I piedini di Sara

di
genere
feticismo


Quello che vi sto per raccontare successe anni fa in quinta liceo settore socio pedagogico, quindi tante compagne di classe e pochi ragazzi, anzi non è che erano pochi, erano uno! Io.

Sono sempre stato attratto dai piedi femminili e nella mia vita sessuale sono sempre stati protagonisti della scena senza mai però diventare ossessione.
Per farvi capire il rapporto con alcune mie compagne di classe vi porto l’esempio di ginnastica, era abbastanza facile che alcune compagne di classe entrassero nello spogliatoio maschile e visto che ero solo alla fine a me andava bene così, tanto io facevo presto a cambiarmi.
Quindi un rapporto goduto tutto sommato.

Una compagna più delle altre però era eccezionale, Sara.
Alta 1.65 bionda con occhi verdi e un fisico nella media, la sua parte migliore erano i piedi, portava un 36 che non avevo mai visto ma che erano da tempo i protagonisti della mia mente e delle mie seghe.

Il periodo della quinta si sa è scandito da interrogazioni e verifiche, in quel periodo io che non avevo voglia di studiare chiedevo spesso aiuto a Sara che invece era abbastanza bravina.

La verifica sui logaritmi di matematica si avvicinava, matematica era la mia bestia nera da sempre, e avevo chiesto aiuto a Sara che aveva invitato me e un’altra compagna di classe a casa sua per ripassare assieme la materia.

La mattina la compagna di classe invitata oltre a me pacca la scuola e di conseguenza il ritrovo a casa di Sara.
All’intervallo vado da lei e le dico quindi se aveva intenzione di rimandare visto che non c’era l’altra.

“No tranquillo, più andiamo avanti e più arriverai impreparato” mi risponde Sara dolcemente.

Senza dare a vedere quanto ero felice la ringrazio e torno a sedermi nel mio posto.

Passano velocemente le ore di storia e italiano e finisce la scuola.
Faccio la cartella e vado verso Sara e insieme ci incamminiamo verso casa sua, 10 minuti a piedi dalla scuola.

Arriviamo, apre la porta, saluta il cane, si toglie le scarpe e mi chiede di fare lo stesso dandomi un paio di ciabatte di cortesia, dopodiché mi porta in cucina.

“Oggi non c’è nessuno fino alle 17, mia sorella e i miei sono via, vabbè se cucino qualcosa di veloce?”

“Certo tranquilla” rispondo guardando un po’ lei e un po’ i suoi calzini bianchi.

Mangiamo molto velocemente e molto spartanamente, caffè e andiamo in camera sua salendo le scale.

“Allora cosa non ti ricordi?” Mi chiede

“Nulla” rispondo sorridendo in modo sornione io.

Lei alza gli occhi al cielo e dice: “beh allora vediamo come te la cavi con un esercizio” dandomi carta e penna.

Imbarazzato per la mia incapacità mentre guardo il problema i miei occhi cadono sui suoi piedini e in particolare al fatto che continua a muoverne uno.

“Ti sei incantato?” mi chiede Sara ridendo

“Ma no! È solo che questo problema è impossibile” rispondo io.

“Beh se mi guardassi meno il piede e più il quaderno forse lo risolveresti” dice Sara sogghignando.

Imbarazzato a mille divento rosso fino alle orecchie e dico: “ma se continui a muoverlo non mi concentro insomma” senza risultare troppo credibile.

Passano altri 10 minuti e Sara fa la mossa finale, dicendo di avere caldo si toglie la felpa restando in canotta e i calzini.

“Ma di solito voi donne non avete sempre freddo ai piedi?” Chiedo io.

“Oggi sono stranamente caldi, senti! Secondo te è normale?”

Io sono un po’ stranito ma essendo una buona occasione afferrò un piedino di Sara e lo tocco.

“Mmh non mi sembra eccessivamente caldo” le dico.

“Ah mi sarò sbagliata” esclama facendo spallucce.

Torno a concentrami sul problema ma invece di rimettere il piedino a terra lo tiene lì sulle mie cosce, e subito dopo, mette anche l’altro giustificando di essere comoda.

