe mi parlino...

La migliore amica di mia figlia, che ha la metà dei miei anni, ma due occhi furbetti e delle gambe da sballo. Si presenta a casa mia con delle gonne piuttosto corte e spesso quando non c'è mia figlia...

E Poi c'è sempre quella stronza che si diverte a provocarmi e poi finge di ignorarmi, che si atteggia come se tra le gambe ce l'avesse solo lei...

Beh, a questo punto dopo varie riflessioni, posso cedere a qualche tentazione...

Sono le nove di mattina di domenica e mi sto preparando un caffè, quando suona il campanello.
Vado al citofono, chiedendomi chi può essere.

"Sì?"
"Buongiorno Mauro, sono Greta."

Greta è la migliore amica di mia figlia Giulia, da quando si sono conosciute all'università. È una bella ragazza tranquilla e dai modi gentili, non molto alta, capelli ed occhi castani e un bel visino con uno sguardo furbetto.
Mi chiedo il perchè di quella visita. Lei sa sicuramente che Giulia oggi è andata al mare con il fidanzato, visto che tra loro si parlano per ore, di persona o al telefono.

"Ciao Greta, sali."

Greta si presenta alla mia porta in un abbigliamento del tutto insolito. Indossa un'elegante camicetta, gonna sopra il ginocchio e tacchi. L'avevo sempre vista in jeans e scarpe da ginnastica.

"Buongiorno Mauro, spero di non disturbare."
"Ma no Greta, accomodati."
"Grazie, ho riportato questo libro che Giulia mi aveva prestato tempo fa."
"Ma sei elegantissima, mentre io sono in maglietta, pantaloncini corti e pure con la barba da radere!"
"Ma sei un gran figo!"

Avevo intuito fin dall'inizio, che lei provava un certo interesse per me.
Greta si siede sul divano e la sua gonna si accorcia, lasciando più scoperte le sue belle gambe.

* In sottofondo stanno scorrendo le note di un coinvolgente blues... *

"Greta stavo giusto preparando un caffè, ne prendi una tazza anche tu?"
"Volentieri, grazie! Molto bello questo brano musicale che non conoscevo."
"Sì. There's a man, un famoso brano di PeterFrampton e Nanette Workman."

Le porgo la tazza di caffè e mi siedo accanto a lei sull'altro angolo del divano.

"Senti Mauro, potrei levarmi le scarpe? Sai, non sono molto abituata a questi tacchi!"
"Ma certo, non farti problemi."

Greta si toglie le scarpe, mostrando ora anche i suoi bei piedini!
Sorseggiamo il caffè fissandoci in silenzio, quando ad un certo punto, lei accenna un sorrisetto malizioso, mentre porta il suo piede sopra il mio.
Rimango piuttosto sorpreso dell'inaspettata avance, sto flirtando con l'amica di mia figlia. Penso alla morale, a cosa è giusto e a cosa è sbagliato, ma quando Greta inizia a sfregare il suo piede sul mio, in un attimo, tutti questi pensieri svaniscono.
Ci guardiamo intensamente, e in un attimo, ci ritroviamo abbracciati, con le labbra incollate e le lingue che sintrecciano in una danza frenetica.
Il calore della sua pelle liscia e profumata, mi fa impazzire di desiderio, e la mia mano scivola tra le sue cosce, fino a raggiungere le sue mutandine già fradice dei suoi umori.

"Lo sai Mauro ho sognato che io e te facevamo l'amore su un bel prato?"
"Ma davvero? Ma qui non ce l'abbiamo il prato!"
"Ma qui abbiamo un bel divano, che è anche meglio del prato. Mauro ti voglio!"

