Agenzia "Maggiolino" 3.2: la storia di “Scarlatt” (35 anni)

di
genere
sentimentali


5. Ma ora entriamo nel secondo atto della nostra storia – quello di gran lunga più affascinante. Non parla più di me, ma di voi: dei vostri pensieri, delle vostre fantasie nascoste, di quegli atti che iniziano a prendere forma nel momento, quando il mio «messaggero» finalmente arriverà da voi.
Ditemi – che cosa fate, allora, quando i miei pensieri inquieti si dispiegano davanti a voi e vi trascinano con sé, lentamente ma inesorabilmente? Raccontatemi tutto – chiaramente e senza mezzi termini; io vivrò quel momento con intensità, come se un terremoto mi avesse attraversato, perché mi coinvolge più profondamente di quanto forse possiate immaginare.
Solo non ditemi che intendete indossare voi stessi quell’oggetto creato per le donne. In modo semplice, sarebbe come un dono inatteso caduto dal cielo – qualcosa di proibito, qualcosa che non andreste mai a cercare tra gli scaffali di un negozio femminile… tanto meno in una versione così lussuosa. Eppure – chissà. Posso immaginare come questo pensiero assurdo, quasi indecente, possa persino eccitarvi per un momento.
E tuttavia – non riesco a portare fino in fondo questa immagine. Come potrebbe la vostra evidente mascolinità adattarsi a tutto ciò, soprattutto in uno stato di eccitazione? No… non è il vostro ruolo. Non appartenete a quella categoria. Di quei tipi strani ce ne sono già fin troppi intorno a noi.
Perché ricordo molto bene quella sensazione quando la mia coscia premeva consapevolmente tra le tue gambe durante il ballo e il mio seno sfiorava leggermente il tuo torace, come previsto dal passo di danza – sentivo chiaramente qualcosa lì cominciare subito a gonfiarsi.
Per fortuna la bachata è una meravigliosa invenzione dell’umanità – nata nei paesi del sud, dove il sangue scorre più caldo che mai e dove non c’è nulla di più naturale che sentire la vicinanza dei fianchi del partner. Anch’io ero terribilmente eccitata quando i nostri corpi e i nostri sguardi si incontrarono… fino a sentirmi completamente infuocata… e bagnata!
Ora vedo talvolta quel legame persino nei miei sogni, cercando di immaginare… come già imperversa dentro di me. Anche se – l’ordine corretto sarebbe comunque mano, dito, lingua e solo dopo il pene – cosa che mi ecciterebbe davvero, se ovviamente venisse usato con abilità?
6. Allora, quale sarebbe la soluzione più probabile?
Non credo che mettereste questo indumento con la scatola sul ripiano più alto dell’armadio, tirandolo fuori solo in occasioni speciali o quando se non vi siete concessi da tempo un piccolo gioco birichino per il corpo.
Ho un’idea migliore: qualcosa di semplice, ma stranamente affascinante. Mettetelo sotto il cuscino… così sarò con voi anche quando il mondo si calmerà e i vostri occhi si chiuderanno. Non solo in senso figurato, ma quasi come una carezza- nel sonno, più profonda di un sogno.
Immaginate che quel cuscino sotto la testa non sia solo un cuscino, ma un riflesso del mio corpo… morbido, caldo e familiare nella forma. Come le curve dei miei fianchi, che le vostre mani hanno appena sfiorato.
Al mattino, quando la luce vi richiama alla realtà, potreste afferrarlo subito dal cuscino e, forse, appoggiarlo al viso per un istante- sarebbe come il mio primo bacio del mattino. Le vostre dita, che lo toccano, toccherebbero come se tocchiate me. Conservano ancora qualcosa di me- il mio calore, il mio desiderio, il mio profumo.