È inutile dirvi che in meno di 30 secondi mi venne un erezione di proporzioni bibliche e diventai ancora più rosso di prima.

Sara se ne accorse perché ad un certo punto mosse il piedino sulla mia patta guardandomi.

“Sara cosa stai..” ma prima di finire la frase mi blocca e mi dice: “pensi che sia scema? Lo so che ti è venuto duro per i miei piedi, dico male?” Mi chiede guardandomi dritto negli occhi.

“Io ehm.. si diciamo che se li appoggi qui faccio fatica..”

“Ma se li guardavi anche prima! Sei un feticista dimmi la verità”

Beccato platealmente senza potermi difendere risposi: “diciamo che un bel paio di piedini fanno un certo effetto e non li disdegno mai, soprattutto se sono carini come i tuoi”

“Carini dici? Come mai lo dici e cosa ci trovi di bello?”
“Beh in primis sono piccoli, un 36 giusto?”

“Sì esatto, sei così esperto?” Chiede lei sorridendo

“Nono è solo che mi ricordavo che ti prendevano in giro per i piedi piccoli visto che non riuscivi a trovare dei tacchi”.

“Va avanti” mi dice lei intrigata dal discorso precedente.

“Sono molto morbidi al tocco, non puzzano troppo e beh hai lo smalto bianco, mi piace molto”.

“Penso che nessuno mi abbia mai parlato così bene dei miei piedi.. ma a te cosa piace esattamente?” Mi guarda attentamente.

“Leccarli ad esempio, baciarli” così dico con un po di vergogna.
“Capisco” risponde Sara e il gesto che fa subito dopo mi sciocca.
Mi porge il piedino vicino alla bocca.

“Sono curiosa della sensazione, quindi visto che a te piace e io sono curiosa..”

Senza farmelo ripetere inizio a leccare i piedini di Sara, alternando baci e piccoli morsetti affettuosi a leccate goduriose.

“Devo ammettere che mi piace ma non so perché” mi confida lei, “cos’altro di piace poi?” mi chiede.
“Beh che li usino per segarmi” rispondo con il cazzo che ormai non mi sta più nelle mutande.

“Non ho mai provato a fare una sega con i piedi.. ma se vuoi posso fartela.. così dopo puoi tornare a concentrarti su matematica!”

Dopo questa dichiarazione sono al settimo cielo! Mi alzo in fretta, mi sbottono i jeans e calo le mutande rivelando il mio pene alla massima erezione, mi siedo poi di nuovo guardandola.

Sara posiziona i suoi piedi e inizia una sega lenta e inesperta.
Io prova a guidarla posizionando bene i suoi piedini e aiutandola.
Lei inizia a prendere velocità e continua a segarmi sempre più forte.

Io sono in estasi, i suoi piedini sono spettacolari e lei e inaspettatamente brava per essere alla sua prima sega con i piedi.

“Non penso che durerò ancora molto” le dico ansimando a denti stretti.

“E.. dove vorresti venire?”

“Se ti va bene posso venirti sui piedini Sara” sperando che dica di sì.

“Sì nessun problema” mi risponde sorridendo.

Da questo breve scambio mi eccito ancora di più ora che so che posso venirle sui piedi.. altri 5 minuti e infatti vengo copiosamente sui suoi meravigliosi piedini.

E a questo punto Sara fa una cosa che mi fa rimanere ancora di più di sasso e mi fa tornare duro quasi all’istante.

Come fosse una cosa naturale Sara, che come sua sorella ha sempre fatto danza e perciò è molto flessibile, si porta un piedino alla bocca e lecca il mio sperma.

“Buono” dice semplicemente.

La guardo sbalordito e le dico:” Sara ma te sai che questo gesto è molto apprezzato dai feticisti dei piedi come me?”

“Ah sì?” Risponde lei in modo civettuolo e senza battere ciglio continua a leccarsi i piedi con il mio sperma e una volta finito mi sorride come se nulla fosse.

Quello che successe poi sarà forse un seguito della storia.
scritto il
2026-02-23
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