Sodomizzata a sangue è quasi svenuta è andata via soddisfattissima
di
Ipergodereccio
genere
prime esperienze
Per lei è stata una prima esperienza indimenticabile: è stata sodomizzata a sangue, si è pisciata sotto dal dolore, ha vomitato il prenzo di matrimonio, è quasi svenuta dal dolore, ma se ne è andata dicendo che è stato bellissimo. Allora veniamo al racconto. Avevo agganciato questa signora in quanto io giornalista di nicchia. Voleva incontrarmi a tutti i costi. L'occasione si è presentata quando doveva venire a roma per l'invito ad una matrimonio al quale seguiva la rituale cena di nozze. L'accordo: ti telefono quando ho finito la cena e ci vediamo a saxa rubra. Io stavo per andare a dormire quando all'una e più di notte mi arriva la telefonata che stava uscendo dal ristorante. Da dove si trovava lei e da dove mi trovavo io il tempo per raggiungere saxa rubra era più o meno quello. Mi sembrava brutto non andare. Non andavo ad incontrare una come Paola Saluzzi, ma la solita tardona affamata di cazzo, che probabilmente non se la tromba nessuno e si offre per farselo fare. Lo so che quando la topa è facile non è proprio un pezzo di sorca da sballo. Però la curiosità spinge ad andare. Sarà sempre meglio che farsi una sega di notte, quando dopo aver visto L'ora solare in TV con quella topa della saluzzi, non riesci più a dormire perchè il cazzo ti solleva come un cric se ti metti a pancia in sotto. Pertanto parto e arrivo in men che non si dica sul posto, che non vedo nessuna delle auto con la quale mi aveva detto sarebbe arrivata. L'idea di aver subito una sola mi frulla subito e quasi sto per incazzarmi, quando l'utilitarietta bianca arriva. Lei l'avevo vista solo in smartphone e non assomigliava a paola saluzzi, nemmeno a barbara palombelli, che benchè su con le primavere, lei, una scopata ce la farei volentierissimo. Eccotela che arriva sculettando nei pressi della mia macchina e ci sale senza esitare. Ciao sono adele. Già sapevo che era una vice-preside di una scuola romana di età sui 55, appassionata di paranormale. La prima cosa che ha fatto ha scosciato abbondantemente mostrando cosce più adatte a stare nel corpo della saluzzi, che nel suo. Non era uno spettacolo di viso, ma un bel paio di tette sporgeti ce le aveva, le cosce ornate di calze e autoreggenti pure. Mi sono appartato al buio per saltarle addosso, che è quello che voleva. Si è subito offerta di prendermelo in bocca. L'ho accontentata e lei ha notato subito la discrepanza pene-bocca e la lunghezza niente male, dicendo: come ce l'hai grosso e lungo!!! Al che sentendoglielo dire la stavo girando a pancia in sotto sul sedile per incularmela, quando lei mi ha fermato dicendo: senti, grosso così non lo prendo in macchina, portami a casa tua. Ho bisogno del bagno e di stare comoda. Io la casa per quel lavoretto ce l'avevo nel bosco, sotto forma di baita di legno. ma con tanto di comodità. Durante il tragitto mi ha raccontato che aveva mangiato quel mondo e quall'altro, che aveva bevuto anzichè no e che però aveva preso 3 caffè per stare sveglia, non celando l'intenzione di venire a casa mia per essere scopata a dovere. Poi ha confidato che non scopava da un anno, perchè lei non va a letto col primo che capita. Giustificatio non petita, che invece è una gran troia, manifesta. Contraddizione in termini, perchè io ero il primo che le capitava. Durante il viaggio ha continuato ad essere sexi con quelle cosce, unica arma di seduzione che aveva. Ma anche le tettone non erano male. Tanto che mi sono dovuto fermare in emergenza infrattandomi su strada, per succhiarle i capezzoli. Il suo mugulare ad ogni succhiata mi ha dato l'idea che avevo fatto benone a non dormire quella sera, ma ad alzare il culo per portarmi a saxa rubra. Se le faceva succhiare con gusto estremo e mettendole le mani tra le cosce ho rilevato che