8 Marzo
di
toscanaccio
genere
incesti
Ultimo 8 marzo sono a casa da solo perché mia moglie e mia figlia sono fuori che le rispettive amiche a fare festa. E visto che mia moglie passerà la notte fuori io sicuramente domani mi sveglierò con qualche cornino in più, ma non importa visto che anche io se mi capita un occasione non me la faccio sfuggire. Ho cenato con cibo MCDONALD'S, visto che le mie donne sono contrarie a questi cibi. Sono passate un paio d'ore quando sento aprirsi la porta d'ingresso, è mia figlia che è rientrata anticipatamente. Ciao papi mi dice in maniera nervosa.
"Piccola come mai già a casa"
"Un amica ha avuto un imprevisto, quindi serata finita"
"Niente di grave?"
"No, però stasera volevo divertirmi ed invece niente"
"E come di saresti voluta divertire"
"Secondo te, però lo posso sempre fare con te, ti va"
Rimango un attimo in silenzio, però poi penso: ma quando mi ricapita di fare sesso con bella puledrina come la mia Giulia. E poi come ho detto se mi capita l' occasione non me la faccio sfuggire. Mi avvicino e la bacio profondamente e lei risponde saltando cingendomi la schiena con le gambe. In un attimo siamo completamente nudi nel lettone. Giulia è uno spettacolo fica completamente depilata, tette non grandi ma belle sode e culetto da favola. Sdraiata sul letto le allargo le gambe e affondo la testa in mezzo, la mia lingua si muove lenta su quella delizia facendoole emettere tutti i suoi umori. Ne contempo lei godendo anche vocalmente mi fa posizionare in un 69 per poter prendere nella sua boccuccia il mio uccello che non è mai stato così duro. Usa la lingua in modo molto sapiente, chissà dove ha imparato, mi fa venire in fretta e lei senza tanti problemi ingoia tutto.
" Che buono papi "
" Piccola ora però voglio scoparti"
"Certo papino mio non vedo l' ora"
Mi metto sopra di lei e affondo il mio cazzo nella sua fighetta, mi muovo lentamente mordicchiandole i capezzoli.
"Bello, papà ma spingi più forte voglio sentirlo fino in fondo"
Cambiamo posizione diverse volte e il mio arnese rimane duro come non mai.
E quando la piccola Giulia è impegnata in uno smorza candela impressionante non riesco più a tenere e le scarico nel suo pancino tutto quello che avevo nelle palle. Esausta si adagia sul mio petto e dopo qualche istante io istintivamente con le mani le afferro le chiappette sode e con il dito medio le stuzzico quel bel fiorellino.
"Papà, vuoi anche il mio culetto?"
"Bella di papà quando facciamo una cosa bisogna farla bene, quindi sei pronta"
"Per il mio bel paparino faccio tutto e sono sicura che mi piacerà tantissimo"
La faccio sdraiare le metto un cuscino sotto la schiena così che il buchetto sia all' altezza giusta per il mio cazzo e affondo il colpo.
"Giulia non sei vergine nemmeno qui. Sei proprio mia figlia sai come divertirti"
"E si sono proprio una brava figlioletta, però ora dai dacci dentro,sfondami voglio sentire il tuo coso fino in gola"
"Piccola mi fai arrapare più di tua madre, ti sfondo"
"Si spaccami in due"
L' inculata è durata molto e dopo che tutti e due abbiamo urlato tutto il nostro godimento siamo venuti entrambi ed io mi sono lasciato cadere sul suo corpo. Dopo alcuni minuti ci siamo ripresi.
"Papà pensavo che la mia serata fosse andata a puttane ed invece è stata bellissima, grazie papi"
"Giulia, sono io che ti devo, perché no pensavo che una ragazza della tua età potesse farmi godere così. Anzi perché non fai conoscere qualche tua amica"
"Non ci penso proprio mio caro papino, il tuo uccellone lo voglio solo per me. Però c'è la mia amica Sara che anche lei si scopa il padre e si potrebbe organizzare un orgetta a quattro, che ne pensi"
"Penso che proprio figlia mia"
"Piccola come mai già a casa"
"Un amica ha avuto un imprevisto, quindi serata finita"
"Niente di grave?"
"No, però stasera volevo divertirmi ed invece niente"
"E come di saresti voluta divertire"
"Secondo te, però lo posso sempre fare con te, ti va"
Rimango un attimo in silenzio, però poi penso: ma quando mi ricapita di fare sesso con bella puledrina come la mia Giulia. E poi come ho detto se mi capita l' occasione non me la faccio sfuggire. Mi avvicino e la bacio profondamente e lei risponde saltando cingendomi la schiena con le gambe. In un attimo siamo completamente nudi nel lettone. Giulia è uno spettacolo fica completamente depilata, tette non grandi ma belle sode e culetto da favola. Sdraiata sul letto le allargo le gambe e affondo la testa in mezzo, la mia lingua si muove lenta su quella delizia facendoole emettere tutti i suoi umori. Ne contempo lei godendo anche vocalmente mi fa posizionare in un 69 per poter prendere nella sua boccuccia il mio uccello che non è mai stato così duro. Usa la lingua in modo molto sapiente, chissà dove ha imparato, mi fa venire in fretta e lei senza tanti problemi ingoia tutto.
" Che buono papi "
" Piccola ora però voglio scoparti"
"Certo papino mio non vedo l' ora"
Mi metto sopra di lei e affondo il mio cazzo nella sua fighetta, mi muovo lentamente mordicchiandole i capezzoli.
"Bello, papà ma spingi più forte voglio sentirlo fino in fondo"
Cambiamo posizione diverse volte e il mio arnese rimane duro come non mai.
E quando la piccola Giulia è impegnata in uno smorza candela impressionante non riesco più a tenere e le scarico nel suo pancino tutto quello che avevo nelle palle. Esausta si adagia sul mio petto e dopo qualche istante io istintivamente con le mani le afferro le chiappette sode e con il dito medio le stuzzico quel bel fiorellino.
"Papà, vuoi anche il mio culetto?"
"Bella di papà quando facciamo una cosa bisogna farla bene, quindi sei pronta"
"Per il mio bel paparino faccio tutto e sono sicura che mi piacerà tantissimo"
La faccio sdraiare le metto un cuscino sotto la schiena così che il buchetto sia all' altezza giusta per il mio cazzo e affondo il colpo.
"Giulia non sei vergine nemmeno qui. Sei proprio mia figlia sai come divertirti"
"E si sono proprio una brava figlioletta, però ora dai dacci dentro,sfondami voglio sentire il tuo coso fino in gola"
"Piccola mi fai arrapare più di tua madre, ti sfondo"
"Si spaccami in due"
L' inculata è durata molto e dopo che tutti e due abbiamo urlato tutto il nostro godimento siamo venuti entrambi ed io mi sono lasciato cadere sul suo corpo. Dopo alcuni minuti ci siamo ripresi.
"Papà pensavo che la mia serata fosse andata a puttane ed invece è stata bellissima, grazie papi"
"Giulia, sono io che ti devo, perché no pensavo che una ragazza della tua età potesse farmi godere così. Anzi perché non fai conoscere qualche tua amica"
"Non ci penso proprio mio caro papino, il tuo uccellone lo voglio solo per me. Però c'è la mia amica Sara che anche lei si scopa il padre e si potrebbe organizzare un orgetta a quattro, che ne pensi"
"Penso che proprio figlia mia"
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Commenti dei lettori al racconto erotico