Ma il mio profumo non è solo odore, ma un filo invisibile tra noi, che si muove di pensiero in pensiero, senza bisogno di parole…
Spero che ora sia più chiaro perché proprio quelle mutandine siano state scelte. Non le ho messe in lavatrice di proposito, perché altrimenti il profumo del corpo eccitato- quella memoria fisica del momento- sarebbe scomparso in un attimo, sostituito da qualcosa di troppo artificiale… Ma ciò che resta è igienicamente perfetto e, dal punto di vista sensuale, incredibilmente seducente, almeno a mio avviso.
Le mattine sono già speciali: silenziose, ma piene di promesse; il corpo si sta appena svegliando, ma i sentimenti sono già presenti. In quel momento tutto diventa autentico… diretto e spudoratamente sincero tra noi.
7. Cosa voglio dirti con questo? Spero che la voi eccitazione in queste ore del primo mattino sia già abbastanza intensa perché l’unione dei nostri corpi possa iniziare nel senso più carnale della parola. Perché io sono già riuscita a bagnarmi nelle prime ore del mattino e aspetto che anche voi sia sulla stessa strada con me...
Perché il pensiero di un pene duro tra le tue mani mi eccita fino alla follia... quando inizio a sentire la sua pelle setosa contro i miei palmi, che voglio accarezzare con la lingua, poi leccarne il fusto, chiudere la sua testa dura con l'anello delle mie labbra nella mia bocca e poi spingerlo sempre più in profondità nella mia bocca.
Penso che presto diventerà così duro che lo sperma ti colerà lungo le dita... poi immagina che queste siano le mie delicate mani femminili che lo raccolgono da lì per assaggiarlo... Proprio come immagino che ti piacerebbe assaggiare il nettare della mia fica bagnata quando mi tocco al mattino...
Sarebbe meraviglioso se lo facessimo insieme. Almeno io mi eccito meglio nelle prime ore del giorno e mi piacerebbe un momento di intimità prima della doccia e del caffè.
8. A dire il vero, credo che dovreste rispondere — aspetto piuttosto impazientemente come reagirete e cosa mi direte. In fondo, l’unica scelta davvero inaccettabile sarebbe il silenzio: lasciare la mia intimità sospesa da qualche parte nell’ignoto… ammetterete che sarebbe un po’ crudele, no?
Pensateci — sarebbe come se, quella mattina in cui ci siamo separati, tornando da quella festa, mi fossi semplicemente tolta queste stesse mutande e l’avessi appesa con noncuranza al primo ramo d’albero che capitava, per poi andarmene, lasciandola al suo destino. Probabilmente direte che non è affatto divertente. E avete ragione- è piuttosto tragicomico… Ma voglio credere che nulla del genere accadrà- anche perché, in fondo, tengo fin troppo a quei capi… e forse non solo a quelli.
E che dire, alla fine? Metto qui il mio pseudonimo, il primo che mi è venuto in mente:
Scarlatt, quindi non è via col vento.
E cosa succederà dopo — vi manderò in futuro qualcosa di nuovo… per esempio le mie foto intime, ne ho davvero molte. Ma prima che siate pronti a incontrarmi, e dopo che mi avrete scritto parecchie lettere… naturalmente capite che non parlo di uno smartphone o di un computer portatile che ne resterebbe sommerso e avrebbe bisogno di essere riavviato…
No, non sarebbe neanche lontanamente così romantico. Dovrebbero essere vere lettere, scritte su carta e con l’inchiostro, magari anche macchiate da piccole gocce di cera di candela, che tradirebbero i vostri vagabondaggi notturni prima dell’alba, di cui parlavo poco fa… Ma soprattutto, scritte di vostro pugno e impregnate del vostro profumo, su cui non si siano ancora dissolte le tracce dei baci impressi… Immaginate che lusso- lettere profumate dal proprio amato!
Sì, non c’è nulla di più antiquato e allo stesso tempo più affascinante, non è vero? E se solo potessimo riportare indietro gli orology del nostro mondo così serio, fino all’epoca dei romantici, quando si sapeva ancora prendersi cura di queste cose. Ma ciò che posso comunque garantire ora: immaginate che abbia messo nella mia spedizione anche qualche bacio, prima di chiudere la finestra del mio castello per mandarli in viaggio.
scritto il
2026-04-09
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