Una figlia che si masturba
di
María
genere
incesti
Quando tornai a casa quella sera ero ancora eccitata. Avevo un abito abbastanza carino ma comprato a poco, ed infatti mi lasciava parte del seno scoperto. Nello specifico mi si vedeva il reggiseno e fuori uscire dal reggiseno parte delle areole che sono belle grandi. Ero andata a prendere lezioni di pianoforte così. Ed infatti mentre ero seduta il maestro mi guardava in modo languido, ma non ci feci caso. Anche se lo trovavo un bel uomo avevamo molti anni di differenza ed era il padre di un mio amico. Poi mentre suonavo, per prendere lo spartito che avevo di fronte mi sfiorò (apposta) il seno. Io ebbi un brivido anche se durò poco. Quando andai a casa avevo voglia, ne avevo già da prima, ne avevo sempre. Così senza nemmeno spogliarmi mi tirai fuori le menne dal vestito mentre ero in salotto, sapevo che i miei erano andati via quella sera. Allora inizia a succhiarmi il capezzolo da sola e a strusciarmi sul braccio del divano. Mi stavo bagnando tantissimo. Così mi levai tutti i vestiti e con le grosse tette da fuori mi misi a pecora sul divano (mia posizione preferita). Anche perché molti mi dicono che ho un bel culo da scopare. Mi sono toccata forte, sempre più forte il clitoride. Me lo sfregavo e ansimavo e mi leccavo da sola le tette. Anche adesso che lo racconto mi è venuta tanta voglia (i miei spesso mi mandavano dallo psicologo perché secondo loro mi masturbavo troppo). Comunque continuo a strofinare il clitoride e poi mi ficco dentro il telecomando che stava sul divano. Sento un rumore dietro ma continuo perché ero troppo dentro, dal riflesso della tv spenta vedo che vicino la porta c’è mio padre.
Mi fermo un attimo, anche se lui non si è reso conto che ll ho visto. La figa mi pulsava troppo ed era tutta bagnata non riuscivo a non mettermi le mani forti dentro, a pugno. Mentre lo facevo mio padre aveva il cszzo durissimo, lo si vedeva dal riflesso. Ma stava in silenzio cercando di non muoversi. E questa cosa mi eccitava di più. Così mi sono spinta ancora, ficcandomi la bottiglia che era vicino al divano. Mi sono ficcata dentro tutto mentre urlavo forte. Era quasi uno show ed ero contenta. Mio padre si tirò difettante fuori il cszzo e lo sentii masturbarsi ferocemente, ma si era spostato nel corridoio per non farsi vedere. Mentre lui si msdturbava forte il cazzo durissimo (che già mi era capitato di vedere quando di sera guardavamo film in salotto tutti insieme e spesso con me vicino ce l’aveva duro e doveva toccsrsi spesso il pacco).
Io mi alzai e andai nuda verso di lui, lui si spaventò e subito rimise il cazzo dentro le mutande, ma si vedeva benissimo quanto fosse forte l’erezione. Mi disse “ma cosa fai qui?! Percje sei nuda? va a vestirti che fa freddo” io gli dissi “ok, ora vado, stavo lavando i vestiti” poi dato che sono sempre stata scherzosa con lui gli ho dato un bacio sulla guancia e lui mi ha detto “tutto bene?” Ed io “sì, voglio solo abbracciarti” e lui “ma così nuda?! Non sta bene” “ma che fa, mi hai fatto tu così che cambia”, allora lo abbraccio e lui istantaneamente ritrae il bacino. Poi mi da un bacio proma sulla fronte, poi sul collo e sento che non riesce più a nascondere il cazzo duro che ha nelle mutande. Allora me lo struscia un po’ vicino la gamba, senza dir nulla. Poi mi da altri baci sul viso e sul collo, e mi spinge il cazzo ormai durissimo proprio verso la figa nuda.i stringe forte così tanto che le mie tette gli vanno sul viso. Mi sbatte ancora un po’ il cazzo in modo ritmico, dandomi delle botte sulla figa sempre più forti, ma sempre con le mutande sopra.
Poi mi dice di sistemarmi che sta per arrivare mamma.
Lo vedo mentre si chiude in bagno e si fa fortissimo la sega mentre io sto tutta bagnata, ma proprio tanto tipo Lago. Vorrei mi scopasse adesso
Mi fermo un attimo, anche se lui non si è reso conto che ll ho visto. La figa mi pulsava troppo ed era tutta bagnata non riuscivo a non mettermi le mani forti dentro, a pugno. Mentre lo facevo mio padre aveva il cszzo durissimo, lo si vedeva dal riflesso. Ma stava in silenzio cercando di non muoversi. E questa cosa mi eccitava di più. Così mi sono spinta ancora, ficcandomi la bottiglia che era vicino al divano. Mi sono ficcata dentro tutto mentre urlavo forte. Era quasi uno show ed ero contenta. Mio padre si tirò difettante fuori il cszzo e lo sentii masturbarsi ferocemente, ma si era spostato nel corridoio per non farsi vedere. Mentre lui si msdturbava forte il cazzo durissimo (che già mi era capitato di vedere quando di sera guardavamo film in salotto tutti insieme e spesso con me vicino ce l’aveva duro e doveva toccsrsi spesso il pacco).
Io mi alzai e andai nuda verso di lui, lui si spaventò e subito rimise il cazzo dentro le mutande, ma si vedeva benissimo quanto fosse forte l’erezione. Mi disse “ma cosa fai qui?! Percje sei nuda? va a vestirti che fa freddo” io gli dissi “ok, ora vado, stavo lavando i vestiti” poi dato che sono sempre stata scherzosa con lui gli ho dato un bacio sulla guancia e lui mi ha detto “tutto bene?” Ed io “sì, voglio solo abbracciarti” e lui “ma così nuda?! Non sta bene” “ma che fa, mi hai fatto tu così che cambia”, allora lo abbraccio e lui istantaneamente ritrae il bacino. Poi mi da un bacio proma sulla fronte, poi sul collo e sento che non riesce più a nascondere il cazzo duro che ha nelle mutande. Allora me lo struscia un po’ vicino la gamba, senza dir nulla. Poi mi da altri baci sul viso e sul collo, e mi spinge il cazzo ormai durissimo proprio verso la figa nuda.i stringe forte così tanto che le mie tette gli vanno sul viso. Mi sbatte ancora un po’ il cazzo in modo ritmico, dandomi delle botte sulla figa sempre più forti, ma sempre con le mutande sopra.
Poi mi dice di sistemarmi che sta per arrivare mamma.
Lo vedo mentre si chiude in bagno e si fa fortissimo la sega mentre io sto tutta bagnata, ma proprio tanto tipo Lago. Vorrei mi scopasse adesso
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Commenti dei lettori al racconto erotico