sgocciolava abbondantemente. Una ragione in più per andare ben motivato a farmela in baita. Senza tanti convenevoli è entrata dentro e subito ha tirato fuori il tubetto di vaselina dalla borsetta. Ho capito in quel momento l'etimologia della parola "presumere". Lei ha presunto che io me la sarei inculata!!! Rimanendo con gli abiti addosso modello sexi, ha subito scelto il tavolo di castagno per mettercisi a 90° sollevando la gonna e sganciandosi il body, non mutanda. Mi ha fornito il tubetto di vaselina invitandomi a non usare il preservativo, perchè la sua gioia era nel sentire lo schizzo dentro all'intestino che la inondasse. Me lo ha detto: per me farmelo fare non sarà una passeggiata, se mi entri protetto io sento solo il dolore, voglio godermi quando mi riempi la pancia. Io: se ti faccio male dimmelo eh! Lei: mi devi fare male! Con quelle parole mi è diventato duro come il tungsteno. Il panorama di lei a 90° con le cosce ornate di calze e reggicalze me lo teneva duro da culo. Nonostante l'introduzione con 2 e poi tutte le dita chiuse della vaselina nello sfintere l'atterazzatura diametro 5 non entrava. Ho dovuto allargare di brutto l'ingresso spingendo con le dita a becco d'anatra per sentirlo cedere mentre lei si stimolava con le dita in vagina per favorire il rilassamento muscolare, mugolando come quando le succhiavo le tette in macchina. Non era paola saluzzi quella che mi stavo facendo, ma la fantasia che lo fosse mi ha aiutato a spingere fortissimo dando un colpo d'ariete è la cappella con dietro 7 - 8 centmetri è entrata dentro. Lo strillo di lei è stato da cantante lirica. Si è inarcata dal dolore ma ha mantenuto i 90° fisiologici per la sodomizzazione completa. Volevo andarci piano nel mandarglielo su, ma il suo "dai" mentre piangeva come una minorenne e lacrimava, per me è stato come se qualcuno da dietro mi avesse dato la spinta necessaria a compiere l'atto. Ero tutto dentro alla sua pancia quando mi sono accorto che il riflesso retto gastrico la stava facendo vomitare. Ha rivisto tutta la cena. Credo che lo avesse previsto, in quanto si era messa sotto al viso un asciugamano da bagno che aveva preso lì da me. Uscendole fuori avrei deluso la sua aspettativa di sentirsi inondata di sperma nell'intestino. E avrei deluso pure me stesso che sarei rimasto a cazzo dritto e pieno. Ce l'ho messa tutta per stantuffarla al ritmo crescente di un colpo forte e 9 lievi poi 2 forti e 8 lievi, fino a 10 su 10 tutti da forsennato. Ho sentito che da lei colava un litro di liquido, che non era altro che l'effetto dell'essersi pisciata sotto dal dolore. In contemporanea io ho eiettato a getti ripetuti una quantità di sperma mai eiettata in vita mia. Sono venuto via dal suo culo lasciandola a piangere piegata ancora a 90° e con un bicchiere di sangue che le usciva dal canale penetrato. L'asciugamano ripiegato su se stesso per non ostentare il menù della cena. Chiederle se le avessi fatto male stavo per farlo e poi per fortuna ho collegato il cervello alla bocca e non l'ho detto. Ho visto che è corsa via in bagno dolorante, rilevando con le dita il sangue in uscita.
In programma avevo anche di scoparmela perchè la scena presentatomi davanti era inconsueta per me e annoverabile mentalmente tra le fantasie erotiche arrapantissime.
Lei mi ha detto che era stata una esperienza estrema, molto piacevole nonostante il dolore e l'inconveniente della cena rivista. Insomma andava via soddisfattissima. In macchina mi ha anche detto che per lei è stata la prima esperienza. Di sodomizzazioni ne aveva avute, ma non così estreme da farle vedere letteralmente le stelle. E vedere le stelle era sempre stato un suo sogno erotico.
Arrivati a roma a saxa rubra ho parcheggiato dove era buio e lei aveva cominciato a farmi il pompino propeduetico. Lei indugiava dallo scendere per raggiungere la sua macchina.
