Il nuovo collega

di
genere
bisex

Mai dire mai, mi viene da dire. Anche se molti non condividono tale detto.
Per me invece lo e'. Gli eventi della vita ,a volte , hanno risvolti inattesi o, meglio, forse pensati,ma lontani dal diventare reali.
Ho 37 anni, convivo con la mia ragazza da molto, e sono felice. Un buon lavoro , una bella casa ( mia anche se sto pagando mutuo). Il posto " sicuro" in un ente pubblico mi vede a contatto con pubblico e molti colleghi e colleghe. Ormai rinnovati per eta ; un anno fa una nuova entrata: un collega uomo, giovane di 26 anni. E stato assegnato al mio ufficio per iniziarlo a nuova vita lavorativa. Un bel ragazzo, dall' aria un po' timida, in contrasto col suo fisico direi aitante e ben definito. I suoi modi pero mi han fatto interpretare ad un suo. Orientamento gay: delicato, gentile , Sempre attento a non parlare fuori luogo. Ma non mii interessava piu di tanto la mia impressione. Dacsubito abbiamo legato perché cercavo di andare a stemperare la sua tensione ,evidente, a tutta la novitavdellacsua vita professionale.
In ufficio eravamo solo noi due, non c' era gran mole di lavoro e tutto era svolto con rapidità e nessun intralcio burocratico . Mario parlava poco. Ma era evidente che non riusciva ad aprirsi. Dovevo Sempre essere io a iniziare discorsi.
Una mattina lo vidi preoccupato e ,non per curiosità,ma per solidarietà gli chiedi se potessi aiutarlo ,vedendolo cupo. Dopo un momento di silenzio, si apri dicendomi che era fidanzato e che la sera prima aveva trovato l'acqua ragazza a letto con un altro. Restammo in silenzio entrambi. Mi sentivo dispiaciuto e incapace di dire parole che non risultassero banali. Mi avvicinai e poggiandogli una mano sulla spalla gli dissi" succede, importante solo non lasciarsi andare e non avere reazioni incontrollate", un nuovo silenzio, poi gli dissi stasera vieni a cena da me. Arrivo puntuale, con fiori per mia compagna e un s bottiglia per me , aria sconsolata. Franca ,mia compagna, aveva preparato un po' di cose buone, chiacchierammo un bel po' e racconto a Franca del suo accaduto affettivo. Anche lei, cerco' parole di circostanza e laxsera volo' via.
Al mattino in ufficio Mario era diverso, piu sereno , inizio a rigraziarmi per la serata piacevole, a fare i complimenti a Franca. Era rinato.
Mi invito a fine lavoro a casa sua per mostrarmi il suo mini che ora era senza la sua " lei" . Andai , chiacchiere, birretta, ci salutiamo, mi accompagni ' alla porta e , fu un attimo, mi abbraccio' e tenendomi per la nuca mi bacio ' in bocca infilandomi la sua lingua, un bacio lungo al quale risposi inconsciamente abbracciandolo a mia volta e stringendolo a me.le nostre lingue sembravano cercarsi rabbiose. Sentii il mio cazzo indurirsi e il suo contro il mio. In un attimo fummo nudi e mi porto a letto . Rimasi esterrefatto vedendolo nudo: un bronzo greco con un cazzo stupendo molto,piu del mio. Sali in piedi sul letto e mi porse la sua virilità davanti alla mia bocca che mi scivolo in gola togliendomimilmrespiro.
Succhia, leccai affondai nella mia bocca quel suo cazzo che mi stordiva dall' eccitazione. Ero stravolto da eccitazione. Il getto del suo piacere mi arrivo in gola, caldissimo, denso, violento inghiottii tutto sentendo Mario gemere di piacere e pomparmi il suo cazzo in gola. Lo tenni in bocca x un bel,po' , era sempre gonfio e continuavo a leccarlo avidamente poi mi lasciai andare sul letto ed iniziai a segarmi. Dopo un po' Mario mi sposto la mano e inizio a farmi un pompino stupendo. Ci sapeva fare ,importava allo spasimo ,poi si fermava prolungando il mio orgasmo..levtempie mi scoppiavano dal desiderio. Finalmente continuo.....gli venni in gola a mia volta. Gemendo di piacere che con Franca non avevo mai provato. Stemmo immobili e ansimanti. Poi Mario avvicinando la sua bocca alla mia mi sussurro ':"ora abbiamo fatto un matrimonio di sangue, io sono in te e tu in me".
Diventammo amanti completi, lui s opava me io lui. Finché un pomeriggio ,Mario mi chiese se Franca avesse accettato di farlo assieme. Rimasi sorpreso ma mi eccitai
Risposi " e chi glielo chiede?", lui prontamente, rispose "lo chiedo,io, lasciami fare". Combinammo una pizza per la sera dopo . Eravamo in pizzeria, chiacchiere, risate , ad un certo punto ,Mario, prende una mano di Franca e.. le chiese" Franca ti andrebbe di fare all' amore noi tre assieme?", vidi Franca diventare rossa in volto, fissava Mario. Poi si volto verso di me , io le dissi " piaci ad entrambi". Vi fu un silenzio lungo . Franca fissava Mario poi me. Poi prendendo la mano di Mario si alzo ' dicendo " allora andiamo a casa".
Fu una notte CDI sesso in cui Franca si rivelo amante e vera troia. Acvolse il cazzo di Mario in mille modi e ci spinse nei nostri giochi bisessuali.
Ora siamo noi tre ogni notte .

postasicura3@virgilio.it



scritto il
2026-04-11
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