Il papà di Tosca

di
genere
gay

Mi chiamo Gianni ed ho 21 anni, e frequento una piscina del Vomero quartiere di Napoli molto INN e che è frequentata da ragazze molto belle, ma anche da uomini superdotati, stalloni con un cazzo da cavallo. Siccome fanno anche corsi per bambini, conobbi il papà di una bambina che faceva nuoto li, e che decise, di seguire anche lui i corsi, e cosi lo conobbi nello spogliatoio. Era un uomo sulla quarantina, si chiamava Ivano ed un giorno lo trovai nello spogliatoi che si infilava il costume. Iniziai io a dirgli se per caso aveva visto i miei occhialini e lui mi disse che in quel cazzo di disordine era facile perdere le cose. Gia questo suo modo di parlare mi fece eccitare, e allora gli chiesi se poteva aiutarmi a trovare i miei occhialini del buco del culo, e allora lui si eccitò vedendo che mi adeguavo al suo linguaggio. Pensai che era il momento buono per l'affondo e cosi visto il suo cazzo che era diventato duro gli proposi di andare sotto la doccia. Andammo sotto la doccia e gli presi il cazzo in bocca succhiandolo fino a farlo venire copiosamente nella sua bocca. Lui a sua volta mi mise faccia al muro e mi si sodomizzò dicendomi che ero un ricchione degno di lui. Mi sborrò nel culo, e poi aprimmo l'acqua. Ci lavammo e ce ne andammo su al piano piscina, ripromettendoci di ripetere l'esperienza.
scritto il
2026-03-21
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