Una famiglia veramente allargata.
di
utop
genere
confessioni
Il mio posto di lavoro era, purtroppo a 20 km da casa, tutte le mattine e tutte le sere quel percorso era diventato monotono. Spesso cercavo altre strade per non essere sopraffatto dalla noia. Da qualche mattina vedevo un ragazzo vicino alla solita fermata dell'autobus ma come capita non si da peso alla cosa. Una mattina, non so se a causa di uno sciopero, questo ragazzo faceva il famoso segno per l'autostop, non mi sono fermato, ho proseguito il mio percorso. La mattina successiva era ancora li col solito segno, ho proseguito, così è stato per diverse mattina. Una volta mi sono fermato, mi ha chiesto se lo accompagnavo in un posto dove passavo, è salito, mi ha spiegato che gli era scaduto l'abbonamento, il suo datore di lavoro non l'aveva pagato ed era costretto a fare l'autostop. Non ha aperto più bocca fino all'arrivo, non più di dieci minuti, mi ha salutato con un ciao senza dirmi neanche grazie. Testa di cazzo, non lo faccio più salire
ho pensato, volevo cambiare strada per non farmi vedere ma la curiosità ha vinto. Appena mi vede, fa il solito segno, mi fermo lo faccio salire, mi dice che era preoccupato che
non passassi e che la notte non aveva fatto altro che pensarmi. -Sei gay-? -Non proprio, ho la ragazza con cui non vado d'accordo- E' diventato un percorso insieme tutte le mattine, ed anche la sera perché i nostri orari erano uguali. Da precisare che ho moglie e figlio, ma quel ragazzo aveva qualcosa che non so spiegare. Non vedevo l'ora di vederlo
anche lui mi ha detto la stessa cosa ed una sera mi ha chiesto se potevamo fermarci un
pochino di più, avrei voluto chiederlo io, mi ha preceduto. Mi sono fermato poco prima di arrivare a casa sua, in una stradina secondaria. Nessuno dei due parlava, ad un tratto
ha preso la mia mano poggiandola sul suo cazzo duro ed ha fatto la stessa cosa con me. Quella è stata la scintilla, ci siamo abbracciati scomodamente, eravamo nell'abitacolo
della macchina, ho abbassato il mio sedile, mi è caduto sopra, c'è stato un bacio lunghissimo. Quello è stato l'inizio della nostra appassionata relazione. Relazione che
diventava sempre più importante al punto di non accorgermi che trascuravo mia moglie che
non diceva nulla, ma aveva un motivo per stare zitta. Una sera a letto durante una scopata diversa dal solito perché è stata lei ad iniziare, mi ha confessato che aveva
una relazione con un sua ex compagna di scuola, ma che tra noi due non cambiava nulla perché ero e sono il marito ideale. Cos'altro potevo fare se non confessare il mio rapporto con Omar? Ci siamo messi a ridere come due scemi, finalmente potevamo coltivare le nostre debolezze senza nasconderci. Una domenica siamo andati a pranzo fuori, io ed
Omar, lei e Fiorella, la sua compagna ed il nostro bambino. E' stato bellissimo, ora
però avevamo un posto dove vederci senza correre il rischi di farci scoprire. Il bambino
è stato felicissimo di avere due zii acquisiti. Per stare con lui facevamo i turni.
E' stato un periodo bellissimo della nostra vita anche perché Omar e Fiorella si sono messi insieme, facevamo degli scambi eccezionali. A proposito il datore di lavoro ha pagato Omar ma ero sempre io ad accompagnarlo, non vedevamo l'ora di vederci.
ho pensato, volevo cambiare strada per non farmi vedere ma la curiosità ha vinto. Appena mi vede, fa il solito segno, mi fermo lo faccio salire, mi dice che era preoccupato che
non passassi e che la notte non aveva fatto altro che pensarmi. -Sei gay-? -Non proprio, ho la ragazza con cui non vado d'accordo- E' diventato un percorso insieme tutte le mattine, ed anche la sera perché i nostri orari erano uguali. Da precisare che ho moglie e figlio, ma quel ragazzo aveva qualcosa che non so spiegare. Non vedevo l'ora di vederlo
anche lui mi ha detto la stessa cosa ed una sera mi ha chiesto se potevamo fermarci un
pochino di più, avrei voluto chiederlo io, mi ha preceduto. Mi sono fermato poco prima di arrivare a casa sua, in una stradina secondaria. Nessuno dei due parlava, ad un tratto
ha preso la mia mano poggiandola sul suo cazzo duro ed ha fatto la stessa cosa con me. Quella è stata la scintilla, ci siamo abbracciati scomodamente, eravamo nell'abitacolo
della macchina, ho abbassato il mio sedile, mi è caduto sopra, c'è stato un bacio lunghissimo. Quello è stato l'inizio della nostra appassionata relazione. Relazione che
diventava sempre più importante al punto di non accorgermi che trascuravo mia moglie che
non diceva nulla, ma aveva un motivo per stare zitta. Una sera a letto durante una scopata diversa dal solito perché è stata lei ad iniziare, mi ha confessato che aveva
una relazione con un sua ex compagna di scuola, ma che tra noi due non cambiava nulla perché ero e sono il marito ideale. Cos'altro potevo fare se non confessare il mio rapporto con Omar? Ci siamo messi a ridere come due scemi, finalmente potevamo coltivare le nostre debolezze senza nasconderci. Una domenica siamo andati a pranzo fuori, io ed
Omar, lei e Fiorella, la sua compagna ed il nostro bambino. E' stato bellissimo, ora
però avevamo un posto dove vederci senza correre il rischi di farci scoprire. Il bambino
è stato felicissimo di avere due zii acquisiti. Per stare con lui facevamo i turni.
E' stato un periodo bellissimo della nostra vita anche perché Omar e Fiorella si sono messi insieme, facevamo degli scambi eccezionali. A proposito il datore di lavoro ha pagato Omar ma ero sempre io ad accompagnarlo, non vedevamo l'ora di vederci.
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Commenti dei lettori al racconto erotico