Mi sto lasciando trasportare dalla sua meravigliosa spontaneità e sensualità.
In un attimo ci spogliamo e la mia eccitazione ed erezione è già al massimo.
Greta ora nuda in tutto il suo splendore, si distende di schiena sul divano, ed io le sono sopra. Inizio a baciare follemente la sua bocca, il collo, e il suo meraviglioso seno, succhiando avidamente i suoi turgidi capezzoli che sembrano vibrare dall'eccitazione, mentre aumentano i suoi sospiri, e le sue mani scorrono, disegnando, sulla mia schiena.

Poi riprendo lentamente a scendere, e la mia lingua indugia, roteando, sul suo stupendo ombelico. E poi ancora giù, sul suo basso ventre, ed ora sono tra le sue bollenti cosce, dove la sua succosa e glabra fighetta, sembra attendermi vogliosa. Con le dita, le tengo allargate le grandi labbra, per affondare la mia lingua, mentre lei con le mani sui miei capelli, mi stringe a sè. La lecco, la succhio e le strizzo il clitoride, mentre i suoi gemiti aumentano d'intensità.

"Oddio Mauro, mi fai morire!"

Aumento le mie penetrazioni, e il suo corpo e percorso da spasmi di godimento...
Lei chiude le gambe, imprigionandomi, sono quasi in apnea...
E dopo qualche attimo, le arriva un potente orgasmo. Lei continua ad ansimare per un po', prima di riprendersi, ma la sua carica erotica è ancora tanta.

"Mauro, mettiti seduto, che ora comando io le operazioni!"

Greta si mette a cavalcioni su di me, con le ginocchia sul divano, con le dita si allarga la sua intimità, per poi lentamente farsi penetrare.
Ora sono completamente dentro di lei. Lei con le braccia sulle mie spalle ed io con le mani sul suo culetto tondo e sodo, ad accompagnare il suo andare su e giù, mentre le sue tette mi sobbalzano davanti al viso.
Siamo in estasi, continua il godimento tra gemiti, e sospiri, mentre Greta come una valchiria, aumenta sempre più il ritmo della sua cavalcata. Sento vibrare il suo corpo, che ha già avuto più di un orgasmo.

* In sottofondo le note continuano a scorrere... *

Forse è questo il paradiso. Trovarsi improvvisamente a fare l'amore senza limiti, con una bella e giovane donna.

Greta intuisce che sto quasi per arrivare all'orgasmo.

"Mauro, aspetta."

Greta, si sfila e si mette in ginocchio davanti a me, per farmi arrivare all'orgasmo con la sua bocca, che non tarda ad arrivare intenso, ed esplodo tutto su di lei, che accoglie nella bocca, sul viso e sui seni.
Greta si rimette a cavalcioni su di me, per baciarmi ancora. Rimaniamo abbracciati, in silenzio per qualche minuto.
Non avrei mai immaginato che lei così timida e riservata, potesse essere così esuberante nell'eros. A volte, l'apparenza inganna!

"Mauro è stato fantastico!"
"Sì Greta, anche per me, ma Giulia, non dovrà mai sospettare nulla."
"Sì tranquillo, io voglio bene a Giulia, e questo resterà assolutamente il nostro segreto!"

Ci rivestiamo e ricomponiamo.

"Aspetta Mauro, ti è rimasto un po' del mio rossetto sul viso. Prendo un fazzolettino e ti pulisco."
"Ah senti Greta, sembra che tu sapessi di non trovare mia moglie a casa."
"Eh caro Maurino, ho le mie fonti informative. So che la tua mogliettina alla domenica mattina, va a farsi una bella camminata con le colleghe."

Mi piace. Ho il doppio dei suoi anni e mi chiama Maurino.

"Mauro, ora è meglio che vada. Baciami!"
"Sì Bambolina."
"Sì, ora sono la tua bambolina, ma attento che sono molto gelosa. Ho notato come guardi le donne!"
"Ma scherzi? Guarda che ti sbagli!"
"Dici? Mah! Il libro lo riporto a casa, così avrò ancora la scusa per restituirlo."
scritto il
2026-04-18
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