E ci ridava dentro col replay dello scosciare. Non ho potuto far a meno dello stenderla sul sedile a pancia in su e di salirle sopra a cazzo eretto di nuovo. La vagina ce l'aveva gocciolante. Appena le sono entrato in pancia per lei è stato come aver ricevuto un pugno dentro da un pugile. Per me è stato l'imput a darci dentro e l'ho vista andare in orgasmo prima di subito. Il dolore le aveva liberato tante di quelle endorfine che ha mugulato per molti minuti. Poi mi ha detto che mai aveva avuto un orgasmo così lungo. Io però ancora avevo una piccola riserva di sperma che glielo ho schizzato sul viso. NEL FRATTEMPO LA NOTTE STAVA PER LASCIARE IL POSTO ALL'ALBA. Così ci siamo salutati. Subito mi è arrivata una telefonata sul cell. con l'invito di rivederci. Ho trovato sempre scuse di impedimento a raggiungere roma. E' lei che ha raggiunto me. Io per come sono fatto mentalmente pure mi scopassi la paola saluzzi, una seconda volta non mi motiverebbe nemmeno a percorrere 1 km. Ne farei 50 per scoparmi una tipa nuova, tipologicamente semicesso, ma no 1 per ri-scoparmi una supersorca da sballo. Pertanto quella volta che è venuta da me, come diversivo ho proposto non la scopata o la nuova sodomizzazione, ma il finsting vaginale. Pensavo che la mia mano non le entrasse, invece se l'è fatta infilare previa lubrificazione e ha goduto come una pazza a sentire l'apertura delle dita dentro la vagina. Però non è venuta, forse perchè io non impazzivo a guardarla in faccia. L'ho fatta tornare presto a roma, con la scusa che avevo da fare. Adele non è uno spettacolo, però ho visto che sui social i suoi alunni di scuola media superiore ci si trastullano sessualmente, anzichè no. In classe fa vedere loro le sue cosce e loro ci si ingrifano. Hanno persino intitolato quel giorno che per la prima volta le hanno visto le cosce: il giorno delle cosce della prof. adele. Questo mi ha consolato non poco, altrimenti mi sarei sentito un po' coglione ad aver fatto la strada per una tardona come adele. Che comunque aveva belle cosce e dei capezzoli rossi e grossi come tettarelle del biberon. Ripeto meglio sempre una tardona non bella nuova, che una ferilli vista e rivista. Non capisco come facciano i coglioni sposati a trombarsi ripetutamente per anni, la moglie. Che spesso non assomiglie alla ferilli, ma di più alla sora lella fabrizi.
In programma avevo anche di scoparmela perchè la scena presentatomi davanti era inconsueta per me e annoverabile mentalmente tra le fantasie erotiche arrapantissime.
Lei mi ha detto che era stata una esperienza estrema, molto piacevole nonostante il dolore e l'inconveniente della cena rivista. Insomma andava via soddisfattissima. In macchina mi ha anche detto che per lei è stata la prima esperienza. Di sodomizzazioni ne aveva avute, ma non così estreme da farle vedere letteralmente le stelle. E vedere le stelle era sempre stato un suo sogno erotico.
Arrivati a roma a saxa rubra ho parcheggiato dove era buio e lei aveva cominciato a farmi il pompino propeduetico. Lei indugiava dallo scendere per raggiungere la sua macchina.
E ci ridava dentro col replay dello scosciare. Non ho potuto far a meno dello stenderla sul sedile a pancia in su e di salirle sopra a cazzo eretto di nuovo. La vagina ce l'aveva gocciolante. Appena le sono entrato in pancia per lei è stato come aver ricevuto un pugno dentro da un pugile. Per me è stato l'imput a darci dentro e l'ho vista andare in orgasmo prima di subito. Il dolore le aveva liberato tante di quelle endorfine che ha mugulato per molti minuti. Poi mi ha detto che mai aveva avuto un orgasmo così lungo. Io però ancora avevo una piccola riserva di sperma che glielo ho schizzato sul viso. NEL FRATTEMPO LA NOTTE STAVA PER LASCIARE IL POSTO ALL'ALBA. Così ci siamo salutati. Subito mi è arrivata una telefonata sul cell. con l'invito di rivederci. Ho trovato sempre scuse di impedimento a raggiungere roma. E' lei che ha raggiunto me. Io per come sono fatto mentalmente pure mi scopassi la paola saluzzi, una seconda volta non mi motiverebbe nemmeno a percorrere 1 km. Ne farei 50 per scoparmi una tipa nuova, tipologicamente semicesso, ma no 1 per ri-scoparmi una supersorca da sballo. Pertanto quella volta che è venuta da me, come diversivo ho proposto non la scopata o la nuova sodomizzazione, ma il finsting vaginale. Pensavo che la mia mano non le entrasse, invece se l'è fatta infilare previa lubrificazione e ha goduto come una pazza a sentire l'apertura delle dita dentro la vagina. Però non è venuta, forse perchè io non impazzivo a guardarla in faccia. L'ho fatta tornare presto a roma, con la scusa che avevo da fare. Adele non è uno spettacolo, però ho visto che sui social i suoi alunni di scuola media superiore ci si trastullano sessualmente, anzichè no. In classe fa vedere loro le sue cosce e loro ci si ingrifano. Hanno persino intitolato quel giorno che per la prima volta le hanno visto le cosce: il giorno delle cosce della prof. adele. Questo mi ha consolato non poco, altrimenti mi sarei sentito un po' coglione ad aver fatto la strada per una tardona come adele. Che comunque aveva belle cosce e dei capezzoli rossi e grossi come tettarelle del biberon. Ripeto meglio sempre una tardona non bella nuova, che una ferilli vista e rivista. Non capisco come facciano i coglioni sposati a trombarsi ripetutamente per anni, la moglie. Che spesso non assomiglie alla ferilli, ma di più alla sora lella fabrizi.
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