La prima volta
di
elvezio
genere
prime esperienze
Un piccolo ricordo del primo giorno in cui sono uscito con una ragazza, che poi è diventata mia moglie. Erano i primi di giugno, avevo una vecchia 500 non ci siamo allontanati troppo, siamo andati al mare, ho cercato una zona isolata per cercare di combinare qualcosa. Da premettere che la ragazza l'avevo conosciuta mentre scopava in macchina con un ragazzo, quindi le mie intenzioni erano quelle di frequentarla per scopare. Siamo andati al mare ma non avevamo i costumi, siccome quella mattina a quell'ora non c'era nessuno, ci siamo messi nudi distesi su un relitto di pattino.
Lei Claudia ha chiarito subito le sue intenzioni, ha cominciato a mettersi le dita
nella figa mentre con la mano libera giocava col mio cazzo, non c'è voluto molto,
ci simo messi a scopare. Eravamo in piena azione, arriva un tipo con i capelli lunghi,
formato fisicamente, anche belloccio, con un costume troppo piccolo per la sua stazza,
lo toglie, resta nudo col cazzo in tiro, forse ci stava guardando senza che ce ne accorgessimo. Si distende sulla stuoia, gioca col cazzo, Claudia gli fa segno di avvicinarsi, gli prende il cazzo in bocca mentre il mio lo aveva nella figa, non
resisto sborro, sborra anche il tizio nella bocca di Claudia che mi bacia e me la
riversa nella mia. Cerco di sputarle ma lei mi tiene, si mette sopra a Claudia le penetra il culo. Li avevo sopra entrambi, mi stavano schiacciando, riesco a divincolarmi, avevo
un inizio di nausea, mai avevo avuto in bocca la sborra di un altro, sono andato in
acqua a lavare la bocca con l'acqua del mare, ho peggiorato la cosa. Quando sono
tornato loro stavano scopando ancora, Claudia ha voluto il mio cazzo in bocca, mi ha
fatto sborrare ed ha fatto all'altro quello che aveva fatto a me. Troia, puttana, maiala, non trovavo gli aggettivi giusti, mi ha chiesto se mi era piaciuto vederla scopare, ho risposto che quando vedi scopare due persone non puoi fare a meno di guardare. Mi è rimasta nella testa una frase "Ti farò divertire". Effettivamente ci siamo divertiti,
era bello scoparla, era ancora più bello vederla scopare, non ci siamo più lasciati.
Lei Claudia ha chiarito subito le sue intenzioni, ha cominciato a mettersi le dita
nella figa mentre con la mano libera giocava col mio cazzo, non c'è voluto molto,
ci simo messi a scopare. Eravamo in piena azione, arriva un tipo con i capelli lunghi,
formato fisicamente, anche belloccio, con un costume troppo piccolo per la sua stazza,
lo toglie, resta nudo col cazzo in tiro, forse ci stava guardando senza che ce ne accorgessimo. Si distende sulla stuoia, gioca col cazzo, Claudia gli fa segno di avvicinarsi, gli prende il cazzo in bocca mentre il mio lo aveva nella figa, non
resisto sborro, sborra anche il tizio nella bocca di Claudia che mi bacia e me la
riversa nella mia. Cerco di sputarle ma lei mi tiene, si mette sopra a Claudia le penetra il culo. Li avevo sopra entrambi, mi stavano schiacciando, riesco a divincolarmi, avevo
un inizio di nausea, mai avevo avuto in bocca la sborra di un altro, sono andato in
acqua a lavare la bocca con l'acqua del mare, ho peggiorato la cosa. Quando sono
tornato loro stavano scopando ancora, Claudia ha voluto il mio cazzo in bocca, mi ha
fatto sborrare ed ha fatto all'altro quello che aveva fatto a me. Troia, puttana, maiala, non trovavo gli aggettivi giusti, mi ha chiesto se mi era piaciuto vederla scopare, ho risposto che quando vedi scopare due persone non puoi fare a meno di guardare. Mi è rimasta nella testa una frase "Ti farò divertire". Effettivamente ci siamo divertiti,
era bello scoparla, era ancora più bello vederla scopare, non ci siamo più lasciati.
4
voti
voti
valutazione
3
3
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Il rispetto dei ruoli
Commenti dei lettori al racconto erotico